John Doe wrote:Di Canio:
Un ragazzino che viene tolto dopo mezz'ora che non corre, che non dimostra amore per la maglia, che non si impegna si permette di applaudire e sbeffeggiare l'allenatore e dopo che gli è stato detto di smetterla continua a prenderlo per il culo.
Un allenatore che se perde le partite in campionato e non raggiunge l'obiettivo viene insultato dai tifosi e esonerato dalla società. Non esiste che tu a 19 anni ti permetti di offendere una persona più grande di te, con più esperienza, un uomo vero che non tradisce i suoi giocatori. Ti viene chiesto di praticare per due ore al giorno lo sport più bello del mondo e tu quando giochi cammini. Non esiste, sto tutta la vita con Delio Rossi, non per i cazzotti ma perchè è un uomo vero !!!
Ci ripensavo oggi, posto che la reazione è stata esagerata, ma io non mi sarei mai permesso di fare quei versi uscendo dal campo, soprattutto dopo aver giocato a quel modo
Il ragazzo ha sbagliato, non c'è dubbio, ma l'allenatore ha gli strumenti per punire quel comportamento e non sono quelli della violenza. Rossi era sicuramente esasperato e per via del suo stato emotivo il comportamento del ragazzo è stato come la classica goccia che fa traboccare il vaso. Ciò non di meno, ha sbagliato anche Rossi a reagire in quel modo e lo sa anche lui, tanto che dice di aver fatto le sue scuse anche al ragazzo. Detto tra noi, qui, probabilmente ha fatto le sue scuse anche a chi non le avrebbe meritate ed è per questo che io rispetto l'uomo Delio Rossi: uno che sbaglia, lo ammette e non cerca giustificazioni. Quelle che altri gli vogliono attribuire per giustificare il proprio gusto per la violenza, se vogliamo.

