Il topic della politica... entrateci moderatamente.

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Hobbit83
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Hobbit83 »

Jason Fly wrote:Riassunto:
Hollande probabilmente verrà considerato come vincitore, perchè ha la lingua svelta e tiene il dibattito molto meglio di Sarkò. Otterrà il voto di molti cittadini delusi dal presente, ma non illuderà il sistema finanziario ne l'Europa.
Che però non votano :icon_paper:
Per fortuna.
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Jason Fly
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Jason Fly »

Hobbit83 wrote:
Jason Fly wrote:Riassunto:
Hollande probabilmente verrà considerato come vincitore, perchè ha la lingua svelta e tiene il dibattito molto meglio di Sarkò. Otterrà il voto di molti cittadini delusi dal presente, ma non illuderà il sistema finanziario ne l'Europa.
Che però non votano :icon_paper:
Per fortuna.
Non votano per questo turno, lo faranno indirettamente tra qualche anno (forse!). Leggevo di mercati preoccupati dalle proposte di Hollande, ora che le ho sentite lo sono, nel mio piccolo, un po' anch'io. Insomma, c'è il rischio fondato che la fiducia nella Francia diminuisca un po'. In questo periodo storico non è il massimo, ecco...
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lele_warriors
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by lele_warriors »

visto il grande lavoro che sta facendo l'europa :icon_paper:
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dipper 2.0
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by dipper 2.0 »

Jason Fly wrote: - Le proposte di Hollande mi fanno un po' paura: niente tagli al numero di dipendenti pubblici, niente aumento dell'età pensionabile, tassiamo i ricchi (che come detto da doc G, se lo vogliono imboscano tutto alle Cayman) e, cazzata incredibile (secondo me), calmieriamo il prezzo della benzina. Dice di voler colpire i raffinatori-distributori, ma suona un po' troppo grossa. Insomma, promette tanto, troppo, e i mercati lo puniranno molto probabilmente (leggasi: costo del debito su di un punto almeno)
paura ? ma di che ? :gogogo:

nemmeno hollande crede a quello che dice
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Jason Fly
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Jason Fly »

Paura che, nel tentativo di metterle in pratica, faccia il passo più lungo della gamba (se dovesse vincere, ovviamente)...
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Porsche 928
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

doc G wrote:
frog wrote: Magara esiste una via di mezzo tra il vivere per far soldi e il vivere di miseria, almeno spero :thumbup:. Comunque capisco dove vuoi arrivare e concordo, col fatto che la modernità di per se è positiva, come in tutte le cose la discriminante è l'uso che se ne fa.
Concorderei, ma dubito che l'idea di tornare agli anni '80, un solo telefono per famiglia, massimo due macchine, in vacanza solo ad agosto ed al massimo un paio di fine settimana,all'estero ci vanno pochi fortunati se non con qualche gita di qualche CRAL, se non puoi comperare le Timberland compri le Finterland (io e te ce lo ricordiamo bene, direi), avrebbe un grande successo politicamente.
Temo che, volenti o nolenti, quella sarà la strada a breve, ma credo che un partito che proponesse una roba del genere ad oggi di voti ne prenderebbe pochini.
Meglio dire che si risolverà la crisi economica con la patrimoniale e trasformando lo Stato in un assuntore di mano d'opera di ultima istanza (due cazzate, se volete posso spiegarlo dettagliatamente, in due parole la patrimoniale sui grandi patrimoni non toccherebbe i grandi patrimoni, che possono essere intestate a 23 diversi fondi patrimoniali con sede in paradisi fiscali nell'attesa che i Berlusconi della situazione legalmente vendano ed investano ad Antigua, colpirebbe al solito imprenditori e professionisti che non possono sfuggire e magari il dipendente pubblico che ha la casa, il garage e la casa al mare, magari ereditata, e lo Stato è già assuntore di ultima istanza, in modo inferiore alla media europea nelle retribuzioni ma in modo molto superiore nei numeri, può assumere di più solo aumentando ulteriormente le tasse che è sicuro di poter incassare, indovinate quali).
Per altro l'antipolitica che propone la fuga dalla crescita e dal capitalismo propone esattamente quello che suggerisce Spree, solo che gli esponenti o sono troppo scemi per capirlo o troppo populisti per dirlo chiaramente.

