Il topic della politica... entrateci moderatamente.

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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rene144
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by rene144 »

Spree wrote: Ni. Perché basta che un albergo abbia una cappelletta interna (e a quel punto non è più a destinazione esclusivamente commerciale) e può non pagare un euro di ICI, secondo la legislazione italiana.
Fermo un attimo, quindi tutti gli hotel di 4 e 5 stelle che offrono il "luogo di culto" (di solito un'anonima cappelletta) sono esenti dall'ICI?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

rene144 wrote:
Spree wrote: Ni. Perché basta che un albergo abbia una cappelletta interna (e a quel punto non è più a destinazione esclusivamente commerciale) e può non pagare un euro di ICI, secondo la legislazione italiana.
Fermo un attimo, quindi tutti gli hotel di 4 e 5 stelle che offrono il "luogo di culto" (di solito un'anonima cappelletta) sono esenti dall'ICI?
Non dico che lo siano tutti (stiamo comunque parlando di immobili di proprietà della Chiesa, immagino), per saperlo bisognerebbe guardare i registri dei singoli comuni. Dico che possono esserlo: l'iter legislativo è stato più o meno questo:

1984, revisione del concordato => «agli effetti tributari gli enti ecclesiastici aventi fine di religione o di culto, come pure le attività dirette a tali scopo, sono equiparati a quelli aventi fine di beneficenza o di istruzione. Le attività diverse da quelle di religione o di culto, svolte dagli enti ecclesiastici, sono soggette, nel rispetto della struttura e delle finalità di tali enti, alle leggi dello Stato concernenti tali attività e al regime tributario previsto per le medesime».
1992, Decreto Legislativo n. 504 => introduzione dell'ICI (all'articolo 7 le esenzioni, e in particolare interessanti i commi: d) i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze; e) i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810).
2004, sentenza della corte di cassazione => gli edifici a utilizzo "effettivamente commerciale" non possono considerarsi esenti dall'ICI.
2005, decreto fiscale collegato alla legge finanziaria (DL n. 203)=> L'esenzione degli immobili di cui all'articolo 7 del DL 504/2005 "si intende applicabile alle attività indicate nella medesima lettera, a prescindere dalla natura eventualmente commerciale delle stesse."
2006, Decreto Legislativo n. 223 => l'esenzione «si intende applicabile alle attività che non abbiano esclusivamente natura commerciale».

Con ciò si conclude la situazione. Il problema è che un'attività non è quasi mai esclusivamente commerciale: i casi degli alberghi, comunque, non li so nel dettaglio. A naso, direi che non pagano.
Dietto
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Dietto »

doc G wrote:
Dietto wrote:Dovrebbero essere eliminate le regioni non le provincie
Giuro che mi sfugge. Al tempo del fascismo si, perchè la tecnologia ed i collegamenti erano ben diversi. Ma oggi? Io anzi direi che le regioni sono pure troppe, 3 o 4 si potrebbero abolire senza alcun probolema (per carità, già è tanto complesso con le province, limitiamoci a quelle!)
Le regioni per quanto mi riguarda sono assolutamente inutili. Di solito l'istituzione più vicino al cittadino si dovrebbe occupare dei problemi e solo casomai non ci riuscisse si dovrebbe delegare all'organo istituzionale superiore. Tutto ciò che fa la regione lo possono svolgere le diverse provincie o lo Stato direttamente.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

Dietto wrote: Le regioni per quanto mi riguarda sono assolutamente inutili. Di solito l'istituzione più vicino al cittadino si dovrebbe occupare dei problemi e solo casomai non ci riuscisse si dovrebbe delegare all'organo istituzionale superiore. Tutto ciò che fa la regione lo possono svolgere le diverse provincie o lo Stato direttamente.
Vael anche il contrario, però: quello che fanno le province (senza i) lo possono fare i comuni e le regioni.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Dietto »

