Il topic della politica... entrateci moderatamente.
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rene144
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Spree, è chiaro che i modi potrebbero essere migliori, e che preferirei anche io che eliminino questo modo di fare a colpi di slogan. Ma se non ci fermiamo a quello e vediamo la sostanza, ossia "In questo mondo, in questa situazione economica, è necessario che i giovani facciano dei sacrifici e accettino che non è possibile pensare di poter condurre una vita serena e tranquilla come quella dei propri genitori, vicino ai loro amici d'infanzia, alla loro comunità e alla loro famiglia. Spero che riescano anche a vedere le potenzialità che questo modello di vita e di società contiene, come viaggiare, crescere come persone, apprezzare la varietà del mondo", allora non mi sento di obiettare neanche un po'.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Quando si dice "dare il buon esempio":
Il ''posto fisso'' di Fornero jr, assunta a 36 anni nell'Ateneo di mammà
In rete scatta la polemica: è professore associato a Torino, vicino a casa.
Un governo elitario che ragiona come se tutti i giovani fossero aspiranti manager e scienziati (e gli operai? mandiamo anche loro ad Harvard a specializzarsi?). Che disprezza il “posto fisso” e quelli che lo cercano, (magari perché serve loro per ottenere un mutuo) che sbeffeggia quelli che il lavoro lo cercano “vicino a mamma e papà”. Ma, soprattutto, che parla bene e razzola male. Malissimo. Alle punzecchiature dei professori di governo la rete risponde. Sui blog e sui social network il popolo dei bamboccioni si indigna e ricambia.
Precari e sfigati, ma da quale pulpito...
C’è chi racconta la propria storia, ricercatori precari a mille euro al mese, professori da decenni con incarichi annuali, in perenne pellegrinaggio da una scuola all’altra. Chi fa notare al governo che “l’Italia non è la Bocconi”, chi fa presente che il sistema sbagliato non è solo quello degli “sfigati” (altra boutade del governo, il copyright questa volta è del sottosegretario Martone, enfant prodige dal curriculum chiacchierato), ma è anche quella dei Renzo Bossi e di tutti gli altri figli di.
Il "posto fisso" di Silvia Deaglio
E c’è chi, come al solito, la mette sul personale. Così da un po’ circola in rete la storia di Silvia Deaglio, 37 anni, scienziata con un pedigree mica da poco: la ragazza è figlia di Elsa Fornero, docente di Economia all’Università di Torino prima che ministro del Welfare, e Mario Deaglio, economista e professore nella stessa Università oltre che editorialista de La Stampa.
"Figlia di", e parte il gioco al massacro
Pare che la storia del curriculum della giovane docente (qui il link al cv integrale della Deaglio) sia stato tirato fuori da un giornalista, Alessandro Robecchi, ma sono bastate poche ore perché finisse su tutti i giornali, arricchendosi di particolari sempre nuovi. Sulla studiosa è cominciato il gioco al massacro, e non per caso: la sua storia professionale sembra fatta apposta per ridicolizzare le esternazioni degli esponenti del governo, e mostrare in tutta evidenza tutte le contraddizioni del nostro Belpaese.
Due lavori sono meglio di uno
“Monotonia del posto fisso”, l’ha chiamata Monti. Ebbene la figlia del ministro di posti fissi ne ha due, alla faccia di chi dice che cambiare è stimolante: l’incarico come professore associato di Genetica medica all’Università torinese (la stessa di mamma e papà, si badi bene), e capo dell’unità di ricerca di Immunogenetica dell’Hugef, fondazione finanziata dalla Compagnia di San Paolo, di cui la madre è stata vicepresidente dal 2008 al 2010.
Assunta a 36 anni
La scienziata, un curriculum di tutto rispetto, lavora quindi vicino ai propri genitori, come nel peggiore stereotipo tirato fuori dalla Cancellieri, stessa città, stesso ateneo.