Doc, mi spieghi il boldato per cortesia? Perche puo essere benissimo che io sia uno "troppo scemo per capirlo..."
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Hobbit83 »

Jason Fly wrote:
Hobbit83 wrote: Che però non votano :icon_paper:
Per fortuna.
Non votano per questo turno, lo faranno indirettamente tra qualche anno (forse!). Leggevo di mercati preoccupati dalle proposte di Hollande, ora che le ho sentite lo sono, nel mio piccolo, un po' anch'io. Insomma, c'è il rischio fondato che la fiducia nella Francia diminuisca un po'. In questo periodo storico non è il massimo, ecco...
Eh.... ma sapessi quanto sono preoccupato io di qualsiasi cosa pensino i "mercati" :forza:
C'è, onestamente, qualcosa di cui non si preoccupano? E di quel poco di cui non si preoccupano, c'è qualcosa che sta andando bene?
No perchè i mercati non si preoccupavano della manovra di Monti e per anni non si sono preoccupati dei giochini di Silvio....
Diciamo che del loro giudizio a sto punto poco me ne cale, ecco. E ben poco mi fido.
Se poi l'unica cosa che l'europa sa dire all'italia è "vendete le aziende pubbliche", beh, me ne cale poco pure del giudizio dell'Europa, in questa fase.
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dipper 2.0
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by dipper 2.0 »

Porsche 928 wrote:
Doc, mi spieghi il boldato per cortesia? Perche puo essere benissimo che io sia uno "troppo scemo per capirlo..."
è esattamente quello che ha detto spree: non si può prescindere dalla crescita e pure, diciamolo cazzo, dal capitalismo per vivere in una situazione di benessere.

1000 euro al mese non rappresentano una situazione di benessere ? bisogna guardare aldilà del mero aspetto economico e finanziario.

Noi, apparte il portafoglio, stiamo molto ma molto ma molto meglio dei nostri genitori...così come loro stavano meglio dei loro e così via.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

dipper 2.0 wrote:
Porsche 928 wrote:
Doc, mi spieghi il boldato per cortesia? Perche puo essere benissimo che io sia uno "troppo scemo per capirlo..."
è esattamente quello che ha detto spree: non si può prescindere dalla crescita e pure, diciamolo cazzo, dal capitalismo per vivere in una situazione di benessere.

1000 euro al mese non rappresentano una situazione di benessere ? bisogna guardare aldilà del mero aspetto economico e finanziario.

Noi, apparte il portafoglio, stiamo molto ma molto ma molto meglio dei nostri genitori...così come loro stavano meglio dei loro e così via.

Ci sarebbe anche da dire una cosa pero, oggi un agricoltore non e` l'ignorante che probabilmente si faceva leggere le lettere che arrivavano dal nipote che e` andato a scuole. Oggi probabilmente un terreno renderebbe dieci volte quello che rendeva 70-80 anni fa, oggi probabilmente basta molto meno terreno per produrre quello che ci necessita.

Siccome non penso che o siamo managers o siamo cavernicoli come sembra siano le opzioni.

Oggi 2012 si puo anche pensare di fare un passettino indietro ma non parlo di "una camera riscaldata e il bagno comune in mezzo al bosco", parlo piu che altro del consumismo piu sfrenato, ci puo anche essere una coscienza comune che fa in modo di dire "spendere 2000 euro per un pc che mi serve solo per leggere 2 mail al giorno"(quando magari faccio fatica ad arrivare a fine mese) e` una cazzata, avere 10 tv in casa e magari una nel cesso, non e` sintomo di intelligenza, come "prendo un suv 3000 TDI supermegaturbo da 400 cv per fare la spesa a 2 km" e` una cazzata ancora piu grande...
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Porsche 928 wrote:
Doc, mi spieghi il boldato per cortesia? Perche puo essere benissimo che io sia uno "troppo scemo per capirlo..."
A parte il troppo scemo per capirlo, spiegarsi bene è necessario se si vuole comunicare e non c'è bisogno di polemica alcuna, lo spiego volentieri.
Una parte dei membri della cosiddetta antipolitica ed a volte lo stesso Grillo contestano spesso la necessità di una continua crescita economica, il consumismo e parlano di un modello differente. Ma non specificano il modello, lasciando credere che si potrà vivere più o meno come ora, magari espropriando banche e multinazionali, presentati più o meno come i finanzieri ebraici al tempo dei protocolli di Sion, mettendo tasse elevate sui patrimoni e sui redditi dei più ricchi e facendo finta di nulla.
Un modello differente può esserci, forse è anche in parte auspicabile, almeno da me, però va spiegato esattamente cosa vuol dire, cosa accadrebbe e come occorre modificare lo stile di vita per adattarsi a questo modello differente.
Spiegarlo (per carità, magari abbellendo il tutto) e chiedere voti per farlo vuol dire essere democratici e credere in una democrazia matura, far credere che si possa fare senza modificare lo stile di vita e bastonando cattivi da protocollo di Sion vuol dire essere populisti e voler solo prendere per scemo l'elettore. Peggio di Berlusconi, che poi ha governato malissimo, in economia ha copiato i tanto odiati "comunisti" (definizione sua, predecessori e successori chiamiamoli come vogliamo) facendo peggio di loro, ma almeno presentava una idea teoricamente possibile.