Spree wrote:
Dietto wrote: Le regioni per quanto mi riguarda sono assolutamente inutili. Di solito l'istituzione più vicino al cittadino si dovrebbe occupare dei problemi e solo casomai non ci riuscisse si dovrebbe delegare all'organo istituzionale superiore. Tutto ciò che fa la regione lo possono svolgere le diverse provincie o lo Stato direttamente.
Vael anche il contrario, però: quello che fanno le province (senza i) lo possono fare i comuni e le regioni.
Sono un purista della lingua. Provincie nella Costituzione. Si ma le regioni sono gli enti più estesi eliminabili. Considerando che lo Stato non lo puoi eliminare.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

Dietto wrote:
Spree wrote:Vale anche il contrario, però: quello che fanno le province (senza i) lo possono fare i comuni e le regioni.
Sono un purista della lingua. Provincie nella Costituzione. Si ma le regioni sono gli enti più estesi eliminabili. Considerando che lo Stato non lo puoi eliminare.
Beh ma la regola è cambiata :D. All'epoca della costituzione una regola ufficiale non c'era, e ci si basava sull'uso derivante dall'etimologia. Adesso una regola c'è, e dice che quando la c è preceduta da una consonante la i non ci va :D.

E comunque, va bene: ma io tutto sto localismo non è che lo approvi del tutto. Accorpare i comuni piccoli, rimuovere le provincie. Secondo me il rapporto stato-regioni è molto più funzionale di quello stato-province (il salto sarebbe troppo grosso).
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

doc G wrote:Altro argomento. Sulla spesa militare sono piuttosto ignorante e quindi ho preferito non intervenire. Certo, risparmiare in quel settore non mi parrebbe una cattiva idea, ma non mi sono espresso e continuo a non farlo per evitare di sparare fesserie.
Però il discorso mi pare sia nato da un intervento di Donadi. Quello che penso di Di Pietro e del suo partito l'ho scritto spesso, ma questo dimostra una volta di più di essere un personaggio che parla a vanvera.
1) La manovra, tolta la deindicizzazione delle pensioni, è fatta da interventi strutturali, che porteranno risparmi o incassi negli anni a venire. Se siano giusti o meno si può discutere, se saranno efficaci o meno lo vedremo, ma dovrebbero portare 30 miliardi il prossimo anno, quindi 30 miliardi l'anno anche per i prossimi anni. Risprmiare 18 miliardi sarebbe una buona cosa, ma una tantum, non c'entra nulla con la manovra e non potrebbe sostituire nessun provvedimento preso. Però uno fa bella figura a dire simili cazzate in TV.
2) Siamo sicuri che si tratti proprio di 18 miliardi? Vista la cazzata spaventosa sparata sul rapporto fra questi contratti e la manovra mi sono venuti dubbi ed ho cercato in giro. A quanto pare non sono stato l'unico e qui posto l'articolo scritto in proposito da un tizio infinitamente più preparato di Donadi (e lo dimostra il fatto che quando non conosce una cosa lo dichiara anzichè sparare cazzate a manetta come l'esponente dell'IDV):

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12 ... ri/175930/

Benissimo, mi sta benissimo questo articolo, pero allora rifacciamo tutti i conti, immaginiamo che 18 miliardi siano troppi, bene facciamo 10 miliardi.

10 miliardi di euro RISPARMIATI in 13 anni sembrano pochi? Pero piano, non hanno ancora consegnato NESSUN AEREO e dovevano essere già in produzione, NON e` assolutamente detto che da qui alla consegna il prezzo non cresca.
Quanto costano questi 131 caccia-bombardieri da attacco(cit. sempre restando che l'Italia ripudia la guerra) di manutenzione, di infrastrutture, di costi di aggiornamento ecc ecc ecc, calcolando che in Italia NON SI MANTENGONO MAI I COSTI PREVENTIVATI da qui al 2026.
Oltre al comprarli non e` che per 10 anni volano a gratis, mi sembra che nell'articolo non se ne accenni molto.

