lele_warriors wrote:"E' difficile sostituire un giocatore come Thiago Silva, forse impossibile, ma se si pensa a Dedè posso dire che è un giocatore completamente diverso anche come caratteristiche". E' quanto sostiene a TuttoMercatoWeb.com Sabatino Durante, agente Fifa ed esperto di calciosudamericano, che commenta le voci sull'interessamento dei rossoneri per Dedè, in caso di partenza di Thiago Silva, ma anche di diversi talenti nel mirino dei clbu italiani: "Per parlare con termini del vecchio calcio, Thiago Silva è un libero, ha capacità enormi nell'impostare l'azione mentre Dedè è uno stopper e potrebbe rappresentare il sostituto di Nesta. E' un idolo al Vasco de Gama, un giocatore molto quotato, ma ha doti importanti soprattutto in fase offensiva. Ha forza, esplosità, un grande colpo di testa, ma spesso si lascia sorprendere in fase difensiva. Forse sarebbe più adatto ad un altro campionato europeo, piuttosto che l'Italia in cui ci sono tanti tatticismi. In Italia è dura per un difensore".
Visto che questo signore parlava in questi termini di Thiago Silva...
Thiago Silva è un giovane che ha ottime qualità fisiche e tecniche, ma secondo me non è ancora pronto per giocare in Serie A
... Dedè rischia di essere un fenomeno.
pgm wrote:Gerry Donato wrote:
Se cedi Thiago ed hai in mano Dedè e Ogbonna (che non mi fa impazzire, ma tant'è), ti dico pure bravo.
Se invece cedi Thiago e poi navighi a vista improvvisando tutta l'estate in attesa dello scazzo di fine agosto e facendo passare Acerbi per LeBron James, scatta la viuuuleeeeenza.
Ti ricordi quando volevi incatenarti a Milanello nell'estate di Cissokho?
Eccco altro che 'viuuuuleeeeenza'....se fanno come scrivi (e abbiamo enne ragioni per temerlo) ecco quest'anno vengo anch'io a Milanello.
Autostrada A8 Milano-Varese, uscita Castronno, mi agganci alla rotonda ed in 5 minuti siamo arrivati.

Fornisco io le catene.
BruceSmith wrote:
il problema è che berlusconi da una parte e tifosi dall'altra (basta leggere le ultime pagine di questo topic) non sono in grado di accettare una involuzione del genere. e, dico una banalità, questo potrebbe essere il miglior momento per provare a ricostruire, visto che il livello del campionato è piuttosto imbarazzante e dietro a juve e napoli ti puoi giocare il terzo posto.
a me spiace, ma proveremo a vincere il prossimo campionato con un paio di innesti 'pronti subito': la roba paradossale è che nel breve potrebbe aver ragione la dirigenza. nel lungo periodo, dubito fortemente.
Il problema è che si confonde la parola progetto o ricostruzione con la parola involuzione o ridimensionamento, ma non è assolutamente scontato il passaggio.
Se tu hai una struttura, un lavoro di scouting, la voglia di affidarti a scoperte in giro per il mondo, la competenza nel riconoscere il talento, la determinazione nell'inseguire obiettivi nel sottobosco, la costanza nel puntare target giovani in ascesa dai 5 ai 12 milioni (leggermente al di sopra e più pronti di quelli di Arsenal e Udinese), allora non solo puoi cedere Thiago Silva a 50 milioni, ma devi farlo! E' politica aziendale ineccepibile, perché hai già pronte le alternative che si innescano in un tessuto che funziona.
La storia recente ci dice che cessioni illustri non vogliono affatto dire ridimensionamento, partendo dalla Juve di Moggi ed arrivando all'Inter con Ibra/Eto'o, passando dallo United che cede Ronaldo per cifra record e vince 4 titoli in 2 anni raggiungendo pure più finali di Champions del Real.
Invece il Milan lavora come una società vecchia, muovendosi solo in tre pigre ed ottuse direzioni:
1:
modalità Giginho&Bergonzoni: si lega mani e piedi ad uomo di fiducia di turno, che un tempo era Damiani, poi è stato Bronzetti, in un certo senso è stato Leonardo coi brasiliani ed ora è Raiola, comprando alla cieca tutti i giocatori che costoro propongono, bidoni compresi (limitatamente a Bronzetti: Rivaldo, Josè Mari, Javi Moreno, Dinho, Emerson, Zambrotta, Oliveira... fate vobis

);
2:
modalità sciacallo: si guarda il palmares del giocatore e si aspetta che questo litighi con la società di appartenenza per partire all'offensiva (modalità che nacque con Stam e Crespo, ha avuto in Ronaldo, Vieri, Sheva bis, Dihno i degni successori ed ha raggiunto il vertice con Ibra, Cassano e Binho);
3:
modalità avvoltoio: si guarda la scadenza di contratto del giocatore e se questa è all'interno dei successivi 12 mesi si fa partire la trattativa, a prescindere dal reale valore tecnico (Flamini il principe degli orrori, Taiwo, Nocerino, Mesbah, Traorè e Montolivo gli ultimi casi).
Se invece tu prendi 5 potenziali fenomeni a 5-10 milioni l'uno, magari solo uno ti diventa davvero fenomeno e solo altri due entrano in rotazione, ma cadi comunque in piedi perché anche chi non esplode è rivendibile comunque a prezzo maggiorato (Gourcuff arrivò a 3M e partì a 15M, lo stesso Didac Vila ha mercato, Grimi e Coloccini furono pareggi, penso che anche con Emanuelson si possa ottenere almeno un pareggio, Merkel ora vale 8M, El Sharaawi non si svaluta pure non giocando)!
Non hai nulla da perdere persino se sbagli, basta essere bravi. Ma al Milan non lo sono o non vogliono esserlo.
E non si può dire nemmeno che non ci sia il coraggio di prendere giocatori che si rivelano non pronti, viste le figure di fango odoroso con i Viudez, Cardacio, Grimi e Mattioni della situazione, per dare il contentino al narcoprocuratore di turno.
Ed allora sempre forza Milan, ma tifoso non è sinonimo di
coglionabile ad oltranza.