A 30 anni, scrive Libero, la ragazza già insegnava, e a 36 è diventata professore associato, miracolo che la maggior parte dei ricercatori se lo sogna. Negli anni però ha fatto molto di più, riuscendo a ottenere cospicui fondi per la ricerca dai ministeri della Salute e della Ricerca, dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione Sanpaolo, di cui, sottolineano in tanti , la mamma era vicepresidente.
“Voler vivere nel luogo delle proprie origini e vicino alla propria mamma è una delle cose più belle e naturali che ci siano”, scrive Guido su Twitter, e Silvia lo sa bene. Ma quanta rabbia.
Ultimo aggiornamento: 07/02/12 (fonte:http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp? ... ione=14562)
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Le dichiarazioni della Cancellieri non le approvo nemmeno io, non fosse altro che in un governo tecnico si dovrebbe parlare con i dati quando si è "tecnici", cioè si conosce la questione. La Cancellieri non è più tecnica del diritto del lavoro di me o di te, quindi un bel silenzio sarebbe gradito. Per altro non concordo troppo nemmeno nel merito.Spree wrote:Mah. Qui comincio a essere molto meno d'accordo.rene144 wrote:Ottimo Doc, quoto tutto. Ma quoto anche la Cancellieri.
Non sono troppo d'acordo neanche con l'ultraliberismo alla noisefromamerika e tea party che promana dai post di Doc, ma discutere quello sarebbe molto più lungo e complicato.
Per quanto riguarda ultraliberismo ed NFA capisco meno. Prima di tutto NFA non è un sito ultraliberista, semmai quello è Chicago Blog (o IBL più o meno stessa cosa), di cui non a caso non ho postato nulla riguardo al diritto del lavoro.
Per altro gli ultimi articoli sono di un economista che è in polemica con NFA perchè vorrebbe una politica più Keynesiana, cioè Seminerio, che non a caso critica continuamente gli "austeriaci", come li chiama lui, con un neologismo che unisce austerità e scuola austriaca, di Pietro Ichino (PD) e della voce, il sito che fra gli altri appartiene ad Alesina e Giavazzi.
Lasciando stare identificazioni di campo, (più che essere referenziali credo sia il caso di analizzare la situazione, non è detto che se una cosa la dice Tizio sia giusta e se la dice Caio sia sbagliata, gli economisti bravi su certe cose sono d'accordo anche se sono sparsi sulle posizioni politiche più diversa) con una spesa pubblica al 50% del PIL, fra il 70 e l'80% nel mezzogiorno, con una pressione fiscale che è la più alta d'Europa, ormai oltre il 43%, con un debito che è circa al 120% del PIL, c'è poco da discutere. Occorre bloccare l'aumento del debito e non lo si può fare aumentando ulteriormente le tasse, che sono già esageratamente elevate (sulle PMI superiamo il 60%! E quanto deve guadagnare un artigiano per vedere qualche euro?), occorre farlo per forza con tagli di spesa, non c'è altra strada.
Ed è quanto mai urgente tornare ad avere un minimo di crescita, negli ultimi 20 anni siamo stati in media l'ultimo paese d'Europa, fatichiamo ad arrivare al 20%, senza crescita economica non si risolverà mai il problema della disoccupazione e dei redditi bassi di alcune fasce di popolazione. Non si risolve il problema della crescita con la redistribuzione, in quanto possiamo anche tassare i guadagni superiori a certe somme, al limite anche più di oggi (sempre tenendo conto che abbiamo la pressione fiscale più alta d'Europa ed i redditi alti pagano più della matà del reddito stesso, sommando tutto), ma non possiamo continuare a tassare in questo modo le aziende, almeno quelle piccole. Con la redistribuzione si può avere una distribuzione più equa delle risorse, non è detto che sia sbagliato farlo, ma non si migliora la situazione economica, quella si migliora solo con la crescita. Se vogliamo redistribuire il discorso è politico, può essere più o meno giusto a seconda di dove si vuole arrivare, ma non c'entra col discorso economico che stiamo facendo qui.
