New York Knicks - No place in the World that can compare
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francilive
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
In generale se il rendimento di tutti questi giocatori dei Knicks sale, giocatori che non sono certo i fenomeni da cui ci si aspetta la differenza del caso, il merito è di un playmaker che dà un senso ai 24" dell'azione, consentendo ad ognuno di svolgere un ruolo preciso. Anche in questo Lin credo abbia inciso in maniera significativa.
In altri tempi, senza Melo e Stat certe partite venivano date per perse in partenza. Oggi quasi non se ne sente la mancanza. Con questo non intendo dire che la squadra sia migliore senza di loro, ma il fatto che senza di loro stia giocando meglio di squadra, è innegabile.
In altri tempi, senza Melo e Stat certe partite venivano date per perse in partenza. Oggi quasi non se ne sente la mancanza. Con questo non intendo dire che la squadra sia migliore senza di loro, ma il fatto che senza di loro stia giocando meglio di squadra, è innegabile.
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Cava
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Che sia sempre stato fatto non implica che sia una cosa sensata.Nas wrote: beh sò solo che quella fu una scelta letteralmente nel cesso,i knicks erano intenzionati a prendere curry ma lo prese golden state,i knicks allora virarono su jordan hill magari presi un pò alla sprovvista.
poi comunque il revisionismo è sempre stato fatto sopratutto sul draft,che piaccia oppure no.
Può piacerti o meno, ma è la società che decide chi mandare in D-League e quando. D'Antoni non lo faceva giocare, ed era anche logico per le prime partite, ma chi lo ha mandato in NBDL è stato il front-office, non certo l'allenatore.TMC_1 wrote: Scusami ma non può essere la società a decidere di mandare un giocatore in D-league, tra l'altro non è che Lin è stato sostituito con un altro giocatore, quindi si tratta di una scelta tecnica presa in accordo con l'allenatore.
Il boldato non ha minimamente senso, non hai capito il punto del discorso. Sono esempi di altri giocatori che non vedono il campo perchè, per questione di status, ne hanno davanti altri in rotazione: stessa situazione di Lin, che per le prime 23 partite ha avuto davanti giocatori che era "doveroso" cercare di far funzionare, visto quanto ci ha investito la società. Torno a dire, che il purgatorio per lui sia durato solo 23 partite dovrebbe andare a merito di D'Antoni, visto che prima doveva per forza provare a far funzionare ciò che la società gli aveva a messo a disposizione come opzioni primarie (Douglas, Shumpert, Bibby).TMC_1 wrote: Non portarmi esempi di altre squadre, perchè quelle non hanno avuto i nostri problemi e a D'Antoni serve il play per avere il suo gioco, quindi non può avere delle gerarchie tra giocatori come Douglas, Shumpert, Bibby e Lin dove solo gli ultimi 2 sono play e solo Lin è il play adatto a lui.
Che poi mica dico che doveva essere il titolare da subito, ma almeno metterlo in rotazione, farlo giocare 5-10 minuti ogni tanto, invece non lo ha mai fatto, nemmeno quando Shumpert era infortunato, o quando Bibby e Douglas non vedevano il campo. Questo per me vuol dire che proprio non lo considerava prima, e lo ha fatto giocare adesso solo perchè era l'ultima cosa che poteva fare.
A D'Antoni serve il play, ma è da un anno che la società se ne frega di cosa gli serve e gli dà giocatori non funzionali per il suo gioco, non facciamo finta che non sia vero: sarebbe stato utopico, totalmente insensato, pensare che Mike avrebbe panchinato da subito giocatori con lo status di quei tre per far giocare Lin.
Tra l'altro Jeremy è stato anche inserito nelle rotazioni, solo che appunto aveva davanti ben tre giocatori nel ruolo e all'interno di una rotazione generalmente abbastanza ristretta.
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Ma del Barone si sa niente?
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marat77
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Oddio cosa mi tocca sentire: Douglas,Bibby e Shumpert avevano uno Status e dovevano essere provati prima di Lin.
TMC forse e' eccessivamente accanito contro D'Antoni,ma qualcun altro e' suo difensore d'ufficio.
ma non scherziamo dai,quei 3 uno status quando??uno non e' un play,l'altro e' pensionabile,quell'altro ancora e' un Rookie NON play.
mi pare davvero inverosimile che il Baffo sia stato "obbligato" a provare prima loro e non ha senso.
