New York Knicks - No place in the World that can compare
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Lilpol
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Smith cambierebbe le cose a NY e anche molto, mi sembra chiaro come il sole che le pigli dalla Phila di turno se hai giocatori non difensivi e ci aggiungi un allenatore che contempla la difesa il giusto. Le cose sono due, o cambi allenatore o metti a roster giocatori che sappiano difendere, per altro l'atteggiamento di Amare non aiuta certo la causa.
- TMC_1
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Date Smith a D'antoni e lo farà giocare stabilmente sulla linea dei tre punti, non oso immaginare le sue percentuali.

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Ginetto Fumagallo
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Capisco,ma io amare non lo darei via così a cuor leggero
con la giusta motivazione è un all star assoluto...
Non riesco a capacitarmi per una involuzione del genere!
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giokn90
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Con un apribottiglie? E' senz'altro un upgrade.Ginetto Fumagallo wrote:La cosa ancora più inquietante è che apparantemente non ci sono soluzioni a breve termine
cacci via d'antoni? bene,con chi lo sostituiamo?
cacci via amare o melo o entrambi o altri in una trade? qualitativamente abbiamo da perderci e molto..rischiamo di mangiarci le mani "con il senno di poi"
oltretutto che razza di trade si potrebbe mai fare con un'allenatore che è il classico dead man walking??
Sarebbe da dare un calcio in culo alla dirigenza,è da lì che partono i nostri problemi..
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OTILLAF
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Eh sì ci mancherebbe giusto Smith che è IL tweener x eccellenza a creare ancora più confusione... ok in difesa darebbe qualcosa in più, ma statisticamente quest'anno Smith sta giocando una stagione in linea con le sue ultime 5-6, Stat sta giocando la peggiore da quella da rookie ed hanno li stessi numeri.
Non facciamoci prendere dal panico perchè non abbiamo un allenatore che manco ci ha provato/ci vuole provare a far convivere e massimizzare questa squadra. Aspettiamo un altro coach, poi tireremo conclusioni.
Poi vabbeh Stat con quel contratto è intradabile, quindi manco c'è da discutere x quel che mi riguarda.
Non facciamoci prendere dal panico perchè non abbiamo un allenatore che manco ci ha provato/ci vuole provare a far convivere e massimizzare questa squadra. Aspettiamo un altro coach, poi tireremo conclusioni.
Poi vabbeh Stat con quel contratto è intradabile, quindi manco c'è da discutere x quel che mi riguarda.
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giokn90
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Ragazzi ma fatevi 2 domande, cioè 3 anni fa era che con ZBO e JC non aveva i giocatori adatti al suo gioco.
ZBO e JC se ne vanno e diventano perno di Memphis e sesto uomo dell'anno.
Poi era che Lee era un buco nero in difesa, Duhon un play mediocre e Harrington un mangia palloni, ergo non erano adatti al suo gioco, Harrington, il meno rimpianto, diventa importante e funzionale per Denver.
Ricordatevelo, 2 anni fa il motto era ''D'antoni ha una squadra mediocre, non può fare risultati!''.
L'anno scorso si fanno 8 W di fila contro i morti, dopo quella striscia facciamo 12-17, e arriva la trade, gli si porta sotto la Grande Mela Carmelo Anthony insieme a Stat, che prima di D'antoni erano universalmente riconosciuti come all-star affermate, e diventano dei brocchi.
Anthony Randolph non viene considerato da D'antoni a NY, va a Minnie e gioca alla grande.
Tutti con D'antoni sottoperformano (Gallinari stesso in primis), fuori da NY giocano alla grande.
Poi però si da addosso sempre ai giocatori, e D'antoni invece ha sempre un alibi, beh è ora di finirla, è 4 anni che questo siede sulla nostra panchina e passano i giocatori e il record è sempre lo stesso, cioè cazzarola ma guardate un po' il roster attuale, con quante squadre lo scambiereste nelle prime 10?? 3?? 4???
Cambiamo coach, e vediamo che succede, se la situazione sarà la stessa, farò mea culpa, ma per me ora il problema è uno solo, lui.
