Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

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BruceSmith
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by BruceSmith »

Bluto Blutarsky wrote:
The Wrestler? Alto, altissimo. In assoluto uno dei film che più mi hanno toccato del decennio scorso. Non l'ho citato solo perchè precedente all'ultimo biennio, ma lo reputo straordinario, e Aronofsky è una delle poche certezze del cinema dei prossimi anni. Ricordo ancora quando all'edizione degli Oscar di tre anni vinse otto premi 'The Millionaire' (qui sì che la fama di 'merda' non è usurpata) e vennero completamente ignorati sia 'The Wrestler' che 'Gran Torino', i due film più belli dell'anno per distacco. Vabbè, vecchie storie...

Certo che non c'è bisogno di conoscere la storia del cinema per apprezzare un film come The Wrestler, ma ciò non toglie che sia un film che evita di compiacere il pubblico per cercare di raccontare una storia con uno stile tutto personale. Questo fa la differenza per me. Non è certo un film per una nicchia, ma comunque in quel caso si vede che prima c'è stata la riflessione di un autore, e se poi arrivava anche una buona accoglienza del pubblico tanto meglio.
Non credo di spoilerare niente se faccio notare che tre dei film che abbiamo citato tra i top del decennio (Into the wild, Million dollar baby e appunto The wrestler) finiscono più o meno nello stesso modo (ci siamo capiti), e non è certo il modo che un produttore si immagina per mandare a casa contento lo spettatore.
Al contrario la prima regola di ogni film d'intrattenimento (nel senso in cui lo intendavamo prima) è di non fare nulla che possa anche solo vagamente mettere di malumore lo spettatore, che vuole essere coccolato nelle sue certezze, vuole sentirsi ripetere che il sud è tutto mare e mozzarella (Benvenuti al sud), i buoni e i cattivi sono facilmente distinguibili (Avatar) e che come nelle favole il bene alla fine vince sempre (The millionaire).
Poi, ripeto, ognuno scelga legittimamente il tipo di cinema per cui più convenga perdere tempo in una sala. Io la mia scelta l'ho già fatta.
centrato il punto. volevo solo dire che non è indispensabile essere uno studioso (detto in senso positivo, sia chiaro) per cogliere la bellezza di un film.
come non è necessario aver studiato per commuoversi davanti alla cappella sistina, alla divina commedia o a van basten che incrocia al volo contro l'urss. :biggrin:

ps. ho in caldo three of life da qualche mese. e, vi dirò, mi avete un po' smontato. :icon_paper:
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by Brunetto Latini »

Bluto Blutarsky wrote:
BruceSmith wrote:
non so, nei film che hanno colpito profondamente bluto mi ci ritrovo (più o meno) anche io. ma per commuoversi davanti a Million Dollar Baby (commuoversi, non piangere perchè Bruz Willis si sacrifica in Armageddon) o non riuscire a togliersi di dosso la tristezza di The Wrestler (Bluto, tu come lo posizioni nella lista?) non c'è stato bisogno di analizzare nulla.
The Wrestler? Alto, altissimo. In assoluto uno dei film che più mi hanno toccato del decennio scorso. Non l'ho citato solo perchè precedente all'ultimo biennio, ma lo reputo straordinario, e Aronofsky è una delle poche certezze del cinema dei prossimi anni. Ricordo ancora quando all'edizione degli Oscar di tre anni vinse otto premi 'The Millionaire' (qui sì che la fama di 'merda' non è usurpata) e vennero completamente ignorati sia 'The Wrestler' che 'Gran Torino', i due film più belli dell'anno per distacco. Vabbè, vecchie storie...

Certo che non c'è bisogno di conoscere la storia del cinema per apprezzare un film come The Wrestler, ma ciò non toglie che sia un film che evita di compiacere il pubblico per cercare di raccontare una storia con uno stile tutto personale. Questo fa la differenza per me. Non è certo un film per una nicchia, ma comunque in quel caso si vede che prima c'è stata la riflessione di un autore, e se poi arrivava anche una buona accoglienza del pubblico tanto meglio.
Non credo di spoilerare niente se faccio notare che tre dei film che abbiamo citato tra i top del decennio (Into the wild, Million dollar baby e appunto The wrestler) finiscono più o meno nello stesso modo (ci siamo capiti), e non è certo il modo che un produttore si immagina per mandare a casa contento lo spettatore.
Al contrario la prima regola di ogni film d'intrattenimento (nel senso in cui lo intendavamo prima) è di non fare nulla che possa anche solo vagamente mettere di malumore lo spettatore, che vuole essere coccolato nelle sue certezze, vuole sentirsi ripetere che il sud è tutto mare e mozzarella (Benvenuti al sud), i buoni e i cattivi sono facilmente distinguibili (Avatar) e che come nelle favole il bene alla fine vince sempre (The millionaire).
Poi, ripeto, ognuno scelga legittimamente il tipo di cinema per cui più convenga perdere tempo in una sala. Io la mia scelta l'ho già fatta.
Ti quoto solo per proporti una riflessione(dall'alto di un cazzo, anzi sul cinema vado anche sottoterra...): non è che magari lo spettatore vuole sentirsi dire che i buoni e i cattivi sono facilmente distinguibili o che il bene vince sempre per cercare, magari inconscimente, delle rassicurazioni??
Detto questo: se non ti da troppi problemi potresti darmi qualche consiglio su film di un certo livello ma che riescano anche a intrattenere lo spettatore?? e potesti suggerirmi qualcosa, libro o altro, per aumentare le mie conoscenze in fatto di film?
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by Porsche 928 »

