Angyair wrote:Cos'è la pistol offence? Quali sono i suoi vantaggi e i suoi svantaggi? Chi l'ha creata? E' uno dei pochi sistemi collegiali a poter avere successo in NFL? Prima di dare la parola a colui che la progettava in Italia proprio mentre dall'altra parte dell'oceano Chris Ault (allenatore di Nevada) faceva altrettanto diamo qualche piccola nozione:
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Ora lascio la parola ad Andrea (in attesa che
il Messia la porti anche in NFL tra uno o 2 anni massimo).

Leggo con ritardo (ero via) ma accolgo volentieri l'invito di Angy, conoscendo abbastanza bene l'argomento.
Per cominciare gli tiro le orecchie per aver scritto erroneamente "offence" con la c e non con la s. E sì che qualcuno glielo aveva già detto...
Seriamente, la prima cosa importante da dire è che non bisogna fare confusione tra Pistol Offense e Pistol Formation.
Moltissimi giocano la Pistol Formation (quella col QB a 3-4 yard dal centro e con il RB dietro di lui) mentre il Pistol Offense è prerogativa quasi esclusiva dei Nevada Wolf Pack di Chris Ault.
Il Pistol Offense, che ovviamente è basato integralmente sulla Pistol Formation, è un mix di elementi di altre formazioni (Wing-T e Single Wing sopra tutte) e di alcune filosofie (Veer e Zone Read, tra le altre) inseriti in un playbook che presenta un impianto simile a quello dei "normali" attacchi in Spread che praticano zone blocking, integrando allo stesso tempo anche elementi della classica I-Formation. Il cocktail che si viene a creare è un attacco che nelle intenzioni di Ault vuole essere particolarmente improntato sul gioco di corsa con coinvolgimento anche del QB, tanto che nel 2009 Nevada è stata la prima squadra della storia della NCAA ad avere tre giocatori oltre le 1000 yard di corsa nella stessa stagione (il QB Kaepernick e i due RB Taua e Lippincott). Però, a differenza degli attacchi in Triple Option, questo non significa che Nevada corra e basta e la conferma viene proprio dalle statistiche di Kaepernick, l'unico QB della storia ad avere corso per più di 4000 yard e lanciato per più di 10000 yard in carriera, con tre stagioni consecutive oltre le 1000 su corsa e le 2000 di passaggio (e con più di 3000 yard su lancio nell'anno da Senior). Insomma, l'attacco dalla Pistol è molto duttile ed è adattissimo alla NCAA proprio perché può essere adattato al personale a disposizione e modulato di conseguenza.
Proprio da questa sua duttilità ha origine il successo della Pistol Formation, usata ormai da tantissimi in tanti modi diversi. C'è chi la usa in maniera simile a Ault (una minoranza) per correre in Option ma anche chi l'ha ripresa adattando ad essa il proprio stile di gioco, tanto da essere molto usata sia in attacchi che fanno del gioco aereo la propria caratteristica principale che in sistemi particolarmente bilanciati. Questo perché la Pistol racchiude in sé tutti i vantaggi della Shotgun ma non preclude l'esecuzione di giochi tipici di altre formazioni classiche, come la I.
In quest'ottica si sono sviluppati varianti della Pistol con un secondo RB nel backfield proprio come in una Offset-I:
Ma si è già arrivati ad un uso anche intensivo della cosiddetta Diamond Formation, con tre back "attorno" al QB:
Tra le squadre che a livello NCAA utilizzano maggiormente la Diamond ci sono Oklahoma State (che l'ha inventata nel 2010) e Oklahoma, cioè due attacchi che basano gran parte della loro produttività sui passaggi (2° e 4° attacco sui passaggi in NCAA quest'anno). E lo fanno utilizzando in maniera intensiva una formazione con tre RB che possono tutti correre, bloccare o uscire a ricevere. Ulteriore dimostrazione della duttilità di questo sistema che prevede il QB e un RB allineati dietro al Centro.