D'Antoni e' uno degli allenatori Nba piu' pagati dell'Nba,e questo ne fa di lui un coach con un certo status,e senza per altro averlo meritato con un anello.
ma di certo ha l'autonomia necessaria per scegliere il play da utilizzare. E anche il discorso Lin in D-League non esiste che il front-office mandi in D-league un giocatore che il coach ritiene utile da tenere nei 12. A nessun livello nello sport si e' sentita una roba simile.
il Front-Office puo' aver detto Mike,che ne facciamo di Lin,lo mandiamo in D-League qualche partita o ne hai bisogno qui?
no mandatelo pure sara' stata la risposta. Prima partita tripla doppia e il coach dice al front office,rimandetelo qui.
e cio' nonostante con Boston nel primo tempo lo mette in campo 7 minuti nel primo tempo,lui non fa malaccio,ma nel secondo D'Antoni rispolvera per 8 tragici minuti Douglas. Che spiegazione c'e' a questo se lui gia' sapeva che Lin poteva dargli un certo impatto?
se vogliamo prenderci in giro ok,ma la mossa LIn e' stata per D'Antoni la mossa della disperazione,e si e' rivelata una botta di posteriore mica male del quale noi tutti siamo felicissimi in primis,poi pero' ci si domanda il perche' non sia stato provato prima al posto di attendere 15 sconfitte su 23 partite,se lui davvero sapeva quanto poteva dare Lin. il punto e' che non lo sapeva ne' ci sperava sino a che non ha avuto altra scelta.
gli e' andato bene,e francamente io spero che continui cosi'.
ora ci godiamo il momento,le 5 vittorie in fila,ma da tifosi,un minimo di pensiero e curiosita' per cosa potra' accadere con il ritorno prima di Stat e poi di Melo beh c'e' per forza;visto che sono loro le star superpagate e il loro apporto e' ovviamente imprescindibile per nutrire qualche speranza in piu'.
TMC forse e' eccessivamente accanito contro D'Antoni,ma qualcun altro e' suo difensore d'ufficio.
ma non scherziamo dai,quei 3 uno status quando??uno non e' un play,l'altro e' pensionabile,quell'altro ancora e' un Rookie NON play.
mi pare davvero inverosimile che il Baffo sia stato "obbligato" a provare prima loro e non ha senso.
D'Antoni e' uno degli allenatori Nba piu' pagati dell'Nba,e questo ne fa di lui un coach con un certo status,e senza per altro averlo meritato con un anello.
ma di certo ha l'autonomia necessaria per scegliere il play da utilizzare. E anche il discorso Lin in D-League non esiste che il front-office mandi in D-league un giocatore che il coach ritiene utile da tenere nei 12. A nessun livello nello sport si e' sentita una roba simile.
il Front-Office puo' aver detto Mike,che ne facciamo di Lin,lo mandiamo in D-League qualche partita o ne hai bisogno qui?
no mandatelo pure sara' stata la risposta. Prima partita tripla doppia e il coach dice al front office,rimandetelo qui.
e cio' nonostante con Boston nel primo tempo lo mette in campo 7 minuti nel primo tempo,lui non fa malaccio,ma nel secondo D'Antoni rispolvera per 8 tragici minuti Douglas. Che spiegazione c'e' a questo se lui gia' sapeva che Lin poteva dargli un certo impatto?
se vogliamo prenderci in giro ok,ma la mossa LIn e' stata per D'Antoni la mossa della disperazione,e si e' rivelata una botta di posteriore mica male del quale noi tutti siamo felicissimi in primis,poi pero' ci si domanda il perche' non sia stato provato prima al posto di attendere 15 sconfitte su 23 partite,se lui davvero sapeva quanto poteva dare Lin. il punto e' che non lo sapeva ne' ci sperava sino a che non ha avuto altra scelta.
gli e' andato bene,e francamente io spero che continui cosi'.
ora ci godiamo il momento,le 5 vittorie in fila,ma da tifosi,un minimo di pensiero e curiosita' per cosa potra' accadere con il ritorno prima di Stat e poi di Melo beh c'e' per forza;visto che sono loro le star superpagate e il loro apporto e' ovviamente imprescindibile per nutrire qualche speranza in piu'.
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Si vabbè. allora se domani Dolan si sveglia e dice mando Melo in Dleague, l'allenatore non ha voce in capitolo? Dai, magari lo ha deciso la dirigenza, ma se D'antoni diceva no non lo mandavano.Cava wrote:Che sia sempre stato fatto non implica che sia una cosa sensata.Nas wrote: beh sò solo che quella fu una scelta letteralmente nel cesso,i knicks erano intenzionati a prendere curry ma lo prese golden state,i knicks allora virarono su jordan hill magari presi un pò alla sprovvista.
poi comunque il revisionismo è sempre stato fatto sopratutto sul draft,che piaccia oppure no.
Può piacerti o meno, ma è la società che decide chi mandare in D-League e quando. D'Antoni non lo faceva giocare, ed era anche logico per le prime partite, ma chi lo ha mandato in NBDL è stato il front-office, non certo l'allenatore.TMC_1 wrote: Scusami ma non può essere la società a decidere di mandare un giocatore in D-league, tra l'altro non è che Lin è stato sostituito con un altro giocatore, quindi si tratta di una scelta tecnica presa in accordo con l'allenatore.
