A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Solo qui trovate i topic "contenitore" in cui parlare delle specifiche squadre NBA!
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mackzone87
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by mackzone87 »

Giusto sui giocatori, li però molte volte c'è un discorso di ruolo che con gli allenatori invece non c'è (e quindi non concordo con la tua chiusura), per quello li bisogna prendere la somma del talento dei giocatori, della loro bravura, del loro QI, della loro fisicità/atletismo ecc...e una volta messo tutto nel calderone si possono confrontare le squadre e il modo di giocare.
Dico che è per gli allenatori è ancora più valido il discorso perchè il loro operato è più difficilmente misurabile: per i giocatori è più facile, perchè essendo loro che vanno in campo, il loro impatto è visibile dai risultati, al contrario di quello di un coach. Mi sembra in ogni caso evidente che in nessuno dei due casi si possa parlare di " più grande di sempre", quanto al limite di "primi 5 di sempre".
Qui stiamo dicendo la stessa cosa, è riuscito a fare cose assurde nonostante ci siano state anche squadre più forti dei texani, mentre negli anni passati per esempio i Bulls di PJ erano i più forti in assoluto, come i Lakers, come i Pistons, chi ha vinto era superiore come talento/bravura agli avversari gia ai nastri di partenza, gli Spurs hanno vinto partendo anche da un gradino più sotto a livello "totale"
Secondo me l'unica volta che sono partiti da un gradino più basso a livello totale è stato il 2003, che fu qualcosa di incredibile, con un Duncan che definire dominante è quasi riduttivo.
Se parlavi di quell'anno concordo, ma negli altri casi , penso al 2005 e al 2007, non vedo cosa avessero di meno come "totale" rispetto a qualunque altra squadra della lega.

Riguardo PJ, in realtà quanto dici non è vero, perchè i Bulls del 1993 e del 1998 hanno vinto da sfavoriti.
Perdonami Mackzone ma da te questa la trovo una frae un bel pò semplicistica e senza senso, come se arrivare ai PO con la posizione numero uno non significasse nulla in quell'ottica. Ma seguendo questo discorso allora solo i Mavs erano una contender l'anno scorso dato che i Lakers sono stati spazzati via dai texani e quindi anche loro non erano una contender (o se lo erano su che basi? dopo una stagione da 82 gare che li ha visti dietro ad altre squadre?), ma chi lo era allora a parte chi ha vinto? Boston? Orlando? Chicago? neanche Miami allora...la contender è comunque quella squadra che si mette nella condizione per competere per il titolo, cosa che almeno 4/5 team l'anno scorso erano, tra cui anche gli Spurs, che poi il campo abbia dato un altro verdetto questo non toglie nulla al fatto che tra chi ha giocato la passata stagione per vincere c'erano anche i neroargento.../quote]

Infatti l'anno scorso quella eliminazione colse un po' tutti di sorpresa, e la mia affermazione deriva da quanto mostrato dagli Spurs negli ultimi anni e appunto soprattutto nell'ultimo, cioè un grande basket in regular e delle eliminazioni pesanti ai PO. Quest'anno mi "paro il culo" ( tanto per essere fine :laughing: ), e prima di dire che le vittorie e lo stile di gioco che hanno avuto in regular si tradurranno in successo ai PO aspetto un paio di turni.
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LukaV
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by LukaV »

