Rizz che lavoro facevi?RizzK8 wrote: ne prendono 1 per negozio, e dovrei mettermi in competizione con uno che ormai considero come un fratello. che peraltro ha una bimba di 20 mesi e una di 11 giorni.
Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
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Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
<<Lolo, tu ci lasci ma i tuoi teatrini vivranno in eterno nella memoria di chi resta!
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Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
perchè in trattoria (tendenzialmente) non mangi la merda?AgentZero wrote: Continua a sfuggirmi perchè una trattoria con menù fisso di lavoro a pranzo a 7-8 euro non può essere metro di paragone.
a parte gli scherzi, la differenza potrebbe stare nei costi che - la stessa trattoria - ha la sera.
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Puedo
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Veramente buone, sia la versione greca che quella iranianarowiz wrote:Emmanuelle wrote:Intanto ringrazio Shilton per avermi designata autorità in campo culinario (anche estero).
Ora, io conosco piuttosto bene la Grecia, sia continentale sia insulare, e vi assicuro che la sua cucina soddisfa tutti i palati. Non entro nel merito di chi, come Radiofreccia, si è affidato al Mac Donald's per sfamarsi mentre era a Rodi, de gustibus (io non mangio MAI nei fast food e quando voglio mangiarmi un buon hamburger se sono a PV vado da un amico che gestisce un locale tex mex indipendente, se sono negli USA vado in catene, tipo TGI, di buona qualità), ma vi assicuro che nelle taverne greche veraci, e non quelle turistiche dove ti propinano il filetto al Roquefort (Shilton, ti ricordi a Cipro?), si mangia bene e di tutto: tanta carne, soprattutto manzo e agnello - qui la cucina greca risente un po' degli influssi balcanici - pesce, anche se il Mar Egeo è poco pescoso a dire il vero, e verdura. Non dimentichiamo che la Grecia è un Paese mediterraneo, ergo si trova un sacco di verdura di ottima qualità, gustosa e a un prezzo popolare.
Poi se uno vuole spaziare, al di là dei soliti moussaka, souvlaki, bifteki e compagnia bella ci sono dei piatti veramente deliziosi, a volte specialità regionali da leccarsi i baffi: chiamo in causa Shilton per ricordare gli iliokaftes che mangiammo nella taverna Stin Ithaki tou Aì di Syros, divini, involtini fatti con pomodori secchi, capperi e salsa di yogurt, davvero squisiti. O le kolokythokeftedes, le polpette di zucchine fritte, che si trovano dappertutto; noi a Syros andavamo a comprare in un negozietto gestito dalle donne del paesello che ogni giorno cucinavano sapientemente piatti tipici e li mettevano in vendita!
Basta guardarsi un po' in giro e non si fatica a trovare da mangiare bene, anche a prezzi bassi!
Detto questo: maledetti, maledettissimi, mi avete messo fame!!!
Hai mai assaggiato le dolmates?
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Io fatturo dai 15000 ai 20000€ al mese, questo per 12 mesi all'anno. Secondo te i margini a chi vanno a me o alla mia azienda?Hobbit83 wrote: Ma perchè non tornare direttamente alla mezzadria? Anzi, meglio ancora, servitù della gleba, semplice, pratica e lineare. Anzi meglio: un solo proprietario per tutte la terra coltivabile in Italia. Lui si prende tutti i margini e chi lavora la terra si e no si sfama.....
Ma hai una vaga idea di cosa stai dicendo???
Hobbit, che i margini per un piccolo agricoltore non ci sono l'ho capito benissimo e questo grazie anche al fatto che negli anni '80-'90 le aziende agricole erano piene di sovvenzioni della comunità europea; basta ricordare il caso soia che in Veneto tutti coltivavano per ricevere la sovvenzione visto che la vendita pura e semplice era in perdita.
Ci sono diverse analisi economiche che mostrano che il problema principale del settore agricolo italiano è la frammentazione: tanti piccoli proprietari.