Pare brutto risparmiarli?
Pare brutto IN QUESTO MOMENTO STORICO dare un esempio di abbassamento di costi?
Pare brutto smantellare una parte dell'armamento che non e` essenziale?Io in 36 anni di vita NON ricordo 1 azione dei nostri aerei per "difendere il paese" e se anche qualche "screzio c'è stato, vedi Libia, possibile che una volta ogni 20 anni o 30 non possiamo "noleggiare" qualche altra forza già esistente sul territorio(ogni riferimento agli Usa e` puramente casuale) che ogni tanto butta giù qualche funivia con le loro organizzazioni?(ogni riferimento agli Usa e` puramente casuale).
Pare brutto che quando NON SI HANNO PIÙ SOLDI, ci si debba indebitare di più per mantenere promesse fatte da governi INCOMPETENTI(un accordo firmato da La Russa, La Russa non un grande statista diciamo) e/o da ministri INCOMPETENTI.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

Italia: la Dagong anticipa S&P e taglia il rating a BBB da A-

Finanzaonline.com - 7.12.11/15:11



Sforbiciata cinese sul rating italiano. L'agenzia cinese di rating Dagong ha tagliato il giudizio sul debito sovrano dell'Italia a "BBB" dal precedente "A-", mantenendo l'outlook negativo. Una decisione che anticipa la possibile mossa di Standard&Poor´s che nei giorni scorso ha messo sotto osservazione i rating dei Paesi dell´Eurozona.


Secondo gli analisti, sono peggiorate le possibilità per l'Italia di riuscire a far fronte ai propri debiti, incrementando i rischi per il sistema bancario. Inoltre il Paese, a detta degli esperti, è risultato sempre più dipendente dalle operazioni di acquisto titoli da parte della Banca Centrale europea. Nel dettaglio, il downgrade della Dagong, giunge a conclusione della revisione iniziata lo scorso luglio e trova il suo fondamento su quattro cause principali.


Primo fra tutti il quadro politico italiano che ha raggiunto un temporaneo equilibrio grazie al nuovo governo tecnico, definito dagli stessi analisti "ad interim", chiamato a varare riforme impopolari che non garantiscono concretamente un sentiero di crescita. Non solo. Il Pil nel 2011, secondo gli esperti, crescerà solamente dello 0,6%, mentre nel 2012 è previsto in calo dello 0,7%. Il comparto bancario se è vero che poggia sulla stabilità del mercato immobiliare, sul basso livello di indebitamento proprio delle famiglie e su un conseguente alto tasso di risparmio, deve fare i conti però con la crisi che ha deteriorato la qualità dei crediti e con i forti interventi di rifinanziamento dettati dall'Europa. Infine impossibile per l'agenzia il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013 come anche l'obiettivo di ridurre il rapporto deficit/Pil al di sotto del 3% nel medio periodo.


Dagong è stata prima fra tutte le altre agenzie di rating a far perdere all'Italia il giudizio A. Il rating di Moody's è fermo ad A2 mentre quello di Standard&Poor's è fissato ad A+. L'outlook per entrambe le agenzie Usa è negativo. Ciò significa che le agenzie a breve potrebbero ridurre ulteriormente il giudizio sull´Italia.


Dagong attualmente offre la propria osservazione a 67 Paesi e regioni a livello mondiale, dagli iniziali 50. Stando agli ultimi aggiornamenti sulla situazione dei giudizi espressi dall'agenzia a livello internazionale, questa è risultata la "peggiore" a livello di severità di giudizi. Infatti, secondo quanto risulta dal documento riassuntivo dei giudizi di Dagong aggiornato a luglio, su 67 Paesi e regioni presi in considerazione, solo 10 risultano possedere la tripla A, che corrisponde al massimo grado di affidabilità.


Fonte: Finanza.com
I cinesi non e` che sono cosi simpatici oramai.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

Italia: la Dagong anticipa S&P e taglia il rating a BBB da A-

Finanzaonline.com - 7.12.11/15:11



Sforbiciata cinese sul rating italiano. L'agenzia cinese di rating Dagong ha tagliato il giudizio sul debito sovrano dell'Italia a "BBB" dal precedente "A-", mantenendo l'outlook negativo. Una decisione che anticipa la possibile mossa di Standard&Poor´s che nei giorni scorso ha messo sotto osservazione i rating dei Paesi dell´Eurozona.


Secondo gli analisti, sono peggiorate le possibilità per l'Italia di riuscire a far fronte ai propri debiti, incrementando i rischi per il sistema bancario. Inoltre il Paese, a detta degli esperti, è risultato sempre più dipendente dalle operazioni di acquisto titoli da parte della Banca Centrale europea. Nel dettaglio, il downgrade della Dagong, giunge a conclusione della revisione iniziata lo scorso luglio e trova il suo fondamento su quattro cause principali.


