Penso che intendesse in questa faccenda, in queste polemiche, non certo nel posto di lavoro che ha.Porsche 928 wrote:Se la poteva risparmiare, penso che TUTTI i medici/ricercatori precari in Italia vorrebbero essere nella sua identica situazione con i contro ma anche con i SUOI pro.E Silvia Deaglio non ci è finita dentro volontariamente...
«Beh, tanto volontariamente no - ride al telefono -. Non penso che ritrovarsi in questa situazione possa far piacere a qualcuno».
Il topic della politica... entrateci moderatamente.
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rene144
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Cambiamo argomento.
Ma dei 2.5 miliardi pagati dal governo alla Morgan Stanley meglio parlarne o no?
Tutto normale?
Ma dei 2.5 miliardi pagati dal governo alla Morgan Stanley meglio parlarne o no?
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[/align]- Giordan
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Esatto. Abbiamo Monti, la Fornero & Company che blaterano giorno e notte di merito quando sanno benissimo che loro per primi, e i loro figli e parenti vari per secondi per andare avanti e far carriera nel mondo accademico han dovuto si studiare ed esser preparati, ma soprattutto trovare gli appoggi giusti al momento giusto, se no col cavolo che avrebbero fatto la carriera che han fatto solo col "merito"... e la figlia della Fornero che faceva la ricercatrice in un ente casualmente finanziato da compagnia di sanpaolo... eddai... merito...francilive wrote:beh ragazzi, trovatemi un ordinario che non sia parente di potenti o con solide amicizie in vaticano e vi pago una birra
Se queste persone fossero davvero oneste e interessate a mantenere una propria dignità come accademici dovrebbero avere almeno la decenza di non lavorare nella stessa università dei loro genitori, eddai...
Poi chiaro che non si devono dimettere, non è mica uscita chissà cosa, nelle università funziona così... basta che non mi parlate di merito e siamo a cavallo... invece il merito lo tirano sempre in ballo quando si tratta di ridurre i diritti dei lavoratori, inclusi specialmente quelli più umili... lì il merito conta un casino, invece per i figli di papà va bene anche un aiutino, o un aiutone... coerenza saltami addosso...
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BruceSmith
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
questa Deaglio che si permette anche di ridere... non c'è più rispetto.Porsche 928 wrote: Pero c'è una cosa da dire, questa frase:Se la poteva risparmiare, penso che TUTTI i medici/ricercatori precari in Italia vorrebbero essere nella sua identica situazione con i contro ma anche con i SUOI pro.E Silvia Deaglio non ci è finita dentro volontariamente...
«Beh, tanto volontariamente no - ride al telefono -. Non penso che ritrovarsi in questa situazione possa far piacere a qualcuno».
btw, finchè non viene dimostrato che il suo CV è spazzatura, questa è ben sopra la media dei medici ricercatori italiani.
non ricordo chi l'avesse chiesto, forse tu: la percentuale di lavoratori reintregrati in base all'art. 18 negli ultimi 5 anni, su 31.000 cause, è dell'1%.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Bah. Che discorso idiota, ce ne sono a decine, soprattutto oggi: potrei elencartene 30 solo delle università che ho frequentato personalmente, che non solo non sono parentti di potenti, ma sono persone che emergono da contesti familiari e sociali sicuramente non privilegiati o di tradizionale ricchezza/cultura (operai, contadini, etc).francilive wrote:beh ragazzi, trovatemi un ordinario che non sia parente di potenti o con solide amicizie in vaticano e vi pago una birra
Avrebbe potuto? Senz'altro. Ma non vedo perché avrebbe dovuto, se - come per me è comprensibilissimo - preferiva stare lì, pensava di meritarselo, e - fino a prova contraria (pare un concetto difficile, questo) - se lo meritava. (Ma vedo che René ha esplicitato prima e più a lungo)Hobbit wrote:La Deaglio avrebbe potuto PRIMA ottenere un ottimo posto che il suo "curriculum di tutto rispetto" le avrebbe senz'altro garantito da un'altra parte, POI se fosse tornata all'università di famiglia ci sarebbe stato ben poco da dire.
Aggiungo una breve risposta a Porsche, e a PLATOON, e a tutti quelli che "lo fanno anche loro, perché devono dire a noi che è un'illusione e non dovremmo aspettarcelo".
