Il topic della politica... entrateci moderatamente.

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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doc G
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

BruceSmith wrote:cambiando discorso, leggevo della obbligatorietà per buona parte dei pensionati di avere un conto corrente bancario.
se penso ad alcune mie zie molto anziane, mi vien da pensare che questi qui sono fuori dal mondo. si vede che i tango-bond o similari non li voleva più nessuno, e c'era bisogno di qualche nuovo cliente che puoi gabbare a tuo piacimento.
Dipende da quando sono pensionati, sono oltre 15 anni che un conto corrente è indispensabile per chi lavora. In ogni modo qui si oscilla fra due opposti: fra chi vede ogni mossa come un regalo alle banche e chi vuole che addirittura sia abolito il contante. Se adesso il limite per l'uso del contante è di 1.000 euro e si prospetta a breve una diminuzione a 500, come fai se non hai un conto? A me non piace minimamente questa scelta, anche se non certo perchè favorirebbe le banche (con un conto non movimentato ci fanno poco), ma perchè la giudico una mossa inutile e foriera di ulteriore burocrazia ed ulteriori problemi. Non ha senso andare a verificare una per una milioni di operazioni al giorno, sarebbe impossibile anche con sistemi informatici avanzatissimi, basterebbe verificare i movimenti dei conti esistenti ed intervenire laddove ci sono movimentazioni non giustificate dai redditi o dai bilanci del titolare. Perchè se il barista non emette uno scontrino un euro può anche tenerselo in tasca senza versarlo, se non emette centinaia di scontrini alla settimana, che fa, si tiene qualche migliaio di euro al mese in saccoccia senza versarli? Possibile ma non facilissimo. E chi crea danni non è il barista che non dichiara un migliaio di euro (anche se pure lui va scovato e condannato, ove possibile), ma chi evade migliaia e migliaia di euro, e questi devono per forza transitare su un conto.
Detto ciò, se per far contenti Visco (che non è stato capace di fare nulla per l'evasione ed ora pontifica), Cugia o la Gabanelli si riduce l'uso del contante, magari anche per tacitare un minimo l'IDV (il partito di Scilipoti che si preoccupa della compravendita di voti), la Camusso o chi per loro, almeno quello di farlo gradualmente e nel frattempo obbligare tutti, dai 14 anni in poi, ad avere un conto corrente mi pare l'unica scelta possibile.

Anche l'altro presunto regalo alle banche, la garanzia sulle perdite, mi pare una scelta inevitabile. La crisi attuale, almeno in Italia, è dovuta soprattutto al credit crunch, per cui le banche non hanno liquidità e non finanziano più, per via di stress test a cavolo (probabilmente pilotati, ma altrettanto probabilmente finiti fuori controllo), per via delle regole di Basilea inadatte alle economie mediterranee e per via dell'obbligo di riserve di capitale troppo alte le noste banche devono o ridurre ulteriormente gli impieghi o ricapitalizzare, la prima scelta acuirebbe ulteriormente la crisi, la seconda è impossibile se il titolo è basso e nessuno si compra le obbligazioni bancarie. Con la garanzia dello Stato le azioni saliranno, le obbligazioni saranno vendute e le banche potranno ricapitalizzare senza bisogno di chiedere ai propri clienti di rientrare dagli impieghi. Fare il contrario per non fare favori alle banche sarebbe stata una mossa come quella di quel famoso marito che voleva fare un dispetto alla moglie.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by SafeBet »

Spree wrote:Tra le frasi topiche: la ragazza che, nella versione del TG5 (grazie Safe) "ha avuto il coraggio di confessare la violenza subita, stringendo il braccio della mamma davanti ai carabinieri", cioè la stronza che si è inventata lo stupro, secondo il fratello adesso "è molto scossa, ha bisogno di stare in pace". Meraviglioso.