mackzone87 wrote:Dico che è per gli allenatori è ancora più valido il discorso perchè il loro operato è più difficilmente misurabile: per i giocatori è più facile, perchè essendo loro che vanno in campo, il loro impatto è visibile dai risultati, al contrario di quello di un coach. Mi sembra in ogni caso evidente che in nessuno dei due casi si possa parlare di " più grande di sempre", quanto al limite di "primi 5 di sempre".
Bah non so a me invece pare l'inverso, un pò di tempo fa il migliore in assoluto, proprio per quello che aveva fatto e dato era Red, poi PJ con i successi ottenuti l'ha scalzato a detta di tutti, per me tra i coach è più facile fare una graduatoria che rispetto ai giocatori, ma siamo nei giudizi e opinioni personali...
Però il tutto parte dal discorso, è più facile vincere con ottime formazioni, le migliori in assoluto anche confrontandosi con altre formazioni decisamente forti oppure è più facile vincere con un team non pieno di grossi nomi o hall of famer e costruendo un sistema (comunque gli Spurs è da 15 anni che sono al top, e quindici anni non sono una cosa da poco)? Per me se lo fai con il secondo hai un "qualcosina" in più come allenatore, che non significa che gli altri valgano di meno, ma che nell'elite sei il migliore proprio per la difficoltà aggiuntiva che hai avuto.
mackzone87 wrote: Secondo me l'unica volta che sono partiti da un gradino più basso a livello totale è stato il 2003, che fu qualcosa di incredibile, con un Duncan che definire dominante è quasi riduttivo.
Se parlavi di quell'anno concordo, ma negli altri casi , penso al 2005 e al 2007, non vedo cosa avessero di meno come "totale" rispetto a qualunque altra squadra della lega.
Ti dirò, a me i Pistons del 2005 come "globalità" di talento e bravura (ma anche nel coach) erano più forti, ma come sempre parliamo di opinioni, contro i Cavs li si il discorso era diverso però c'è da dire che abbiamo sudato moltissimo (vincendo gara7 in trasferta) nel turno e turni precedenti.
mackzone87 wrote: Riguardo PJ, in realtà quanto dici non è vero, perchè i Bulls del 1993 e del 1998 hanno vinto da sfavoriti.
Per me se hai MJ in squadra non parti mai da sfavorito ;-)
mackzone87 wrote: Infatti l'anno scorso quella eliminazione colse un po' tutti di sorpresa, e la mia affermazione deriva da quanto mostrato dagli Spurs negli ultimi anni e appunto soprattutto nell'ultimo, cioè un grande basket in regular e delle eliminazioni pesanti ai PO. Quest'anno mi "paro il culo" ( tanto per essere fine :laughing: ), e prima di dire che le vittorie e lo stile di gioco che hanno avuto in regular si tradurranno in successo ai PO aspetto un paio di turni.
Ah ok spiegata così è diversa, avevo capito che non li considerassi una contender per il gioco espresso, le potenzialità e la struttura
mackzone87
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by mackzone87 »

Bah non so a me invece pare l'inverso, un pò di tempo fa il migliore in assoluto, proprio per quello che aveva fatto e dato era Red, poi PJ con i successi ottenuti l'ha scalzato a detta di tutti, per me tra i coach è più facile fare una graduatoria che rispetto ai giocatori, ma siamo nei giudizi e opinioni personali...
Pensa che io già qua non sono d'accordo: per me definire Jackson il migliore di tutti perchè ha vinto di più è come usare lo stesso metro per Bill Russell: sono argomenti a loro favore, sicuramente pesanti, ma non risolutivi.

Ad esempio Riley ha vinto meno di entrambi, ma per me non è inferiore a nessuno: oltre ai Lakers dello showtime, ha al suo attivo un titolo un cui ha deciso di allenare per un anno, rivoluzionando quasi completamente la squadra e vincendo, da sfavorito, al primo colpo.
Ti dirò, a me i Pistons del 2005 come "globalità" di talento e bravura (ma anche nel coach) erano più forti, ma come sempre parliamo di opinioni, contro i Cavs li si il discorso era diverso però c'è da dire che abbiamo sudato moltissimo (vincendo gara7 in trasferta) nel turno e turni precedenti.
Le due squadre erano lì allo stesso livello dai..., poi magari una valeva 99 e l'altra 100, ma sono appunto opinioni. Di sicuro non si puo' parlare degli Spurs come "sfavoriti"; erano le due delle tre squadre migliori della lega che si confrontavano.
Per me se hai MJ in squadra non parti mai da sfavorito ;-)
Col senno di poi sì, ma al tempo la squadra era in grande difficoltà( solo 57 W), con Michael che soffriva tremendamente la pressione mediatica, al punto da ritirarsi alla fine della stagione. I favoriti quell'anno erano i Suns, come lo sembravano i Jazz nel '98, soprattutto per via di un Pippen in grossa difficoltà fisica.
Ah ok spiegata così è diversa, avevo capito che non li considerassi una contender per il gioco espresso, le potenzialità e la struttura
La qualità del gioco degli Spurs è forse, se non probabilmente, la più elevatà dell'intera lega. Se Duncan avesse 4 anni di meno per me sarebbero LA squadra da battere.
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LukaV
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by LukaV »

