Il topic della politica... entrateci moderatamente.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Per restare in argomento...
Chi se lo ricorda?
http://www.video.mediaset.it/video/iene ... orata.html
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BruceSmith
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
[quote="Spree"]
Stai facendo confusione tra 8 per mille e 5 per mille:
- il 5 per mille è una creazione più recente, e lo puoi assegnare - in modo del tutto arbitrario - a enti di ricerca, associazioni non governative, istituzioni, partiti politici, chi più ne ha più ne metta. Se non lo assegni viene trattatto come il resto dell'IRPEF e va nelle casse dello stato.
[quote]
sicuro?
lo dico perchè vedendo il 5 per mille di una cooperativa che seguo, non sempre il numero dei "firmatari" è proporzionato al denaro che poi viene erogato.
pernsavo fosse dovuto ad una erogazione simile a quella dell'8per mille.
Stai facendo confusione tra 8 per mille e 5 per mille:
- il 5 per mille è una creazione più recente, e lo puoi assegnare - in modo del tutto arbitrario - a enti di ricerca, associazioni non governative, istituzioni, partiti politici, chi più ne ha più ne metta. Se non lo assegni viene trattatto come il resto dell'IRPEF e va nelle casse dello stato.
[quote]
sicuro?
lo dico perchè vedendo il 5 per mille di una cooperativa che seguo, non sempre il numero dei "firmatari" è proporzionato al denaro che poi viene erogato.
pernsavo fosse dovuto ad una erogazione simile a quella dell'8per mille.
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Hobbit83
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Beh, credo che sia dovto al fatto che quando firmi mandi il "tuo" 5xmille, che può essere molto diverso dal "mio". Contano sempre come 1 firma, ma il gettito è diverso.

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Hobbit83
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Il problema è che se compri una macchina, firmi un contratto che dice "per x soldi ti do la macchina". Entrambi devono rispettare il patto, e a entrambi va bene perchè, in teoria, la casa produttrice si è fatta i conti in tasca e sa che vendendo a una certa cifra otterrà un margine che considera buono.Porsche 928 wrote:Allora mettiamola cosi, ti rispondo solo a questo.Hobbit83 wrote: ...
Poi che ti devo dire? Se tu non sei d'accordo che un contratto firmato vada rispettato, imbarcati per l'Islanda, e vivrai felice in mezzo a tanti tuoi simili.
Io sono d'accordo che se un contratto di valore X per avere un determinato bene, alla fine il bene mi costa X*3(ma anche *2) quel contratto per me e` da annullare, perché non ci possono essere le premesse per l'acquisizione, se tu(visto che andiamo sul personale) fai un contratto per una auto a 20.000 euro e poi alla fine te la fanno pagare 60.000(ma anche 40.000) euro perché tu devi rispettare il contratto, imbarcati per il paese dei balocchi(inteso come posto immaginario) assieme a tanti tuoi simili perche non sta ne in cielo ne in terra che un contratto cosi debba essere rispettato, ti diro di piu, piuttosto di rispettare un contratto cosi, ci smeno 1-2 miliardi ma ne risparmio 20(nota a margine 1% del debito pubblico) pur di non andare a incidere IN UN MOMENTO STORICO COME QUESTO ancor di piu sul paese.
Qui non stiamo comprando macchine. Qui si sta SVILLUPPANDO un aereo.
Si firmano contratti che dicono "ti do x soldi perchè tu possa cercare di sviluppare una cosa che non esiste ma che consideriamo attuabile. Se non ci riesci torni qui e vediamo che fare"
Se Lockheed avesse dovuto sviluppare l'aereo con i suoi fondi (private venture) non l'avrebbe mai fatto, perchè il rischio di spendere dei soldi e poi non vedersi acquistare l'aereo sarebe stato inaccettabile.
Gli USA (e i paesi capitalistici in genere) per comprare questi sistemi fanno così da sempre:
1. si indice un concorso dove vengono richieste determinate caratteristiche, a volte prevedendo dei fondi (pochi) per aiutare le imprese a sviluppare una proposta
2. le imprese interessate fanno una proposta
3. lo stato seleziona due/tre imprese per far loro costruire un prototipo che abbia alcune caratteristiche base (ma che sia ben lontano dallo sviluppo finale, per non sprecare soldi) stanziando dei fondi
4. le imprese costruiscono i prototipi
5. viene selezionato un progetto vincente (il più promettente da vari punti di vista)
6. a quel punto vengono stanziati i primi fondi per lo sviluppo vero e proprio.