Hobbit83 wrote:
Jason Fly wrote:

Non votano per questo turno, lo faranno indirettamente tra qualche anno (forse!). Leggevo di mercati preoccupati dalle proposte di Hollande, ora che le ho sentite lo sono, nel mio piccolo, un po' anch'io. Insomma, c'è il rischio fondato che la fiducia nella Francia diminuisca un po'. In questo periodo storico non è il massimo, ecco...
Eh.... ma sapessi quanto sono preoccupato io di qualsiasi cosa pensino i "mercati" :forza:
C'è, onestamente, qualcosa di cui non si preoccupano? E di quel poco di cui non si preoccupano, c'è qualcosa che sta andando bene?
No perchè i mercati non si preoccupavano della manovra di Monti e per anni non si sono preoccupati dei giochini di Silvio....
Diciamo che del loro giudizio a sto punto poco me ne cale, ecco. E ben poco mi fido.
Se poi l'unica cosa che l'europa sa dire all'italia è "vendete le aziende pubbliche", beh, me ne cale poco pure del giudizio dell'Europa, in questa fase.
Scusa, Hobbit, è quasi impossibile risponderti in modo sintetico, quindi mi limito ad un paio di accenni e ciononostante sarò mlto lungo. In primo luogo i cosiddetti mercati sono costituiti da risparmiatori ed investitori il cui obiettivo è la sicurezza dell'investito o il guadagno, non si può chiedere a nessuno delle scelte politiche. Chi investe in titoli pubblici vuole fondamentalmente sicurezza dell'investimento ed un modesto reddito, per guadagnare davvero si investe altrove. Fino a 4 o 5 anni fa l'Italia garantiva senza problemi il rimborso dei titoli? La risposta è si. Oltretutto dato che l'euro era solido gli interessi erano anche bassi, perchè la solidità della moneta rendeva ancora più sicuro l'investimento in titoli italiani. Questo interessava, Berlusconi o Prodi, o magari Rutelli e Veltroni, non gliene fregava nulla a nessuno al momento di investire. Dato che poi gli investitori sono persone, che si fanno anche prendere dalle emozioni, negli anni '90 ci punivano oltre le colpe, negli anni 00 ci hanno premiato oltre i meriti ed ora tornano a colpirci oltre le colpe, ma la credibilità si guadagna e si perde nel tempo. Se la politica economica di Berlusconi e Prodi fosse stata buona anche dal 2002 (moneta unica) ad oggi gli investitori proseguirebbero a premiarci, dato che non è stata buona oggi non si fidano più come prima.
Per carità, magari cercandolo bene troveremmo anche qualcuno che dice alla propria banca di non investire in titoli francesi perchè non sopporta la politica di Sarkozy, per fare un esempio, ma quanti saranno?
Fra l'altro questo è uno dei motivi per cui molto politici non sopportano i mercati, perchè sono realmente democratici e non gliene frega nulla di discorsi politici. Mi dai sicurezza? Mi fai guadagnare? Vedo prospettive? Compro. Non vedo tutto ciò? Vendo. Magari sbagliando, di errori ce ne sono e tanti, ma le motivazioni sono semplici e non manipolabili.
L'importante è non chiedere ai mercati cose che non possono dare. L'investitore si può chiedere se il sistema pensionistico italiano è sostenibile o meno per la finanza pubblica, se è equo o meno gli interessa poco. La stessa cosa per il sistema sanitario, la scuola ed i vari servizi pubblici. Renderli sostenibili ed equi è compito del politico, all'investitore interessa solo se sono sostenibili. Anche il politico quando deve investire i propri soldi ragiona così. Quindi ai mercati possiamo chiedere un giudizio sulla sostenibilità del nostro sistema economico e sulle sue prospettive future, non sulla sua equità, su quello dobbiamo cercare altri indicatori e ragionare su altre basi.