Come ho spiegato a lunto in un post di qualche pagina fa, sono profondamente irritato 1)dai modi con cui hanno rilaasciato queste dichiarazioni, e 2)dall'intrinseco giudizio morale che ci hanno voluto mettere dentro. Come se chi vuole (o vorrebbe), per me più che legittimamente, il posto fisso nella città in cui èp nato e cresciuto fosse umanameente peggiore, più debole, meno rispettabile di chi sceglie , o è costretto a, mollare tutto e partire, magari cambiando luogo e/o lavoro ogni tot anni. Mi ha dato molto fastidio, e lo trovo sbagliato.
Però. Però non si può prendersi in giro, noi, credendo che un discorso generale possa essere smentito da un caso particolare. Se loro avessero messo giù la cosa come avevo scritto in quel post ("In questo mondo, in questa situazione economica, è necessario che i giovani facciano dei sacrifici e accettino che non è possibile pensare di poter condurre una vita serena e tranquilla come quella dei propri genitori, vicino ai loro amici d'infanzia, alla loro comunità e alla loro famiglia. Spero che riescano anche a vedere le potenzialità che questo modello di vita e di società contiene, come viaggiare, crescere come persone, apprezzare la varietà del mondo".), sarebbe stupido pretendere che sia un discorso che vale per tutti. Vale, probabilmente, per la maggioranza; per alcune, forse molte, categorie di lavori; per alcune, forse molte, estrazioni sociali e condizioni economiche di partenza. Ma ci sono, e ci saranno sempre, categorie, gruppi, lavori, e soprattutto persone (che di solito, oltre ai raccomandati, sono anche i più bravi, da quello che ho visto con esperienza: meno di quelli che in un mondo ideale lo meriterebbero, ma almeno alcuni tra i più bravi di sicuro) per cui quel discorso non vale: e che potranno, se vorranno, continuare a cercare e ottenere il post fisso nel contesto a loro familiare. Anche la questione della "monotonia" del posto fisso: è ovvio che vale per il mercato del lavoro in generale, visto in grande, quando significa quei posti in cui per 40 anni si fanno le stesse cose, allo stesso modo, con le stesse persone, cose magari prive di inventiva e grandi responsabilità. L'ufficio di Fantozzi, per dire. Certo nessuno si sogna di applicare questo tipo di categorie ad altri posti fissi - il meedico, il professore universitario (poi, che ottenere un posto fisso sia ormai pressoché impossibile, per mia gioia, in quest'ultimo campo, vabbè): pensare che intendesse anche quelli quando lo diceva vuol dire essere capziosi e in mala fede.
Hai una fonte per caso?BruceSmith wrote: non ricordo chi l'avesse chiesto, forse tu: la percentuale di lavoratori reintregrati in base all'art. 18 negli ultimi 5 anni, su 31.000 cause, è dell'1%.
Se è vero, comunque, dimostra - mai ce ne fosse stato bisogno - che si tratta proprio di un caposaldo della dignità dei lavoratori; non solo utile per garantire i diritti dei lavoratori, ma direi pietra miliare di una società civile.
Ma lol. Se è vero, il suo ruolo si riduce definitivamente a strumento per mettere in crisi le aziende, costringendole ad affrontare cause inutili e costose - oltretutto fungendo da deterrente a licenziamenti che potrebbero essere, oltre che giusti, utili.
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frog
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Avendo appurato che per molti forumisti, anche autorevoli,
questo governo non sta operando bene, è inadeguato, supponente, in malafede, e quant'altro, mi limito a ricordare alcune brevi inconfutabili verità.
Siamo arrivati a questa amministrazione controllata principalmente perchè come popolo italiano siamo incapaci di eleggere una classe dirigente degna di questo nome, abbiamo lasciato che questo paese andasse a puttane, nel vero senso della parola, rimanendo indifferenti ai vari moniti che da ogni organo di controllo arrivava, con prolisse e inascoltate relazioni.
Questo paese è completamente invaso da figli di che si insediano in posti ereditati dai genitori, siano essi farmacisti, notai, avvocati, benzinai, professori universitari, presentatori, attori, cantanti, calciatori, registi, fruttivendoli, politici, assicuratori e via discorrendo.
