Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
- cernottantasei
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
Io venerdì sera ho avuto il piacere di vedere "Com'è bello far l'amore" (in 2D): film particolare, con un Fabio de Luigi molto in palla e a suo agio, a dir la verità in un ruolo che sembra costruito su misura per lui. Finale chiaramente scontato, ma se lo scopo è farsi due ore di sane risate senza quasi smettere è il vostro film.
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
Teo wrote:Visto 3 uomini e 1 pecora (solito sic per il titolo modificato)
Spettacolare! Era da Hangover che non ridevo così tanto per un film, scene quasi da lacrime!
E poi era ambientato alle Blue Mountains, tante emozioni e tanti ricordi che sono riaffiorati
Visto anche io ieri sera, ho riso e sgnignazzato non curante che fossi al cinema come se lo stessi vedendo nella mia stanza da solo
Film comico davvero riuscitissimo
Ho visto l'altra sera anche Hugo Cabret, a me è molto piaciuto , sicuramente uno dei migliori film dell'anno in attesa del Cavaliere Oscuro
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Gerry Donato
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
A proposito di migliori film dell'anno, a Febbraio faccio sempre un bilancino dell'anno in vista degli Oscar e personalmente mi sembra sia stato un 2011 inferiore al 2010.
Più avevo aspettativa alta o era altisonante il nome del regista, più sono rimasto deluso; per esempio:
Cronenberg (A Dangerous Method)
Soderbergh (Contagion)
Gondry (The Green Hornet)
Eastwood (J.Edgar)
Malick (The Tree of Life)
Ritchie (Sherlock Holmes)
Giocando come al solito sui candidati agli Oscar, mia classifica pane e mortadella tra quelli che ho già visto, anche se non so se sono tutti usciti in Italia (sì, non sono una verginella
):
-The Help
Ruffianata clamorosa, ma una delizia. C'è almeno un istante in cui qualsiasi donna del film, dalla stronza alla buona, ti porta ad un passo dalla commozione, per un'espressione, una battuta, una delusione, una repressione, un detto non detto. Non vincerà nulla, ma è il mio preferito per l'Oscar.
-Paradiso amaro
Anche qui sentimenti che forse qualcuno definirà "facili" (ma esistono sentimenti "difficili"?), forse niente di nuovo, ma intanto Clooney è un fenomeno e poi di Payne mi erano piaciuti anche Election e Sideways, quindi c'è una fragorosa conferma. Ben recitato anche dagli altri attori (bravissima la primogenita), non impegnativo ma mi è sembrato molto onesto e quindi vero, al solito per il regista.
-L'arte di vincere-Moneyball
Di filato nella mia top 3 dei film sportivi con L'allenatore nel Pallone e Maledetto United. La sabermetrica è fonte di vita, adesso la uso in tutti i campi della mia vita. Ah, inoltre Pitt è un signor attore, bisogna prenderne atto, e nella sua inespressività espressiva ha senso la candidatura come non protagonista di un enciclopedico Jonah Hill.
-Midnight in Paris
Io non sono stato né a Barcellona né a Parigi, ma mi dicono che Woody Allen abbia raffigurato in modo deludente sia la prima (in Vicky-Cristina-Barcelona) che la seconda ora. Boh, a me questo è piaciuto, nettamente il migliore degli ultimi 10 film di Allen insieme a Match Point, con tratti di genialità.
-The Artist
Cantando sotto la Pioggia in chiave moderna e qui ancora più ruffiana e paracula. Poi l'idea può piacere o non piacere, non mi ha esaltato ma per mille motivi non mi pare nemmeno si possa considerare un brutto film.
-War Horse
Primo caso di Oscar per la migliore interpretazione di un cavallo, assolutamente eccezionale, protagonista fenomenale, ruba la scena a tutti gli umani. Storia esagerata, Spielberg troppo pesante che mette dentro tutto (guerra, Geo&Geo, sentimenti, morti, amicizie trasversali, amicizie tra cavalli, amicizie tra uomini, amicizie tra uomini e cavalli, amicizie tra tedeschi e inglesi, amicizie tra amici). Alla fine non capisci bene che cosa hai appena visto, pur sentendoti amico di tutti. Però il cavallo...
