Pove wrote:La squadra è totalmente da rifare, tutti i senatori sono ormai alla frutta, Moratti doveva avere il coraggio di fare la rivoluzione subito dopo il triplete sfruttando l'elevata quotazione raggiunta da giocatori ormai sulla 30ina, che avevano chiaramente raggiunto il top e non avrebbero potuto che calare, e che gli avrebbero fruttato un bel gruzzolo da reinvestire subito sul mercato per gente più giovane e affamata...adesso invece sarà dura ricostruire tutto non potendo ricavare praticamente nulla a livello economico dalle cessioni...l'unico che ancora ha un minimo di mercato è Snejieder e, se Moratti non vuole mettere soldi di tasca sua, dovrà essere il primo da cedere.
Adesso e' facile parlare,ma dopo Madrid ditemi chi fra i tifosi interisti avrebbe avallato la cessione di Milito,Maicon,Sneijder ecc.
Andava programmata diversamente,senza rivoluzioni,l'inevitabile decadenza della squadra per eta' e/o per appagamento in alcuni giocatori.
Ma storicamente quando un ciclo finisce,passano alcuni anni prima che la squadra si riprenda.Sara' così per noi come lo e' stato per Juve e Milan.Sta nella Societa' far sì che questa transizione sia più o meno lunga......
Comunque tra 2 settimane sarò a San Siro, anche se Ranieri non lo merita e non può pretenderlo, dimostriamo che noi questa maglia la sosteniamo fino alla fine.
E soprattutto crediamoci!
giokn90 wrote:Comunque tra 2 settimane sarò a San Siro, anche se Ranieri non lo merita e non può pretenderlo, dimostriamo che noi questa maglia la sosteniamo fino alla fine.
E soprattutto crediamoci!
Questo sempre.Noi siamo tifosi dell'Inter non della squadra invincibile,che non esiste.Proprio in questi momenti si deve cercare,nel nostro piccolo,di aiutare i ragazzi (ragazzi si fa per dire....)
Io sono interista da cinquant'anni,volete che mi spaventi un Ranieri qualsiasi?
PITTER wrote:
Adesso e' facile parlare,ma dopo Madrid ditemi chi fra i tifosi interisti avrebbe avallato la cessione di Milito,Maicon,Sneijder ecc.
Andava programmata diversamente,senza rivoluzioni,l'inevitabile decadenza della squadra per eta' e/o per appagamento in alcuni giocatori.
Ma storicamente quando un ciclo finisce,passano alcuni anni prima che la squadra si riprenda.Sara' così per noi come lo e' stato per Juve e Milan.Sta nella Societa' far sì che questa transizione sia più o meno lunga......
Sarà che da juventino sono stato abituato, durante l'era Moggiana, al motto di "squadra che vince si cambia" (e anche con ottimi risultati) ma quando si leggevano le cifre per Milito e Maicon più volte lo dissi su questo forum che dovevate darli via e cercare giovani per il futuro perchè quelle cifre non ve le avrebbero offerte mai più ed era un'occasione da non perdere...capisco la riconoscenza da parte dei tifosi, ma una società che programma il futuro questa occasione non avrebbe dovuto perderla e oggi non vi ritrovereste in questa situazione.
Militante del movimento "SI' MAGNUS" per il suo ritorno su Playit.
Come si può rifondare questa Inter?.Servirebbe una nuova Calciopoli ma senza la Telecom sarà dura. (L.Moggi)
Milito l'avrei dato via senza problemi, visto anche cosa aveva detto subito dopo aver vinto. Maicon e Sneijder avrei avuto qualche difficoltà a cederli. Maicon adesso può dare ancora qualcosina, ma non è più il devastante giocatore che era 2 anni fa. Wesley ha le proprie quotazioni in calo e adesso sarà difficile venderlo a più di 20/25 milioni...
Tutto è possibile; l'impossibile richiede solo più tempo!
Pove wrote:La squadra è totalmente da rifare, tutti i senatori sono ormai alla frutta, Moratti doveva avere il coraggio di fare la rivoluzione subito dopo il triplete sfruttando l'elevata quotazione raggiunta da giocatori ormai sulla 30ina, che avevano chiaramente raggiunto il top e non avrebbero potuto che calare, e che gli avrebbero fruttato un bel gruzzolo da reinvestire subito sul mercato per gente più giovane e affamata...adesso invece sarà dura ricostruire tutto non potendo ricavare praticamente nulla a livello economico dalle cessioni...l'unico che ancora ha un minimo di mercato è Snejieder e, se Moratti non vuole mettere soldi di tasca sua, dovrà essere il primo da cedere.
Adesso e' facile parlare,ma dopo Madrid ditemi chi fra i tifosi interisti avrebbe avallato la cessione di Milito,Maicon,Sneijder ecc.