Brunetto Latini wrote: ...
Ti quoto solo per proporti una riflessione(dall'alto di un cazzo, anzi sul cinema vado anche sottoterra...): non è che magari lo spettatore vuole sentirsi dire che i buoni e i cattivi sono facilmente distinguibili o che il bene vince sempre per cercare, magari inconsciamente, delle rassicurazioni??
Detto questo: se non ti da troppi problemi potresti darmi qualche consiglio su film di un certo livello ma che riescano anche a intrattenere lo spettatore?? e potesti suggerirmi qualcosa, libro o altro, per aumentare le mie conoscenze in fatto di film?

Non e` sempre vero, anzi, l'esempio più lampante che mi viene in mente? "I soliti sospettii"
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by Bluto Blutarsky »

Brunetto Latini wrote:
Ti quoto solo per proporti una riflessione(dall'alto di un cazzo, anzi sul cinema vado anche sottoterra...): non è che magari lo spettatore vuole sentirsi dire che i buoni e i cattivi sono facilmente distinguibili o che il bene vince sempre per cercare, magari inconscimente, delle rassicurazioni??
Detto questo: se non ti da troppi problemi potresti darmi qualche consiglio su film di un certo livello ma che riescano anche a intrattenere lo spettatore?? e potesti suggerirmi qualcosa, libro o altro, per aumentare le mie conoscenze in fatto di film?
Sono d'accordo, molto spesso è così. Ed è uno dei motivi per cui dico che uno dei compiti degli autori di oggi è quello di svegliare gli spettatori medi dal loro torpore per proporgli qualcosa che li smuova un po' dalle loro certezze. Che poi è uno dei compiti dell'arte. Non sto dicendo che ogni film debba essere provocatorio o che, ma che almeno non coccoli il pubblico ripetendogli "cose vecchie con il vestito nuovo" (cit.)

Sui consigli, premesso che sono semplicemente uno che ha studiato cinema e ne ha visto parecchio, se vuoi degli spunti le pagine di questo topic ne sono piene :biggrin: . Il libro su cui ci siamo formati un po' tutti è 'Storia del cinema e dei film' di Bordwell e Thompson, che è ancora il migliore per capire la storia e iniziare a maneggiare la tecnica cinematografica. Se vuoi un paio di consigli su grandi film che siano anche godibilissimi, per restare all'ultimo decennio ti posso citare i due capolavori di Spike Lee "La 25a Ora" e "Inside Man", il "Mystic River" di Clint Eastwood, ma anche uno qualunque dei film di Christopher Nolan, o tanti altri. Comunque, ti ripeto, se scorri e pagine di questo topic di consigli preziosi ne trovi quanti ne vuoi, roba da annullare gli impegni di tutto il weekend...
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by rowiz »

Piccolo OT ma non troppo: Bluto, kero...quest'anno ci siete in 'football by dummies'?
darioambro wrote:ahahah ro, tu sei davvero l'altra palla che vorrei avere :notworthy: :notworthy: :notworthy:
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by ride_the_lightning »

Birdman wrote:Vi do le mie impressioni (anche se non interessano a nessuno) sui film che ho visto recentemente:
- L'odio, film francese sui disagi e gli scontri nelle banlieu. Intenso, crudo e potente. Mi è piaciuto molto, anche se il modo in cui sono presentati i fatti può sembrare un po' troppo stereotipato.
Quoto il tuo parere, anche se io sono un pò di parte "adorando" film di questo tipo. Lingua originale più sottotitoli tutta la vita.
Piccolo aneddoto, Kassovitz dopo L'Haine l'ho perso di vista, quando mi son letto che aveva girato quella porcata di Babylon A.D. son rimasto leggermente :shocking: .
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic

Post by francilive »