Che è in realtà è il classico problema economico italiano: piccole aziende che quando vanno bene fanno fare un sacco di soldi ai proprietari (specie per la gestione disinvolta del nero), quando vanno male non hanno le risorse per migliorarsi
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Vendiamo tutto aJakala wrote:Io fatturo dai 15000 ai 20000€ al mese, questo per 12 mesi all'anno. Secondo te i margini a chi vanno a me o alla mia azienda?Hobbit83 wrote: Ma perchè non tornare direttamente alla mezzadria? Anzi, meglio ancora, servitù della gleba, semplice, pratica e lineare. Anzi meglio: un solo proprietario per tutte la terra coltivabile in Italia. Lui si prende tutti i margini e chi lavora la terra si e no si sfama.....
Ma hai una vaga idea di cosa stai dicendo???
Hobbit, che i margini per un piccolo agricoltore non ci sono l'ho capito benissimo e questo grazie anche al fatto che negli anni '80-'90 le aziende agricole erano piene di sovvenzioni della comunità europea; basta ricordare il caso soia che in Veneto tutti coltivavano per ricevere la sovvenzione visto che la vendita pura e semplice era in perdita.
Ci sono diverse analisi economiche che mostrano che il problema principale del settore agricolo italiano è la frammentazione: tanti piccoli proprietari.
Che è in realtà è il classico problema economico italiano: piccole aziende che quando vanno bene fanno fare un sacco di soldi ai proprietari (specie per la gestione disinvolta del nero), quando vanno male non hanno le risorse per migliorarsi
e risolviamo[thumbnail]https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/ ... 2010_n.jpg[/thumbnail]
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Jakala wrote:Io fatturo dai 15000 ai 20000€ al mese, questo per 12 mesi all'anno. Secondo te i margini a chi vanno a me o alla mia azienda?Hobbit83 wrote: Ma perchè non tornare direttamente alla mezzadria? Anzi, meglio ancora, servitù della gleba, semplice, pratica e lineare. Anzi meglio: un solo proprietario per tutte la terra coltivabile in Italia. Lui si prende tutti i margini e chi lavora la terra si e no si sfama.....
Ma hai una vaga idea di cosa stai dicendo???
Hobbit, che i margini per un piccolo agricoltore non ci sono l'ho capito benissimo e questo grazie anche al fatto che negli anni '80-'90 le aziende agricole erano piene di sovvenzioni della comunità europea; basta ricordare il caso soia che in Veneto tutti coltivavano per ricevere la sovvenzione visto che la vendita pura e semplice era in perdita.
Ci sono diverse analisi economiche che mostrano che il problema principale del settore agricolo italiano è la frammentazione: tanti piccoli proprietari.
Che è in realtà è il classico problema economico italiano: piccole aziende che quando vanno bene fanno fare un sacco di soldi ai proprietari (specie per la gestione disinvolta del nero), quando vanno male non hanno le risorse per migliorarsi
Sarebbe anche uno se non il principale motivo dell'eccellenza italiana nella ristorazione, molte piccole realtà che lavorano nell'eccellenza.
Cosa che la GDO non permetterebbe MAI.
Mi domando quale multinazionale aspetterebbe 12-25 anni per poter vendere un aceto balsamico per esempio, o contemplasse la "sacralità" del fare il Parmigiano o il Grana con i loro mesi e mesi di maturazione, ecc ecc ecc ecc.
Per non parlare del vino, dei prosciutti, ecc ecc ecc.
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Rispondo a Rowiz sulle dolmades, che, a dire il vero, non apprezzo moltissimo per via del sapore amarognolo delle foglie di vite. Tra l'altro ne ho assaggiato pure una versione con foglie di cavolo cucinata in una taverna greca gestita da albanesi: peggio che andar di notte.. Per inciso, la taverna in questione era il posto dove sono stata obbligata a cenare per un mese intero mentre ero in Beozia con gli archeologi. E lì ho mangiato male, ma male male (più o meno cit.).