ZBO e JC se ne vanno e diventano perno di Memphis e sesto uomo dell'anno.
Poi era che Lee era un buco nero in difesa, Duhon un play mediocre e Harrington un mangia palloni, ergo non erano adatti al suo gioco, Harrington, il meno rimpianto, diventa importante e funzionale per Denver.
Ricordatevelo, 2 anni fa il motto era ''D'antoni ha una squadra mediocre, non può fare risultati!''.
L'anno scorso si fanno 8 W di fila contro i morti, dopo quella striscia facciamo 12-17, e arriva la trade, gli si porta sotto la Grande Mela Carmelo Anthony insieme a Stat, che prima di D'antoni erano universalmente riconosciuti come all-star affermate, e diventano dei brocchi.
Anthony Randolph non viene considerato da D'antoni a NY, va a Minnie e gioca alla grande.
Tutti con D'antoni sottoperformano (Gallinari stesso in primis), fuori da NY giocano alla grande.
Poi però si da addosso sempre ai giocatori, e D'antoni invece ha sempre un alibi, beh è ora di finirla, è 4 anni che questo siede sulla nostra panchina e passano i giocatori e il record è sempre lo stesso, cioè cazzarola ma guardate un po' il roster attuale, con quante squadre lo scambiereste nelle prime 10?? 3?? 4???
Cambiamo coach, e vediamo che succede, se la situazione sarà la stessa, farò mea culpa, ma per me ora il problema è uno solo, lui.
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t mac#3
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Superquotone.giokn90 wrote:Ragazzi ma fatevi 2 domande, cioè 3 anni fa era che con ZBO e JC non aveva i giocatori adatti al suo gioco.
ZBO e JC se ne vanno e diventano perno di Memphis e sesto uomo dell'anno.
Poi era che Lee era un buco nero in difesa, Duhon un play mediocre e Harrington un mangia palloni, ergo non erano adatti al suo gioco, Harrington, il meno rimpianto, diventa importante e funzionale per Denver.
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L'anno scorso si fanno 8 W di fila contro i morti, dopo quella striscia facciamo 12-17, e arriva la trade, gli si porta sotto la Grande Mela Carmelo Anthony insieme a Stat, che prima di D'antoni erano universalmente riconosciuti come all-star affermate, e diventano dei brocchi.
Anthony Randolph non viene considerato da D'antoni a NY, va a Minnie e gioca alla grande.
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Poi però si da addosso sempre ai giocatori, e D'antoni invece ha sempre un alibi, beh è ora di finirla, è 4 anni che questo siede sulla nostra panchina e passano i giocatori e il record è sempre lo stesso, cioè cazzarola ma guardate un po' il roster attuale, con quante squadre lo scambiereste nelle prime 10?? 3?? 4???
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- Maverick81
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
ma non avete preso Woodson come assistant coach della difesa anche contro la volontà di D'Antoni perchè lui non era bravo nella fase difensiva (ma i suoi Suns in difesa facevano tutt'altro che schifo)? e ora che la difesa fa acqua da tutte le parti di chi sarebbe la responsabilità?
li avete mandati via per liberare il cap per firmare LeBron e/o qualche altra superstar non perchè non fossero adatti al gioco di D'Antoni
perchè Lee sta facendo meglio in quel di Oakland? e Duhon??? a NY sembrava un play mediocre ora sappiamo che non è nemmeno un giocatore da D-League.
piuttosto ha sbagliato con Corey Brewer e Anthony Randolph.
Zach Randolph e Crawford come giocavano a NY prima dell'avvento di D'Antoni? e Lee? e il già citato Duhon?
ma dai. è riuscito a far sovraperformare chiunque per renderli appetibili e svuotare il cap e una volta svuotato il cap gli han preso di tutto meno che un play che è il perno del suo gioco.

invece lo userebbe alla Marion, quindi benissimo.TMC_1 wrote:Date Smith a D'antoni e lo farà giocare stabilmente sulla linea dei tre punti, non oso immaginare le sue percentuali.
stai facendo revisionismo storicogiokn90 wrote:Ragazzi ma fatevi 2 domande, cioè 3 anni fa era che con ZBO e JC non aveva i giocatori adatti al suo gioco.