Primo fra tutti il quadro politico italiano che ha raggiunto un temporaneo equilibrio grazie al nuovo governo tecnico, definito dagli stessi analisti "ad interim", chiamato a varare riforme impopolari che non garantiscono concretamente un sentiero di crescita. Non solo. Il Pil nel 2011, secondo gli esperti, crescerà solamente dello 0,6%, mentre nel 2012 è previsto in calo dello 0,7%. Il comparto bancario se è vero che poggia sulla stabilità del mercato immobiliare, sul basso livello di indebitamento proprio delle famiglie e su un conseguente alto tasso di risparmio, deve fare i conti però con la crisi che ha deteriorato la qualità dei crediti e con i forti interventi di rifinanziamento dettati dall'Europa. Infine impossibile per l'agenzia il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013 come anche l'obiettivo di ridurre il rapporto deficit/Pil al di sotto del 3% nel medio periodo.


Dagong è stata prima fra tutte le altre agenzie di rating a far perdere all'Italia il giudizio A. Il rating di Moody's è fermo ad A2 mentre quello di Standard&Poor's è fissato ad A+. L'outlook per entrambe le agenzie Usa è negativo. Ciò significa che le agenzie a breve potrebbero ridurre ulteriormente il giudizio sull´Italia.


Dagong attualmente offre la propria osservazione a 67 Paesi e regioni a livello mondiale, dagli iniziali 50. Stando agli ultimi aggiornamenti sulla situazione dei giudizi espressi dall'agenzia a livello internazionale, questa è risultata la "peggiore" a livello di severità di giudizi. Infatti, secondo quanto risulta dal documento riassuntivo dei giudizi di Dagong aggiornato a luglio, su 67 Paesi e regioni presi in considerazione, solo 10 risultano possedere la tripla A, che corrisponde al massimo grado di affidabilità.


Fonte: Finanza.com
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Ange86 »

Spree wrote: Beh ma la regola è cambiata :D. All'epoca della costituzione una regola ufficiale non c'era, e ci si basava sull'uso derivante dall'etimologia. Adesso una regola c'è, e dice che quando la c è preceduta da una consonante la i non ci va :D.

E comunque, va bene: ma io tutto sto localismo non è che lo approvi del tutto. Accorpare i comuni piccoli, rimuovere le provincie. Secondo me il rapporto stato-regioni è molto più funzionale di quello stato-province (il salto sarebbe troppo grosso).
E cosa risparmi? Perchè anche prendendo i dati dal blog aboliamoleprovince i costi per la politica sono attorno ai 50 milioni tutti gli altri costi non li puoi eliminare ma solo spostare o alle regione o ai comuni. E lo stesso vale per le regioni.
Se in tutti i paesi che si considerano civilizzati tra il cittadino e lo stato ci sono sempre 4 gradini* perchè noi che non siamo neanche piccoli come territorio ne dobbiamo avere 3? E magari è solo una speranza ma tra avere un consigliere provinciale eletto che deve "coprire" una certa area e un consigliere regionale che ne deve "coprire" una 10 volte più grande io prendo il primo tutta la vita.
Poi possiamo discutere su quanto grandi devono essere le province e tutto il resto ma non sulla loro utilità.

* Usa: town-counties-state-state
Francia: comuni-dipartimenti-regioni-stato
Inghilterra: comuni-contea-regioni-stato
Germania: comuni-distretti-land-stato
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

Ange86 wrote:
Spree wrote: Beh ma la regola è cambiata :D. All'epoca della costituzione una regola ufficiale non c'era, e ci si basava sull'uso derivante dall'etimologia. Adesso una regola c'è, e dice che quando la c è preceduta da una consonante la i non ci va :D.