Per altro come aumentare i redditi dei dipendenti nel breve? L'unico modo, sempre nel breve, è diminuire la tassazione.
La spina dorsale della nostra economia sono sempre le PMI, il tentativo effettuato da Amato ad oggi praticamente da tutti i ministri dell'economia è stato quello di trasformare l'Italia in un paese con aziende di dimensione media maggiore. Il progetto, possiamo dirlo ormai, è miseramente fallito, prima di questa idea avevamo una crescita buona, da quando si è cercato di fare questo la crescita è semplicemente svanita, le PMI, colpite, hanno smesso di creare reddito e le grandi aziende hanno continuato a creare quello che creavano prima.
Come si fa a diminuire la pressione fiscale sulle PMI quando il debito è alto e non c'è crescita? C'è un modo solo, tagliando la spesa pubblica. Non ce ne sono altri. Si può aumentare la crescita senza toccare la spesa pubblica? Sono 20 anni che si prova a farlo, in Italia tutte le strade alternative che puntare sulle PMI sono fallite, e per aiutare le PMI gli unici modi sono diminuire la tassazione per quanto li riguarda e facilitare l'accesso al credito, che dal tempo del trattato di Maastricht è diventato sempre più difficile, specialmente con le norme di Basilea.
Chi se ne frega della crescita economica, vogliamo dire? Vogliamo costruire una società che non dipenda da essa? Si può fare, per carità, ma solo a patto di dire esattamente alla popolazione cosa comporterebbe. E comporterebbe un ritorno ad una economia rurale, allo stile di vita dei nostri nonni, magari con qualche servizio migliore.
Tea party? Personalmente non ho mai aderito e non mi sono mai nemmeno sentito troppo vicino, loro non parlano solo di PMI, parlano di diminuire la tassazione da subito, e senza tagliare la spesa pubblica almeno in parte a mio parere sarebbe suicida, e tagliarle tutte indiscriminatamente, mentre io parlo di tagliarle alle PMI e sul lavoro dipendente sotto certe retribuzioni lorde. Ed a mio parere i tagli di spesa non possono certo essere indiscriminati.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
La mia domanda però è: vogliamo la meritocrazia o bastonare chi ottiene certi risultati a prescindere?Porsche 928 wrote:Quando si dice "dare il buon esempio":
La scienziata, un curriculum di tutto rispetto...............................
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Se si manda a quel paese Martone, concorso a Teramo, tutti gli altri partecipanti si ritirano e lui, senza particolari pubblicazioni, a meno di 30 anni diventa professore universitario, io ci sono, anzi, sono fra i primi. Almeno poi facesse finta di niente, invece pontifica con una uscita squallida alla luce della sua storia professionale.
Ma se critichiamo qualcuno con un curriculum di tutto rispetto fatico a seguire il discorso. Ne parlano Fatto e Corriere, tutti gli organi di informazione sulla rete, nessuno ha potuto fino ad oggi eccepire nulla sui concorsi fatti, sulle pubblicazioni, sull'attività professionale. Se domani dovesse uscir fuori una storia tipo quella di Martone bene, contestiamo pure ed io parteciperò alla contestazione, ma se non troviamo queste storie e nonostante la vita professionale della Deaglio sia passata al setaccio non si trovano appunti da fare, se non "la madre parla di posto fisso e lei ce l'ha" allora direi che mi pare tutta una gigantesca perdita di tempo.
- Porsche 928
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
doc G wrote:
Il problema non e` il curriculum ma che "casualmente" abbia un posto fisso di quel genere nella universita della madre, il clamore nasce poi dalle sparate "tecniche" di questi giorni. Che offrono il fianco a passaggi come questi:
"...la ragazza è figlia di Elsa Fornero, docente di Economia all’Università di Torino prima che ministro del Welfare, e Mario Deaglio, economista e professore nella stessa Università..."