La concorrenza è assente in quasi ogni campo, dove è arrivata, vedi la telefonia mobile, gli stranieri ci hanno surclassato, siamo assolutamente fuori mercato in gran parte dei settori, proprio per questa incapacità di dare alla meritocrazia il giusto valore.
Io personalmente prima di sparare a zero su questo governo, cercherei di fare il possibile perchè il prossimo parlamento sia composto da persone capaci e possibilmente oneste, cercando di usare quel briciolo di potere rappresentativo che ci è rimasto, evitando di rimandare in parlamento chi ha contribuito a ridurci in questo stato.
Siamo arrivati a questa amministrazione controllata principalmente perchè come popolo italiano siamo incapaci di eleggere una classe dirigente degna di questo nome, abbiamo lasciato che questo paese andasse a puttane, nel vero senso della parola, rimanendo indifferenti ai vari moniti che da ogni organo di controllo arrivava, con prolisse e inascoltate relazioni.
Questo paese è completamente invaso da figli di che si insediano in posti ereditati dai genitori, siano essi farmacisti, notai, avvocati, benzinai, professori universitari, presentatori, attori, cantanti, calciatori, registi, fruttivendoli, politici, assicuratori e via discorrendo.
La concorrenza è assente in quasi ogni campo, dove è arrivata, vedi la telefonia mobile, gli stranieri ci hanno surclassato, siamo assolutamente fuori mercato in gran parte dei settori, proprio per questa incapacità di dare alla meritocrazia il giusto valore.
Io personalmente prima di sparare a zero su questo governo, cercherei di fare il possibile perchè il prossimo parlamento sia composto da persone capaci e possibilmente oneste, cercando di usare quel briciolo di potere rappresentativo che ci è rimasto, evitando di rimandare in parlamento chi ha contribuito a ridurci in questo stato.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Da quanto scritto qui, lo dice l'ufficio giuridico della CGILSpree wrote: Hai una fonte per caso?
Se è vero, comunque, dimostra - mai ce ne fosse stato bisogno - che si tratta proprio di un caposaldo della dignità dei lavoratori; non solo utile per garantire i diritti dei lavoratori, ma direi pietra miliare di una società civile.
Ma lol. Se è vero, il suo ruolo si riduce definitivamente a strumento per mettere in crisi le aziende, costringendole ad affrontare cause inutili e costose - oltretutto fungendo da deterrente a licenziamenti che potrebbero essere, oltre che giusti, utili.
http://www.opinione.it/articolo.php?arg=1&art=106369
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BruceSmith
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
letto sul corsera cartaceo di ieri.Spree wrote:Hai una fonte per caso?BruceSmith wrote: non ricordo chi l'avesse chiesto, forse tu: la percentuale di lavoratori reintregrati in base all'art. 18 negli ultimi 5 anni, su 31.000 cause, è dell'1%.
Se è vero, comunque, dimostra - mai ce ne fosse stato bisogno - che si tratta proprio di un caposaldo della dignità dei lavoratori; non solo utile per garantire i diritti dei lavoratori, ma direi pietra miliare di una società civile.
Ma lol. Se è vero, il suo ruolo si riduce definitivamente a strumento per mettere in crisi le aziende, costringendole ad affrontare cause inutili e costose - oltretutto fungendo da deterrente a licenziamenti che potrebbero essere, oltre che giusti, utili.
posto il link per correttezza, sembra che in questo sito ci sia lo stesso identico articolo, l'ho trovato adesso googolando.