ZBO e JC se ne vanno e diventano perno di Memphis e sesto uomo dell'anno.
li avete mandati via per liberare il cap per firmare LeBron e/o qualche altra superstar non perchè non fossero adatti al gioco di D'Antoni
ripercorriamo la carriera di Harrington prima di arrivare a Denver e riparliamone.giokn90 wrote:Poi era che Lee era un buco nero in difesa, Duhon un play mediocre e Harrington un mangia palloni, ergo non erano adatti al suo gioco, Harrington, il meno rimpianto, diventa importante e funzionale per Denver.
perchè Lee sta facendo meglio in quel di Oakland? e Duhon??? a NY sembrava un play mediocre ora sappiamo che non è nemmeno un giocatore da D-League.
piuttosto ha sbagliato con Corey Brewer e Anthony Randolph.
Felton??? vaglielo a spiegare ai Blazers, ma anche ai Bobcats.giokn90 wrote:Tutti con D'antoni sottoperformano (Gallinari stesso in primis), fuori da NY giocano alla grande.
Zach Randolph e Crawford come giocavano a NY prima dell'avvento di D'Antoni? e Lee? e il già citato Duhon?
ma dai. è riuscito a far sovraperformare chiunque per renderli appetibili e svuotare il cap e una volta svuotato il cap gli han preso di tutto meno che un play che è il perno del suo gioco.
esattamente il roster attuale da quante partite lo avete?giokn90 wrote:cioè cazzarola ma guardate un po' il roster attuale, con quante squadre lo scambiereste nelle prime 10?? 3?? 4???
Last edited by Maverick81 on 12/03/2012, 23:44, edited 1 time in total.

- Nas
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Discorso condivisibile peró passi pure zach randolph e jc,anche se il primo aveva un contratto alto,non rientrava nei piani di ricostruzione e di certo a ny randolph era da prendere a pedate nei denti per il suo atteggiamento,peró dai harrington per me puó starsene dove vuole tranne che a ny,anthony randolph è un panchinaro da 10 min a partita a minnesota.giokn90 wrote:Ragazzi ma fatevi 2 domande, cioè 3 anni fa era che con ZBO e JC non aveva i giocatori adatti al suo gioco.
ZBO e JC se ne vanno e diventano perno di Memphis e sesto uomo dell'anno.
Poi era che Lee era un buco nero in difesa, Duhon un play mediocre e Harrington un mangia palloni, ergo non erano adatti al suo gioco, Harrington, il meno rimpianto, diventa importante e funzionale per Denver.
Ricordatevelo, 2 anni fa il motto era ''D'antoni ha una squadra mediocre, non può fare risultati!''.
L'anno scorso si fanno 8 W di fila contro i morti, dopo quella striscia facciamo 12-17, e arriva la trade, gli si porta sotto la Grande Mela Carmelo Anthony insieme a Stat, che prima di D'antoni erano universalmente riconosciuti come all-star affermate, e diventano dei brocchi.
Anthony Randolph non viene considerato da D'antoni a NY, va a Minnie e gioca alla grande.
Tutti con D'antoni sottoperformano (Gallinari stesso in primis), fuori da NY giocano alla grande.
Poi però si da addosso sempre ai giocatori, e D'antoni invece ha sempre un alibi, beh è ora di finirla, è 4 anni che questo siede sulla nostra panchina e passano i giocatori e il record è sempre lo stesso, cioè cazzarola ma guardate un po' il roster attuale, con quante squadre lo scambiereste nelle prime 10?? 3?? 4???
Cambiamo coach, e vediamo che succede, se la situazione sarà la stessa, farò mea culpa, ma per me ora il problema è uno solo, lui.
Detto questo è vero che la squadra ha dei difetti,non sarà in linea con quello che vuole mike ed in campo ci vanno i giocatori,peró d'antoni ha le sue colpe,non è possibile trovarci 5 gare sotto il 50% e si rischia seriamente di stare fuori dai po ad est,con i bucks ad una gara da noi e i cavs se vincono le prossime 2 ci raggiungono.