mackzone87 wrote: Pensa che io già qua non sono d'accordo: per me definire Jackson il migliore di tutti perchè ha vinto di più è come usare lo stesso metro per Bill Russell: sono argomenti a loro favore, sicuramente pesanti, ma non risolutivi.
Non è infatti per il successo di per se, ma proprio per la capacità di, con un sistma, far vincere piazz differenti, Red è stato un grandissimo ma i successi li ha ottenuti solo con una squadra e in un determinato periodo di tempo, PJ è riuscito a vincere, rivincere e trivincere...cosa non da poco
mackzone87 wrote: Ad esempio Riley ha vinto meno di entrambi, ma per me non è inferiore a nessuno: oltre ai Lakers dello showtime, ha al suo attivo un titolo un cui ha deciso di allenare per un anno, rivoluzionando quasi completamente la squadra e vincendo, da sfavorito, al primo colpo
Riley ha solo un piccolo difetto dalla sua per considerarlo nella top3, il fatto che non abbia, esclusa la parentesi a LA dato continuità con il suo sitema ai suoi successi.
mackzone87 wrote: Col senno di poi sì, ma al tempo la squadra era in grande difficoltà( solo 57 W), con Michael che soffriva tremendamente la pressione mediatica, al punto da ritirarsi alla fine della stagione. I favoriti quell'anno erano i Suns, come lo sembravano i Jazz nel '98, soprattutto per via di un Pippen in grossa difficoltà fisica.
Cazzarola Mackzone, parli di una stagione da 57 W come di una stagione da 50% :thumbup:
Per me ripeto una squadra con MJ è comunque una squadra che ha un qualcosa in più, anche se le altre hanno un ottimo roster, e quel qualcosa in più è la capacità di vincere, cos che a S&M per esempio è mancata o è mancata anche a Sir Charles
mackzone87 wrote: La qualità del gioco degli Spurs è forse, se non probabilmente, la più elevatà dell'intera lega. Se Duncan avesse 4 anni di meno per me sarebbero LA squadra da battere.
Se prendiamo la seconda parte di stagione direi assolutamente di si
mackzone87
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by mackzone87 »

Riley ha solo un piccolo difetto dalla sua per considerarlo nella top3, il fatto che non abbia, esclusa la parentesi a LA dato continuità con il suo sitema ai suoi successi.
Bhe alla faccia della parentesi, a LA ha vinto in 10 anni quanto Popovich in 15... e dalla sua ha l'essere stato probabilmente l'allenatore più versatile di sempre: Jackson ha cambiato interpreti, ma ha sempre usato la triangolo, Popovich ha variato stile di gioco e ha grandi meriti nell'esserci riuscito, ma i perni della squadra, quello principale soprattutto, sono gli stessi da quasi 10 anni( 15 nel caso di Duncan), il che facilita la transizione quando i tuoi punti fermi rimangono quelli; Riley invece ha cambiato diametralmente stile di gioco tra Los Angeles e New York, passando dal contropiede e lo spettacolo al gioco a metacampo, fatto di schemi rigidi e gioco duro, quanto di più lontano dallo showtime, non vincendo titoli ma riuscendo comunque ad avere successo. E ancora ha cambiato notevolmente a Miami, vincendo il titolo al primo colpo.

Personalmente non vedo come si possa togliere Riley dal novero dei migliori allenatori di sempre, al pari degli Auerbach, dei Jackson, dei Popovich e dei Brown.
Cazzarola Mackzone, parli di una stagione da 57 W come di una stagione da 50%
10 vittorie in meno rispetto all'anno prima, mica cavoli. Se rivedi i filmati dell'epoca, c'erano molti dubbi su quei Bulls, e l'impressione era che i favoriti fosse i Suns dell'MVP Barkley.
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LukaV
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by LukaV »