E comunque, va bene: ma io tutto sto localismo non è che lo approvi del tutto. Accorpare i comuni piccoli, rimuovere le provincie. Secondo me il rapporto stato-regioni è molto più funzionale di quello stato-province (il salto sarebbe troppo grosso).
E cosa risparmi? Perchè anche prendendo i dati dal blog aboliamoleprovince i costi per la politica sono attorno ai 50 milioni tutti gli altri costi non li puoi eliminare ma solo spostare o alle regione o ai comuni. E lo stesso vale per le regioni.
Se in tutti i paesi che si considerano civilizzati tra il cittadino e lo stato ci sono sempre 4 gradini* perchè noi che non siamo neanche piccoli come territorio ne dobbiamo avere 3? E magari è solo una speranza ma tra avere un consigliere provinciale eletto che deve "coprire" una certa area e un consigliere regionale che ne deve "coprire" una 10 volte più grande io prendo il primo tutta la vita.
Poi possiamo discutere su quanto grandi devono essere le province e tutto il resto ma non sulla loro utilità.

* Usa: town-counties-state-state
Francia: comuni-dipartimenti-regioni-stato
Inghilterra: comuni-contea-regioni-stato
Germania: comuni-distretti-land-stato
Guarda che io in realtà sono sostanzialmente d'accordo: il mio discorso era "se dobbiamo proprio trovare qualcosa da eliminare, meglio le province che le regioni", che ovviamente forse è discutibile. Quello che sarebbe necessario per me sarebbe una ristrutturazione profonda => l'accorpamento di alcuni comuni piccoli e limitrofi, l'eliminazione del consiglio comunale/del gettone di presenza in alcuni casi assolutamente ridicoli, le stesse due cose per le province (vedi l'indegna proliferazione in Sardegna, per esempio), e soprattutto la razionalizzazione dei compiti (la cosa peggiore dei 4 livelli sono i conflitti di competenze, mi viene in mente il caso della scuola che è lampante). Tutto questo poi avrebbe molto più senso in un contesto davvero federale, per cui lo stato perderebbe peso in favore delle regioni, soprattutto in materia amministrativa e di gestione dell'erogazione dei servizi, anche se so che a dirlo si passa per leghisti (quando è la cosa più lontana da me che ci sia).
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Post by francilive »

Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di far notare che forse sarebbe opportuno che il Vaticano pagasse l'Ici...
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Hobbit83 »

Ange86 wrote:
Spree wrote: Se in tutti i paesi che si considerano civilizzati tra il cittadino e lo stato ci sono sempre 4 gradini*

* Usa: town-counties-state-state
Si potrebbe obiettare che negli USA uno "State" è grande quanto e più dell'Italia, quindi i livelli a parità di dimensioni sono 3.
Porsche 928 wrote: 10 miliardi di euro RISPARMIATI in 13 anni sembrano pochi? Pero piano, non hanno ancora consegnato NESSUN AEREO e dovevano essere già in produzione, NON e` assolutamente detto che da qui alla consegna il prezzo non cresca.
Quanto costano questi 131 caccia-bombardieri da attacco(cit. sempre restando che l'Italia ripudia la guerra) di manutenzione, di infrastrutture, di costi di aggiornamento ecc ecc ecc, calcolando che in Italia NON SI MANTENGONO MAI I COSTI PREVENTIVATI da qui al 2026.
Oltre al comprarli non e` che per 10 anni volano a gratis, mi sembra che nell'articolo non se ne accenni molto.

Pare brutto risparmiarli?
Pare brutto IN QUESTO MOMENTO STORICO dare un esempio di abbassamento di costi?
Pare brutto smantellare una parte dell'armamento che non e` essenziale?Io in 36 anni di vita NON ricordo 1 azione dei nostri aerei per "difendere il paese" e se anche qualche "screzio c'è stato, vedi Libia, possibile che una volta ogni 20 anni o 30 non possiamo "noleggiare" qualche altra forza già esistente sul territorio(ogni riferimento agli Usa e` puramente casuale) che ogni tanto butta giù qualche funivia con le loro organizzazioni?(ogni riferimento agli Usa e` puramente casuale).
Pare brutto che quando NON SI HANNO PIÙ SOLDI, ci si debba indebitare di più per mantenere promesse fatte da governi INCOMPETENTI(un accordo firmato da La Russa, La Russa non un grande statista diciamo) e/o da ministri INCOMPETENTI.
Sempre bello vedere che uno scrive per mezz'ora, porta dati e motivazioni.... e questi vengono bellamente ignorati utilizzando al loro posto un dato ipotetico senza fondamento (10 miliardi).
Ovviamente, i costi di mantenimento non sono stati riportati perchè li si equipara a quelli (che sono più alti, in realtà) degli aerei che resterebbero in uso al loro posto, e che quindi sarebbero comunque spesi. Anzi, ne verrebero spesi di più.

