Perdonatemi, ma (al netto degli infortuni, che tengo pure fuori dal discorso) cosa si intende nell'anno domini 2012 con la locuzione "avere un gioco", che questo Milan non avrebbe, o "giocare una bella partita", che questo Milan non farebbe?
Perché se "avere un gioco" è giocare un calcio orizzontale di tichetetoc e palleggio con piedi buoni, modello Pirlo/Ancelotti o Barcellona, nessuno "ha un gioco" in Europa e tantomeno in Italia (ci sta provando Luis Enrique ad un livello embrionale).
E se passare sopra le "piccole" (che facevano dannare Carletto) senza correre alcun rischio e spesso dilagando non è "giocare una bella partita", allora andiamo tutti a Pescara perché non c'è nessun altro modo di divertirsi in Italia.
Sembra quasi che tutte le squadre campioni d'Italia o di Europa del dopo Sacchi abbiano sempre dominato gli avversari col palleggio e la qualità in mezzo al campo, non lucrando mai qualche 1-0 o 2-1 soffrendo come Allegri ad Udine.
Dice bene Teo, ci può stare dire che ad Udine è stato un brutto Milan, ma ci può stare perché ci deve stare, non c'è alternativa!
Mi dite chi ha giocato bene ad Udine contro Guidolin? Vi ricordate lo 0-0 della Juve al Friuli? A proposito di Arsenal, mi volete dire che Wenger ha maramaldeggiato contro l'Udinese nel preliminare (con Van Persie da una parte e Di Natale dall'altra, ho detto tutto)?
Se ne facciamo un fatto di identità (per me cosa principale), il Milan di Allegri ha una precisa identità che, lesa maestà, riprende moltissimi concetti del Barcellona: l'area libera per i tagli, la punta che viene incontro e di fatto non c'è, l'altra punta che dilata il campo, il conseguente inserimento dei centrocampisti, i difensori che sanno impostare, il mediano basso che distrugge e "fa passaggi corti e semplici", la spinta dei terzini.
Persino lo stesso abominevole e cocciuto tentativo di dare un senso ad Emanuelson mezzala o trequartista, che molti (io per primo) vedono come un errore dell'allenatore, va esattamente nella direzione di avere giocatori dinamici e di inserimento lì in mezzo (e comunque non c'è altro).
Purtroppo poi c'è chi ha Messi, Xavi, Iniesta e Fabregas e chi rischia di presentarsi mercoledì con 4-5 tra Nocerino, Emanuelson, Van Bommel, quello che resta di Ambrosini e Seedorf, Robinho.
E gli unici fondamentali per le regole sacre del centrocampo (Aquilani, Boateng, volendo Merkel) rischiano di non esserci.
Ma se Galliani compra Iniesta ad Allegri, davvero qualcuno pensa che quest'ultimo gli preferisca Nocerino o Emanuelson?
P.S.: anche il caso Pirlo, visto come simbolo della zozzoneria del gioco di Allegri che preferisce Van Bommel in quella posizione, andrebbe riscritto alla luce della questione contrattuale (motivo principale dell'addio) e del fatto che Andrea non abbia il dinamismo per giocare mezzala, unico posto in cui potrebbe giocare nell'identità dell'allenatore.
P.P.S.: sorry per la lunghezza, avevo un po' di arretrati.