Il boldato non ha minimamente senso, non hai capito il punto del discorso. Sono esempi di altri giocatori che non vedono il campo perchè, per questione di status, ne hanno davanti altri in rotazione: stessa situazione di Lin, che per le prime 23 partite ha avuto davanti giocatori che era "doveroso" cercare di far funzionare, visto quanto ci ha investito la società. Torno a dire, che il purgatorio per lui sia durato solo 23 partite dovrebbe andare a merito di D'Antoni, visto che prima doveva per forza provare a far funzionare ciò che la società gli aveva a messo a disposizione come opzioni primarie (Douglas, Shumpert, Bibby).TMC_1 wrote: Non portarmi esempi di altre squadre, perchè quelle non hanno avuto i nostri problemi e a D'Antoni serve il play per avere il suo gioco, quindi non può avere delle gerarchie tra giocatori come Douglas, Shumpert, Bibby e Lin dove solo gli ultimi 2 sono play e solo Lin è il play adatto a lui.
Che poi mica dico che doveva essere il titolare da subito, ma almeno metterlo in rotazione, farlo giocare 5-10 minuti ogni tanto, invece non lo ha mai fatto, nemmeno quando Shumpert era infortunato, o quando Bibby e Douglas non vedevano il campo. Questo per me vuol dire che proprio non lo considerava prima, e lo ha fatto giocare adesso solo perchè era l'ultima cosa che poteva fare.
A D'Antoni serve il play, ma è da un anno che la società se ne frega di cosa gli serve e gli dà giocatori non funzionali per il suo gioco, non facciamo finta che non sia vero: sarebbe stato utopico, totalmente insensato, pensare che Mike avrebbe panchinato da subito giocatori con lo status di quei tre per far giocare Lin.
Tra l'altro Jeremy è stato anche inserito nelle rotazioni, solo che appunto aveva davanti ben tre giocatori nel ruolo e all'interno di una rotazione generalmente abbastanza ristretta.
Tu dici che doveva prima provare gente su cui la dirigenza aveva investito e per gerarchia (una gerarchia fatta da un rookie che non è un play, da un ex giocatore, e da Douglas che non sa assolutamente fare il play ed era gia in squadra l'anno scorso), per me è una fesseria, cioè, io sto facendo una stagione pessima, ridicola, mi serve il play che dico io, ce l'ho quel play perfetto e non lo faccio giocare perchè prima ho dei non-play da fare giocare??
Ripeto, non ho detto che Lin doveva giocare titolare, ma quando Bibby e Douglas facevano i DNP, poteva farlo giocare 5-10 minuti, ma lui non ci credeva....adesso lo ha fatto giocare perchè doveva provare qualcosa, non esistono gli status in una squadra che ha 6-15 di record!
E se D'antoni si accorgeva subito cosa era capace di fare Lin, col cavolo che stava li a rispettare le gerarchie!

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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Non tieni conto del fatto che Lin è stato ingaggiato a stagione in corso per l'infortunio di Shumpert. Non faceva parte della squadra quando Mike programmava.marat77 wrote:Oddio cosa mi tocca sentire: Douglas,Bibby e Shumpert avevano uno Status e dovevano essere provati prima di Lin.
TMC forse e' eccessivamente accanito contro D'Antoni,ma qualcun altro e' suo difensore d'ufficio.
ma non scherziamo dai,quei 3 uno status quando??uno non e' un play,l'altro e' pensionabile,quell'altro ancora e' un Rookie NON play.
mi pare davvero inverosimile che il Baffo sia stato "obbligato" a provare prima loro e non ha senso.
D'Antoni e' uno degli allenatori Nba piu' pagati dell'Nba,e questo ne fa di lui un coach con un certo status,e senza per altro averlo meritato con un anello.
ma di certo ha l'autonomia necessaria per scegliere il play da utilizzare. E anche il discorso Lin in D-League non esiste che il front-office mandi in D-league un giocatore che il coach ritiene utile da tenere nei 12. A nessun livello nello sport si e' sentita una roba simile.
il Front-Office puo' aver detto Mike,che ne facciamo di Lin,lo mandiamo in D-League qualche partita o ne hai bisogno qui?
no mandatelo pure sara' stata la risposta. Prima partita tripla doppia e il coach dice al front office,rimandetelo qui.
e cio' nonostante con Boston nel primo tempo lo mette in campo 7 minuti nel primo tempo,lui non fa malaccio,ma nel secondo D'Antoni rispolvera per 8 tragici minuti Douglas. Che spiegazione c'e' a questo se lui gia' sapeva che Lin poteva dargli un certo impatto?