C'è proprio molto dell'Italia in questa vicenda.
guarda la cosa più agghicciante è che quando ho visto il servizio, la prima cosa che ho pensato è stata: s'è inventata tutto. troppo generica la storia, troppo scontati gli aggressori, troppo tutto.

alla fine del servizio come già scrivevo altrove, hanno intervistato qualcuno del quartiere (di norma privo di criminalità, citazione della giornalista) che ha detto una cosa tipo: qui ci conosciamo tutti, vogliamo vederci chiaro. e ho subito pensato che sarebbero usciti con le spranghe.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

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Commentiamo??

Dopo ripetetemi che sono populista ecc, ma questi meriterebbero 20 anni di miniera altro che.
Tra l'altro l'affermazione "sono tutti uguali" vale per il 98% dei parlamentari oramai.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by rene144 »

Porsche 928 wrote: Dopo ripetetemi che sono populista
Porsche, con tutto il rispetto, ma io non ricordo una singola persona che te l'abbia detto. Te lo ripeti tu quasi ad ogni post dicendo "me lo dico da solo", ma chi te l'ha detto qui dentro ed a che pro? Perché continui a sostenere questa cosa?
Che poi al massimo di populiste ci possono essere le idee.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

rene144 wrote:
Porsche 928 wrote: Dopo ripetetemi che sono populista
Porsche, con tutto il rispetto, ma io non ricordo una singola persona che te l'abbia detto. Te lo ripeti tu quasi ad ogni post dicendo "me lo dico da solo", ma chi te l'ha detto qui dentro ed a che pro? Perché continui a sostenere questa cosa?
Che poi al massimo di populiste ci possono essere le idee.

Rene non preoccuparti me lo dico da solo, non so, non ricordo e non me la prenderei se qualcuno me lo dicesse, davvero eh.

Per me non e` neppure una grossa offesa fa te, anzi non e` un'offesa per nulla.
Se i politici agissero da populisti saremmo messi meglio :thumbup:

Edit: "quasi a ogni post"... dai non esagerare su su su(si scherza).

P.S. piuttosto commenta le frasi dei parlamentari che mi sembra meglio.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by rene144 »

Porsche 928 wrote: P.S. piuttosto commenta le frasi dei parlamentari che mi sembra meglio.
Ma non c'è niente da commentare in realtà, è lampante: sono distaccati dalla realtà, al punto che non si rendono neanche conto di fare una figuraccia. Forse è questa la cosa più grave in realtà, ossia non necessariamente che si prendano dei privilegi e facciano la vita agiata, ma che non si rendano neanche conto di QUANTO più agiati siano della gente. Perché altrimenti continuerebbero a comportarsi nello stesso modo, ma parlerebbero diversamente ed userebbero altre argomentazioni. Sono grotteschi e neanche si rendono conto di cosa dicono. Sono andati.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by dipper 2.0 »

Porsche 928 wrote:Image


Commentiamo??

Dopo ripetetemi che sono populista ecc, ma questi meriterebbero 20 anni di miniera altro che.
Tra l'altro l'affermazione "sono tutti uguali" vale per il 98% dei parlamentari oramai.
il problema non è quanto guadagnano ma quanto male fanno il loro lavoro

se prendessero anche 50000 euro al mese ma facessero bene il loro dovere sarei contento

ps. ho azzeccato i congiuntivi ?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by francilive »

congiuntivi a parte, sono d'accordo con dipper.
soldi buttati nel cesso, a prescindere da quanti siano.
questo è il vero problema.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by francilive »

logicamente il paraculismo in merito ai benefit dei parlamentari è bipartisan.
ma c'è un segnale confortante.
se ne parla. la stampa, pur essendo egemonizzata dai partiti, è in qualche modo costretta a parlarne.
in questo l'allargamento dell'informazione, consentita dal web, è stata molto utile.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

francilive wrote:logicamente il paraculismo in merito ai benefit dei parlamentari è bipartisan.
ma c'è un segnale confortante.
se ne parla. la stampa, pur essendo egemonizzata dai partiti, è in qualche modo costretta a parlarne.
in questo l'allargamento dell'informazione, consentita dal web, è stata molto utile.

Aggiungiamoci "e non solo", mi domando a questo punto perché votare?