Andava programmata diversamente,senza rivoluzioni,l'inevitabile decadenza della squadra per eta' e/o per appagamento in alcuni giocatori.
Ma storicamente quando un ciclo finisce,passano alcuni anni prima che la squadra si riprenda.Sara' così per noi come lo e' stato per Juve e Milan.Sta nella Societa' far sì che questa transizione sia più o meno lunga......
Pitter il compito di un dirigente di una squadra, che voglia essere un valido dirigente di una squadra, è quello di prendere decisioni non da tifoso, anche impopolari, ma che abbiano un filo di lungimiranza, per il bene della squadra stessa. Nessuno dei tifosi avrebbe ceduto Milito dopo quello che aveva fatto nel mese di Maggio '10, nessuno avrebbe voluto privarsi di Maicon dopo la tripletta, un dirigente con lungimiranza ci avrebbe pensato. Magari non entrambi, magari non subito, ma gli avrebbe preso il tarlo.
Moratti ha sempre pensato da tifoso più che da dirigente, fin quando aveva i soldi che gli uscivano dalle tasche poteva anche permetterselo e dagli e dagli lo squadrone l'ha anche costruito, assieme al condottiero. Adesso i soldi scarseggiano, e quando si tratta di avere le idee, nel senso di lampadine che si avvendono, il nostro non ha mai dimostrato molto acume.
Rifondazione? Sicuramente. Rivoluzione? Mah, può darsi. Le rivoluzioni, se fatte bene, portano a buoni risultati, anche nell'immediato. Fa specie dover dire questo adesso, nel Febbraio 2012, perchè l'Inter ha avuto a pochissimi metri di distanza l'esperienza del Milan post 2007 (guarda caso un'altra coppa dei campioni) in condizioni estremamente simili a come è l'Inter oggi, che non ha saputo rinnovare in tempo e ha dovuto rifondare perdendo di fatto due anni. E alla fine, ci ha messo poco per tornare a certi livelli. Un esempio più recente è quello della Juventus del Giugno '11, con una rosa competitiva si ma totalmente sgangherata. Ha rivoluzionato, cambiato allenatore, sistema, ma aedesso esprime un gioco che se non è di qualità assoluta a livello europeo, è solido come una roccia. Magari l'anno prossimo inseriscono uno o due pezzi da novanta e potranno dire la loro anche a livello europeo.
Uno o due pezzi da novanta, non serve un'intera squadra di campionissimi, se si ha la base. L'Inter ora deve rifare la base, come una pasta sfoglia. Il condimento verrà dopo. Moratti ha, purtroppo, perso tempo come il Milan di 3-4 anni fa e ora si trova sgangherata come la Juventus di 1-2 anni fa. Impari, per favore, a prendere esempio anche dalle esperienze negative delle altre squadre, senza avere l'inettitudine di non esser previdenti o, ancora peggio, la spocchia che certe situazioni non possano capitare a lei.
concordo in toto con questa disamina di tzara.
milito si sa,io non lo avrei venduto manco morto,salvo per il fatto delle dichiarazioni sul contratto.ma di sicuro in quasi 2 anni qalche cariatide doveva andarsene e qualche new entry si doveva vedere.
se poi i nuovi acquisti sono stato più o meno tutti deludenti...
Pitter il compito di un dirigente di una squadra, che voglia essere un valido dirigente di una squadra, è quello di prendere decisioni non da tifoso, anche impopolari, ma che abbiano un filo di lungimiranza, per il bene della squadra stessa. Nessuno dei tifosi avrebbe ceduto Milito dopo quello che aveva fatto nel mese di Maggio '10, nessuno avrebbe voluto privarsi di Maicon dopo la tripletta, un dirigente con lungimiranza ci avrebbe pensato. Magari non entrambi, magari non subito, ma gli avrebbe preso il tarlo.
Moratti ha sempre pensato da tifoso più che da dirigente, fin quando aveva i soldi che gli uscivano dalle tasche poteva anche permetterselo e dagli e dagli lo squadrone l'ha anche costruito, assieme al condottiero. Adesso i soldi scarseggiano, e quando si tratta di avere le idee, nel senso di lampadine che si avvendono, il nostro non ha mai dimostrato molto acume.
Rifondazione? Sicuramente. Rivoluzione? Mah, può darsi. Le rivoluzioni, se fatte bene, portano a buoni risultati, anche nell'immediato. Fa specie dover dire questo adesso, nel Febbraio 2012, perchè l'Inter ha avuto a pochissimi metri di distanza l'esperienza del Milan post 2007 (guarda caso un'altra coppa dei campioni) in condizioni estremamente simili a come è l'Inter oggi, che non ha saputo rinnovare in tempo e ha dovuto rifondare perdendo di fatto due anni. E alla fine, ci ha messo poco per tornare a certi livelli. Un esempio più recente è quello della Juventus del Giugno '11, con una rosa competitiva si ma totalmente sgangherata. Ha rivoluzionato, cambiato allenatore, sistema, ma aedesso esprime un gioco che se non è di qualità assoluta a livello europeo, è solido come una roccia. Magari l'anno prossimo inseriscono uno o due pezzi da novanta e potranno dire la loro anche a livello europeo.