mackzone87 wrote:Bhe alla faccia della parentesi, a LA ha vinto in 10 anni quanto Popovich in 15...
Però qui si torna al discorso degli interpreti, a LA aveva una delle squadre più forti di tutti i tempi, con il miglior "chiamiamolo" pg (ma anche C all'occorrenza) di sempre, uno dei 3/4 C più forti di sempre, una delle sf più versatili della storia ecc ecc ecc...lui ha dato un'impronta sicuramente a quella squadra con lo showtime, ma c'è da dire che quella squadra bastava metterla in campo per ottnere dei risultati. A Miami ha vinto in un'annata particolare (onore a lui comunque), a NY per me invece rimane una grande incompiuta dato che la squadra non è riuscita a consacrarsi nonostante le possibilità.
mackzone87 wrote: e dalla sua ha l'essere stato probabilmente l'allenatore più versatile di sempre: Jackson ha cambiato interpreti, ma ha sempre usato la triangolo, Popovich ha variato stile di gioco e ha grandi meriti nell'esserci riuscito, ma i perni della squadra, quello principale soprattutto, sono gli stessi da quasi 10 anni( 15 nel caso di Duncan), il che facilita la transizione quando i tuoi punti fermi rimangono quelli; Riley invece ha cambiato diametralmente stile di gioco tra Los Angeles e New York, passando dal contropiede e lo spettacolo al gioco a metacampo, fatto di schemi rigidi e gioco duro, quanto di più lontano dallo showtime, non vincendo titoli ma riuscendo comunque ad avere successo. E ancora ha cambiato notevolmente a Miami, vincendo il titolo al primo colpo.
Beh ma nel caso di PJ non è che usare sempre la triangolo sia stata una cosa "facile", anche perchè se a CHI aveva una sg e una sf forte e specialisti quando è approdato a LA ha dovuto insegnarlo ad un C, e anche questo è un variare sotto un punto di vista. Il Pop ha avuto tonnellate di talento in meno dei Lakers dello showtime, ma sono dell'idea che un Pop con i gialloviola avrebbe vinto lo stesso, Riley con gli Spurs no
mackzone87 wrote: Personalmente non vedo come si possa togliere Riley dal novero dei migliori allenatori di sempre, al pari degli Auerbach, dei Jackson, dei Popovich e dei Brown.
Nella mia "classifica" viene un gradino sotto dopo il trio che ho detto prima...Su Larry è stato un grandissimo però pesano alcuni errori in certe occasioni (o fallimenti se può passare il termine) e alcuni passaggi a vuoto (Clippers e Spurs su tutti)
mackzone87 wrote: 10 vittorie in meno rispetto all'anno prima, mica cavoli. Se rivedi i filmati dell'epoca, c'erano molti dubbi su quei Bulls, e l'impressione era che i favoriti fosse i Suns dell'MVP Barkley.
Sulla carta come ho scritto prima potevano essere favoriti i Suns di Sir Charles, ma come ti ho detto prima è il campo che da il verdetto e una squadra con MJ per me è più forte a prescindere di una squadra senza


comunque siamo in quel che si dice un cul de sac (se si scrive così) :thumbup:
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by macs7 »

LukaV wrote:

... con un solo giocatore di livello eccelso e due ottimi ha fatto cose incredibili,...
mi spiace, a da tifoso Spurs non sono d'accordo
Manu Ginobili definito SOLO un ottimo giocatore?
argomentare mi sembra quasi superfluo, il palmares parla per lui: anche volendo togliere i 3 titoli NBA, vinti nel sistema-Spurs, resterebbero

-a livello di club:
1 campionato italiano
2 coppe italia
1 eurolega
-con la nazionale:
1 bronzo ai campionati americani fiba
1 oro ai campionati americani fiba
1 argento mondiale
1 argento ai campionati americani fiba
1 oro olimpico
1 bronzo olimpico
-a livello personale:
1 MVP della lega italiana
1 MVP coppa Italia
1 MVP FIBA Americas Championship
1 MVP Giochi Olimpici
1 6th man of the year
Inserito tra i 50 personaggi più importanti della storia dell'Euroleague Basketball

nonchè unico giocatore con la licenza di andare fuori dallo spartito del Pop
spartito che, tra l'altro, conosce meglio di chiunque:
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macs7
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by macs7 »

LukaV wrote:...

Parker nonostante un MVP delle finali non viene considerato da nessuno come uno dei miglior pg in circolazione a meno che non faccia un mese da mvp, ma per il resto se fai una classifica di 10 pg in qusto forum a fatica è nei 7, in nba non tirando da tre, dando (relativamente) pochi assist alla Nash e non schiacciando alla Westbrook e non essendo mai negli highlights non si può dire che sia un ottimo giocatore.
Idem Ginobili, c'è metà del forum che gli preferisce 200 giocatori differenti.

Poi possiamo stare a dirci cosa tu intendi per ottimo giocatore e cosa lo intendo io, per ottimo intendo coloro che sono nei primi 4/5 posti all time in quel ruolo, per esempio, PJ ne ha avuti quasi sempre due o tre in squadra, con MJ e Pippen prima (ma anche molti altri) e Kobe e Shaq dopo (e pure qui molti altri)...Il Pop chi ha avuto a parte i nostri big1/3? giocatori di quel calibro? A memoria dico di no
anche su Tony ne avrei da dire
giocatore che, personalmente, non mi entusiasmava come stile di gioco...certo i 3 titoli NBA,l'MVP delle finals e i 4 gettoni da All-Star tendono a fartelo apprezzare ugualmente
ora si è elevato ulteriormente di livello e, per me, è TOP 5 nella NBA attuale

il boldato ci sta: hai dato la tua definizione personale...che però stride con la definizione di gente come Prince o Rip. H. quali campioni...
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by macs7 »

tutto questo non vuole minimamente sminuire il Pop (genio indiscusso)
che tra l'altro penso non sia sminuito proprio da nessuno, visto che ha costruito il modello più vincente nello sport mondiale contemporaneo
modello che ha avuto anche la forza-abilità di pescare a pick altissimi due giocatori straordinari come Tony e Manu a pick improponibili
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by MagnusPinus »