Son tutti uguali o al massimo molto simili come razza, votare una parte o l'altra non conta più, sono sfumature di uno stesso colore(tendente al marrone fumante).
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by francilive »

x porsche, ora devo cercare di dormire qualche ora, la notte non è più molto giovane, ma appena ho tempo ti scrivo il perchè a mio avviso non andando a votare si fanno ancora di più i loro interessi.
fermo restando che votare con una legge elettorale praticamente non costituzionale come questa è un assurdo.
questo governo tecnico oltre ad ammazzarci di nuove tasse, dovrebbe prendere anche decisioni di matrice politica.
tornare alle urne con questa legge elettorale consentirà a molti di questi personaggi di rientrare alla porta principale. inoltre sono convinto, vista la piega che hanno preso recentemente gli eventi, che potranno entrarne ancora di peggiori.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

francilive wrote:x porsche, ora devo cercare di dormire qualche ora, la notte non è più molto giovane, ma appena ho tempo ti scrivo il perchè a mio avviso non andando a votare si fanno ancora di più i loro interessi.
fermo restando che votare con una legge elettorale praticamente non costituzionale come questa è un assurdo.
questo governo tecnico oltre ad ammazzarci di nuove tasse, dovrebbe prendere anche decisioni di matrice politica.
tornare alle urne con questa legge elettorale consentirà a molti di questi personaggi di rientrare alla porta principale. inoltre sono convinto, vista la piega che hanno preso recentemente gli eventi, che potranno entrarne ancora di peggiori.

Solo una cosa mi sono spiegato male o meglio ho scritto male, la mia idea(come da vecchio topic della politica di un paio di anni fa ai tempi delle elezioni del 2008) NON e` di "non votare", ma di "votare scheda nulla".
Ho scritto male io, scusa.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Dietto »

