centrato il punto. volevo solo dire che non è indispensabile essere uno studioso (detto in senso positivo, sia chiaro) per cogliere la bellezza di un film.Bluto Blutarsky wrote:
The Wrestler? Alto, altissimo. In assoluto uno dei film che più mi hanno toccato del decennio scorso. Non l'ho citato solo perchè precedente all'ultimo biennio, ma lo reputo straordinario, e Aronofsky è una delle poche certezze del cinema dei prossimi anni. Ricordo ancora quando all'edizione degli Oscar di tre anni vinse otto premi 'The Millionaire' (qui sì che la fama di 'merda' non è usurpata) e vennero completamente ignorati sia 'The Wrestler' che 'Gran Torino', i due film più belli dell'anno per distacco. Vabbè, vecchie storie...
Certo che non c'è bisogno di conoscere la storia del cinema per apprezzare un film come The Wrestler, ma ciò non toglie che sia un film che evita di compiacere il pubblico per cercare di raccontare una storia con uno stile tutto personale. Questo fa la differenza per me. Non è certo un film per una nicchia, ma comunque in quel caso si vede che prima c'è stata la riflessione di un autore, e se poi arrivava anche una buona accoglienza del pubblico tanto meglio.
Non credo di spoilerare niente se faccio notare che tre dei film che abbiamo citato tra i top del decennio (Into the wild, Million dollar baby e appunto The wrestler) finiscono più o meno nello stesso modo (ci siamo capiti), e non è certo il modo che un produttore si immagina per mandare a casa contento lo spettatore.
Al contrario la prima regola di ogni film d'intrattenimento (nel senso in cui lo intendavamo prima) è di non fare nulla che possa anche solo vagamente mettere di malumore lo spettatore, che vuole essere coccolato nelle sue certezze, vuole sentirsi ripetere che il sud è tutto mare e mozzarella (Benvenuti al sud), i buoni e i cattivi sono facilmente distinguibili (Avatar) e che come nelle favole il bene alla fine vince sempre (The millionaire).
Poi, ripeto, ognuno scelga legittimamente il tipo di cinema per cui più convenga perdere tempo in una sala. Io la mia scelta l'ho già fatta.
come non è necessario aver studiato per commuoversi davanti alla cappella sistina, alla divina commedia o a van basten che incrocia al volo contro l'urss.
ps. ho in caldo three of life da qualche mese. e, vi dirò, mi avete un po' smontato.

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