Credo fosse "shutdown" e "meltdown", mi pare di ricordare. A conferma di questo un blogger abbastanza famoso tra i tifosi dei Dodgers che da poco ha iniziato a scrivere anche per BBpro e fangraphs, analizzando la questione Guerra-Jansen utilizza proprio questi due termini.Meccanodonte wrote: Tempo fa è uscito un pezzo su fangraphs se non erro che parlava esattamente di questo, cioè della dannosità della statistica save.
Il senso finale era proprio che il miglior rilievo (quello che oggi comunemente ricopre il ruolo di closer) dovrebbe entrare nelle situazioni più delicate e non nell'ultimo inning solo perchè viene accreditata la save. Quindi il concetto di save avrebbe in qualche modo rovinato in parte il gioco.
In cambio era stata proposta una nuova statistica che però ricordo relativamente poco, poteva essere meltdown e il suo contrario, in cui veniva tenuta in considerazione la capacità del rilievo di tenere botta o di implodere, a prescindere dall'inning lanciato.
Anche io sono d'accordo con la scarsa utilità del ruolo di closer. Forse viene estremizzato il concetto di specializzazione dei rilievi che, per quanto possa essere utile per mancini e destri (infatti abbiamo i LOOGY), può essere anche dannoso per quel che riguarda le definizioni di closer, setup e compagnia cantante. Ora, non vorrei dire una cretinata e qualcun'altro potrà essere più preciso, ma in passato i partenti duravano più a lungo e generalmente i rilievi migliori andavano proprio a "chiudere" le partite nel 9° inning o anche prima e c'era poco spazio per altri rilievi. Quindi si è giunti all'idea che il 9° inning sia l'habitat per il closer migliore, concetto estremizzato anche dall'introduzione delle saves.