http://www.vostrisoldi.it/articolo/arti ... nti/55997/
“In tema di rimedi però l’applicazione rimane ristretta: infatti in Italia il giudice può solo decidere per la conferma del licenziamento oppure per il reintegro del lavoratore. In quest’ultimo caso solo lo stesso lavoratore può decidere di rinunciarvi a favore di un pagamento in denaro. E se il dipendente opta per il risarcimento, il datore di lavoro non può sottrarsi al pagamento nemmeno dichiarandosi disponibile alla reintegrazione. Da alcuni giorni circolano delle stime attribuite alla Cgil: su 31 mila cause contro i licenziamenti considerati illegittimi soltanto l’1%, negli ultimi cinque anni, si sarebbe risolta con il reintegro del lavoratore. Valutazioni che la Cgil però smentisce. «Resta il fatto che nella stragrande maggioranza dei casi il lavoratore sceglie proprio l’indennizzo—conferma Toffoletto —. Nella mia carriera ho visto solo pochi casi di lavoratori che scelgono di tornare in un ambiente ostile e avverso” – dichiara attraverso il quotidiano.Si badi, inoltre, come il “reintegro” non corrisponda alla possibilità di tornare sul posto di lavoro, bensì a quella di poter ottenere nuovamente lo stipendio. “Come insegna il caso Fiat di Pomigliano” – prosegue il quotidiano – “sono rarissimi i casi di aziende che ricollocano nello stesso posto di lavoro un dipendente che avevano ritenuto giusto poter licenziare. Solo in alcuni contesti socio-economici delMeridione ho visto lavoratori accettare il reintegro, perché in certe situazioni è meglio riappropriarsi di uno stipendio piuttosto che di un risarcimento. Non bisogna dimenticare infatti che in caso di indennizzo è previsto il pagamento di almeno 15 mensilità, oltre al risarcimento del danno di almeno cinque mesi. Ma può essere molto di più: 2, 3, 4, 5 anni di retribuzione a seconda di quanto è durato il processo». È forse per questo che da qualche tempo sull’articolo 18 esiste anche il «partito» di chi chiede una gamma più ampia di rimedi damettere in mano al giudice. «E qui sta il punto—osserva Toffoletto —. In tutti gli altri paesi europei, tranne la Germania, il Portogallo e pochi altri paesi dell’ex blocco sovietico, non è così. In tutti gli ordinamenti esiste la possibilità di ottenere la reintegrazione ma solo in casi molto particolari e comunque fondati su discriminazioni. Di fatto non accade mai. Tutti i giudici e avvocati inglesi che ho incontrato mi hanno riferito di non aver mai visto un caso di reintegrazione. Invece da noi è l’esatto contrario. Quello che per gli altri paesi è una rarissima eccezione, da noi è una regola intoccabile, perché il giudice, non può, anziché ordinare la reintegrazione condannare il datore di lavoro a corrispondere una somma di denaro”.
se a casa ritrovo il giornale, ti do conferma. magari con il nome del giornalista.
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Ange86
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Ma anche no. Cosa cambierebbe se quell'1% invece di essere reintegrato ricevesse 18-24 mensilità (come nel resto d'europa)? Non sarebbe anche quello un deterrente per le aziende a licenziare.Spree wrote: Hai una fonte per caso?
Se è vero, comunque, dimostra - mai ce ne fosse stato bisogno - che si tratta proprio di un caposaldo della dignità dei lavoratori; non solo utile per garantire i diritti dei lavoratori, ma direi pietra miliare di una società civile.
Ma lol. Se è vero, il suo ruolo si riduce definitivamente a strumento per mettere in crisi le aziende, costringendole ad affrontare cause inutili e costose - oltretutto fungendo da deterrente a licenziamenti che potrebbero essere, oltre che giusti, utili.
Che poi se vogliamo ancora parlare di libertà a licenziare mi sembra che il licenziamento per giustificato motivo non sia cosi limitante. E basta dare un'occhiata in giro per vedere come per le aziende non è poi cosi difficile licenziare.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Assolutamente no.Porsche 928 wrote:Cambiamo argomento.
Ma dei 2.5 miliardi pagati dal governo alla Morgan Stanley meglio parlarne o no?
Tutto normale?
Una ulteriore testimonianza di uno scandalo italiano, gli ORGANI DI INFORMAZIONE.
Qui lEspresso:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio ... 2173399/10
Qui un economista. Per evitare critiche non ho scelto uno dei cosiddetti neoliberisti, ma un cosiddetto Keynesiano. Per la cronaca, quello che Tremonti minacciò di querelare durante una puntata di Ballarò.
http://phastidio.net/2012/02/09/ne-ucci ... -gli-swap/
Eppure la rete è piena in ogni meandro di articoli sdegnati.
Francamente io ho fato anche il promotore finanziario, ma fatico a comprendere fino in fondo il meccanismo degli Swap. Per quanto riguarda quello in questione, si tratta di una specie di assicurazione sui tassi, un ente pubblico cede il suo debito invertendo i tassi, generalmente si trasformano da variabile a fisso, stavolta stava accadendo il contrario. Vale a dire che IL PRECEDENTE GOVERNO ha sottoscritto una polizza assicurativa sui tassi con Morgan Stanley. Onestamente non sono in grado di dire se ha fatto bene o meno. Monti, dato che i tassi stanno aumentando, ha trovato un altro istituto bancario (IMI) che subentrasse per 2,5 miliardi, tornando al tasso fisso originale.