Stasera andiamo a chicago,sarà durissima ma voglio vedere gente che lotti e che onori questa prestigiosa e gloriosa maglia.
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giokn90
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Sì, sarà anche una riserva, però per esempio l'ultima gara giocata con Minnie ha fatto 12+9 con 5/9 dal campo in 19 minuti.
Da noi non giocava, ma mi viene in mente anche Jordan Hill, lungo di sicuro non eccelso, ma comunque da rotazione, che non toccava il campo perchè ''non adatto al sistema''.
Poi la gente esce da qui, e comunque da il suo contributo alla causa nelle squadre dove va, perchè altrove gli allenatori cercano di ottimizzare ciò che hanno, non hanno bisogno di giocatori adatti al sistema.
Io sono stufo di quest'alibi, come se poi sto sistema avesse vinto 10 titoli, ha fatto 2 finali di Conference grazie a Nash, vabbè basta, tanto ormai siamo tutti sulla stessa linea.
PS:Anch'io spero in una reazione, penso che i giocatori reagiranno, ma il talento senza guida è difficile porti risultati, io non credo faremo i PO.
Da noi non giocava, ma mi viene in mente anche Jordan Hill, lungo di sicuro non eccelso, ma comunque da rotazione, che non toccava il campo perchè ''non adatto al sistema''.
Poi la gente esce da qui, e comunque da il suo contributo alla causa nelle squadre dove va, perchè altrove gli allenatori cercano di ottimizzare ciò che hanno, non hanno bisogno di giocatori adatti al sistema.
Io sono stufo di quest'alibi, come se poi sto sistema avesse vinto 10 titoli, ha fatto 2 finali di Conference grazie a Nash, vabbè basta, tanto ormai siamo tutti sulla stessa linea.
PS:Anch'io spero in una reazione, penso che i giocatori reagiranno, ma il talento senza guida è difficile porti risultati, io non credo faremo i PO.
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Lilpol
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Randolph è chiuso, per forza che non gioca ma ha dimostrato di saper giocare a basket eccome. L'allenatore attuale secondo me è il classico che se gli dai i giocatori giusti ti fa rendere tutti al 110% mentre se gli sbagli anche solo due pedine va tutto a cartequarantotto. Le pedine sbagliate sono fondamentalmente 2: Uno tra Melo e Stat e il playmaker. Adesso è arrivato Lin che ha parzialmente risolto un problema (ancora troppe palle perse), il primo invece è ancora bello presente. Il tutto senza contare che la panchina è quello che è. Insomma il fatto che la striscia positiva sia stata in gran parte messa in piedi da un branco di mestieranti (non avevate i 2 BIG) dimostra che tutto sommato l'allenatore non sia una gran disgrazia, chiaro che gli devi dare quello che gli serve.
- jay jay okocha
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Giokn, francamente stai mettendo insieme casi parecchio differenti fra loro per farne una teoria..
Secondo me D'Antoni riesce a far rendere sempre al meglio i playmaker che ha, se prendiamo Duhon e Felton ce ne rendiamo conto, entrambi hanno dato il meglio delle ultime stagioni solo con la maglia dei Knicks.. l'ex NC è passato dall'essere un quasi top 10 playmaker in bluarancio, a venir scaricato prima da Denver e forse ora da Portland; Duhon fa pietà, e basta, mentre da noi era giudicato dignitoso e anche qualcosa di più.
Per quanto riguarda David Lee, l'ultima stagione a NYC è stata la migliore della sua carriera, statisticamente parlando ( e anche a livello di visibilità, aggiungerei).
Ti posso dare ragione su Gallinari e Zibo, ma il caso di Randolph è anche particolare, da noi era senza motivazioni, a Memphis ha trovato una squadra funzionale alle sue caratteristiche, con uno spogliatoio che l'ha saputo gestire e un obbiettivo stagionale stimolante.
Danilo sicuramente è gestito meglio da Karl che dall'amico di famiglia D'Antoni..