se vogliamo prenderci in giro ok,ma la mossa LIn e' stata per D'Antoni la mossa della disperazione,e si e' rivelata una botta di posteriore mica male del quale noi tutti siamo felicissimi in primis,poi pero' ci si domanda il perche' non sia stato provato prima al posto di attendere 15 sconfitte su 23 partite,se lui davvero sapeva quanto poteva dare Lin. il punto e' che non lo sapeva ne' ci sperava sino a che non ha avuto altra scelta.
gli e' andato bene,e francamente io spero che continui cosi'.
ora ci godiamo il momento,le 5 vittorie in fila,ma da tifosi,un minimo di pensiero e curiosita' per cosa potra' accadere con il ritorno prima di Stat e poi di Melo beh c'e' per forza;visto che sono loro le star superpagate e il loro apporto e' ovviamente imprescindibile per nutrire qualche speranza in piu'.
Aspettando il barone (che da previsione avrebbe gia dovuto giocare) ovviamente l'uomo da lanciare era il rookie Shumpert , giustamente Douglas che gia conosceva l'ambiente sarebbe partito lui titolare. Il pubblico poi chiedeva Shumpert nello stesso istante che Mike l'ha promosso. Bibby è un discorso a parte, non può fare quello che faceva un tempo, lo si può usare da guardia e per portare palla nella metà campo avversaria, ha esperienza ed è giusto che si doveva provare e aspettare.
A Mike gli si può imputare di aver panchinato una volta Lyn mentre stava giocando bene, ma fino a quel momento non aveva mai dimostrato nulla in carriera. Entrava negli scampoli ed è stato mandato a giocare in d league che non è una bocciatura, è spesso un test per vedere se può reggere i minuti. Lyn anche se stava giocando bene quella partita non aveva mai fatto più di 6 minuti, quindi arrivato a 16(?) o 20 minuti è stato panchinato da protocollo, e per lui è stato comunque un aumento di lavoro.
Adesso si sta facendo passare Mike per quello che non credeva in Lin, però tutto il pianeta invece sta dicendo che Mike è quello che ha lanciato Lin. E che non è la prima volta che lancia un play, o che un play abbia svoltato con lui.
Poi ricordo che i vari Duhon, Robinson, Felton , hanno fatto il miglior anno della carriera con Mike.
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Sottoscrivo in toto.Not in my house wrote:Non tieni conto del fatto che Lin è stato ingaggiato a stagione in corso per l'infortunio di Shumpert. Non faceva parte della squadra quando Mike programmava.marat77 wrote:Oddio cosa mi tocca sentire: Douglas,Bibby e Shumpert avevano uno Status e dovevano essere provati prima di Lin.
TMC forse e' eccessivamente accanito contro D'Antoni,ma qualcun altro e' suo difensore d'ufficio.
ma non scherziamo dai,quei 3 uno status quando??uno non e' un play,l'altro e' pensionabile,quell'altro ancora e' un Rookie NON play.
mi pare davvero inverosimile che il Baffo sia stato "obbligato" a provare prima loro e non ha senso.
D'Antoni e' uno degli allenatori Nba piu' pagati dell'Nba,e questo ne fa di lui un coach con un certo status,e senza per altro averlo meritato con un anello.
ma di certo ha l'autonomia necessaria per scegliere il play da utilizzare. E anche il discorso Lin in D-League non esiste che il front-office mandi in D-league un giocatore che il coach ritiene utile da tenere nei 12. A nessun livello nello sport si e' sentita una roba simile.
il Front-Office puo' aver detto Mike,che ne facciamo di Lin,lo mandiamo in D-League qualche partita o ne hai bisogno qui?
no mandatelo pure sara' stata la risposta. Prima partita tripla doppia e il coach dice al front office,rimandetelo qui.
e cio' nonostante con Boston nel primo tempo lo mette in campo 7 minuti nel primo tempo,lui non fa malaccio,ma nel secondo D'Antoni rispolvera per 8 tragici minuti Douglas. Che spiegazione c'e' a questo se lui gia' sapeva che Lin poteva dargli un certo impatto?
se vogliamo prenderci in giro ok,ma la mossa LIn e' stata per D'Antoni la mossa della disperazione,e si e' rivelata una botta di posteriore mica male del quale noi tutti siamo felicissimi in primis,poi pero' ci si domanda il perche' non sia stato provato prima al posto di attendere 15 sconfitte su 23 partite,se lui davvero sapeva quanto poteva dare Lin. il punto e' che non lo sapeva ne' ci sperava sino a che non ha avuto altra scelta.
gli e' andato bene,e francamente io spero che continui cosi'.
ora ci godiamo il momento,le 5 vittorie in fila,ma da tifosi,un minimo di pensiero e curiosita' per cosa potra' accadere con il ritorno prima di Stat e poi di Melo beh c'e' per forza;visto che sono loro le star superpagate e il loro apporto e' ovviamente imprescindibile per nutrire qualche speranza in piu'.