Però in effetti gridare al complotto fa più figo
(ovviamente il destinatario della mia polemica non è Porsche, essendo la materia difficilissima, ma quel giornalista che fatico a definire, per ora mi accontento di mendace).
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Il difficile non è licenziare, ma evitare cause legali.Ange86 wrote: Ma anche no. Cosa cambierebbe se quell'1% invece di essere reintegrato ricevesse 18-24 mensilità (come nel resto d'europa)? Non sarebbe anche quello un deterrente per le aziende a licenziare.
Che poi se vogliamo ancora parlare di libertà a licenziare mi sembra che il licenziamento per giustificato motivo non sia cosi limitante. E basta dare un'occhiata in giro per vedere come per le aziende non è poi cosi difficile licenziare.
Ed è quello che vogliono evitare in genere le aziende, perché visto come funziona la giustizia in Italia non si sa mai quando la causa finirà.
Un mio amico, piccola azienda sotto i 10 dipendenti quindi senza articolo 18, quando licenziò una sua dipendente anche per ragioni fondate per evitare una causa di lavoro promossa dai sindacanti dove lei si era iscritta 5 minuti dopo il licenziamento dovette allungare un anno di mensilità.
E la cosa comica che il licenziamento era stato concordato con la dipendente per non farle perdere l'indennità di disoccupazione visto avevano transato la questione.
Se mi dai un anno/anno e mezzo di stipendio io ho tutto il tempo per a. trovarne un altro b. aggiornarmi professionalmente
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Anche perche per una volta una non ho voluto far polemica ma domandare visto che non capivodoc G wrote:Assolutamente no.Porsche 928 wrote:Cambiamo argomento.
Ma dei 2.5 miliardi pagati dal governo alla Morgan Stanley meglio parlarne o no?
Tutto normale?
Una ulteriore testimonianza di uno scandalo italiano, gli ORGANI DI INFORMAZIONE.
Qui lEspresso:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio ... 2173399/10
Qui un economista. Per evitare critiche non ho scelto uno dei cosiddetti neoliberisti, ma un cosiddetto Keynesiano. Per la cronaca, quello che Tremonti minacciò di querelare durante una puntata di Ballarò.
http://phastidio.net/2012/02/09/ne-ucci ... -gli-swap/
Eppure la rete è piena in ogni meandro di articoli sdegnati.
Francamente io ho fato anche il promotore finanziario, ma fatico a comprendere fino in fondo il meccanismo degli Swap. Per quanto riguarda quello in questione, si tratta di una specie di assicurazione sui tassi, un ente pubblico cede il suo debito invertendo i tassi, generalmente si trasformano da variabile a fisso, stavolta stava accadendo il contrario. Vale a dire che IL PRECEDENTE GOVERNO ha sottoscritto una polizza assicurativa sui tassi con Morgan Stanley. Onestamente non sono in grado di dire se ha fatto bene o meno. Monti, dato che i tassi stanno aumentando, ha trovato un altro istituto bancario (IMI) che subentrasse per 2,5 miliardi, tornando al tasso fisso originale.
Però in effetti gridare al complotto fa più figo
(ovviamente il destinatario della mia polemica non è Porsche, essendo la materia difficilissima, ma quel giornalista che fatico a definire, per ora mi accontento di mendace).
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
frog wrote:Avendo appurato che per molti forumisti, anche autorevoli,questo governo non sta operando bene, è inadeguato, supponente, in malafede, e quant'altro, mi limito a ricordare alcune brevi inconfutabili verità.
Siamo arrivati a questa amministrazione controllata principalmente perchè come popolo italiano siamo incapaci di eleggere una classe dirigente degna di questo nome, abbiamo lasciato che questo paese andasse a puttane, nel vero senso della parola, rimanendo indifferenti ai vari moniti che da ogni organo di controllo arrivava, con prolisse e inascoltate relazioni.