Harrington è un mezzo flop ovunque vada, non faceva onde da noi come non le fa ai Nuggets, solo che al Madison aveva più spazio e ne subivamo gli effetti sul nostro instabile umore. Nel sistema democratico di Denver le sue magagne vengono nascoste, ma a NYC era quasi la prima scelta offensiva! (
ogni tanto mi ricordo come stavamo messi nemmeno due anni fa)
Jamalone è un giocatore che come talento e capacità realizzative sta bene ovunque, ad Atlanta si è trovato meglio che da altre parti, ma non per questo era colpa di D'Antoni.
Infine, Anthony Randolph. Ragazzi, questo è un giocatore di quella categoria "eterne promesse", a Minnesota fa 6 punti a partita e fino alla settimana scorsa la metà era su assist di Rubio, che farebbe entrare nei tabellini chiunque.. non si può sentire che si rimpianga il suo scarso utilizzo, o quello di Jordan Hill, che scalda tuttora ( dopo due stagioni) la panca anche a Houston.
Secondo me D'Antoni riesce a far rendere sempre al meglio i playmaker che ha, se prendiamo Duhon e Felton ce ne rendiamo conto, entrambi hanno dato il meglio delle ultime stagioni solo con la maglia dei Knicks.. l'ex NC è passato dall'essere un quasi top 10 playmaker in bluarancio, a venir scaricato prima da Denver e forse ora da Portland; Duhon fa pietà, e basta, mentre da noi era giudicato dignitoso e anche qualcosa di più.
Per quanto riguarda David Lee, l'ultima stagione a NYC è stata la migliore della sua carriera, statisticamente parlando ( e anche a livello di visibilità, aggiungerei).
Ti posso dare ragione su Gallinari e Zibo, ma il caso di Randolph è anche particolare, da noi era senza motivazioni, a Memphis ha trovato una squadra funzionale alle sue caratteristiche, con uno spogliatoio che l'ha saputo gestire e un obbiettivo stagionale stimolante.
Danilo sicuramente è gestito meglio da Karl che dall'amico di famiglia D'Antoni..
Harrington è un mezzo flop ovunque vada, non faceva onde da noi come non le fa ai Nuggets, solo che al Madison aveva più spazio e ne subivamo gli effetti sul nostro instabile umore. Nel sistema democratico di Denver le sue magagne vengono nascoste, ma a NYC era quasi la prima scelta offensiva! (
Jamalone è un giocatore che come talento e capacità realizzative sta bene ovunque, ad Atlanta si è trovato meglio che da altre parti, ma non per questo era colpa di D'Antoni.
Infine, Anthony Randolph. Ragazzi, questo è un giocatore di quella categoria "eterne promesse", a Minnesota fa 6 punti a partita e fino alla settimana scorsa la metà era su assist di Rubio, che farebbe entrare nei tabellini chiunque.. non si può sentire che si rimpianga il suo scarso utilizzo, o quello di Jordan Hill, che scalda tuttora ( dopo due stagioni) la panca anche a Houston.
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giokn90
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Lilpol wrote:Randolph è chiuso, per forza che non gioca ma ha dimostrato di saper giocare a basket eccome. L'allenatore attuale secondo me è il classico che se gli dai i giocatori giusti ti fa rendere tutti al 110% mentre se gli sbagli anche solo due pedine va tutto a cartequarantotto. Le pedine sbagliate sono fondamentalmente 2: Uno tra Melo e Stat e il playmaker. Adesso è arrivato Lin che ha parzialmente risolto un problema (ancora troppe palle perse), il primo invece è ancora bello presente. Il tutto senza contare che la panchina è quello che è. Insomma il fatto che la striscia positiva sia stata in gran parte messa in piedi da un branco di mestieranti (non avevate i 2 BIG) dimostra che tutto sommato l'allenatore non sia una gran disgrazia, chiaro che gli devi dare quello che gli serve.