Poi come dicevo già al Doc su Facebook, sicuramente sarebbe una buona idea diminuirli, magari dimezzarli, accordandosi con il consorzio che li costruisce. Ma eliminare completamente la linea sarebbe un'assurdità.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

Hobbit83 wrote:
Ange86 wrote: Se in tutti i paesi che si considerano civilizzati tra il cittadino e lo stato ci sono sempre 4 gradini*

* Usa: town-counties-state-state
Si potrebbe obiettare che negli USA uno "State" è grande quanto e più dell'Italia, quindi i livelli a parità di dimensioni sono 3.
Beh dai, il punto direi che sono più gli abitanti che i chilometri quadrati: gli stati uniti hanno 50 stati, noi 20 regioni (rapporto 5:2), e gli abitanti siamo 300 milioni a 60 (5:1). La differenza non è così abissale.
Più che altro, la differenza grossa è che gli Stati Uniti hanno un'organizzazione federale.

Sugli aerei io fossi in te rinuncerei, tanto quando il focus della discussione viene spostato di continuo, cambiando le proprie argomentazioni per non ammettere che la si è sparata grossa, che risultati vuoi ottenere?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

Hobbit83 wrote: Sempre bello vedere che uno scrive per mezz'ora, porta dati e motivazioni.... e questi vengono bellamente ignorati utilizzando al loro posto un dato ipotetico senza fondamento (10 miliardi).
Ovviamente, i costi di mantenimento non sono stati riportati perchè li si equipara a quelli (che sono più alti, in realtà) degli aerei che resterebbero in uso al loro posto, e che quindi sarebbero comunque spesi. Anzi, ne verrebero spesi di più.
...
Ho trovato un link che da delle cifre NON ipotetiche cosi sarai contento nell'apprendere(qualora siano giuste) che era molto meglio la mia "ipotesi".
“Dopo un silenzio iniziale, la Lockeed Martin ha reso note le prime cifre con cui sarebbero venduti agli USA i primi 30 aerei attualmente in linea di montaggio. Il costo complessivo supererebbe i 5 miliardi di dollari, comprendenti eventuali integrazioni successive di sistemi avionici e d'arma, ma esclusi i motori.
Ciò porterebbe il costo medio per singolo esemplare intorno ai 170 milioni di dollari, senza i propulsori. Il 79% in più rispetto al costo unitario di 94,8 milioni di dollari calcolato nel giugno 2006 dal Centro Ricerche del Congresso USA e il 174% in più rispetto al costo iniziale di 62 milioni di dollari previsto dalla Lockeed Martin”.



Le ultime stime di costo medio, relativo quindi a tutte le versioni sviluppate, diffuse dal Pentagono successivamente a questi dati aziendali parlano di 133 milioni di dollari per esemplare, comunque ben al di sopra di qualsiasi stima previsionale (anche aggiornata). Ai costi attuali l'acquisto dei 131 aerei F35/JSF, comporterebbe per l'Italia una spesa di oltre 17 miliardi di euro, a cui bisognerebbe aggiungere i costi dei propulsori, stimabile in 7,3 milioni di dollari ad esemplare: “calcolato in euro e moltiplicato per il numero degli aerei in acquisto con i soldi dei contribuenti italiani sono altri 735 milioni di euro”.
Se aggiungiamo a questi conteggi i soldi già spesi dall'Italia per le prime fasi di sviluppo e per la costruzione delle strutture di Cameri otteniamo un salatissimo conto complessivo di 20 miliardi di euro, addirittura molto più alto delle stime allarmanti e assolutamente non convenienti da sempre esplicitate dalle campagne disarmiste create contro l'acquisto di questi super-caccia.
Va meglio?


(fonte: http://www.altreconomia.it/site/fr_cont ... intId=2844)
Articolo interessante.
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