Ma è un programma di sviluppo. Quando si fa la selezione tra i prototipi è già tanto se l'aereo decolla e atterra!
Come in ogni campo, quando si ricerca e si sviluppa i tempi sono ipotizzabili, ma assolutamente non certi. Più si punta a qualcosa di nuovo più ci sono rischi. E lì sta allo stato garantirsi con contratti fatti con grazia, prevedendo tempi limite, penali e quant'altro anche a suo favore, ma che siano accettabili dall'azienda. Ma nessuna azienda produttrice firma in un dato momento un contratto di vendita di un prodotto che non esiste ancora per un ammontare già fissato. Vorrebbe dire il suicidio volontario, per l'azienda.
Per il resto, una parte di quello che dice il testo che hai linkato è giustissima (influenza negativa sull'EF-2000, che era una delle cose cui accennavo ieri, e simili), certo che se comincia col parlare di "progetti velleitari" e simili

- doc G
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Però ora mi scuso, difficile entrare nel dettaglio perchè non conosciamo i termini della causa, però ci sono alcuni aspetti che vorrei sottolineare:Porsche 928 wrote:Per restare in argomento...
Chi se lo ricorda?
http://www.video.mediaset.it/video/iene ... orata.html
1) Un proprietario di un appartamento, chiunque sia, ha il diritto di incassare l'affitto.
2) Il proprietario di un appartamento che vive in affitto in un altro e non paga l'affitto difficilmente può lamentarsi.
3) Una cosa che si evince è che ci sono stati 21 accessi con ufficiale giudiziario, che hanno un costo anche notevole. Nel frattempo il canone non era pagato.
4) Perchè mai un ente, anche benefico, dovrebbe dare una casa senza farsi pagare il canone ad una persona che è proprietaria di un appartamento in un comune limitrofo?
5) Il comportamento dei frati è stato sicuramente scostante e maleducato, ma raramente quando una causa va avanti per anni (21 accessi con ufficiale giudiziario a Roma richiedono tempo, tanto tempo) le parti vincenti alla fine sono disposte ad incontri di conciliazione.
6) 12.000 euro di spese di giudizio. Sono una enormità, se c'è stato uno sfratto per morosità vuol dire che il moroso ha posto in essere ogni tattica possibile per aumentare tempi e costi. Nelle cause che ho visto io le spese a carico dell'inquilino moroso erano tutte di qualche centinaio di euro. Tutte spese che potevano essere evitate senza una resistenza ad oltranza.
7) Se qualcuno vuole destinare beni o denaro alla beneficenza, ha diritto di scegliere quali beni e quale denaro destinare in beneficenza e per quale causa. Perchè mai qualcuno dovrebbe destinare in beneficenza proprio un appartamento in centro di Roma?
8) Ultimo: ricordo sempre: la signora in questione essendo invalida civile al 100% prende una pensione di invalidità, una pensione di accompagnamento ed era proprietaria di un appartamento. Quello di voler a tutti i costi restare in quell'appartamento in affitto è stata una scelta sua.
Per carità, adesso non voglio nemmeno schierarmi troppo dall'altra parte, non conoscendo le situazioni, ma negli affitti ho visto e vedo le cose più assurde. Faccio due esempi di cose che sono capitate a me personalmente:
1) Ad un inquilino per due volte ho concesso di sospendere il pagamento del canone per qualche mese, in quanto era in difficoltà, poi come si rimetteva mi pagava una volta e mezza volte il canone (concordato, sottolineo) fino a che non pareggiava i conti. La terza volta mi ha detto che il canone era troppo, se non glielo dimezzavo non avrebbe pagato più e se fossi andato da un avvocato mi avrebbe sparato. Quando è stato notificato lo sfratto se n'è andato, per fortuna senza spararmi, aveva trovato un'altro appartamento più piccolo, ma mi ha devastato l'appartamento con 5.000 euro di danni. Quando si è presentato in aula per lo sfratto si è presentato con moglie figli, tutti piangenti, lamentandosi per il pessimo trattamento di un propietario disumano (io). Per fortuna ho potuto documentare quello che ho scritto sopra ed il giudice lo ha invitato a lasciare l'aula.