Ebbene la figlia del ministro di posti fissi ne ha due, alla faccia di chi dice che cambiare è stimolante: l’incarico come professore associato di Genetica medica all’Università torinese (la stessa di mamma e papà, si badi bene), e capo dell’unità di ricerca di Immunogenetica dell’Hugef, fondazione finanziata dalla Compagnia di San Paolo, di cui la madre è stata vicepresidente dal 2008 al 2010.
...lavora quindi vicino ai propri genitori, come nel peggiore stereotipo tirato fuori dalla Cancellieri, stessa città, stesso ateneo.
Saranno coincidenze, ma sopratutto con quelle stronzate con cui sono usciti i tecnici in questi giorni, si aspettavano qualcosa di diverso con questo clima politico?A 30 anni, scrive Libero, la ragazza già insegnava, e a 36 è diventata professore associato, miracolo che la maggior parte dei ricercatori se lo sogna. Negli anni però ha fatto molto di più, riuscendo a ottenere cospicui fondi per la ricerca dai ministeri della Salute e della Ricerca, dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione Sanpaolo, di cui, sottolineano in tanti , la mamma era vicepresidente.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
doc G wrote: Ma se critichiamo qualcuno con un curriculum di tutto rispetto fatico a seguire il discorso. Ne parlano Fatto e Corriere, tutti gli organi di informazione sulla rete, nessuno ha potuto fino ad oggi eccepire nulla sui concorsi fatti, sulle pubblicazioni, sull'attività professionale. Se domani dovesse uscir fuori una storia tipo quella di Martone bene, contestiamo pure ed io parteciperò alla contestazione, ma se non troviamo queste storie e nonostante la vita professionale della Deaglio sia passata al setaccio non si trovano appunti da fare, se non "la madre parla di posto fisso e lei ce l'ha" allora direi che mi pare tutta una gigantesca perdita di tempo.
invochiamo la meritocrazia, ma quando qualcuno più meritevole di noi ci scavalca, cresce l'invidia seguita dalle polemiche

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FrenkT
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Davvero tanti gossip, ma dove sono le considerazioni sulla validità o no del suo operato? Perchè se non ci sono state irregolarità nel processo di assunzione e fa bene il suo lavoro allora di cosa stiamo parlando?Porsche 928 wrote:doc G wrote:
Il problema non e` il curriculum ma che "casualmente" abbia un posto fisso di quel genere nella universita della madre, il clamore nasce poi dalle sparate "tecniche" di questi giorni. Che offrono il fianco a passaggi come questi:"...la ragazza è figlia di Elsa Fornero, docente di Economia all’Università di Torino prima che ministro del Welfare, e Mario Deaglio, economista e professore nella stessa Università..."Ebbene la figlia del ministro di posti fissi ne ha due, alla faccia di chi dice che cambiare è stimolante: l’incarico come professore associato di Genetica medica all’Università torinese (la stessa di mamma e papà, si badi bene), e capo dell’unità di ricerca di Immunogenetica dell’Hugef, fondazione finanziata dalla Compagnia di San Paolo, di cui la madre è stata vicepresidente dal 2008 al 2010....lavora quindi vicino ai propri genitori, come nel peggiore stereotipo tirato fuori dalla Cancellieri, stessa città, stesso ateneo.Saranno coincidenze, ma sopratutto con quelle stronzate con cui sono usciti i tecnici in questi giorni, si aspettavano qualcosa di diverso con questo clima politico?A 30 anni, scrive Libero, la ragazza già insegnava, e a 36 è diventata professore associato, miracolo che la maggior parte dei ricercatori se lo sogna. Negli anni però ha fatto molto di più, riuscendo a ottenere cospicui fondi per la ricerca dai ministeri della Salute e della Ricerca, dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione Sanpaolo, di cui, sottolineano in tanti , la mamma era vicepresidente.