Per quanto riguarda la vendita delle aziende pubbliche non è proprio così, è un discorso più complesso. Quello che non ci chiedono i mercati, ma una qualsiasi analisi razionale della situazione italiana, è che l'economia italiana sia più libera. Non a caso se la Francia vende Renault o meno non gliene frega nulla a nessuno. Noi abbiamo una libertà economica da dittatura africana (dia un'occhiata ad heritage.org chi vuole farsi del male), uno Stato dirigista che entra in ogni aspetto dell'economia italiana, diversamente, ad esempio, dai paesi davvero socialdemocratici e Keynesiani, come i paesi scandinavi, dove le tasse sono elevate ma l'economia è libera. Perchè tutto passa per lo Stato? Perchè questo aumenta il potere dei politici, la loro possibilità di arricchirsi e nessuno chiede loro il conto se questo produce perdite. Alle grandi imprese questo va benissimo, perchè possono ottenere grandi vantaggi al di fuori della concorrenza e sfruttare posizioni di potere. Fra l'altro questo è esattamente quel che qualche politico in mala fede chiama "privatizzazione degli utili e pubblicizzazione delle perdite", parlo di mala fede perchè questo viene attribuito al liberismo quando è esattamente il contrario, è il dirigismo che permette questo.
Va male alle piccole e medie imprese, che infatti una volta erano il tessuto dell'economia italiana ed oggi faticano sempre di più, a meno che non ottengano commesse dallo Stato, quindi dal politico potente di turno, o dalle grandi aziende, che guadagnano grazie allo Stato e quindi sempre grazie al politico potente di turno.
Vogliamo che ci sia meno corruzione? Anzichè titinnar manette, che abbiamo visto come sia inutile (per carità, le leggi siano fatte rispettare, uno stato credibile lo fa, ci siano processi e, dove si arrivi a condanne, queste siano severe, mi limito a dire che questo evento, pur auspicabile per mille motivi, non avrebbe conseguenze se non marginali sulla corruzione), riduciamo il peso dello Stato. Che lo Stato faccia i servizi chiaramente necessari (ad esempio scuola, sanità, assistenza), decidiamo democraticamente quali altri servizi vogliamo siano pubblici (abbiamo deciso ad esempio che la distribuzione dell'acqua lo sia, anche se non era un servizio necessariamente pubblico, ma è stato deciso in modo democratico), per il resto che lo Stato faccia un passo indietro. Non perchè ce lo chiede Tizio, Caio o Sempronio, ma perchè è l'unico mezzo perchè l'Italia diventi un paese efficiente. Liberismo selvaggio? Qualsiasi cosa significhi, vuol dire che sono liberisti selvaggi molti paesi occidentali, come appunto Danimarca, Svezia, Olanda, Germania. Il nostro sistema economico attualmente è molto più vicino a quello di molti paesi dell'est europa che al loro. Che la scelta sia quella di puntare su una socialdemocrazia di tipo nord europeo o su uno stato più liberale in stile anglosassone si decida in elezioni, che in Italia credo premierebbero sempre il primo modello, alla fine sarebbero entrambi un bel passo avanti, ma che si abbandoni il dirigismo è una necessità.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

Doppio post.
Last edited by Spree on 03/05/2012, 15:12, edited 1 time in total.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