2) Un inquilino di un piccolo negozio (dovrebbe pagare 500 euro al mese) è in arretrato di oltre un anno di affitto, non paga neanche i fornitori, ma sta lavorando (ha una pizzeria al taglio). Dopo la notifica dello sfratto si è presentato da mio padre in lacrime, dicendo che non sapeva nulla. Siamo andati dall'avvocato ed aveva firmato personalmente tutte le notifiche. Si è giustificato dicendo che non aveva capito e ha implorato aiuto. Gli abbiamo concesso tre mesi (la massima attesa per notificare il decreto ingiuntivo senza che decada) nei quali, ovviamente, non avrebbe pagato l'affitto. L'altroieri mi ha chiamato un agente immobiliare che conosco, dicendo che voleva vedere tutte le visure, planimetrie e certificazioni del locale, nonchè il contratto di affitto, in quanto un suo cliente aveva offerto 40.000 euro per subentrare e l'inquilino sfrattato gli ha detto che se non avesse pagato almeno 50.000 non avrebbe mai lasciato il locale. Ovviamente l'inquilino moroso si era raccomandato che io non avrei mai dovuto venire a conoscenza dell'accordo.
3) Infine, per fortuna questa cosa non è accaduta a me, ma ad un mio vicino di casa: arretrato di oltre un anno, ogni volta che arrivava l'ufficiale giudiziario l'inquilino saliva sul cornicione di una finestra col figlio in braccio minacciando di gettarsi. Quando si sono presentati i pompieri col telo correva da una finestra all'altra, sempre col bimbo in braccio. Tutto ciò fino a che il comune non gli ha dato una casa gratuitamente. Ma il mio vicino è stato per due anni senza percepire canoni.
Quando hai a che fare con affitti dopo un poco diventi duro per forza, trovi delle situazioni che Marotta manco si sognava. Da cinema è dir poco.
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Dietto
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Mi dispiace davvero che ci sia gente che ancora crede (in generale) che ci sia razionalità nei privilegi della chiesa, e che tutto quello che fa la chiesa sia giusto. É come credere che esista Babbo Natale
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- Spree
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Chiaramente non è il punto principale, e comunque l'adesione a una confessione religiosa è vagamente diverso dal firmare uno statuto associativo.NckRm wrote: E tornando al discorso iniziale (poi purtroppo ti saluto che devo riposare) se vogliamo contestare il pagamento dell'ICI in base alla richiesta di adesione all'associazione che non lo paga, sai quante altre ne trovi che hanno lo stesso problema?
Il punto principale è che non è concepibile che attività che producono denaro abbiano esenzioni fiscali di tale entità. Ed è un punto che mi per indiscutibile: tutte le altre erano distinzioni di dettaglio fatte per spiegare in parte alcune di quelle che tu percepisci come "differenze di trattamento". La situazione ce vedo io è una situazione in cui la Chiesa Cattolica ha una quantità indecorosa di privilegi. Privilegi che, tra l'altro, non sarebbero necessari per fare le attività caritatevoli e gli aiuti alle fasce più deboli della popolazione che vengono dalla Chiesa stessa o da associazioni ad essa collegate: altre confessioni religiose lo fanno - chiaramente su scala minore - senza sfruttare quei privilegi e senza avere quel patrimonio immobiliare sterminato.
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frog
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Sull'8 per mille c'è da aggiungere che per legge ogni tot anni, una commissione dovrebbe riunirsi per fare il punto sul gettito e sull'eventualità di ridurre la percentuale, che credo sia al momento la maggiore possibile. Ora, tralasciando tutte le polemiche sulla chiesa, visto il momento che stiamo passando (cito FiorelloSpree wrote: Stai facendo confusione tra 8 per mille e 5 per mille:
- il 5 per mille è una creazione più recente, e lo puoi assegnare - in modo del tutto arbitrario - a enti di ricerca, associazioni non governative, istituzioni, partiti politici, chi più ne ha più ne metta. Se non lo assegni viene trattatto come il resto dell'IRPEF e va nelle casse dello stato.