Babylon AD più che una porcata è un prodotto sconclusionato. In alcuni tratti è molto valido, in altri ti chiedi se stai vedendo lo stesso film.
Il motivo di questo risultato credo sia dovuto alla rivoluzione imposta al montaggio da parte della produzione. Ricordo che Kazzovitz si era lamentato all'uscita del film per via delle molte modifiche subite dopo le riprese.
Nonostante Vin Diesel regga alla grande certe parti (ci sono almeno tre scene memorabili), il film è complessivamente deludente.
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by ride_the_lightning »

sisi, intendevo proprio questo franci. Un prodotto che mi ha lasciato parecchi dubbi, a tratti mi sembrava proprio senza nè capo nè coda. Un filo conduttore che appena pensavo di aver ritrovato, si perdeva di nuovo. Non so se rendo l'idea, anche perchè oramai sarà un annetto che non lo vedo e la voglia di rivederlo non è tanta, anzi.

Non sapevo di quello che lo circondò, spiegherebbe in effetti il risultato claudicante.
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by Brunetto Latini »

Bluto Blutarsky wrote:
Brunetto Latini wrote:
Ti quoto solo per proporti una riflessione(dall'alto di un cazzo, anzi sul cinema vado anche sottoterra...): non è che magari lo spettatore vuole sentirsi dire che i buoni e i cattivi sono facilmente distinguibili o che il bene vince sempre per cercare, magari inconscimente, delle rassicurazioni??
Detto questo: se non ti da troppi problemi potresti darmi qualche consiglio su film di un certo livello ma che riescano anche a intrattenere lo spettatore?? e potesti suggerirmi qualcosa, libro o altro, per aumentare le mie conoscenze in fatto di film?
Sono d'accordo, molto spesso è così. Ed è uno dei motivi per cui dico che uno dei compiti degli autori di oggi è quello di svegliare gli spettatori medi dal loro torpore per proporgli qualcosa che li smuova un po' dalle loro certezze. Che poi è uno dei compiti dell'arte. Non sto dicendo che ogni film debba essere provocatorio o che, ma che almeno non coccoli il pubblico ripetendogli "cose vecchie con il vestito nuovo" (cit.)

Sui consigli, premesso che sono semplicemente uno che ha studiato cinema e ne ha visto parecchio, se vuoi degli spunti le pagine di questo topic ne sono piene :biggrin: . Il libro su cui ci siamo formati un po' tutti è 'Storia del cinema e dei film' di Bordwell e Thompson, che è ancora il migliore per capire la storia e iniziare a maneggiare la tecnica cinematografica. Se vuoi un paio di consigli su grandi film che siano anche godibilissimi, per restare all'ultimo decennio ti posso citare i due capolavori di Spike Lee "La 25a Ora" e "Inside Man", il "Mystic River" di Clint Eastwood, ma anche uno qualunque dei film di Christopher Nolan, o tanti altri. Comunque, ti ripeto, se scorri e pagine di questo topic di consigli preziosi ne trovi quanti ne vuoi, roba da annullare gli impegni di tutto il weekend...
Di quelli che hai citato tu ho visto inception, i tre batman (joker :notworthy: ) e inside man. Ho anche intenzione di vedere in un futuro moooolto prossimo memento, merita??
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic

Post by ride_the_lightning »

memento merita parecchio, imho. una sorta di "manifesto" del modo di far cinema di Nolan. Una prova generale [passami/temi il termine], pienamente riuscita. Grande Guy Pierce.

Ma se passi per Nolan, The Prestige è imprescindibile.
Last edited by ride_the_lightning on 17/02/2012, 17:49, edited 1 time in total.
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by francilive »

Brunetto Latini wrote:Ho anche intenzione di vedere in un futuro moooolto prossimo memento, merita??
Memorabile Guy Pearce, purtroppo mai più visto a quei livelli, nonostante sia a mio avviso un ottimo attore.
Memento, imho, è insieme a The Prestige, il miglior film di Nolan.
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by Birdman »

