The Answer Palermitano wrote:
e quindi un cavolo Rocky, questo non è un calo è semplicemente che le nostre lacune erano evidentissime quando le vincevamo di 20-30 punti, e forse vincere così tanto è stato un'errore perché su queste lacune forse non si è lavorato a dovere.
Dice bene Ricky quando dice "alzi la mano chi pensava che avremmo vinto a 2 minuti dalla fine"...eppure questa vaga sensazione io l'ho dalla partita con i Portland Trail Blazers 30 partite fa...quindi il calo fisiologico qua dov'è??
Il nostro coaching staff è stato bravissimo a far rendere questa squadra facendola giocare nel modo più semplice possibile, anzi forse che più semplice, più elementare, e non appena andiamo sotto o punto a punto entriamo in panico totale...sarà un demerito di qualcuno questo o solo un calo fisiologico che però ritorna costantemente dalla 1° partita della stagione?? Quindi anche all'inizio avevamo questo calo fisiologico di essere incapaci di vincere le partite punto a punto?? Ah bene a sapersi.
Per finire la gestione di Turner ultimamente sta davvero rasentando il ridicolo, gioca 14-15 minuti a partita quando va bene, il senso di continuare a tenerlo a roster è vedere se riusciamo a prendere meno di basso 1° round quando lo traderemo??
Aspetta, aspetta, aspetta. Io parlavo di un calo fisiologico nel senso di un calo a livello fisico, mentale e quindi anche di risultati. Non facevo riferimento al problema delle partite punto a punto, quanto più un discorso generale sull'ultima serie di partite, diciamo negli ultimi 10/14 giorni lì. Non mi concentravo sulla partita di Minneapolis o chi per lei.
Premesso questo, provo a rispiegare il concetto.
Vincevano partite di 20-30 punti perchè stavano giocando contro la feccia dell'NBA, per di più giocando l'80% delle partite in casa. Punto e basta, non ci sono altri motivi. Ripeto la domanda, retorica, che scrissi tempo fa: pensavi sinceramente che tenessero questo ritmo per tutta la stagione?
Ecco, no. Ci saranno altre sconfitte come questa o come quella prima, in cui sbaglieranno 15 tiri liberi o perderanno 12 palloni in un quarto. Perchè? Perchè non sono delle macchine e nell'arco di una stagione strana come questa, in cui si arrivano a giocare addirittura 5 partite a settimana, è palese che una squadra passerà dei periodi in cui non gira niente. Nemmeno i tiri liberi.
Questo è il discorso che facevo prima e tento di rifare adesso. Il fatto che ci siano delle difficoltà nei finali punto a punto non c'entra assolutamente niente con quello che sto dicendo. Basta fare uno show forte sui p&r, cercare di non far prendere la palla a Lou ed eventualmente raddoppiarlo quando la riceve per mandare completamente in tilt il nostro attacco (attacco è una parola grossa). Non è che ci voglia molto a capire che questa squadra va in difficoltà in situazioni di questo genere. E dopo un paio di miracoli di Williams anche il più stupido degli allenatori l'avrà capito.
E anche in questo caso, a dirla tutta, il problema di fondo è la stagione compressa in questo modo che rende praticamente impossibile un qualsiasi tipo di allenamento. Con i road trips che si trovano ad affrontare (sentivo ieri un'intervista dell'HC degli Hawks in cui diceva che prima della partita con i Suns ha concesso una giornata e mezza libera ai suoi giocatori; ecco, è stato il primo vero day off che hanno avuto dall'inizio della stagione, e non è certamente capitato solo ad Atlanta, per dire), le varie squadre passano anche periodi di 15/20 giorni senza mai fare un vero e proprio allenamento, limitandosi a qualche sessione video più shootaround prima di giocare le partite. È ovvio che in questo modo non si possa implementare chissà quali e quanti giochi nel playbook. Certo, da qui a fare quello che (non)fanno i nostri ce ne passa, però...
In definitiva, siamo una buona squadra, con un'ottima base e un ottimo coaching staff, ancora ben lontana dall'essere una contender per il titolo ad Est. Purtroppo, o per fortuna in questa caso, la Eastern Conference è di un livello imbarazzate e tolte Miami e Chicago - con la caduta libera di Boston e il (non)supporting cast di Howard - è una corsa apertissima, in cui i Sixers ci stanno alla grande.
Ma cerchiamo di non fasciarci la testa o di gridare alla crisi di stato dopo ogni sconfitta, godiamoci quello che stanno facendo. E speriamo duri. Io a dicembre ci avrei messo la firma su un 20-12 dopo 32 partite giocate, non so voi.
...tanto oltre ad un eventuale secondo turno dei Playoffs non ci andiamo lo stesso.