- l'8 per mille, invece, dipende dalla revisione del concordato fatta da Craxi nei primi anni '80. Può essere devoluto solo ed esclusivamente a gruppi religiosi, e solo a quelli che hanno firmato un concordato con lo stato italiano (per esempio, non c'è alcun gruppo musulmano, per varie ragioni), oppure può essere assegnato allo stato stesso. Quello che funziona in modo strano è il sistema di redistribuzione, che è simile a quello di un sondaggio. L'8 per mille di coloro i quali non mettono alcun segno non viene trattato come il resto dell'IRPEF, ma viene redistribuito tra gli aventi diritto (Chiesa cattolica, Stato Italiano, Metodisti e Valdesi, Ebrei, Battisti, Pentecostali, e forse pochi altri) sulla base della percentuale di preferenze espresse. Vedilo come un'elezione: l'affluenza è circa del 35%. Tra questi, quasi il 90% sceglie la Chiesa cattolica, meno del 10% lo stato, miserie agli altri. A questo punto queste percentuali - ignorando il 65% di astenuti (che penserebbero, sbagliando, di lasciare i soldi allo stato insieme al resto dell'IRPEF) - vengono usate per distribuire il totale dei soldi di tutti.
Ci sarebbe poi il discorso di cosa fa lo stato con il suo 10%: quei soldi vanno in un fondo separato, e vengono spesso usati proprio per cose della Chiesa Cattolica (come a dire: oltre al danno, la beffa). Però è un problema, paradossalmente, meno grave. Quello che è sbagliato è il sistema di redistribuzione che gabba i contribuenti.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Hai perfettamente ragione, ho appena controllato. Non lo sapevo, e davvero mi sconvolge che abbiano riproposto quel sistema assurdo di redistribuzione anche per il 5 per mille: dovrò dirlo ai miei conoscenti, diamine.BruceSmith wrote: sicuro?
lo dico perchè vedendo il 5 per mille di una cooperativa che seguo, non sempre il numero dei "firmatari" è proporzionato al denaro che poi viene erogato.
pernsavo fosse dovuto ad una erogazione simile a quella dell'8per mille.
Indubbiamente sarebbe forse il momento: ma basterebbe cambiare il sistema di assegnazione (chi non mette niente, silenzio assenso, lascia l'8 per mille nelle casse dello stato insieme al resto dell'IRPEF) per ridurre ad un terzo il denaro passato alla Chiesa. Equivarrebbe a ridurre la percentuale al 3 per mille, per dire, se si lasciasse l'attuale sistema redistributivo.frog wrote:Sull'8 per mille c'è da aggiungere che per legge ogni tot anni, una commissione dovrebbe riunirsi per fare il punto sul gettito e sull'eventualità di ridurre la percentuale, che credo sia al momento la maggiore possibile. Ora, tralasciando tutte le polemiche sulla chiesa, visto il momento che stiamo passando (cito FiorelloSpree wrote: Stai facendo confusione tra 8 per mille e 5 per mille:
- il 5 per mille è una creazione più recente, e lo puoi assegnare - in modo del tutto arbitrario - a enti di ricerca, associazioni non governative, istituzioni, partiti politici, chi più ne ha più ne metta. Se non lo assegni viene trattatto come il resto dell'IRPEF e va nelle casse dello stato.
- l'8 per mille, invece, dipende dalla revisione del concordato fatta da Craxi nei primi anni '80. Può essere devoluto solo ed esclusivamente a gruppi religiosi, e solo a quelli che hanno firmato un concordato con lo stato italiano (per esempio, non c'è alcun gruppo musulmano, per varie ragioni), oppure può essere assegnato allo stato stesso. Quello che funziona in modo strano è il sistema di redistribuzione, che è simile a quello di un sondaggio. L'8 per mille di coloro i quali non mettono alcun segno non viene trattato come il resto dell'IRPEF, ma viene redistribuito tra gli aventi diritto (Chiesa cattolica, Stato Italiano, Metodisti e Valdesi, Ebrei, Battisti, Pentecostali, e forse pochi altri) sulla base della percentuale di preferenze espresse. Vedilo come un'elezione: l'affluenza è circa del 35%. Tra questi, quasi il 90% sceglie la Chiesa cattolica, meno del 10% lo stato, miserie agli altri. A questo punto queste percentuali - ignorando il 65% di astenuti (che penserebbero, sbagliando, di lasciare i soldi allo stato insieme al resto dell'IRPEF) - vengono usate per distribuire il totale dei soldi di tutti.