Grandissima la vittoria.. facile facile, un Diaw superlativo, in questo sistema gavazza..

Unica nota un pò dolente é Gino, lontano dal gino che conosciamo.. Forza passaggi a ogni azione, non é ancora tornato a ritmi accettabili. Passi in questa serie, dove non c'è particolarmente bisogno di lui(anzi, si gioca meglio senza), però spero ne abbia per fare la differenza più avanti nei playoffs, dove servirà come il pane.
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by T-Time »

Sempre bello vedervi giocare, coi Bulls virtualmente fuori dai giochi adesso tifo spudoratamente per voi :metal:
Green e Leonard mi mandano ai pazzi, hanno un impatto clamoroso sui due lati e se continuano a metterla così da fuori beh, le cose si mettono bene per SA.
Parker effettivamente sta giocando da MVP, io non so e non mi interessa stabilire se sia tra le prime 5 PG della Lega ma di certo l'attacco Spurs gira come un orologio principalmente perchè Tony batte chiunque dal palleggio con irrisoria facilità e da lì in poi fa sempre la scelta giusta.

Star della nottata comunque il Pop:
-infastidito dal COY, tenta di liberarsi del premio subito ma i suoi assistenti scappano :biggrin:
-Leonard parte troppo bene e per non fargli montare la testa lo toglie dopo 6'
-mercanteggia con Parker il minutaggio: il francese asserisce di essere giovane e poter giocare 30', ma viene panchinato uguale
Sì d'accordo free Magnus,
free Valpreda e tutti gli altri,
ma free anche mio cuggino.
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by LukaV »

macs7 wrote: Manu Ginobili definito SOLO un ottimo giocatore?
argomentare mi sembra quasi superfluo, il palmares parla per lui: anche volendo togliere i 3 titoli NBA, vinti nel sistema-Spurs, resterebbero
Proprio perchè posti il palmares dovresti notare come a livello nba Manu non è quel giocatore su cui una franchigia può costruire, è, come ho scritto, un ottimo giocatore, ma non è uno dei giocatori più forti al mondo, come possono essere i due della coppia Shaq-Kobe, dove tutti e due erano fenomeni...
San Antonio è questa grazie a Duncan e Manu-Parker non grazie a Parker-Manu e Duncan, se fai un piccolo ragionamento su quanto avremmo vinto con Manu alla guida senza Duncan non arriveresti a uno, se lo fai con Duncan arrivi a 4, sia con manu che mettendo un altro ottimo giocatore...
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by macs7 »

mah, a livello NBA ha vinto 3 titoli (con un virtuale MVP delle Finals che avrebbe meritato)
certo che il giocatore franchigia era Timmy: stiamo parlando della più forte PF della storia (o almeno top 3 lo vogliamo mettere, no?)
ma al fianco del caraibico, se avessi potuto scegliere chi mettere come secondo violino, avrei scelto ad occhi chiusi Manu (e sono convinto lo avrebbe scelto anche il Pop)
...altro che qualsiasi altro buon giocatore

magari in questo momento non sarà al top (e già sforna cose che l'essere umano solo immagina), ma se rientra in ritmo il suo impatto dalla panchina potrà essere devastante, com'è sempre stato...

vi lascio con un aneddoto su Ginobili raccontato da Federico Buffa (dal minuto 1:05)
http://www.youtube.com/watch?v=hAHylkqdgEw
e la sua opinione su Manu
http://www.youtube.com/watch?v=MPeZvXWUvxY
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Re: A Dynasty in San Antonio - Vol 2011/12

Post by LukaV »

macs7 wrote: ma al fianco del caraibico, se avessi potuto scegliere chi mettere come secondo violino, avrei scelto ad occhi chiusi Manu (e sono convinto lo avrebbe scelto anche il Pop)
...altro che qualsiasi altro buon giocatore
Appunto
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