francilive wrote:x porsche, ora devo cercare di dormire qualche ora, la notte non è più molto giovane, ma appena ho tempo ti scrivo il perchè a mio avviso non andando a votare si fanno ancora di più i loro interessi.
fermo restando che votare con una legge elettorale praticamente non costituzionale come questa è un assurdo.
questo governo tecnico oltre ad ammazzarci di nuove tasse, dovrebbe prendere anche decisioni di matrice politica.
tornare alle urne con questa legge elettorale consentirà a molti di questi personaggi di rientrare alla porta principale. inoltre sono convinto, vista la piega che hanno preso recentemente gli eventi, che potranno entrarne ancora di peggiori.
Sai vero che ciò è impossibile? Finchè chi vota in Parlamento sono quelli che vuoi fare fuori, a meno che non riesci a fregarli (e non dovrebbe essere poi così difficile visto i pozzi di scienza che abitano i palazzi del potere) l'unica cosa che otterresti è di far zompare il governo. E sarà così nei secoli dei secoli amen. A meno che, prima o poi, non arrivi una maggioranza maggioritaria sul serio, con un briciolo di responsabilità sociale, e cambi la legge. Ma a mio avviso è più facile che Lotito faccia pace con Mauro
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Dietto wrote:
francilive wrote:x porsche, ora devo cercare di dormire qualche ora, la notte non è più molto giovane, ma appena ho tempo ti scrivo il perchè a mio avviso non andando a votare si fanno ancora di più i loro interessi.
fermo restando che votare con una legge elettorale praticamente non costituzionale come questa è un assurdo.
questo governo tecnico oltre ad ammazzarci di nuove tasse, dovrebbe prendere anche decisioni di matrice politica.
tornare alle urne con questa legge elettorale consentirà a molti di questi personaggi di rientrare alla porta principale. inoltre sono convinto, vista la piega che hanno preso recentemente gli eventi, che potranno entrarne ancora di peggiori.
Sai vero che ciò è impossibile? Finchè chi vota in Parlamento sono quelli che vuoi fare fuori, a meno che non riesci a fregarli (e non dovrebbe essere poi così difficile visto i pozzi di scienza che abitano i palazzi del potere) l'unica cosa che otterresti è di far zompare il governo. E sarà così nei secoli dei secoli amen. A meno che, prima o poi, non arrivi una maggioranza maggioritaria sul serio, con un briciolo di responsabilità sociale, e cambi la legge. Ma a mio avviso è più facile che Lotito faccia pace con Mauro
In realtà il governo un modo per intervenire forse ce l'avrebbe, lo sapremo fra poco. Se la Corte Costituzionale darà il via libera al referendum il modo migliore per il governo per intervenire sarà quello di non fare assolutamente nulla, dovranno essere i partiti cui non piaceva il vecchio Mattarellum a presentare proposte di legge.
A quel punto avremo tre scenari possibili:
1) Accordo PD PDL, con la benedizione di Monti e Napolitano. In tal caso passerebbe una legge che favorirebbe i grandi partiti e danneggerebbe i piccoli, obbligandoli ad apparentamenti. Non facilissima come ipotesi, non tanto per l'impossibilità di accordi (già sostengono Monti assieme), ma per interessi opposti. Avendo più politici conosciuti sul territorio il PD vorrebbe un maggioritario a doppio turno, avendo più visibilità a livello nazionale il PDL vorrebbe il proporzionale.
2) Accordo fra i partiti maggiori e quelli minori con cui c'è già (o c'è stata) una alleanza, vedi PD con IDV e SEL, PDL con Lega, terzo polo, volto a tutelare i piccoli partiti. In tal caso si parla di modello spagnolo, per esempio, o del ritorno al proporzionale con le preferenze.
3) Non si trova nessun accordo e si andrà a votare col Mattarellum.
Onestamente non ho neanche la più pallida idea di cosa potrebbe accadere, l'unica cosa certa è che se il referendum passerà Monti lascerà la patata bollente ai partiti e, se non sarà prima trovato un accordo, il referendum avrà un seguito vicino a quello sul nucleare. Per altro il Mattarellum era pieno di difetti, ne ha dimostrati parecchi, ma meglio del sistema attuale è di sicuro. Non che ci voglia molto, per altro. Le uniche cose che mi auguro è che non si favorisca un ulteriore frammentamento e si ripristinino le preferenze.
In ogni caso col maggioritario uninominale a turno unico i partiti maggiori possono sempre influenzare parecchio la composizione del parlamento, infatti sulla scheda l'elettore trova due nomi delle coalizioni maggiori (forse tre, dipederà dal terzo polo) più nomi di partiti minori. A meno che il nome proposto da un partito minore non sia davvero importante o il partito minore non sia molto forto in quel collegio la scelta sarà fra uno dei due (o tre) nomi dei partiti principali e la scelta sarà fra uno dei due o non andare a votare. Però almeno i partiti si devono guardar bene dal presentare uno Scilipoti, ad esempio, per evitare che i propri elettori restino a casa o effettuino un voto di protesta.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Articolo apparso su uno dei blog di maggior "trend", il cui titolare appare spesso in TV, su tutte e tre le principali piattaforme, visto da Paragone, da Carelli, da Vinci, celebre una sua litigata con Giannino.
Vi giuro, più leggo più ho paura.
Specie l'incipit:

http://www.byoblu.com/post/2011/12/13/L ... aneta.aspx
Imbranata nel salvare chi è nei guai – la crisi greca poteva essere risolta subito, se solo la Germania non avesse frenato la Bce – ma poi bravissima nel sovvertire la democrazia. L’Unione Europea? «Efficace e spietata quanto una ben rodata associazione a delinquere». Parola di Marshall Auerback, economista del Levy Institute di New York e membro di "Economists for Peace and Security". Indignato per la doppia liquidazione, pressoché contemporanea, di Papandreou e Berlusconi, sostituiti da euro-burocrati non eletti e cresciuti nel vivaio della famigerata Goldman Sachs. Papademos e Monti? Due perfetti esemplari della «“mafia finanziaria” che ha distrutto il pianeta a partire dal 2008», ora al comando di Grecia e Italia con un unico mandato: far pagare alle famiglie il disastro dell’economia drogata dai finanzieri che dominano Bruxelles.