Ci sarebbe poi il discorso di cosa fa lo stato con il suo 10%: quei soldi vanno in un fondo separato, e vengono spesso usati proprio per cose della Chiesa Cattolica (come a dire: oltre al danno, la beffa). Però è un problema, paradossalmente, meno grave. Quello che è sbagliato è il sistema di redistribuzione che gabba i contribuenti.), non sarebbe il caso di diminuire questa percentuale ?
Last edited by Spree on 07/12/2011, 12:38, edited 1 time in total.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Cazzocazzocazzo! Già prima mi costava un capitale in benzina venire al lavoro, ma adesso rischio di spendere quasi 1/6 del mio stipendio solo per il viaggio!!



Tutto è possibile; l'impossibile richiede solo più tempo!
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
doc G wrote:Però ora mi scuso, difficile entrare nel dettaglio perchè non conosciamo i termini della causa, però ci sono alcuni aspetti che vorrei sottolineare:Porsche 928 wrote:Per restare in argomento...
Chi se lo ricorda?
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1) Un proprietario di un appartamento, chiunque sia, ha il diritto di incassare l'affitto.
2) Il proprietario di un appartamento che vive in affitto in un altro e non paga l'affitto difficilmente può lamentarsi.
3) Una cosa che si evince è che ci sono stati 21 accessi con ufficiale giudiziario, che hanno un costo anche notevole. Nel frattempo il canone non era pagato.
4) Perchè mai un ente, anche benefico, dovrebbe dare una casa senza farsi pagare il canone ad una persona che è proprietaria di un appartamento in un comune limitrofo?
5) Il comportamento dei frati è stato sicuramente scostante e maleducato, ma raramente quando una causa va avanti per anni (21 accessi con ufficiale giudiziario a Roma richiedono tempo, tanto tempo) le parti vincenti alla fine sono disposte ad incontri di conciliazione.
6) 12.000 euro di spese di giudizio. Sono una enormità, se c'è stato uno sfratto per morosità vuol dire che il moroso ha posto in essere ogni tattica possibile per aumentare tempi e costi. Nelle cause che ho visto io le spese a carico dell'inquilino moroso erano tutte di qualche centinaio di euro. Tutte spese che potevano essere evitate senza una resistenza ad oltranza.
7) Se qualcuno vuole destinare beni o denaro alla beneficenza, ha diritto di scegliere quali beni e quale denaro destinare in beneficenza e per quale causa. Perchè mai qualcuno dovrebbe destinare in beneficenza proprio un appartamento in centro di Roma?
8) Ultimo: ricordo sempre: la signora in questione essendo invalida civile al 100% prende una pensione di invalidità, una pensione di accompagnamento ed era proprietaria di un appartamento. Quello di voler a tutti i costi restare in quell'appartamento in affitto è stata una scelta sua.
...
Tutto bello Doc e posso essere concorde, pero l'ici su quella "casettina"(e immagino che a Roma sopratutto la chiesa intesa come istituzione ne abbia poche) come mai la chiesa non la paga/vuol pagare? Visto che l'affitto(l'importo) e` composto ANCHE dalle varie imposte, perché aumentarlo "solo" del 300%, comunque mi sembra che il comportamenti "caritatevolmente cristiani" dell'avvocato spieghino benissimo le motivazioni che spingono la chiesa cattolica come organizzazione, cosa ci sia nel "profondo dei loro cuori".
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Hobbit83 wrote:
Il problema è che se compri una macchina, firmi un contratto che dice "per x soldi ti do la macchina". Entrambi devono rispettare il patto, e a entrambi va bene perchè, in teoria, la casa produttrice si è fatta i conti in tasca e sa che vendendo a una certa cifra otterrà un margine che considera buono.
Qui non stiamo comprando macchine. Qui si sta SVILLUPPANDO un aereo.
Si firmano contratti che dicono "ti do x soldi perchè tu possa cercare di sviluppare una cosa che non esiste ma che consideriamo attuabile. Se non ci riesci torni qui e vediamo che fare"
Se Lockheed avesse dovuto sviluppare l'aereo con i suoi fondi (private venture) non l'avrebbe mai fatto, perchè il rischio di spendere dei soldi e poi non vedersi acquistare l'aereo sarebe stato inaccettabile.