-The Tree of Life
Bestemmie, tante bestemmie, troppe bestemmie, solo bestemmie. Ma è certamente un limite mio.
Più avevo aspettativa alta o era altisonante il nome del regista, più sono rimasto deluso; per esempio:
Cronenberg (A Dangerous Method)
Soderbergh (Contagion)
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Eastwood (J.Edgar)
Malick (The Tree of Life)
Ritchie (Sherlock Holmes)
Giocando come al solito sui candidati agli Oscar, mia classifica pane e mortadella tra quelli che ho già visto, anche se non so se sono tutti usciti in Italia (sì, non sono una verginella
-The Help
Ruffianata clamorosa, ma una delizia. C'è almeno un istante in cui qualsiasi donna del film, dalla stronza alla buona, ti porta ad un passo dalla commozione, per un'espressione, una battuta, una delusione, una repressione, un detto non detto. Non vincerà nulla, ma è il mio preferito per l'Oscar.
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Anche qui sentimenti che forse qualcuno definirà "facili" (ma esistono sentimenti "difficili"?), forse niente di nuovo, ma intanto Clooney è un fenomeno e poi di Payne mi erano piaciuti anche Election e Sideways, quindi c'è una fragorosa conferma. Ben recitato anche dagli altri attori (bravissima la primogenita), non impegnativo ma mi è sembrato molto onesto e quindi vero, al solito per il regista.
-L'arte di vincere-Moneyball
Di filato nella mia top 3 dei film sportivi con L'allenatore nel Pallone e Maledetto United. La sabermetrica è fonte di vita, adesso la uso in tutti i campi della mia vita. Ah, inoltre Pitt è un signor attore, bisogna prenderne atto, e nella sua inespressività espressiva ha senso la candidatura come non protagonista di un enciclopedico Jonah Hill.
-Midnight in Paris
Io non sono stato né a Barcellona né a Parigi, ma mi dicono che Woody Allen abbia raffigurato in modo deludente sia la prima (in Vicky-Cristina-Barcelona) che la seconda ora. Boh, a me questo è piaciuto, nettamente il migliore degli ultimi 10 film di Allen insieme a Match Point, con tratti di genialità.
-The Artist
Cantando sotto la Pioggia in chiave moderna e qui ancora più ruffiana e paracula. Poi l'idea può piacere o non piacere, non mi ha esaltato ma per mille motivi non mi pare nemmeno si possa considerare un brutto film.
-War Horse
Primo caso di Oscar per la migliore interpretazione di un cavallo, assolutamente eccezionale, protagonista fenomenale, ruba la scena a tutti gli umani. Storia esagerata, Spielberg troppo pesante che mette dentro tutto (guerra, Geo&Geo, sentimenti, morti, amicizie trasversali, amicizie tra cavalli, amicizie tra uomini, amicizie tra uomini e cavalli, amicizie tra tedeschi e inglesi, amicizie tra amici). Alla fine non capisci bene che cosa hai appena visto, pur sentendoti amico di tutti. Però il cavallo...
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rene144
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
Vieni, vieni fra noi. Hai visto la luce, ma è solo quella iniziale. Adesso leggi Freakonomics (con leggerezza), poi potrai capire che vedevi la vita in bianco e nero e non con colori vividiGerry Donato wrote:La sabermetrica è fonte di vita, adesso la uso in tutti i campi della mia vita.
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
Visto "Un anno da ricordare - Secretariat", piaciuto molto, siamo sempre sul filone "Seabisquit" anche in questo film della Disney(strano tra l'altro che non l'abbiano distribuito in sala), storicamente dovrebbe essere anche abbastanza realistico(come Seabisquit tra l'altro), la storia c'è i 2 protagonisti pure, Diane Lane
e John Malkovich
assolutamente fenomenali come al solito.
Film per passare quasi 2 ore con una bella storia USA anni 70, se adorate i cavalli, adorerete Big Red!!!
Voto 7
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francilive
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
non ho visto nè seabisquit nè secretariat.Porsche 928 wrote:Visto "Un anno da ricordare - Secretariat", piaciuto molto, siamo sempre sul filone "Seabisquit" anche in questo film della Disney(strano tra l'altro che non l'abbiano distribuito in sala), storicamente dovrebbe essere anche abbastanza realistico(come Seabisquit tra l'altro), la storia c'è i 2 protagonisti pure, Diane Lane![]()
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di che anno sono come produzione? secretariat è recente?