doc G wrote: Scusa, Hobbit, è quasi impossibile risponderti in modo sintetico, quindi mi limito ad un paio di accenni e ciononostante sarò mlto lungo. In primo luogo i cosiddetti mercati sono costituiti da risparmiatori ed investitori il cui obiettivo è la sicurezza dell'investito o il guadagno, non si può chiedere a nessuno delle scelte politiche. Chi investe in titoli pubblici vuole fondamentalmente sicurezza dell'investimento ed un modesto reddito, per guadagnare davvero si investe altrove. Fino a 4 o 5 anni fa l'Italia garantiva senza problemi il rimborso dei titoli? La risposta è si. Oltretutto dato che l'euro era solido gli interessi erano anche bassi, perchè la solidità della moneta rendeva ancora più sicuro l'investimento in titoli italiani. Questo interessava, Berlusconi o Prodi, o magari Rutelli e Veltroni, non gliene fregava nulla a nessuno al momento di investire. Dato che poi gli investitori sono persone, che si fanno anche prendere dalle emozioni, negli anni '90 ci punivano oltre le colpe, negli anni 00 ci hanno premiato oltre i meriti ed ora tornano a colpirci oltre le colpe, ma la credibilità si guadagna e si perde nel tempo. Se la politica economica di Berlusconi e Prodi fosse stata buona anche dal 2002 (moneta unica) ad oggi gli investitori proseguirebbero a premiarci, dato che non è stata buona oggi non si fidano più come prima.
Per carità, magari cercandolo bene troveremmo anche qualcuno che dice alla propria banca di non investire in titoli francesi perchè non sopporta la politica di Sarkozy, per fare un esempio, ma quanti saranno?
Fra l'altro questo è uno dei motivi per cui molto politici non sopportano i mercati, perchè sono realmente democratici e non gliene frega nulla di discorsi politici. Mi dai sicurezza? Mi fai guadagnare? Vedo prospettive? Compro. Non vedo tutto ciò? Vendo. Magari sbagliando, di errori ce ne sono e tanti, ma le motivazioni sono semplici e non manipolabili.
L'importante è non chiedere ai mercati cose che non possono dare. L'investitore si può chiedere se il sistema pensionistico italiano è sostenibile o meno per la finanza pubblica, se è equo o meno gli interessa poco. La stessa cosa per il sistema sanitario, la scuola ed i vari servizi pubblici. Renderli sostenibili ed equi è compito del politico, all'investitore interessa solo se sono sostenibili. Anche il politico quando deve investire i propri soldi ragiona così. Quindi ai mercati possiamo chiedere un giudizio sulla sostenibilità del nostro sistema economico e sulle sue prospettive future, non sulla sua equità, su quello dobbiamo cercare altri indicatori e ragionare su altre basi.
Quoto in pieno la parte che ho tagliato, quella relativa ai vari Beppe de noantri (ma pensiamo anche al teorico della decrescita per eccellenza: Latouche. Che in mezzo ad alcuno cose sensate, è riuscito a dire la seguente vaccata: "Se tutti vivessimo come gli abitanti del Burkina Faso, il pianeta potrebbe sostenere 23 miliardi di persone).

Quanto a questa seconda parte, però, avrei da ridire. Capisco benissimo quello che affermi, ed è anche giusto, nell'ambito economico/finanziario. Ma il punto è un altro: a me (e penso anche a Hobbit), che i mercati taglino i rubinetti interessa il giusto, se in cambio posso ottenere un po' di equità in più. Perché a furia di rispondere a fregnacce in stile Beppe finisce che passo per un reganian/thatcheriano convinto, che crede nelle magnifiche sorti e progressive del modello occidentale, ma in verità le mie posizioni sono tutt'altro (che poi il programma di Hollande sia pocco convincente in generale, sono anche d'accordo).
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Spree wrote: Quoto in pieno la parte che ho tagliato, quella relativa ai vari Beppe de noantri (ma pensiamo anche al teorico della decrescita per eccellenza: Latouche. Che in mezzo ad alcuno cose sensate, è riuscito a dire la seguente vaccata: "Se tutti vivessimo come gli abitanti del Burkina Faso, il pianeta potrebbe sostenere 23 miliardi di persone).

Quanto a questa seconda parte, però, avrei da ridire. Capisco benissimo quello che affermi, ed è anche giusto, nell'ambito economico/finanziario. Ma il punto è un altro: a me (e penso anche a Hobbit), che i mercati taglino i rubinetti interessa il giusto, se in cambio posso ottenere un po' di equità in più. Perché a furia di rispondere a fregnacce in stile Beppe finisce che passo per un reganian/thatcheriano convinto, che crede nelle magnifiche sorti e progressive del modello occidentale, ma in verità le mie posizioni sono tutt'altro (che poi il programma di Hollande sia pocco convincente in generale, sono anche d'accordo).
Questo l'ho detto anche io, ai mercati puoi chiedere quello che sono in grado di dare, cioè giudizi sulla sostenibilità del sistema e sulle sue prospettive. Nella gestione di uno stato non conta solo l'economia, contano anche altre cose, come l'equità, a patto però che si tenga sempre conto dell'economia al momento di compiere scelte, altrimenti prima o poi Pantalone dovrà pagare per tutti.
Perchè adesso non vorrei che passasse il messaggio che parlino di libertà economica e una sana gestione solo i friedmaniani più convinti, come erano la Tatcher e Reagan. Ricordo ad esempio che la forza economica attuale della Germania è passata anche per le politiche di Schroeder, che fra i paesi europei meno dirigisti e con la maggiore libertà economica ci sono Svezia e Danimarca. Tutti liberisti selvaggi? Tutti friedmaniani? No, ma scegliere fra ricette socialdemocratiche e ricette liberiste, fra il capitalista convinto (perchè sennò passa per comunista pure lui) Keynes e sostenitori del lasseiz faire è una scelta dei politici, che devono sottoporre la loro scelta agli elettori, ma scegliere rispetto alla libertà economica (che si può avere anche con ricette socialdemocratiche, ripeto, basta guardare in Danimarca) il dirigismo è una scelta da politicanti che vogliono lucrare sul loro paese e cercano di ingannare i propri elettori, spesso riuscendoci, ma come facciano è un altro discorso.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