Gli USA (e i paesi capitalistici in genere) per comprare questi sistemi fanno così da sempre:
1. si indice un concorso dove vengono richieste determinate caratteristiche, a volte prevedendo dei fondi (pochi) per aiutare le imprese a sviluppare una proposta
2. le imprese interessate fanno una proposta
3. lo stato seleziona due/tre imprese per far loro costruire un prototipo che abbia alcune caratteristiche base (ma che sia ben lontano dallo sviluppo finale, per non sprecare soldi) stanziando dei fondi
4. le imprese costruiscono i prototipi
5. viene selezionato un progetto vincente (il più promettente da vari punti di vista)
6. a quel punto vengono stanziati i primi fondi per lo sviluppo vero e proprio.
Ma è un programma di sviluppo. Quando si fa la selezione tra i prototipi è già tanto se l'aereo decolla e atterra!
Come in ogni campo, quando si ricerca e si sviluppa i tempi sono ipotizzabili, ma assolutamente non certi. Più si punta a qualcosa di nuovo più ci sono rischi. E lì sta allo stato garantirsi con contratti fatti con grazia, prevedendo tempi limite, penali e quant'altro anche a suo favore, ma che siano accettabili dall'azienda. Ma nessuna azienda produttrice firma in un dato momento un contratto di vendita di un prodotto che non esiste ancora per un ammontare già fissato. Vorrebbe dire il suicidio volontario, per l'azienda.
Per il resto, una parte di quello che dice il testo che hai linkato è giustissima (influenza negativa sull'EF-2000, che era una delle cose cui accennavo ieri, e simili), certo che se comincia col parlare di "progetti velleitari" e simili![]()
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Ho letto da più parti che benché già a bilancio non siano ancora stati firmati i contratti per i 131 F35, 16 miliardi di risparmio "sembra"(virgolettato) senza nessuna penale, SE si volesse fare un certo tipo di politica(del risparmio) sarebbe il MINIMO da fare, invece di frignare davanti alle telecamere, sarebbe un segno abbastanza consistente.
Facile come bere un bicchier d'acqua, o forse no?
Cavolo 16 miliardi per provare a rilanciare l'economia, chi non lo farebbe...
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Io giuro che sono uno di quelli che cerca sempre di difendere il meno peggio, il fatto che ci sono persone serie che lavorano, l'impegno civile prima della lamentela indignata.
Però queste cose qui, davvero, fanno male al cuore:
Il deputato-talpa filma il suk degli onorevoli
Video choc sulla presunta compravendita di voti alla Camera
«Gli intoccabili», prorgamma condotto da Gianluigi Nuzzi in onda mercoledì sera su La7
Qualche sanguisuga, un po' di somari e una talpa: c'è anche questo, a Montecitorio. È il quadro desolante che esce da un micidiale reportage girato per la prima volta dentro l'aula.
Tutto questo grazie a un deputato che si è prestato a registrare, con una micro-telecamera, le conversazioni con alcuni colleghi. Che sembrano avere un'ossessione: il vitalizio. Per il quale sono disposti a tutto.
A partire, ovviamente, dalla vendita del proprio voto.
Potete scommettere che, alla vista della puntata di stasera de «Gli intoccabili», il programma su La7 condotto da Gianluigi Nuzzi, c'è chi farà un putiferio. Scatenando la caccia al deputato «traditore» che ha consentito di girare in presa diretta le chiacchierate che comunemente si svolgono, tra una votazione e una partita a carte sull'iPad, nel cuore stesso di Montecitorio, l'emiciclo dove siedono i rappresentanti del popolo.
C'è chi dirà che certo, il «tempio della democrazia» dal 1871 ad oggi ne aveva già viste, come scrive Sabino Labia nel libro «Tumulti in aula / Il presidente sospende la seduta», di tutti i colori. Dal cosiddetto «discorso del bivacco» di Benito Mussolini («potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli...») alle scazzottate come quella che vide i commessi portare via un Francesco Storace urlante: «Quella checca di Paissan mi ha graffiato con le sue unghie laccate di rosso, io non l'ho toccato! Vi sfido a trovare le mie impronte digitali sul suo culo!». Mai, però, era accaduto che un deputato registrasse, segretamente, i colloqui con i colleghi là, nel luogo più protetto, dove i fotografi che stanno nelle gallerie sono obbligati a sloggiare appena c'è un tafferuglio perché «non sta bene» che gli italiani vedano quanto i loro delegati possano abbassarsi fino alla mischia da angiporto.
