Porsche 928 wrote:Hobbit83 wrote:
Il problema è che se compri una macchina, firmi un contratto che dice "per x soldi ti do la macchina". Entrambi devono rispettare il patto, e a entrambi va bene perchè, in teoria, la casa produttrice si è fatta i conti in tasca e sa che vendendo a una certa cifra otterrà un margine che considera buono.
Qui non stiamo comprando macchine. Qui si sta SVILLUPPANDO un aereo.
Si firmano contratti che dicono "ti do x soldi perchè tu possa cercare di sviluppare una cosa che non esiste ma che consideriamo attuabile. Se non ci riesci torni qui e vediamo che fare"
Se Lockheed avesse dovuto sviluppare l'aereo con i suoi fondi (private venture) non l'avrebbe mai fatto, perchè il rischio di spendere dei soldi e poi non vedersi acquistare l'aereo sarebe stato inaccettabile.
Gli USA (e i paesi capitalistici in genere) per comprare questi sistemi fanno così da sempre:
1. si indice un concorso dove vengono richieste determinate caratteristiche, a volte prevedendo dei fondi (pochi) per aiutare le imprese a sviluppare una proposta
2. le imprese interessate fanno una proposta
3. lo stato seleziona due/tre imprese per far loro costruire un prototipo che abbia alcune caratteristiche base (ma che sia ben lontano dallo sviluppo finale, per non sprecare soldi) stanziando dei fondi
4. le imprese costruiscono i prototipi
5. viene selezionato un progetto vincente (il più promettente da vari punti di vista)
6. a quel punto vengono stanziati i
primi fondi per lo sviluppo vero e proprio.
Ma è un programma di
sviluppo. Quando si fa la selezione tra i prototipi è già tanto se l'aereo decolla e atterra!
Come in ogni campo, quando si ricerca e si sviluppa i tempi sono ipotizzabili, ma assolutamente non certi. Più si punta a qualcosa di nuovo più ci sono rischi. E lì sta allo stato garantirsi con contratti fatti con grazia, prevedendo tempi limite, penali e quant'altro anche a suo favore, ma che siano accettabili dall'azienda. Ma nessuna azienda produttrice firma in un dato momento un contratto di vendita di un prodotto che non esiste ancora per un ammontare già fissato. Vorrebbe dire il suicidio volontario, per l'azienda.
Per il resto, una parte di quello che dice il testo che hai linkato è giustissima (influenza negativa sull'EF-2000, che era una delle cose cui accennavo ieri, e simili), certo che se comincia col parlare di "progetti velleitari" e simili

Ho letto da più parti che benché già a bilancio non siano ancora stati firmati i contratti per i 131 F35, 16 miliardi di risparmio "sembra"(virgolettato) senza nessuna penale, SE si volesse fare un certo tipo di politica(del risparmio) sarebbe il MINIMO da fare, invece di frignare davanti alle telecamere, sarebbe un segno abbastanza consistente.
Facile come bere un bicchier d'acqua, o forse no?
Cavolo 16 miliardi per provare a rilanciare l'economia, chi non lo farebbe...
E' un anno che non ho accesso a RID quindi non ho sottomano dati recenti, ma ci dovrebbero essere impegni sottoscritti, anche se non il contratto puro e semplice.
In ogni caso dire "tagliamo" è molto più facile che non considerare tutte le implicazioni che ne seguono. Per esempio:
1. Dato che non si può abolire la linea d'attacco per ovvie ragioni (dovrebbero essere ovvie, almeno), bisognerebbe trovare il modo di aggiornare ulteriormente la linea attuale, composta da 3 macchine diverse (AMX, Tornado, Harrier-II) risalenti agli anni '70-'80, con tutti i problemi di usura, obsolescenza e costi di utilizzo crescenti conseguenti. Questi programmi su macchine sempre più vecchie sono (ce lo dicono i precedenti) solitamente disastrosi come rapporto costo/efficacia. Per dire, i costi degli aggiornamenti ASA e ASA-M sugli F-104, nel complesso, sono valutati pari all'acquisto di un aereo nuovo (che avrebbe avuto però costi di esercizio minori e capacità superiori)
2. Bisognerebbe tentare disperatamente di recuperare le carcasse degli Harrier rottamati dall'UK per rimediare qualche pezzo di ricambio per gli Harrier-II della Marina, che NON avrebbero comuqnue alcun sostituto possibile in vista a lungo termine. Questo vorrebbe dire distruggere completamente un investimento pesante come la costruzione della Cavour entro pochi anni e disperdere completamente ogni possibilità di politica estera incisiva nel nostro giardino di casa (leggi Mediterraneo allargato) che si era provato ad impostare (almeno prima del 2008)
3. Fondi già forniti in questi anni per la ricerca e lo sviluppo(2 miliardi): completamenti persi e regalati a chi utilizzerà e a chi venderà l'aereo. Considerando che nei 16 miliardi vengono messi anche questi, quei 16 miliardi diventano già 14.
4. 16 miliardi.... i conti non tornano.
considerando che 16 miliardi è il costo complessivo stimato da chi si oppone al JSF (quindi non credo sia una sottostima, per dire), per l'acquisto puro e semplice gli stessi no-jsf parlano di 11miliardi di dollari "ovvero 12,9 miliardi di euro" al cambio 2006... peccato che questi soldi vadano pagati non nel 2006, ma all'acquisto: oggi, per esempio, pagheremmo meno di 8 miliardi di euro. Quei "16 miliardi di risparmio" diventerebbero, quindi, al massimo 8, senza contare i costi extra di cui parlavo nei punti precedenti, le mancante ricadute di know-how, le mancate ricadute economiche, i ricavi mancati della manutenzione turco-olandese e ipotizzando l'assenza assoluta di penali. Ma poichè tutti questi elementi hanno necessariamente un costo, anche cospicuo, anche parlare di 8 miliardi di risparmio è assolutamente irrealistico perchè il risparmio effettivo finale sarebbe molto, molto minore, e finirebbe per diventare nullo se non negativo se nell'equazione inserissimo le perdite a livello strategico, diplomatico e di capacità operative.
5. Non è assolutamente vero che le spese militari non sono state tagliate. Gli EF-2000 sono stati fortemente ridotti, per esempio. L'ultima tranche è stata dimezzata e ci sono stati, li si, 7 miliardi di risparmio. Ma perchè si è raggiunto un accordo con le aziende produttrici.