GecGreek wrote:please?
15 cm, 30 kili, 1 metro e mezzo di vertical reach in più, una partita giocata ai 150 possessi per squadra, contro gente che oggi starebbe in serie D e con tutto l'ultimo quarto giocato solamente per fargli fare canestro (inclusi falli a quelli dell'altra squadra per riavere indietro il pallone prima e massimizzare i possessi). Fu l'essenza dell'antibasket.
Avversari + vantaggio fisico + numero di possessi + quanto farsa si è rivelata la partita => 80>100
Innanzitutto grazie di aver messo i kg come discriminante del palloncesto. Praticamente Sweetney ha raggiunto il livello di gioco del padre eterno.
Seconda cosa, perché il vantaggio fisico non deve contare come discriminante a favore ma contro? Che ha di diverso rispetto al gap tecnico o a quello mentale? Il giocatore più forte fisicamente è anche quello migliore (a volte). No? Perché il fatto che sia stato atleticamente migliore dei suoi avversari lo delegittima? Wilt era anche tecnicamente eccelso eppure non ne hai parlato. Perché? Kobe tecnicamente era molto superiore ai raptors degli 81 punti però non ne parli per delegittimare la sua prestazione.
Ancora: contesto temporale pare brutto? Bill Russell era un centro di 2m e 05 che tirava col 45% dal campo. Oggi sarebbe un onesto casellante o no?
Bisogna contestualizzare sempre. I mezzi a disposizione del tempo (regole, tecniche di allenamento, di conoscenza del gioco) non sono gli stessi di oggi, era uno sport profondamente diverso eppure è una prestazione che, solo numericamente parlando, va sul 25% in più di quella moderna. Perché conta meno? Siamo sicuri che Chamberlain al giorno d'oggi e con le tecniche di allenamento di oggi sia quel giocatore lì? Se la risposta è no è perché ovviamente occorre contestualizzare quando si fanno riferimenti col passato e se mi dici che, primo nome a caso, Arizin è un giocatore da serie D mi verrebbe voglia di mangiarti il cuore. Se la risposta è no, e ci può stare, ti può far capire quanto fuori dal tempo e dall'ordinario era The Big Dipper. Un giocatore che può essere dominante anche 30 anni dopo è surreale, unico nella storia probabilmente.
Poi ci sarebbe il contesto tecnico che te hai analizzato come da serie D (ancora, ma sei serio?) e non mi parli della leggendaria difesa di quei raptors di cui certamente i nostri nipotini ne saranno a conoscenza.
Infine, ma non per importanza, fai una ricostruzione degli avvenimenti assolutamente parziale. I primi 3 quarti furono di partita autentica e nell'ultimo c'era da dire che anche gli avversari iniziarono a fare fallo ai compagni di Wilt per evitare di fargli avere palla in mano. Non è antibasket, era l'unica cosa da fare al momento di fronte a uno strapotere assoluto. Wilt tirò tantissimi liberi quella partita ma molti dei quali avvennero nei primi quarti, una sorta di hack a shaq ante litteram (Chamberlain tirava col 50% in carriera i liberi). Eppure quella partita le sue percentuali furono migliori. Interessante poi è sapere che quando l'hack a shaq viene fatto all'omonimo lo si fa per avere un vantaggio mentre quando viene fatto a chamberlain lo si fa per favorirlo. Prendo nota. Inoltre ti dimentichi, volontariamente o meno, di far notare come molte regole del gioco erano a sfavore dei punteggi alti, su tutti la mancanza del tiro da 3 punti e altre ancora.
Please.