Questo paese è completamente invaso da figli di che si insediano in posti ereditati dai genitori, siano essi farmacisti, notai, avvocati, benzinai, professori universitari, presentatori, attori, cantanti, calciatori, registi, fruttivendoli, politici, assicuratori e via discorrendo.
La concorrenza è assente in quasi ogni campo, dove è arrivata, vedi la telefonia mobile, gli stranieri ci hanno surclassato, siamo assolutamente fuori mercato in gran parte dei settori, proprio per questa incapacità di dare alla meritocrazia il giusto valore.
Io personalmente prima di sparare a zero su questo governo, cercherei di fare il possibile perchè il prossimo parlamento sia composto da persone capaci e possibilmente oneste, cercando di usare quel briciolo di potere rappresentativo che ci è rimasto, evitando di rimandare in parlamento chi ha contribuito a ridurci in questo stato.
d'accordissimo.. sempre e solo d'accordissimo..
ma la mia domanda è.. come puoi farlo??
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
defendthestar wrote:frog wrote:Avendo appurato che per molti forumisti, anche autorevoli,questo governo non sta operando bene, è inadeguato, supponente, in malafede, e quant'altro, mi limito a ricordare alcune brevi inconfutabili verità.
Siamo arrivati a questa amministrazione controllata principalmente perchè come popolo italiano siamo incapaci di eleggere una classe dirigente degna di questo nome, abbiamo lasciato che questo paese andasse a puttane, nel vero senso della parola, rimanendo indifferenti ai vari moniti che da ogni organo di controllo arrivava, con prolisse e inascoltate relazioni.
Questo paese è completamente invaso da figli di che si insediano in posti ereditati dai genitori, siano essi farmacisti, notai, avvocati, benzinai, professori universitari, presentatori, attori, cantanti, calciatori, registi, fruttivendoli, politici, assicuratori e via discorrendo.
La concorrenza è assente in quasi ogni campo, dove è arrivata, vedi la telefonia mobile, gli stranieri ci hanno surclassato, siamo assolutamente fuori mercato in gran parte dei settori, proprio per questa incapacità di dare alla meritocrazia il giusto valore.
Io personalmente prima di sparare a zero su questo governo, cercherei di fare il possibile perchè il prossimo parlamento sia composto da persone capaci e possibilmente oneste, cercando di usare quel briciolo di potere rappresentativo che ci è rimasto, evitando di rimandare in parlamento chi ha contribuito a ridurci in questo stato.
d'accordissimo.. sempre e solo d'accordissimo..
ma la mia domanda è.. come puoi farlo??
Quoto.
Facciamo un giochino?
Crea il tuo parlamento governo ideale, premetto che io mi tiro gia indietro per manifesta ignoranza sull'argomento, ma mi vien difficile pensare a un parlamento "credibile".
[OT]Se passasse malauguratamente lo sbarramento del 10% siamo alla canna del gas!
Edit= lapsus
Last edited by Porsche 928 on 10/02/2012, 2:43, edited 1 time in total.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
proprio cosi. per farla semplice, ricchioni col culo degli altri...Giordan wrote:Esatto. Abbiamo Monti, la Fornero & Company che blaterano giorno e notte di merito quando sanno benissimo che loro per primi, e i loro figli e parenti vari per secondi per andare avanti e far carriera nel mondo accademico han dovuto si studiare ed esser preparati, ma soprattutto trovare gli appoggi giusti al momento giusto, se no col cavolo che avrebbero fatto la carriera che han fatto solo col "merito"... e la figlia della Fornero che faceva la ricercatrice in un ente casualmente finanziato da compagnia di sanpaolo... eddai... merito...francilive wrote:beh ragazzi, trovatemi un ordinario che non sia parente di potenti o con solide amicizie in vaticano e vi pago una birra
Se queste persone fossero davvero oneste e interessate a mantenere una propria dignità come accademici dovrebbero avere almeno la decenza di non lavorare nella stessa università dei loro genitori, eddai...
Poi chiaro che non si devono dimettere, non è mica uscita chissà cosa, nelle università funziona così... basta che non mi parlate di merito e siamo a cavallo... invece il merito lo tirano sempre in ballo quando si tratta di ridurre i diritti dei lavoratori, inclusi specialmente quelli più umili... lì il merito conta un casino, invece per i figli di papà va bene anche un aiutino, o un aiutone... coerenza saltami addosso...