doc G wrote:
Spree wrote: Quoto in pieno la parte che ho tagliato, quella relativa ai vari Beppe de noantri (ma pensiamo anche al teorico della decrescita per eccellenza: Latouche. Che in mezzo ad alcuno cose sensate, è riuscito a dire la seguente vaccata: "Se tutti vivessimo come gli abitanti del Burkina Faso, il pianeta potrebbe sostenere 23 miliardi di persone).

Quanto a questa seconda parte, però, avrei da ridire. Capisco benissimo quello che affermi, ed è anche giusto, nell'ambito economico/finanziario. Ma il punto è un altro: a me (e penso anche a Hobbit), che i mercati taglino i rubinetti interessa il giusto, se in cambio posso ottenere un po' di equità in più. Perché a furia di rispondere a fregnacce in stile Beppe finisce che passo per un reganian/thatcheriano convinto, che crede nelle magnifiche sorti e progressive del modello occidentale, ma in verità le mie posizioni sono tutt'altro (che poi il programma di Hollande sia pocco convincente in generale, sono anche d'accordo).
Questo l'ho detto anche io, ai mercati puoi chiedere quello che sono in grado di dare, cioè giudizi sulla sostenibilità del sistema e sulle sue prospettive. Nella gestione di uno stato non conta solo l'economia, contano anche altre cose, come l'equità, a patto però che si tenga sempre conto dell'economia al momento di compiere scelte, altrimenti prima o poi Pantalone dovrà pagare per tutti.
Perchè adesso non vorrei che passasse il messaggio che parlino di libertà economica e una sana gestione solo i friemaniani più convinti, come erano la Tatcher e Reagan. Ricordo ad esempio che la forza economica attuale della Germania è passata anche per le politiche di Schroeder, che fra i paesi europei meno dirigisti e con la maggiore libertà economica ci sono Svezia e Danimarca. Tutti liberisti selvaggi? Tutti friedmaniani? No, ma scegliere fra ricette socialdemocratiche e ricette liberiste, fra il capitalista convinto (perchè sennò passa per comunista pure lui) Keynes e sostenitori del lasseiz faire è una scelta dei politici, che devono sottoporre la loro scelta agli elettori, ma scegliere rispetto alla libertà economica (che si può avere anche con ricette socialdemocratiche, ripeto, basta guardare in Danimarca) il dirigismo è una scelta da politicanti che vogliono lucrare sul loro paese e cercano di ingannare i propri elettori, spesso riuscendoci, ma come facciano è un altro discorso.
In buona parte sono d'accordo.

Solo sul boldato lo sono un po' meno, in verità: mi pare una presa di posizione un po' fideistica e assolutistica. Il dirigismo non è intrinsecamente come lo descrivi. Potresti dirmi che lo è inevitabilmente (stante la struttura attuale del mond), ma già tra queste due definizioni c'è una certa qual differenza, anche se sottile.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by darioambro »

ma volgiamo parlare delle nomi di Bondi e Amato per la revisione del finanziamento ai partiti e i tagli alla spesa pubblica?

no perchè su Bondi non si discute dopo gli ottimi lavori svolti sia per Montedison e Parmalat, ma che ne sa di bilancio dello stato? zero virgola, ma almeno è superpartes, Amato poi per i tagli ai costi della politica ha dell'assurdo, si avete capito, proprio quello che prende 30.000€ euri al mese di pensione, quello che per facci entrare nell'euro la notte ti ha grattato dei soldi dal conto corrente....siamo messi davvero bene.
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