Solo nel fine settimana io e la mia collega andavamo a fare un gran pranzo nella taverna sul mare gestita da Panayotis, dove invece giravano dei piatti di pesce che erano la fine del mondo.. E insalata greca generosamente irrorata di olio, tant'è che alla fine chiedevo l'olio a parte per condirmela da sola (to ladi xe choristà ya na to valo moni mou).
Onore all'avatar di Puedo: adoro il Mini-Me
Solo nel fine settimana io e la mia collega andavamo a fare un gran pranzo nella taverna sul mare gestita da Panayotis, dove invece giravano dei piatti di pesce che erano la fine del mondo.. E insalata greca generosamente irrorata di olio, tant'è che alla fine chiedevo l'olio a parte per condirmela da sola (to ladi xe choristà ya na to valo moni mou).
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et cum illi pueri dicerent: Σίβυλλα τί θέλεις; respondebat illa: ἀποθανεῖν θέλω.
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Ma sono entrato nel forum dei luddisti e non me ne sono accorto?Porsche 928 wrote: Sarebbe anche uno se non il principale motivo dell'eccellenza italiana nella ristorazione, molte piccole realtà che lavorano nell'eccellenza.
Cosa che la GDO non permetterebbe MAI.
Mi domando quale multinazionale aspetterebbe 12-25 anni per poter vendere un aceto balsamico per esempio, o contemplasse la "sacralità" del fare il Parmigiano o il Grana con i loro mesi e mesi di maturazione, ecc ecc ecc ecc.
Per non parlare del vino, dei prosciutti, ecc ecc ecc.
Hermes, LVHM, Rolex giusto per fare un paio di nomi di multinazionali che lavorano nel settore lusso con lavorazioni di pregio ed artigianali.
E LVHM lavora anche nel settore food.
Potrei citarti anche Illy che seleziona le miscele fra gli esempi italiani.
Cmq mi avete convinto, sono sicuro che sia tu sia Hobbit invece di fare il morto di fame come me che si può permettere una spesa al supermercato di una catena andrete a Eataly a far spesa per i vostri pranzi o se siete in campagna andrete a comprare dal contadino.
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Jakala wrote:Ma sono entrato nel forum dei luddisti e non me ne sono accorto?Porsche 928 wrote: Sarebbe anche uno se non il principale motivo dell'eccellenza italiana nella ristorazione, molte piccole realtà che lavorano nell'eccellenza.
Cosa che la GDO non permetterebbe MAI.
Mi domando quale multinazionale aspetterebbe 12-25 anni per poter vendere un aceto balsamico per esempio, o contemplasse la "sacralità" del fare il Parmigiano o il Grana con i loro mesi e mesi di maturazione, ecc ecc ecc ecc.
Per non parlare del vino, dei prosciutti, ecc ecc ecc.
Hermes, LVHM, Rolex giusto per fare un paio di nomi di multinazionali che lavorano nel settore lusso con lavorazioni di pregio ed artigianali.
E LVHM lavora anche nel settore food.
Potrei citarti anche Illy che seleziona le miscele fra gli esempi italiani.
Cmq mi avete convinto, sono sicuro che sia tu sia Hobbit invece di fare il morto di fame come me che si può permettere una spesa al supermercato di una catena andrete a Eataly a far spesa per i vostri pranzi o se siete in campagna andrete a comprare dal contadino.
Capiamoci pero, prima parliamo di grandi distribuzioni e mi vieni a citare Hermes( parliamo di quest no? http://italy.hermes.com/) LVHM(penso sia quest http://www.lvmh.com/) e Rolex?
Secondo te queste sono le Grandi Distribuzioni Organizzate di cui stavamo parlando?
Come parlare di crisi del settore auto e mi citassi le eccellenze di Lamborghini, Bugatti, Rolls Royce, certo anche loro sono case automobilistiche... ma esulano un po dal contesto.