«In appena due settimane – scrive Auerback sul blog “New Economic Perspectives”, ripreso da “Megachip” – gli eurocrati sono riusciti ad eliminare due seccanti leader eletti, le cui azioni osavano interferire con il loro più ampio piano di finalizzazione del “Progetto Europeo”: un progetto che, a dirla chiara, somiglia molto a un golpe finanziario». Primo obiettivo, la Grecia: che ha «fatto da modello» per poi passare all’Italia. Il fatale “errore” di George Papandreou? «Ha avuto l’ardire di cercare il consenso popolare tramite referendum», per le riforme che avrebbero sconvolto la società ellenica. Risultato: le «petulanti reazioni» della Merkel e di Sarkozy, giunti ad attuare «pressioni e minacce» nei confronti del loro alleato democratico di Atene, «intervenendo spudoratamente negli affari interni» della Grecia.

E chi spunta, alle spalle del leader greco dimissionato da Bruxelles? Lucas Papademos, proveniente dalla Goldman Sachs e poi dalla Bce. Missione: infliggere ai greci l’ultimo set di “riforme strutturali”, destinate a condannare Atene ad una deflazione ancora più profonda. «Sicuramente le privatizzazioni andranno avanti», e a ridere saranno «i rapaci oligarchi greci, grandi evasori fiscali: saranno loro ad approfittarne, a prezzo di saldo, presumibilmente coi soldi che hanno nascosto offshore nel mercato mobiliare londinese o nelle banche svizzere». Grazie alla scure di Bruxelles, i grandi predatori della Grecia avranno ancora più potere, mentre «la stragrande maggioranza dei greci soffrirà orribilmente». Per le famiglie, nessuna speranza: «Suicidarsi, o presentarsi davanti al plotone di esecuzione». Ma c’è di più: «Goldman Sachs guadagnerà sostanziali commissioni dall’aiutare il nuovo governo a mettere all’asta gli asset dello Stato».

Attraversato lo Ionio, ecco che il tandem “Merkozy” si aggiudica anche il secondo round: eliminare la loro «fastidiosa nemesi» chiamata Silvio Berlusconi, che giustamente aveva denunciato il «rude stratagemma politico» messo in atto dalla Bce contro di lui, ovvero l’accettazione da parte di francesi e tedeschi degli «irrazionali e controproducenti programmi fiscali di austerità in cambio del “supporto” di gente del calibro dell’Fmi», i dirigenti del Fondo Monetario Internazionale responsabili, per dire, della catastrofe dell’Argentina. «A Roma – scrive Auerback – questo gioco di potere franco-tedesco è stato supervisionato da un astuto ex comunista, il presidente Giorgio Napolitano», che da lungo tempo «stava architettando» di far succedere al Cavaliere «un eurocrate di vecchia data, Mario Monti».

Date uno sguardo al background del neo-premier “tecnico”: Monti, dice Auerback, è «un “ergastolano” virtuale all’interno delle strutture tecnocratiche che governano l’Unione Europea, il tutto mescolato con alcune esperienze nel settore privato come amministratore di entità come la Coca Cola e, naturalmente, come advisor internazionale per Goldman Sachs». Nessuna illusione: «Quel che sta prendendo piede non è altro che un colpo di Stato finanziario da parte delle classi di rentier dell’Eurozona». Come siamo arrivati a questo punto? Colpa di un «vasto progetto», coltivato per decenni da «una manciata di burocrati non eletti da nessuno». Jacques Delors? Non ha agito da solo: «L’intero progetto europeo è stato guidato in maniera sempre crescente da questi non-eletti eurocrati in pianta stabile, che si sono scambiati le posizioni dentro e fuori le strutture di governo dell’Ue, e hanno speso qualche anno per avere i requisiti allenandosi presso il settore privato in posti come Goldman Sachs o Jp Morgan».

