Toni mi hai lanciato un brutto assist
certo che non può essere un esempio per i ragazzini del minibasket, ma di certo lo può essere per i professionisti già affermati..e non solo..
cioè questo ruba il meglio che vede negli altri (e per altri intendo, come già detto prima, gente come Jordan, Hakeem e Dirk e chissà quanti altri), e lo fa suo con una rapidità ed un efficacia tale da riprodurre fedelmente gli insegnamenti acquisiti con risultati pressochè identici.
crearsi modelli per automigliorarsi imparando dal mondo circostante l'utile che ti torna utile, agendo sempre con la massima fiducia in se stessi ..questa è una piccolissima parte della filosofia che predica Anthony Robbins, guru della psicologia del cambiamento, dell'autoaffermazione e del successo (autore che tra l'altro consiglio vivamente di leggere ai ragazzi- come me

-che si avvicinano al mondo dell'università e del lavoro), motivatore di gente come presidenti degli USA e della Russia, che davanti al 24 troverebbe porte già spalancate al massimo, e un semplice discepolo "naturale" con cui avere l'unico piacere di confrontarsi più che insegnare..
Dietro quella superbia sul parquet si nasconde un 'umiltà a luci delle arene spente, che anche i vari Durant,James Wade e Paul si sognano di notte. questo ad esempio andrebbe insegnato non solo ai ragazzini del minibasket, ma a una bella fetta della popolazione mondiale..se vuoi qualunque cosa dalla vita, puoi prendertela: applicatici e dedicatici con il massimo coinvolgimento, prendi i migliori e modellati su di essi, evita che gli eventi esterni pur se sfavorevoli e controinerzia, influenzino il tuo atteggiamento davanti ai tuoi target, inganna la componente emozionale del dolore (che si somma a quella fisica.è fisiologia ragà) predisponendo la mente in condizioni di buona salute assoluta al fine di ottenere il massimo; questi sono i messaggi filosofici che mi manda Kobe nel suo modo di affrontare il gioco..vado un pò oltre il concetto di sport..forse è per questo che lo stimo tanto, al di là del fatto che sia un comprovato solista che talvolta brucia con il proprio fuoco interiore l'armonia dello spogliatoio e la logica delle scelte tecniche durante le partite e spesso possa essere il principale indiziato di qualche insuccesso (anche se 5 titoli e 7 finali giocate saranno il miglior alibi possibile per controbattere versioni definitive di queste tesi, che i cosidetti "haters" o o non estimatori, che dir si voglia, non rinuniciano mai a risparmiarsi )
mi fermo qui perchè chi non afferra il contenuto del mio messaggio può facilmete confondermi per un Kobista bagnato, quando in realtà sto provando a dire tutt'altro
rimane il fatto che quello lì quando gioca è un clinic di fondamentali unici, molti dei quali stanno via via perdendosi con l'evoluzione naturale del gioco, che privilegia sempre più l'atletismo a discapito di tutto il resto..
non è il giocatore di basket pensato da Naismith( su questo non ci piove e da questo punto di vista non ho problemi a dire che Duncan e forse lo stesso James, gli sono un bel pò di giri avanti), ma è un assassino calcolatore maniaco della perfezione che gioca a basket..va preso per quello che è..sarà antipatico, sarà viziato sarà tutta la merda che vogliamo, ma quello che oggi ci fa vedere in campo, in termini di contenuti tecnici, non ce lo fa vedere NESSUNO..