Sul boldato, visto che se tu sei "un morto di fame(solo per riprendere la tua frase) io son già scheletro da parecchio tempo", ti assicuro che se per caso vai dal contadino probabile che esci con più roba che andando al supermercato spendendo la meta.
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
In realtà nell'alimentare le cose non sono così nette come le descrivete.
Faccio due esempi di scuola, sui vini francesi.
Il Bordeaux è prodotto da grandi latifondisti, in genere famiglie storiche che esistono da secoli, se non da millenni, ed hanno grandi estensioni di vigneti.
Lo champagne è prodotto da piccoli propietari, le cui aziende mediamente hanno al massimo 10 ettari di vigneto, però ci sono grandi consorzi e grandi aziende di imbottigliamento che acquistano il vino. Per questo, ad esempio, nello champagne c'è la tecnica della cuveè, che non avrebbe senso a Bordeaux. La cuveè vuol dire che si mescolano vini di annate diverse e di vigneti diversi, per mantenere il più possibile la qualità del prodotto.
Se poi pensate, visto che qualcuno ha fatto l'esempio, che il Parmigiano Reggiano, che è quasi unanimemente considerato il re dei formaggi, sia prodotto da piccoli proprietari, direi che vi aspettano sorprese. Certo, ci sono anche piccole aziende a produrlo, ma il grosso del mercato è in mano a colossi o, guarda caso, a grandi consorzi, grandi cooperative o grande distribuzione.
Certo, i colossi caseari sono quelli che hanno ridotto formaggi come lo stracchino ad essere dei prodotti di bassissima qualità, che hanno portato la Philadelphia e le sottilette nelle nostre case dicendoci che sono formaggi meno grassi (cazzata pazzesca, in Italia si può vendere come formaggio solo un prodotto ottenuto con latte intero, sale e caglio. Se gli ingredienti sono uguali, come è possibile che cambi significativamente il contenuto di grasso? Eppure quasi tutti ormai sono convinti che esistano formaggi grassi e formaggi magri, cosa che a rifletterci è una idiozia gigantesca per definizione).
Vuol però dire che ognuno di noi può effettuare delle scelte al momento di riempire il carrello, basta informarsi e farlo in modo coscente. Basta voler decidere in proprio e non lasciare le scelte alla Kraft, alla Lactalis, alla Nestlè o chi volete voi.
Io in genere faccio spesa nella grande distribuzione, con l'eccezione di prodotti da forno, che compro in panetteria, formaggi e salumi, che acquisti in genere in un alimentari piccolo ma fornito, pollame che acquisto da un contadino e carne che acquisto da una cooperativa di un piccolo paese che affida animali in soccida agli associati.
Però, ad esempio, una settimana fa andavo di fretta ed ho fatto spesa in un centro commerciale. Ho acquistato formaggi dop e salumi o dop o igp(se volete li elenco), pollo ruspante, pane cotto a legna.
La differenza fra ricchi che comprano nelle boutique alimentari e poveracci che sono costretti a trangugiare sottilette e negronetto è una leggenda metropolitana, la differenza è fra gente che fa la spesa informandosi e leggendo bene le etichette e gente che acquista quello che la pubblicità gli suggerisce.
Faccio due esempi di scuola, sui vini francesi.
Il Bordeaux è prodotto da grandi latifondisti, in genere famiglie storiche che esistono da secoli, se non da millenni, ed hanno grandi estensioni di vigneti.
Lo champagne è prodotto da piccoli propietari, le cui aziende mediamente hanno al massimo 10 ettari di vigneto, però ci sono grandi consorzi e grandi aziende di imbottigliamento che acquistano il vino. Per questo, ad esempio, nello champagne c'è la tecnica della cuveè, che non avrebbe senso a Bordeaux. La cuveè vuol dire che si mescolano vini di annate diverse e di vigneti diversi, per mantenere il più possibile la qualità del prodotto.
