ride_the_lightning wrote:Fortemente consigliato da un'amica ho letto Norwegian Wood di Murakami Haruki, non avendo letto nulla di suo in precedenza, son rimasto meravigliato dal suo modo di scrivere, descrivere e narrare gli eventi. In sintesi si potrebbe dire che è Il Giovane Holden rivisto in tinte jappo, ma era da molto che non prendevo in mano un pastello e segnavo a fianco del testo più che citazioni in se [anche se ce ne sono alcune proprio belle], descrizioni da ricordare. Merita parecchio, imho.
anche per me. uno dei top tra tutto quello che ho letto. c'è un capitolo, mi pare il quinto o il sesto, che avrò riletto interamente dieci volte da quanto mi piaceva. poi ha addosso questo senso di nostalgia atroce, per qualcosa che non riesci nemmeno bene a focalizzare.
occhio che murakami, fuori da norvegian wood, è un autore molto diverso, che naviga tra il fantastico e il fantascientifico e a volte l'onirico senza soluzione di continuità. non è sempre facile stargli dietro.
ride_the_lightning wrote:Ma dici proprio per come è scritto [pesante, prolisso, flop] o altri motivi ?
L'ho preso totalmente alla cieca, mi ispirava leggermente di più la trama. Ero indeciso proprio con "L'uccello che girava le viti del mondo".
Altri motivi.
Concordo con quello che dice Safe, però in quei due libri ho trovato degli echi di NW.
In fondo la costruzione dei romanzi di Murakami è semplice: il protagonista attraversa la storia senza esserne mai il "protagonista" attivo.
ride_the_lightning wrote:Fortemente consigliato da un'amica ho letto Norwegian Wood di Murakami Haruki, non avendo letto nulla di suo in precedenza, son rimasto meravigliato dal suo modo di scrivere, descrivere e narrare gli eventi. In sintesi si potrebbe dire che è Il Giovane Holden rivisto in tinte jappo, ma era da molto che non prendevo in mano un pastello e segnavo a fianco del testo più che citazioni in se [anche se ce ne sono alcune proprio belle], descrizioni da ricordare. Merita parecchio, imho.
anche per me. uno dei top tra tutto quello che ho letto. c'è un capitolo, mi pare il quinto o il sesto, che avrò riletto interamente dieci volte da quanto mi piaceva. poi ha addosso questo senso di nostalgia atroce, per qualcosa che non riesci nemmeno bene a focalizzare.
occhio che murakami, fuori da norvegian wood, è un autore molto diverso, che naviga tra il fantastico e il fantascientifico e a volte l'onirico senza soluzione di continuità. non è sempre facile stargli dietro.
In primis grazie sia a te che a Jakala per le dritte su Haruki.
Sul boldato. Perfettamente, stessa sensazione che ho provato leggendo certi passaggi. E' avvolgente e allo stesso tempo riesce a mantenere quell'alone di sfumato, di un qualcosa che sfugge sempre, un pò come la luce emanata dalla lucciola, tanto per fare un rif. al libro.
Ho conosciuto Haruki con Norwegian Wood rimanendone colpito, ma devo dire che non sono piu' riuscito a trovare un altro suo libro di livello paragonabile. Anche lo stesso Dance, Dance, Dance che ho visto piu' volte acclamato, a me e' sembrato del tutto inconcludente. Mi ha dato l'impressione di voler creare un atmosfera particolare come "di sospensione" senza pero' riuscirci.
Letto INIEZIONE LETALE di NISBET. bellino, fotografia della vita in carcere e nel ghetto americano.
Adesso vado su LA PRINCIPESSA DI GHIACCIO della Lagerback, ennesimo giallo scandinavo alla ricerca di un nuovo Nesbo
Tutto è possibile; l'impossibile richiede solo più tempo!
all3n wrote:Letto "L'amico perduto" di Uhlman, semplicemente stupendo. Delicato.
Se ti è piaciuto ti consiglierei di leggere anche gli altri due libri di Ulhman che vanno a comporre la Trilogia del Ritorno, "Un'anima non vile" e "Niente resurrezioni per favore".
Per chi abbia voglia, provate a guardare che succede in questo link (TGR Umbria) dal minuto 19 in poi.
Fatelo, non si tratta di virus o di scherzi, se non vi fidate andate pure sulla pagina di TGR Umbria e cercate l'edizione delle 14 del 13/3/2012.
Dal minuto 19.
oggi ho scoperto della morte(ieri 25/4) Antonio Tabucchi
l' autore di uno dei libri per me più importanti: "sostiene pereira"... doveva essere un semplice libro da leggere come compito al liceo... ed invece è diventato il più bello che avessi letto fino a quel momento(la scelta era ristretta ma sorvoliamo ) e quello che ha dato il via(insieme a "tutto per una ragazza" di hornby) alla mia attuale voglia di leggere
se i videogiochi avessero realmente influenzato la nostra esistenza, ora vivremmo in enormi stanzoni bui, mangiando pillole ascoltando musica elettronica ripetiva
"il culo è ripartito malissimo tra gli esseri umani" (cit.)