Aspettando il barone (che da previsione avrebbe gia dovuto giocare) ovviamente l'uomo da lanciare era il rookie Shumpert , giustamente Douglas che gia conosceva l'ambiente sarebbe partito lui titolare. Il pubblico poi chiedeva Shumpert nello stesso istante che Mike l'ha promosso. Bibby è un discorso a parte, non può fare quello che faceva un tempo, lo si può usare da guardia e per portare palla nella metà campo avversaria, ha esperienza ed è giusto che si doveva provare e aspettare.
A Mike gli si può imputare di aver panchinato una volta Lyn mentre stava giocando bene, ma fino a quel momento non aveva mai dimostrato nulla in carriera. Entrava negli scampoli ed è stato mandato a giocare in d league che non è una bocciatura, è spesso un test per vedere se può reggere i minuti. Lyn anche se stava giocando bene quella partita non aveva mai fatto più di 6 minuti, quindi arrivato a 16(?) o 20 minuti è stato panchinato da protocollo, e per lui è stato comunque un aumento di lavoro.
Adesso si sta facendo passare Mike per quello che non credeva in Lin, però tutto il pianeta invece sta dicendo che Mike è quello che ha lanciato Lin. E che non è la prima volta che lancia un play, o che un play abbia svoltato con lui.
Poi ricordo che i vari Duhon, Robinson, Felton , hanno fatto il miglior anno della carriera con Mike.
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Quoto, anche l'aggettivo per Fields, davvero chirurgico! Novak ha fatto le giocate più importanti della gara.ManuelTheAnswer wrote:Finita di vedere ora,Lin ha rifatto 20 punti,ma stasera gli metto davanti un immenso Shumpert e un chirurgico Fields,menzione d'onoro per Novak che ha messo 2 triple di importanza capitale.
E per Lin? Ieri avevo visto la gara dei 38 punti e aveva mostrato lampi di dominio assolutamente sorprendenti. Nella gara contro i wolves ha iniziato a mostrare un po' di stanchezza... è un giocatore comunnque molto interessante, ha una discreta varietà di tiro anche se predilige il classico tirino alla Ridnour. Ha molti margini di miglioramento, principlamente sotto il capitolo "palle perse". Mi piacerebbe dire che il suo stile di gioco lo porta a perderne molte ma la verità è che ne perde troppe che sono abbastanza gratuite. Questo lato e il tiro da tre mi sembrano le sue più grosse lacune. In difesa va a sprazzi ma almeno mi pare abbia delle potenzialità e sono convinto che se ci lavora su possa diventare affidabile da questo punto di vista. Deve migliorare molto le scelte di gioco e ragionare maggiormente come un playmaker ma per quel poco che ho visto la visione di gioco non è malvagia e appena riuscirà a bilanciare il suo attacco con il passaggio ne avrà solo che da riguadagnare.
Senza metterli davvero a paragone, l'effetto mediatico che sta avendo Lin, per me che sono da sempre un tifoso Sonics, mi ha portato alla memoria i fasti di Ronald Murray quando ad inizio stagione del 2003, mi pare, sostituì l'infortunato Ray Allen. Murray proveniva dai Bucks dove aveva scaldato la panchina tutta la stagione precedente, nessuno ne sapeva niente su di lui.... Nelle prime 11 gare tenne una media punti a dir poco strepitosa di circa 24 punti e ricordo come a Seattle e in generale veniva descritto... più volte lessi che aveva movenze "jordanesche" e di come faceva vincere la squadra, io stesso lo avevo visto dal vivo e pareva un fenomeno. Sembrava sarebbe diventato un ventellista per molte e molte stagioni e comunque un grande giocatore... Ah, che ricordi
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
pure io mi ricordo il momento magico di murray nei sonics...RashardLewis wrote:Quoto, anche l'aggettivo per Fields, davvero chirurgico! Novak ha fatto le giocate più importanti della gara.ManuelTheAnswer wrote:Finita di vedere ora,Lin ha rifatto 20 punti,ma stasera gli metto davanti un immenso Shumpert e un chirurgico Fields,menzione d'onoro per Novak che ha messo 2 triple di importanza capitale.