Forse non hai visto chi c'è in panchina nei Knicks :D
QB
Lin
Fields
Melo
Stat
Chandler
Panchina
Baron Davis
Shumpert
JR Smith
Jeffries
Novak
Penso che il nostro roster sia uno dei più profondi della Lega, secondo me un coach che ''se cambi 2 giocatori mandi tutto a donnine'' è un coach mediocre, è INAMMISSIBILE essere 18-23 con QUESTO roster, sistema o non sistema, questo prende SEI MILIONI ALL'ANNO, SEI!
Il suo ''sistema'' dipende dal play, con Lin sorpresa e non scoutizzato ha vinto 7 partite contro squadre mediocri, e le uniche 2 grandi W sono arrivati con squadre (LA e Dallas) con record perdenti in trasferta, ora che Lin è stato scoutizzato e le squadre sono più forti, boom, magia, il ''sistemone'' non funziona più.
PS:Io non rimpiango il loro utilizzo, dimostro semplicemente che se non sei adatto al suo ''sistema'' vieni sottoutilizzato o non utilizzato, il caso Gallinari è ALLARMANTE.
Un giocatore di quel potenziale messo nell'angolo perchè il sistema vuole così, ma ci rendiamo conto??
Comunque Duhon e Felton hanno reso una ventina di partite perchè avevano carta bianca, calati loro perchè le difese si sono adeguate(e perchè giocavano 45 minuti a partita), calato il record.
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t mac#3
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Si poi ricordo i primi 2 anni con D'Antoni che aveva carta bianca perchè il roster era ritenuto scarso. Randolph, Crawford, Gallinari, Harrington. Tutti giocatori che andati via hanno fatto molto bene in un contesto vincente e invece D'Antoni non li ha saputi gestire col loro talento.
Al giorno d'oggi altrochè la panchina dei Knicks è scarsa. Se giochi un quintetto con Chandler, Jeffries, Novak, Smith, Barone...sicuramente questo quintetto fa meglio di quello titolare.
Al giorno d'oggi altrochè la panchina dei Knicks è scarsa. Se giochi un quintetto con Chandler, Jeffries, Novak, Smith, Barone...sicuramente questo quintetto fa meglio di quello titolare.
- PatEWI
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Secondo me da questi discorsi sembra che tutti abbiate ragione e credo che anche se è paradossale è proprio vero.
Io provo a sintetizzare i fatti attuali anche perché, ora come ora, degli errori passati ci facciamo ben poco:
- NY adesso ha una squadra non perfetta ma discreta con una panchina profonda;
- l'attacco ha poche soluzioni: bloccato il primo schema (se non l'unico) spesso ci si affida all'estro del singolo e inoltre si perdono troppi palloni;
- la difesa è inguardabile: Stat e Melo su tutti quando vedono l'avversario avvicinarsi al canestro gli stendono un bel tappeto rosso ma sembra proprio che ci sia sempre il solito unico schema alla base di tutto;
- il gioco non viene studiato e adattato agli avversari;
- Il baffo non ci sta capendo niente e non sa proprio cosa vuol dire motivare i giocatori;
- i PO sono a rischio;
- Chandler viene eletto dai tifosi di NY, all'unanimità, quale vero Big di questa squadra
Tirando le somme gli aspetti positivi non sembrano molti ma sotto sotto io spero sempre nella svolta anche se non da dove possa arrivare
Io provo a sintetizzare i fatti attuali anche perché, ora come ora, degli errori passati ci facciamo ben poco:
- NY adesso ha una squadra non perfetta ma discreta con una panchina profonda;
- l'attacco ha poche soluzioni: bloccato il primo schema (se non l'unico) spesso ci si affida all'estro del singolo e inoltre si perdono troppi palloni;
- la difesa è inguardabile: Stat e Melo su tutti quando vedono l'avversario avvicinarsi al canestro gli stendono un bel tappeto rosso ma sembra proprio che ci sia sempre il solito unico schema alla base di tutto;
- il gioco non viene studiato e adattato agli avversari;
- Il baffo non ci sta capendo niente e non sa proprio cosa vuol dire motivare i giocatori;
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Tirando le somme gli aspetti positivi non sembrano molti ma sotto sotto io spero sempre nella svolta anche se non da dove possa arrivare