Il primo leader europeo ad essere “messo al guinzaglio” dall’euro-élite, scrive l’economista americano, è stato il francese François Mitterrand all’inizio degli anni ’80: voleva attuare una genuina economia progressista per la Francia, ma fu «prontamente messo a repentaglio, fino a che non imparò a “collaborare” con i poteri che stanno nascosti dietro il trono». Le regole del gioco? Sempre le stesse: i commissari europei emanano diktat, mettendo popoli e governi di fronte al fatto compiuto. E se qualcuno protesta e ricorre all’arma del referendum, come l’Irlanda, Bruxelles prima ignora il risultato democratico e poi “convince” gli «sciocchi contadini» e votare daccapo, ma «nella maniera giusta». O, come nel caso greco, si sbarazza del leader eletto ancor prima che possa tentare la via del referendum.

Papandreou, sostiene Auerback, è stato cacciato dal super-potere di Bruxelles che ha «imposto una punizione collettiva al popolo greco a causa di decenni di corruzione interna al sistema, malgrado il fatto che il primo ministro avesse fatto pulizia». Fare della Grecia una moderna democrazia funzionante è stata la ragion d’essere dell’ingresso in politica di Papandreu. Ma gli stessi oligarchi parassitari di Atene «hanno visto nella sua azione un attacco frontale al loro controllo dell’economia greca». Sono stati loro, i parassiti della finanza greca, a combattere Papandreou per distruggerlo politicamente, «fino a spingere la Grecia ad un passo dall’essere uno Stato fallito.

E così, la Grecia è diventata un «comodo modello»: poteva essere facilmente salvata, rappresentando appena il 2,5% del Pil europeo, ma il super-potere ha ritenuto più conveniente “mettere in piedi” una crisi che, all’occorrenza, si rivela perfetta per «liberarsi di seccanti uomini politici che non fanno ciò che gli era stato detto di fare: nella sostanza, di abbracciare la “cultura della stabilità” che la Germania continua ad invocare, ma che in realtà non è altro che il consolidamento del controllo dei rentier sui vari governi». Da Atene a Roma, il passo è stato breve: la Bce ha provveduto sì a comprare i bond italiani, «ma in maniera molto fredda e certamente non sufficiente ad arrestare l’incessante rialzo dei tassi d’interesse». E’ stato Mario Draghi, già dirigente della Goldman Sachs, il killer politico di Berlusconi: nascondendosi dietro «dubbi tatticismi legali», ha avvertito che la Bce «non avrebbe agito da prestatore di ultima istanza», costringendo così il premier italiano «in una posizione nella quale le sue dimissioni erano l’unica azione per salvare il Paese da un’immediata crisi finanziaria».

Berlusconi era anche un facile obiettivo, ammette Auerback, «data la sua pittoresca e dubbia storia privata». Ma il suo successore, Mario Monti, «è un perfetto esattore del pizzo agli occhi degli oligarchi finanziari d’Europa», che l’economista newyorkese chiama «sicari», nascosti nel «fangoso e opaco mondo» dell’alta finanza. Che ora pretende una sola cosa: «Implementare le politiche di austerità sulle povere famiglie dei lavoratori per salvare il settore finanziario da una deflazione del debito». Per Auerback, è «una crisi artificiale, creata a causa dall’architettura dell’Eurosistema che, come sappiamo, era stata celebrata da questi stessi “mercati” finanziari quando l’euro fu lanciato nel 1999». Ancora oggi, «tristemente», moltissimi italiani «vedono nell’euro la loro salvezza da un passato di corruzione», mentre gli euro-potenti si preparano a schiacciarli sotto lo stivale dell’austerità, voluto «da un’élite irresponsabile». Tempi duri: «Non c’è di che stupirsi se le strade di Madrid, Atene e Roma stanno cominciando a infiammarsi».

Grazie a Informare per Resistere
Quando non capisci un cazzo di quello che sta accadendo, anzichè studiare e faticare per informarsi, occorre impiegarci tempo, un tempo nel quale non guadagni, occorre intelligenza, occorre dare stima e fiducia a persone che ne sanno di più, ammettendo che ne sanno di più, è più facile inventarsi i Protocolli di Sion.
E far finta di capire quello che sta succedendo inventandosi complotti e nemici, così che quelli che non capiscono un cazzo come te ti considerino un guru perchè parli a voce più alta e le spari più grosse.
Manca solo il cimitero di Praga.
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