E aggiungo che si continua a strumentalizzare le parole di Monti perchè è vero che lui ha elogiato la mobilità, ma nelle giuste condizioni. Tutti riconoscono che le condizioni di mobilità nel nostro Paese sono scandalose, e lo ha denunciato Monti stesso, però ci si lamenta se qualcuno fa il suo lavoro nell'unico modo in cui lo si può fare decentemente in Italia? Queste polemiche, se pur sterili, andrebbero fatte se ad esempio dopo un'adeguata riforma del lavoro, ci fossero ancora queste situazioni.
Last edited by FrenkT on 07/02/2012, 18:11, edited 1 time in total.
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Hobbit83
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Caso strano, ha meritato tutto quanto proprio dove stanno sua madre e suo padre, fra tutte le università d'Italia. Quando si dicono le coincidenze....

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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Mai pensato che dopo un percorso di studi e ricerca in una certa Università poi le condizioni siano più favorevoli per restare a insegnare li? Che magari quella Università rappresenta un'eccellenza nel campo e rappresenta una delle migliori posizioni a livello nazionale per il suo tipo di studi?Hobbit83 wrote:Caso strano, ha meritato tutto quanto proprio dove stanno sua madre e suo padre, fra tutte le università d'Italia. Quando si dicono le coincidenze....
Inoltre per quanto riguarda la dichiarazione della Cancellieri, sono d'accordo che da un ministro non è il massimo, però anche volerla interpretare nel modo meno logico è assurdo. A quanto pare tutti hanno voluto capire che la morale fosse "dovete cambiare città a tutti i costi, anche se dove vi trovate le condizioni sono ottimali", se vi piace così...
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Hobbit83
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Non ho dubbi, francamente, che le condizioni fossero più favorevoli, per lei, per restare lì. Non ho dubbi.FrenkT wrote:Mai pensato che dopo un percorso di studi e ricerca in una certa Università poi le condizioni siano più favorevoli per restare a insegnare li? Che magari quella Università rappresenta un'eccellenza nel campo e rappresenta una delle migliori posizioni a livello nazionale per il suo tipo di studi?Hobbit83 wrote:Caso strano, ha meritato tutto quanto proprio dove stanno sua madre e suo padre, fra tutte le università d'Italia. Quando si dicono le coincidenze....

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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Così come lo sono per molti altri studenti meritevoli che riescono a fare carriera in fretta nella stessa università dove hanno studiato. Se poi questo non piace allora è il caso di prendersela col sistema universitario.Hobbit83 wrote:Non ho dubbi, francamente, che le condizioni fossero più favorevoli, per lei, per restare lì. Non ho dubbi.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Avrebbe dovuto dire "se non siete preparati ed abili quanto mia figlia, che è riuscita a meritarsi legittimamente ad un'età precoce ben due lavori vicino casa, allora dovete fare così..."Porsche 928 wrote:Saranno coincidenze, ma sopratutto con quelle stronzate con cui sono usciti i tecnici in questi giorni, si aspettavano qualcosa di diverso con questo clima politico?
Ma credo che le polemiche sarebbero state ancora più forti.
Dai Hobbit. Che si capisce benissimo cosa tu stia dicendo. Ma a meno che tu non abbia prove, non è il caso di abbassarsi a sottili implicazioni. Se persino l'articolo postato sopra non riesce a trovare crepe nelle credenziali, fino a prova contraria quelli che ha sono posti meritati. Il resto sono illazioni, un comportamento che trovo sleale.Non ho dubbi, francamente, che le condizioni fossero più favorevoli, per lei, per restare lì. Non ho dubbi.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Sul boldato io sono in disaccordo e in maniera molto forte. Quello che tu chiami "distruggere" è invece semplicemente permettere ad altri di entrare in un mercato protetto e per alcuni inaccessibile.francilive wrote:Le misure anticrisi di questo governo mi paiono assolutamente sconcertanti.
Si nascondono dietro ai paroloni, ma la realtà è decisamente squallida.
Le manovre hanno sinora prodotto o paventato queste semplici questioni
- aumenti incredibili, pagate dai soliti che già pagavano prima per tutti. impoverendoli ancora di più.