Uno o due pezzi da novanta, non serve un'intera squadra di campionissimi, se si ha la base. L'Inter ora deve rifare la base, come una pasta sfoglia. Il condimento verrà dopo. Moratti ha, purtroppo, perso tempo come il Milan di 3-4 anni fa e ora si trova sgangherata come la Juventus di 1-2 anni fa. Impari, per favore, a prendere esempio anche dalle esperienze negative delle altre squadre, senza avere l'inettitudine di non esser previdenti o, ancora peggio, la spocchia che certe situazioni non possano capitare a lei.[/quote]
Tecnicamente il tuo discorso non fà una grinza.Io dico solo che e' difficle rinnovare dopo un trionfo,mentre e' molto più facile farlo dopo una sconfitta o meglio ancora dopo una serie di sconfitte.
Io non do colpe specifiche alla dirigenza,che comunque in questi ultimi anni ci ha portato molte vittorie,e' chiaro ora come ora tenere Milito,Maicon,Lucio e compagnia bella si e' rivelato un errore.
ma e' un errore comprensibile,e che in molti avrebbero commesso.Ragazzi non si puo' sempre vincere,e gli anni magri,se gestiti bene,aiutano a ripartire.la juve ha sbagliato molto,non e' entrata in Europa e quest'anno,dai e dai e ritornata competitiva,anche perche' (chiaramente non solo) non ha lo stress europeo.Il Milan ha risolto molti problemi con l'arrivo di Ibra,che non sarebbe stato alla portata delle casse rossonere normalmente,ma e' arrivato perche' il Barca e' stato costretto a "svenderlo".Noi stessi abbiamo avuto la fortuna di avere Sneijder a prezzi di saldo,Lucio quasi in regalo,altrimenti probabilmente non avremmo fatto il triplete.
per cui la programmazione e' importante,ma va aiutata,e il calcio non e' la matematica.
sinceramente a me sembra che moratti di calcio ci capisce poco o nulla,facendo un discorso generale,aldilà del mercato degli ultimi 2 anni.
dovevano essere i collaboratori,e chi fa il mercato a dirgli quelle cose,o cmq ad agire in maniera diversa.sono pagati per questo fino a prova contraria
Che poi la stagione fallimentare del post-triplete è solo questa. Dopo tutto, l'anno scorso un mondiale, una coppa Italia, un secondo posto in campionato li abbiamo raggiunti. Partendo con l'handicap di inizio stagione tra l'altro...
La rimontona leonardiana ha di fatto però creato in Moratti e Co. l'idea di avere ancora uno squadrone in mano a cui aggiungere qualche giovane virgulto.
Purtroppo si sono sbagliati, hanno sbagliato allenatore e campagna acquisti. Se n'è andato Eto'o che l'anno prima ci aveva tenuto a galla e tutto è sprofondato.
Questa estate ci sarà da tagliare un bel pò di rami secchi e cercare di prendere qualche buon giovane a prezzi decenti. Affidare ad un allenatore con le palle la crescita del nuovo gruppo e pazientare per almeno 1 anno o due.
Tutto è possibile; l'impossibile richiede solo più tempo!
BruceSmith wrote:però non si può parlare di rifondazione come se i giocatori avessero la data di scadenza tutuata sulle chiappe, manco fossero uno yogurt.
solo il manU riesce a gestire queste situazioni con lungimiranza.
In fondo c'è sempre la risoluzione contrattuale. Intanto Chivu e Cordoba mi sembra siano in scadenza, e non vanno assolutamente rinnovati. Samuel imo è l'unico che merita il rinnovo.
Per chi diceva che i top player andavano ceduti subito dopo il triplete, col senno di poi concordo, però purtroppo la riconoscenza è cattiva consigliera e secondo me molti tifosi non sarebbero stati d'accordo con le cessioni dei vari Maicon, Milito e co.
La cosa migliore sarebbe stata vendere Milito e iniziare la ricostruzione intorno a Balotelli (i soldi incamerati sarebbero stati gli stessi, considerando anche il rinnovone che il Principe ha ottenuto), mentre oggi siamo qui a sperare di non ritrovarci Mario contro nel derby in un paio d'anni.
Certo che se avessimo ceduto quella gente e portato dentro forze fresche in quel momento avevamo anche il vantaggio di poter usare a nostro favore un prestigio e un fascino che ora non abbiamo, e che per portare a casa giovani talenti e campioni è molto importante.