E per Lin? Ieri avevo visto la gara dei 38 punti e aveva mostrato lampi di dominio assolutamente sorprendenti. Nella gara contro i wolves ha iniziato a mostrare un po' di stanchezza... è un giocatore comunnque molto interessante, ha una discreta varietà di tiro anche se predilige il classico tirino alla Ridnour. Ha molti margini di miglioramento, principlamente sotto il capitolo "palle perse". Mi piacerebbe dire che il suo stile di gioco lo porta a perderne molte ma la verità è che ne perde troppe che sono abbastanza gratuite. Questo lato e il tiro da tre mi sembrano le sue più grosse lacune. In difesa va a sprazzi ma almeno mi pare abbia delle potenzialità e sono convinto che se ci lavora su possa diventare affidabile da questo punto di vista. Deve migliorare molto le scelte di gioco e ragionare maggiormente come un playmaker ma per quel poco che ho visto la visione di gioco non è malvagia e appena riuscirà a bilanciare il suo attacco con il passaggio ne avrà solo che da riguadagnare.
Senza metterli davvero a paragone, l'effetto mediatico che sta avendo Lin, per me che sono da sempre un tifoso Sonics, mi ha portato alla memoria i fasti di Ronald Murray quando ad inizio stagione del 2003, mi pare, sostituì l'infortunato Ray Allen. Murray proveniva dai Bucks dove aveva scaldato la panchina tutta la stagione precedente, nessuno ne sapeva niente su di lui.... Nelle prime 11 gare tenne una media punti a dir poco strepitosa di circa 24 punti e ricordo come a Seattle e in generale veniva descritto... più volte lessi che aveva movenze "jordanesche" e di come faceva vincere la squadra, io stesso lo avevo visto dal vivo e pareva un fenomeno. Sembrava sarebbe diventato un ventellista per molte e molte stagioni e comunque un grande giocatore... Ah, che ricordi
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Certo che se non si capisce la differenza tra contratto garantito e non garantito in un'economia di una squadra...
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
E' inutile che porti 'sti esempi stupidi, se la metti su questo piano non ha neanche senso che io provi a spiegarti qualcosa. Lin ovviamente non è Anthony; Lin non giocava, perchè nelle gerarchie stava dietro ad altri; per dargli spazio e farlo giocare lo si è mandato in D-League; visto che non apparteneva a quel livello, lo si è subito richiamato.TMC_1 wrote: Si vabbè. allora se domani Dolan si sveglia e dice mando Melo in Dleague, l'allenatore non ha voce in capitolo? Dai, magari lo ha deciso la dirigenza, ma se D'antoni diceva no non lo mandavano.
E comunque sì, se la dirigenza volesse mandare Anthony in D-League, l'allenatore non potrebbe materialmente opporsi, potrebbe solo dare parere contrario ma la scelta non spetta a lui. D'Antoni non ha detto di no? Esatto, e non vedo perchè avrebbe dovuto. Ma non veniamo a dire, come hai fatto tu, "D'Antoni ha mandato Lin in D-League" (che poi ci è rimasto per una partita, non vedo dove sia il problema. In D-League c'è passata tanta di quella gente "di grido" che neanche ti immagini).
Per te può essere una fesseria quanto vuoi, ma è così: non panchini subito i giocatori che la tua dirigenza ti ha dato e su cui ha dimostrato di puntare per mandare in campo l'ultimo arrivato con contratto non garantito. Provi gli altri e come ultima opzione provi Lin.TMC_1 wrote: Tu dici che doveva prima provare gente su cui la dirigenza aveva investito e per gerarchia (una gerarchia fatta da un rookie che non è un play, da un ex giocatore, e da Douglas che non sa assolutamente fare il play ed era gia in squadra l'anno scorso), per me è una fesseria, cioè, io sto facendo una stagione pessima, ridicola, mi serve il play che dico io, ce l'ho quel play perfetto e non lo faccio giocare perchè prima ho dei non-play da fare giocare??
Anche perchè non è che stiamo parlando di un giocatore che già in partenza si sapesse adatto all'NBA, voglio vedere se D'Antoni lo avesse provato e Jeremy si fosse rivelato inadeguato, anche solo fisicamente (ma anche tecnicamente: perchè di playmaking ne ha a pacchi e ne ha sempre avuto; quando in squadra hai Douglas e Shumpert risalta ancora di più; ma il termine "play puro" e gli accostamenti a gente come Nash non li trovo esattamente appropriati); ha anche lui i suoi punti di domanda, nessuno ci avrebbe puntato sopra ad occhi chiusi.
Oh, ripeto: ha messo Lin titolare dopo solo 23 partite, di fatto è pochissimo.
Sì, buonanotte dai. Stiamo parlando di NBA, eh.TMC_1 wrote: Ripeto, non ho detto che Lin doveva giocare titolare, ma quando Bibby e Douglas facevano i DNP, poteva farlo giocare 5-10 minuti, ma lui non ci credeva....adesso lo ha fatto giocare perchè doveva provare qualcosa, non esistono gli status in una squadra che ha 6-15 di record!