ride_the_lightning wrote:
Birdman wrote:Vi do le mie impressioni (anche se non interessano a nessuno) sui film che ho visto recentemente:
- L'odio, film francese sui disagi e gli scontri nelle banlieu. Intenso, crudo e potente. Mi è piaciuto molto, anche se il modo in cui sono presentati i fatti può sembrare un po' troppo stereotipato.
Quoto il tuo parere, anche se io sono un pò di parte "adorando" film di questo tipo. Lingua originale più sottotitoli tutta la vita.
Piccolo aneddoto, Kassovitz dopo L'Haine l'ho perso di vista, quando mi son letto che aveva girato quella porcata di Babylon A.D. son rimasto leggermente :shocking: .
Ho letto che il film è girato in un dialetto parigino in cui si invertono le sillabe delle parole. Confermi? Che effetto fa? Mi riesce difficile immaginarlo comprensibile!
Per altro ho scoperto che Kassovitz recita pure nel film, fa il nazistello che viene picchiato e minacciato con la pistola. By the way vorrei ampliare il discorso su Waking Life.
Il film è cosituito da una serie di scene in cui il protagonista (con cui si entra facilmente in empatia) discute con diversi personaggi di vari argomenti, fra i quali lo stato post-mortem, l'evoluzione, il nichilismo, l'autolesionismo, Sartre e l'esistenzialismo, il libero arbitrio ecc. Tutto ciò senza mai scadere nel banale, né tantomeno annoiare, anzi! L'ora e mezza di film vola via! I punti di vista sono molto originali e suscitano l'interesse dello spettatore coinvolgendolo. Nonostante i temi trattati infatti il film, a mio avviso, non diventa mai pesante.
Per quanto mi riguarda poi, lo ho adorato anche perché i temi che tratta sono temi sui quali spesso, in particolari situazioni :naughty: , mi ritrovo a discutere con miei amici, e dai quali scaturiscono sempre dei gran viaggioni!

Tutto ciò è poi inserito in un contesto, una cornice, che è forse l'aspetto che più mi ha dato da pensare del film, e che mi sta intrippando da quando l'ho visto, il sogno lucido. Il termine lo ho scoperto grazie al film, che mi ha incuriosito al punto che ho approfondito l'argomento, scoprendo anche di farne relativamente spesso. Sono giorni che non penso ad altro.. priceless! :forza:

Provate a guardarne un pezzo su youtube, io ne sono subito rimasto catturato!

edit: su The prestige e Memento concordo con franci e ride_the_lightning!
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Post by Brunetto Latini »

Birdman wrote:

Quoto il tuo parere, anche se io sono un pò di parte "adorando" film di questo tipo. Lingua originale più sottotitoli tutta la vita.
Piccolo aneddoto, Kassovitz dopo L'Haine l'ho perso di vista, quando mi son letto che aveva girato quella porcata di Babylon A.D. son rimasto leggermente :shocking: .
Ho letto che il film è girato in un dialetto parigino in cui si invertono le sillabe delle parole. Confermi? Che effetto fa? Mi riesce difficile immaginarlo comprensibile!
Per altro ho scoperto che Kassovitz recita pure nel film, fa il nazistello che viene picchiato e minacciato con la pistola. [/quote]
Per quello che so io esiste una sorta di slang chiamato Verlan (o qualcosa di simile) usato dai giovani francesi in cui una parola si "dice" pronunciando le sillabe al contrario es. à l'envers diventa appunto verlan e sembra anche a me sembra se non altro un pò macchinoso...

edit:- ho fatto un pò di casino con i quote, mi scuso :piango: :sad:
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic

Post by ride_the_lightning »

@ Birdman. All'inizio me lo son visto chiaramente in italiano, poi come sempre metto lingua originale più sottotitoli, pur non masticando francese mi era sembrato che qualcosa non tornava nel modo di parlare. Poi andando a leggere qua e là scoprii che il film è stato girato in verlan [è corretto], gioco linguistico che è nato negli anni '70 nei quartieri francesi e consiste proprio in quello che ha detto Brunetto. Dona sicuramente quel tocco di realismo in più, visto che è un qualcosa utilizzato più come simbolo d'appartenenza allo stesso rango sociale, mondo e ambiente. Mi rimane incomprensibile tutt'ora senza sottotitoli, però se ne hai occasione prova a rivedertelo così. Una chicca non da poco. :ok:

Sisi, è proprio Kassovitz.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic

Post by Birdman »

ride_the_lightning wrote:@ Birdman. All'inizio me lo son visto chiaramente in italiano, poi come sempre metto lingua originale più sottotitoli, pur non masticando francese mi era sembrato che qualcosa non tornava nel modo di parlare. Poi andando a leggere qua e là scoprii che il film è stato girato in verlan [è corretto], gioco linguistico che è nato negli anni '70 nei quartieri francesi e consiste proprio in quello che ha detto Brunetto. Dona sicuramente quel tocco di realismo in più, visto che è un qualcosa utilizzato più come simbolo d'appartenenza allo stesso rango sociale, mondo e ambiente. Mi rimane incomprensibile tutt'ora senza sottotitoli, però se ne hai occasione prova a rivedertelo così. Una chicca non da poco. :ok:

Sisi, è proprio Kassovitz.
Mi piacciono i film in lingua originale, potrei anche pensare di riprovare a vederlo, grazie per il consiglio e la spiegazione (anche a Brunetto)!
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