Se poi pensate, visto che qualcuno ha fatto l'esempio, che il Parmigiano Reggiano, che è quasi unanimemente considerato il re dei formaggi, sia prodotto da piccoli proprietari, direi che vi aspettano sorprese. Certo, ci sono anche piccole aziende a produrlo, ma il grosso del mercato è in mano a colossi o, guarda caso, a grandi consorzi, grandi cooperative o grande distribuzione.
Certo, i colossi caseari sono quelli che hanno ridotto formaggi come lo stracchino ad essere dei prodotti di bassissima qualità, che hanno portato la Philadelphia e le sottilette nelle nostre case dicendoci che sono formaggi meno grassi (cazzata pazzesca, in Italia si può vendere come formaggio solo un prodotto ottenuto con latte intero, sale e caglio. Se gli ingredienti sono uguali, come è possibile che cambi significativamente il contenuto di grasso? Eppure quasi tutti ormai sono convinti che esistano formaggi grassi e formaggi magri, cosa che a rifletterci è una idiozia gigantesca per definizione).
Vuol però dire che ognuno di noi può effettuare delle scelte al momento di riempire il carrello, basta informarsi e farlo in modo coscente. Basta voler decidere in proprio e non lasciare le scelte alla Kraft, alla Lactalis, alla Nestlè o chi volete voi.
Io in genere faccio spesa nella grande distribuzione, con l'eccezione di prodotti da forno, che compro in panetteria, formaggi e salumi, che acquisti in genere in un alimentari piccolo ma fornito, pollame che acquisto da un contadino e carne che acquisto da una cooperativa di un piccolo paese che affida animali in soccida agli associati.
Però, ad esempio, una settimana fa andavo di fretta ed ho fatto spesa in un centro commerciale. Ho acquistato formaggi dop e salumi o dop o igp(se volete li elenco), pollo ruspante, pane cotto a legna.
La differenza fra ricchi che comprano nelle boutique alimentari e poveracci che sono costretti a trangugiare sottilette e negronetto è una leggenda metropolitana, la differenza è fra gente che fa la spesa informandosi e leggendo bene le etichette e gente che acquista quello che la pubblicità gli suggerisce.
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Guarda, nella mia breve esperienza di vita è la cosiddetta gente comune, di cui orgogliosamente faccio parte, a saper riconoscere i prodotti migliori e a saper mangiare le cose veramente buone, quelle senza DOP/DOC e mille altre sigle, ma fatte veramente in casa o dal contadino, o dal fornaio.doc G wrote:In realtà nell'alimentare le cose non sono così nette come le descrivete.
Faccio due esempi di scuola, sui vini francesi.
Il Bordeaux è prodotto da grandi latifondisti, in genere famiglie storiche che esistono da secoli, se non da millenni, ed hanno grandi estensioni di vigneti.
Lo champagne è prodotto da piccoli propietari, le cui aziende mediamente hanno al massimo 10 ettari di vigneto, però ci sono grandi consorzi e grandi aziende di imbottigliamento che acquistano il vino. Per questo, ad esempio, nello champagne c'è la tecnica della cuveè, che non avrebbe senso a Bordeaux. La cuveè vuol dire che si mescolano vini di annate diverse e di vigneti diversi, per mantenere il più possibile la qualità del prodotto.
Se poi pensate, visto che qualcuno ha fatto l'esempio, che il Parmigiano Reggiano, che è quasi unanimemente considerato il re dei formaggi, sia prodotto da piccoli proprietari, direi che vi aspettano sorprese. Certo, ci sono anche piccole aziende a produrlo, ma il grosso del mercato è in mano a colossi o, guarda caso, a grandi consorzi, grandi cooperative o grande distribuzione.