Ma anche Lin ha le sue magagne, e lo dico da storico suo estimatore. Non è che D'Antoni può buttare titolare da subito il suo play sophomore asiatico da Harvard con fisico da cartografo in pensione. Prima lo valuti a più livelli (anche la D-League, perchè no? Lo mandi giù, vedi che è come un uomo in mezzo ai bambini e ti fa 28+11+12 stando sopra il 50% dal campo, lo richiami), soppesandone pregi e difetti, poi eventualmente lo lanci titolare. E, torno a dire, nel farlo ci ha messo veramente poco.TMC_1 wrote: E se D'antoni si accorgeva subito cosa era capace di fare Lin, col cavolo che stava li a rispettare le gerarchie!
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Che dire...Cava wrote:E' inutile che porti 'sti esempi stupidi, se la metti su questo piano non ha neanche senso che io provi a spiegarti qualcosa. Lin ovviamente non è Anthony; Lin non giocava, perchè nelle gerarchie stava dietro ad altri; per dargli spazio e farlo giocare lo si è mandato in D-League; visto che non apparteneva a quel livello, lo si è subito richiamato.TMC_1 wrote: Si vabbè. allora se domani Dolan si sveglia e dice mando Melo in Dleague, l'allenatore non ha voce in capitolo? Dai, magari lo ha deciso la dirigenza, ma se D'antoni diceva no non lo mandavano.
E comunque sì, se la dirigenza volesse mandare Anthony in D-League, l'allenatore non potrebbe materialmente opporsi, potrebbe solo dare parere contrario ma la scelta non spetta a lui. D'Antoni non ha detto di no? Esatto, e non vedo perchè avrebbe dovuto. Ma non veniamo a dire, come hai fatto tu, "D'Antoni ha mandato Lin in D-League" (che poi ci è rimasto per una partita, non vedo dove sia il problema. In D-League c'è passata tanta di quella gente "di grido" che neanche ti immagini).
Per te può essere una fesseria quanto vuoi, ma è così: non panchini subito i giocatori che la tua dirigenza ti ha dato e su cui ha dimostrato di puntare per mandare in campo l'ultimo arrivato con contratto non garantito. Provi gli altri e come ultima opzione provi Lin.TMC_1 wrote: Tu dici che doveva prima provare gente su cui la dirigenza aveva investito e per gerarchia (una gerarchia fatta da un rookie che non è un play, da un ex giocatore, e da Douglas che non sa assolutamente fare il play ed era gia in squadra l'anno scorso), per me è una fesseria, cioè, io sto facendo una stagione pessima, ridicola, mi serve il play che dico io, ce l'ho quel play perfetto e non lo faccio giocare perchè prima ho dei non-play da fare giocare??
Anche perchè non è che stiamo parlando di un giocatore che già in partenza si sapesse adatto all'NBA, voglio vedere se D'Antoni lo avesse provato e Jeremy si fosse rivelato inadeguato, anche solo fisicamente (ma anche tecnicamente: perchè di playmaking ne ha a pacchi e ne ha sempre avuto; quando in squadra hai Douglas e Shumpert risalta ancora di più; ma il termine "play puro" e gli accostamenti a gente come Nash non li trovo esattamente appropriati); ha anche lui i suoi punti di domanda, nessuno ci avrebbe puntato sopra ad occhi chiusi.
Oh, ripeto: ha messo Lin titolare dopo solo 23 partite, di fatto è pochissimo.
Sì, buonanotte dai. Stiamo parlando di NBA, eh.TMC_1 wrote: Ripeto, non ho detto che Lin doveva giocare titolare, ma quando Bibby e Douglas facevano i DNP, poteva farlo giocare 5-10 minuti, ma lui non ci credeva....adesso lo ha fatto giocare perchè doveva provare qualcosa, non esistono gli status in una squadra che ha 6-15 di record!
Ma anche Lin ha le sue magagne, e lo dico da storico suo estimatore. Non è che D'Antoni può buttare titolare da subito il suo play sophomore asiatico da Harvard con fisico da cartografo in pensione. Prima lo valuti a più livelli (anche la D-League, perchè no? Lo mandi giù, vedi che è come un uomo in mezzo ai bambini e ti fa 28+11+12 stando sopra il 50% dal campo, lo richiami), soppesandone pregi e difetti, poi eventualmente lo lanci titolare. E, torno a dire, nel farlo ci ha messo veramente poco.TMC_1 wrote: E se D'antoni si accorgeva subito cosa era capace di fare Lin, col cavolo che stava li a rispettare le gerarchie!
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Ginetto Fumagallo
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Per la gara contro i Raptors la situazione Melo& Amare? Quest'ultimo mi pare di aver capito che dovrebbe rientrare...
