Gerry Donato wrote:Per carità, Marchisio è un signor giocatore e si può tranquillamente preferire a Montolivo in senso assoluto, figuriamoci poi al fantacalcio.
Però alla fine di Montolivo si dice solo: incostante, senza palle, poco aggressivo, antipatico. Quindi tecnicamente e come completezza è ok.

Mi ricorda un po' il film Moneyball e gli Oakland Athletics.
Allora bisogna anche contestualizzare: Montolivo ha giocato accanto a Kuzmanovic, Donadel, Olivera e nientemeno che Felipe Melo in una Fiorentina devastata da calciopoli, con ambizioni progressivamente al ribasso e col disinteresse crescente dei Della Valle; eppure è arrivato ad uno scandalo dal giocarsi le semifinali di Champions e nonostante Gilardino.
Marchisio è esploso accanto a Pirlo e Vidal in un contesto orchestrale in cui tutto funziona.
C'è differenza. Chiaro che se l'anno prossimo fallirà al Milan farà la fine di Aquilani e sarà indifendibile, ma visto che nell'unica occasione fuori da Firenze è stato il migliore della nazionale campione in carica ad un Mondiale, sarei meno drastico.

Però te contestualizzi ciò che ti fa comodo, scusa eh
E' arrivato a giocarsi quasi i QUARTI di Champions in una squadra mica male, col miglior Mutu, il miglior Gilardino, il miglior Vargas...eccetera eccetera.
In una Fiorentina progressivamente in ribasso, come dici te, fosse stato quantomeno un giocatore decente sarebbe spiccato nella mediocrità generale; cosa che difatti accade con Jovetic ma, guarda caso, non con lui.
Marchisio era già esploso ai tempi di Ranieri, e giocava vicino Cristiano Zanetti, mica Pirlo. Poi se arriva un genio come Delneri e lo piazza sulla fascia non è che abbia molte colpe, fermo restando che è sempre stato uno dei meno peggio. Messo nella sua posizione naturale è esploso del tutto, Montolivo invece l'hanno provato in 3-4 ruoli differenti e non è mai andato oltre una risicata sufficienza, nel migliore dei casi.
Poi oh, magari andando al Milan fa un salto di qualità incredibile e diventa il miglior centrocampista del mondo, può anche darsi. Però è perché ci vogliamo credere, non perché abbia mai lontanamente dimostrato di poter fare il salto di qualità per diventare il giocatore importante che prometteva di essere ad inizio carriera.