Certo, i colossi caseari sono quelli che hanno ridotto formaggi come lo stracchino ad essere dei prodotti di bassissima qualità, che hanno portato la Philadelphia e le sottilette nelle nostre case dicendoci che sono formaggi meno grassi (cazzata pazzesca, in Italia si può vendere come formaggio solo un prodotto ottenuto con latte intero, sale e caglio. Se gli ingredienti sono uguali, come è possibile che cambi significativamente il contenuto di grasso? Eppure quasi tutti ormai sono convinti che esistano formaggi grassi e formaggi magri, cosa che a rifletterci è una idiozia gigantesca per definizione).
Vuol però dire che ognuno di noi può effettuare delle scelte al momento di riempire il carrello, basta informarsi e farlo in modo coscente. Basta voler decidere in proprio e non lasciare le scelte alla Kraft, alla Lactalis, alla Nestlè o chi volete voi.
Io in genere faccio spesa nella grande distribuzione, con l'eccezione di prodotti da forno, che compro in panetteria, formaggi e salumi, che acquisti in genere in un alimentari piccolo ma fornito, pollame che acquisto da un contadino e carne che acquisto da una cooperativa di un piccolo paese che affida animali in soccida agli associati.
Però, ad esempio, una settimana fa andavo di fretta ed ho fatto spesa in un centro commerciale. Ho acquistato formaggi dop e salumi o dop o igp(se volete li elenco), pollo ruspante, pane cotto a legna.
La differenza fra ricchi che comprano nelle boutique alimentari e poveracci che sono costretti a trangugiare sottilette e negronetto è una leggenda metropolitana, la differenza è fra gente che fa la spesa informandosi e leggendo bene le etichette e gente che acquista quello che la pubblicità gli suggerisce.
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Che non si capisce perché dovrebbero essere più buone, ma mi addentro in polemiche infinite in cui so già di essere in minoranza, quindi lascio perdere.Sberl wrote:Guarda, nella mia breve esperienza di vita è la cosiddetta gente comune, di cui orgogliosamente faccio parte, a saper riconoscere i prodotti migliori e a saper mangiare le cose veramente buone, quelle senza DOP/DOC e mille altre sigle, ma fatte veramente in casa o dal contadino, o dal fornaio.
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Sono marchi d'eccellenza. Infatti non camminano più con le loro gambe. Da sole sarebbero fallite e strafallite da tempo. Bugatti non esisteva più, è stata rifondata...Porsche 928 wrote: Come parlare di crisi del settore auto e mi citassi le eccellenze di Lamborghini, Bugatti, Rolls Royce, certo anche loro sono case automobilistiche... ma esulano un po dal contesto.
Sono state acquisite dai principali marchi tedeschi. Lambo (Audi), Bugatti (WV), Rolls Royce (BMW).
Il discorso di Jakala riguardo l'agricoltura è corretto.
Peraltro, a chi provocatoriamente suggeriva il latifondo. Questo è largamente presente in molte zone del Sud Italia, anche i Borboni sono andati via da un pezzo. Ricordate la rivolta dei pomodori? O il caso degli agrumi mai raccolti? La lista è lunga.
Occorrerebbe fare le cose seriamente, ma in Italia evidentemente non è possibile. Per il discorso dei paraculi e delle sovvenzioni, per il discorso che molti agricoltori in realtà hanno sempre campato di rendita puntando sulla conversione urbanistica dei loro terreni ad aree residenziali o produttive.
Negli Stati Uniti, paese ancora leader in tantissimi settori agricoli, hanno un'incidenza tecnologica sulla produzione elevatissima. I vari produttori di veicoli agricoli es. gruppo Fiat, in Italia non vendono più, in compenso lavorano moltissimo per l'Estero, producendo e ricercando soluzioni all'avanguardia in settori, quali quello dei motori, in grado di operare anche in condizioni estreme.
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Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Non sapevo dove postarlo ma la verita e` che questo e` un fottutissimo GENIO!
http://www.youtube.com/watch?v=Zg_7bCUzX00

http://www.youtube.com/watch?v=Zg_7bCUzX00
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