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
francilive wrote:non ho visto nè seabisquit nè secretariat.Porsche 928 wrote:Visto "Un anno da ricordare - Secretariat", piaciuto molto, siamo sempre sul filone "Seabisquit" anche in questo film della Disney(strano tra l'altro che non l'abbiano distribuito in sala), storicamente dovrebbe essere anche abbastanza realistico(come Seabisquit tra l'altro), la storia c'è i 2 protagonisti pure, Diane Lane![]()
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di che anno sono come produzione? secretariat è recente?
Fine 2010 mi sembra.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic
Visto qualche giorno fa Sleepers di Barry Levinson. Buon film con un ottimo cast (Robert DeNiro, Kevin Bacon, Brad Pitt, Dustin Hoffman, Vittorio Gassman..), a tratti è stato un po' troppo verboso e prolisso ma sicuramente la storia molto forte divisa in 3 parti (prima del riformatorio, all'interno del riformatorio e le vicende dopo 13 anni dall'uscita dal riformatorio) ti coinvolge fino alla fine. Molto bella una scena del film in cui viene fatto un lunghissimo primo piano di Robert DeNiro con in sottofondo il protagonista principale del film (Lorenzo Caracaterra colui che narra l'intera storia) che racconta le disavventure dei ragazzi nel riformatorio.
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
Sleepers 
darioambro wrote:ahahah ro, tu sei davvero l'altra palla che vorrei avere![]()
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic
visto ieri Gli Intrighi del Potere (Nixon) di O.Stone
film molto ben fatto..il focus sul personaggio,con le sue paure e ambizioni è qualcosa di nuovo rispetto a un mero documentario su uno dei presidenti più controversi della storia americana.
Forse un tantino troppo lungo in alcune parti (il film dura poco più di 3 ore) e non spiega benissimo l'intera vicenda Watergate.
Grandissimo Anthony Hopkins nel ruolo di Dick Nixon
..e menzione d'onore per Bob Hoskin (:notworthy:) nei panni di J.Edgar Hoover
film molto ben fatto..il focus sul personaggio,con le sue paure e ambizioni è qualcosa di nuovo rispetto a un mero documentario su uno dei presidenti più controversi della storia americana.
Forse un tantino troppo lungo in alcune parti (il film dura poco più di 3 ore) e non spiega benissimo l'intera vicenda Watergate.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic
mi trovo quasi sempre d'accordo con le tue disamine, questa volta mi trovi in totale disaccordo.francilive wrote:MILLENNIUM
Fincher stavolta mi delude, proprio in quella che ritenevo fosse la sua dote principale, ossia il ritmo e la tensione.
C'erano le premesse per un nuovo Seven, non arriviamo neanche ai livelli di zodiac.
Tutto fila alla grande finchè le storie dei due protagonisti viaggiano su binari distinti. Molto classico e lineare lui, molto schizofrenica lei. Ottimo l'alternarsi delle situazioni. Ma quando le storie si uniscono, il tutto diventa sin troppo prevedibile e incredibilmente lungo, nel senso stancante ed interminabile. Almeno tre volte si ha la sensazione che il film stia per terminare, invece viene forzatamente aggiunta una scena.
Tra le note liete, l'interpretazione di Daniel Craig. Smessi i panni del figaccione, deve sforzarsi per prodursi in un numero di espressioni superiori all'unità, e ci riesce pure. Brava Rooney Mara. Ha un bel culo e lo mostra in più circostanze. Se si dà da fare potrebbe diventare la nuova Natalie Portman.
Guardabile, ma non indispensabile.
Mi è piaciuto praticamente tutto di questo film, le mie 2 ore e 1/2 sono volate...decisamente superiore al film svedese.