- unifaun1973
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Mah...come direCava wrote:E' inutile che porti 'sti esempi stupidi, se la metti su questo piano non ha neanche senso che io provi a spiegarti qualcosa. Lin ovviamente non è Anthony; Lin non giocava, perchè nelle gerarchie stava dietro ad altri; per dargli spazio e farlo giocare lo si è mandato in D-League; visto che non apparteneva a quel livello, lo si è subito richiamato.TMC_1 wrote: Si vabbè. allora se domani Dolan si sveglia e dice mando Melo in Dleague, l'allenatore non ha voce in capitolo? Dai, magari lo ha deciso la dirigenza, ma se D'antoni diceva no non lo mandavano.
E comunque sì, se la dirigenza volesse mandare Anthony in D-League, l'allenatore non potrebbe materialmente opporsi, potrebbe solo dare parere contrario ma la scelta non spetta a lui. D'Antoni non ha detto di no? Esatto, e non vedo perchè avrebbe dovuto. Ma non veniamo a dire, come hai fatto tu, "D'Antoni ha mandato Lin in D-League" (che poi ci è rimasto per una partita, non vedo dove sia il problema. In D-League c'è passata tanta di quella gente "di grido" che neanche ti immagini).
Per te può essere una fesseria quanto vuoi, ma è così: non panchini subito i giocatori che la tua dirigenza ti ha dato e su cui ha dimostrato di puntare per mandare in campo l'ultimo arrivato con contratto non garantito. Provi gli altri e come ultima opzione provi Lin.TMC_1 wrote: Tu dici che doveva prima provare gente su cui la dirigenza aveva investito e per gerarchia (una gerarchia fatta da un rookie che non è un play, da un ex giocatore, e da Douglas che non sa assolutamente fare il play ed era gia in squadra l'anno scorso), per me è una fesseria, cioè, io sto facendo una stagione pessima, ridicola, mi serve il play che dico io, ce l'ho quel play perfetto e non lo faccio giocare perchè prima ho dei non-play da fare giocare??
Anche perchè non è che stiamo parlando di un giocatore che già in partenza si sapesse adatto all'NBA, voglio vedere se D'Antoni lo avesse provato e Jeremy si fosse rivelato inadeguato, anche solo fisicamente (ma anche tecnicamente: perchè di playmaking ne ha a pacchi e ne ha sempre avuto; quando in squadra hai Douglas e Shumpert risalta ancora di più; ma il termine "play puro" e gli accostamenti a gente come Nash non li trovo esattamente appropriati); ha anche lui i suoi punti di domanda, nessuno ci avrebbe puntato sopra ad occhi chiusi.
Oh, ripeto: ha messo Lin titolare dopo solo 23 partite, di fatto è pochissimo.
Sì, buonanotte dai. Stiamo parlando di NBA, eh.TMC_1 wrote: Ripeto, non ho detto che Lin doveva giocare titolare, ma quando Bibby e Douglas facevano i DNP, poteva farlo giocare 5-10 minuti, ma lui non ci credeva....adesso lo ha fatto giocare perchè doveva provare qualcosa, non esistono gli status in una squadra che ha 6-15 di record!
Ma anche Lin ha le sue magagne, e lo dico da storico suo estimatore. Non è che D'Antoni può buttare titolare da subito il suo play sophomore asiatico da Harvard con fisico da cartografo in pensione. Prima lo valuti a più livelli (anche la D-League, perchè no? Lo mandi giù, vedi che è come un uomo in mezzo ai bambini e ti fa 28+11+12 stando sopra il 50% dal campo, lo richiami), soppesandone pregi e difetti, poi eventualmente lo lanci titolare. E, torno a dire, nel farlo ci ha messo veramente poco.TMC_1 wrote: E se D'antoni si accorgeva subito cosa era capace di fare Lin, col cavolo che stava li a rispettare le gerarchie!
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Re: New York Knicks - No place in the World that can compare
Vabbè Cava, forse fai finta di non capire...non ho mai detto Lin titolare subito! Ho detto che poteva farlo giocare un po' (roba da 10 minuti massimo) quando Shumpert, Douglas e Bibby erano rotti!
Sulla dleague...se un giocatore lo mando in dleague è perchè l'allenatore tanto non lo fa giocare e 23 partite non sono poche per quello che si è visto a NY in queste 3 partite nel ruolo di play, ma ripeto, io chiedevo solo minuti in qualche partita, non che fosse titolare!
Io sulla questione gerarchia non sono per nulla d'accordo, se si parla di genete che non giocherebbe nemmeno a Cleveland. Escluso Shumpert.
Sulla dleague...se un giocatore lo mando in dleague è perchè l'allenatore tanto non lo fa giocare e 23 partite non sono poche per quello che si è visto a NY in queste 3 partite nel ruolo di play, ma ripeto, io chiedevo solo minuti in qualche partita, non che fosse titolare!
Io sulla questione gerarchia non sono per nulla d'accordo, se si parla di genete che non giocherebbe nemmeno a Cleveland. Escluso Shumpert.