- togliere il lavoro sicuro ai pochi che ce l'hanno, in modo da allargare la base del precariato.
- eliminare gli ultimi residui di medio-bassa borghesia rappresentati da alcune categorie di liberi professionisti, in modo da allargare la base del precariato. nel farlo, ovviamente hanno pensato bene di distruggere il valore delle loro licenze, in modo tale che non possano nemmeno contare su una sorta di liquidazione. altri poveri, che perdono l'investimento di una vita.
Il risultato di questo quadro sarà quello di produrre una società sempre più sbilanciata, con molti più poveri, che saranno sempre più poveri e molti meno ricchi, che saranno sempre più ricchi.
(..)
Da ingegnere laureato perché per firmare un progetto devo esser iscritto ad un albo che disciplina le mie tariffe?
Se essendo giovane ho meno costi di gestione perché devo fare le stesse tariffe di uno studio più grande che ha maggiori costi?
Ti sei mai chiesto le condizioni di un giovane avvocato che non ha agganci con la politica o con uno studio di parenti?
Solo in Italia fioriscono albi su albi al solo scopo di limitare l'accesso a dei privilegiati, lo sapevi che era stato pensato un albo dei programmatori accessibile solo ai laureati?
Se apri il mercato togliendo riserve di caccia vedrai che molte tariffe si abbasseranno, portando un effetto benefico sulle tasche di tutti.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
rene144 wrote:Avrebbe dovuto dire "se non siete preparati ed abili quanto mia figlia, che è riuscita a meritarsi legittimamente ad un'età precoce ben due lavori vicino casa, allora dovete fare così..."Porsche 928 wrote:Saranno coincidenze, ma sopratutto con quelle stronzate con cui sono usciti i tecnici in questi giorni, si aspettavano qualcosa di diverso con questo clima politico?
Ma credo che le polemiche sarebbero state ancora più forti.
Dai Hobbit. Che si capisce benissimo cosa tu stia dicendo. Ma a meno che tu non abbia prove, non è il caso di abbassarsi a sottili implicazioni. Se persino l'articolo postato sopra non riesce a trovare crepe nelle credenziali, fino a prova contraria quelli che ha sono posti meritati. Il resto sono illazioni, un comportamento che trovo sleale.Non ho dubbi, francamente, che le condizioni fossero più favorevoli, per lei, per restare lì. Non ho dubbi.
Su questo sto su tutta la linea con Rene. Che siccome è la figlia, anche se è più brava degli altri, debba andrsene, è una colossale stronzata. Come quotava Doc, quando si parte con "un curriculum di tutto rispetto", tutto il resto sono stronzate.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Io non dico che dovrebbe andarsene. Secondo me non doveva proprio cominciare a starci! Diavolo, è l'unico posto in Italia dove si fa quella roba?? Anzi, è l'unico posto in Europa? Nel Mondo? Tanto mica vorrà stare per forza di fianco a mamma e papà....
Mi chiedo.... perchè molti professori (alle medie, alle superiori) impediscono ai loro figli di studiare nelle stesse scuole dove insegnano, mentre all'università pare un'obbligo studiare nello stesso posto dove i genitori insegnano?
Altra cosa: negli USA, per dire, è visto con sospetto chi presenti grandi curriculum conseguiti completamente nel medesimo ateneo. Da noi è la norma. Come è la norma sentire discorsi tipo "presentati al prossimo concorso per associati. Questo non lo vincerai tu, ma quello dopo......"
Mi chiedo.... perchè molti professori (alle medie, alle superiori) impediscono ai loro figli di studiare nelle stesse scuole dove insegnano, mentre all'università pare un'obbligo studiare nello stesso posto dove i genitori insegnano?
Altra cosa: negli USA, per dire, è visto con sospetto chi presenti grandi curriculum conseguiti completamente nel medesimo ateneo. Da noi è la norma. Come è la norma sentire discorsi tipo "presentati al prossimo concorso per associati. Questo non lo vincerai tu, ma quello dopo......"