Fincher rischia di diventare il mio regista preferito, soprattutto visto il calo di Eastwood(dovuto a Invictus e Hereafter, non certo per colpa di Edgar)
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
invece mio padre torna dall lavoro con una 20ina di titoli..
il primo che ho visto o almeno tentato che l'ho dovuto fermare è BRONSON (con tom hardy) sono fermo ai primi 20 minuti e onestamente mi sembra un fiasconee!! spero che si riprenda nella prossima ora!! qualcuno l'ha visto??
il primo che ho visto o almeno tentato che l'ho dovuto fermare è BRONSON (con tom hardy) sono fermo ai primi 20 minuti e onestamente mi sembra un fiasconee!! spero che si riprenda nella prossima ora!! qualcuno l'ha visto??
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
ovviamente si.defendthestar wrote:invece mio padre torna dall lavoro con una 20ina di titoli..
il primo che ho visto o almeno tentato che l'ho dovuto fermare è BRONSON (con tom hardy) sono fermo ai primi 20 minuti e onestamente mi sembra un fiasconee!! spero che si riprenda nella prossima ora!! qualcuno l'ha visto??
si riprende, stai tranquillo che si riprende.
non aspettarti l'azione che hai potuto vedere in drive, siamo più sul genere sclerato-cervellotico un filino angosciante, senza arrivare all'istigazione al suicidio di valhalla rising.
l'interpretazione di hardy è eccezionale.
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francilive
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic
Ci mancherebbe, su ogni film è possibile avere un'impressione molto differente.orevacam wrote: mi trovo quasi sempre d'accordo con le tue disamine, questa volta mi trovi in totale disaccordo.
Mi è piaciuto praticamente tutto di questo film, le mie 2 ore e 1/2 sono volate...decisamente superiore al film svedese.
Fincher rischia di diventare il mio regista preferito, soprattutto visto il calo di Eastwood(dovuto a Invictus e Hereafter, non certo per colpa di Edgar)
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Addirittura, io per primo mi ricredo e cambio opinione dopo aver visto un film la seconda volta.
Come regia per me Fincher ha fatto un ottimo lavoro anche stavolta. Le scene sono tutte dirette in maniera impeccabile. La tecnica, le sequenze, i cambi di piano, la gestione del dof sono da manuale.
E' l'adattamento della sceneggiatura che mi lascia qualche dubbio, soprattutto per la differenza tra la prima e la seconda parte.
Per quanto riguarda Eastwood, sono tra i pochi cui è piaciuto Hereafter, definito da molti addirittura una clamorosa vaccata senza capo nè coda. Il problema è anche in termini di aspettative. Dopo Gran Torino... hai voglia
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Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To
Per me l'ultimo anno è stato leggermente migliore del 2010, qualche film di livello in più, ma è sempre uno scontro tra orbi. La verità è che non mi sono più trovato ad uscire da un cinema con le gambe tremanti per l'emozione dai tempi di Inglourious Basterds. Buoni film, qualche ottimo film, ma capolavori in giro è un pezzo che non ne vedo. Il 2011 poi è stato sicuramente un anno di promesse mancate (chi più chi meno: Sorrentino, Malick, Cronenberg, Scorsese, Eastwood, mentre da Ritchie è un pezzo che non mi aspetto più niente).Gerry Donato wrote:A proposito di migliori film dell'anno, a Febbraio faccio sempre un bilancino dell'anno in vista degli Oscar e personalmente mi sembra sia stato un 2011 inferiore al 2010.
In vista degli Oscar però arrivo a dirvi che penso che tiferò per The Tree of Life. Per due motivi: 1) sicuramente non vincerà, ed io mi trovo bene sempre in minoranza (più o meno cit.) 2) pur avendo fatto una fatica del diavolo ad arrivare sveglio alla fine della proiezione, almeno è un film che prova una strada diversa. non ci riesce, schiacciato dalla sua ambizione, ma ci prova. E poi è un buon segno di spocchia intellettuale tifare per un film del genere. Fa capire alla massa che il cinema è arte e non intrattenimento. Con tutto il male che si può dire di Malick, se non altro insegue una sua idea di cinema. E quando hai una tua idea di cinema non devi adeguarti al pubblico, è il pubblico che deve fare un piccolo sforzo ed avvicinarsi a te...
"La verità è come l'acqua: una piccola quantità ti disseta e ti tiene pulito, ma se è troppa può farti affogare"