Non è stato, da parte di quel deputato, un gesto «onorevole»? Può darsi. Ogni censura è legittima. Ma guai se ancora una volta si guardasse il dito e non la luna. Perché le conversazioni «rubate» sono solo una parte del quadro ricostruito per «Gli Intoccabili» dall'inchiesta di Gaetano Pecoraro. C'è la copia di un modulo fatto firmare a un deputato del Pd che «si impegna a versare la somma di euro 50.000 quale contributo alle spese che il partito sostiene per la campagna elettorale». C'è un'intervista al deputato di Futuro e Libertà Aldo Di Biagio, che racconta di come una collega lo contattò per farlo rientrare nel Pdl: «Mi ha detto: "Noi ci aspettiamo coerenza da te. Ti consigliamo di aprirti una fondazione e ti faremo avere un contributo di un milione e mezzo da Finmeccanica o da un'altra società"». C'è la ricostruzione di come il dipietrista Antonio Razzi avrebbe contrattato la sua fiducia al governo Berlusconi, determinante in quel 14 dicembre 2010 di svolta nella legislatura, chiedendo tra l'altro l'istituzione del consolato onorario di Lucerna, finito poi a un suo amico. O ancora la rivelazione del finiano Luigi Muro: «L'onorevole Verdini mi ha detto: "Dimmi cinque cose che possono interessarti, cinque desideri e poi ragioniamo"». Meglio del genio della lampada di Aladino.
Ma certo, lo scoop sono le parole «rubate». Ed ecco un deputato, con la voce sfalsata e il volto oscurato elettronicamente per impedirne l'identificazione, sbuffare: «Sono l'unico che qui di benefit non ne ha. Pensione non ce l'ho, non c'ho un cazzo... Sono l'unico vero precario». Ecco una conversazione fra due «gentiluomini» illuminante:
«Ormai è tutto... Tutto una tariffa, qua. È solo tariffa».
«La tariffa tua quant'è?».
«Al vostro buon cuore».
«No, no, la tariffa la devi fare tu».
«Al vostro buon cuore...».
Ed ecco, agganciata dalla talpa, un'altra chiacchierata tra una sanguisuga e un somaro centrata sull'asfissiante richiamo alla pensione, il vitalizio. Così piena di parolacce, oltre agli strafalcioni, che dobbiamo chiedere scusa ai lettori:
«Ma riuscite a fare tirare avanti questo governo? Ce la fate fino alla scadenza? Meglio anche per te. Così pigli pure tu la... Adesso devi fare quattro anni, sei mesi e un giorno. Perciò fatti nu poco li cazzi tua e non rompere più i coglioni a... E andiamo avanti. Così anche tu ti manca un anno...».
«Meno di un anno!».
«Meno di un anno e ti entra il vitalizio. Tu che cazzo te ne fotte, dico io? Tanto questi sono tutti malviventi. A te non ti pensa nessuno. Te lo dico io, caro amico. Che questi, se ti possono inculare ti inculano senza vaselina nemmeno».
Una sola cosa ha in testa, qualcuno che magari davanti ai microfoni giura di fare politica «al servizio dei cittadini»: non uscire da quel guscio dorato. Anche perché, a volte, senza quella poltrona e quella possibilità di alzare il prezzo del suo voto, sarebbe rovinato: «Sono un reietto. Me ne sto da solo. Sono contento perché... Cioè, mi dispiace per la situazione economica dell'Italia che è andata così... Però... Per me sono contento perché il 14 dicembre c'è stato questo scombussolamento degli ex di An perché se non c'era questo scombussolamento io finivo qui. Cioè, basta, finito. Probabilmente finisco così lo stesso, però... Io ho bisogno di un posto di lavoro».
«Perché, non hai nessun lavoro?».
«Faccio il disoccupato».
«E quindi qui ti eri sistemato...».
Scambi di battute:
«Lavori troppo, tu».
«Eh, lavoro troppo».
«Tu fai pure tu come Berlusconi? Otto a notte te ne fai?».
«No, io me ne faccio di più!».
Sfoghi lamentosi come quello di un deputato, par di capire, eletto dal Carroccio: «Però non è giusto che tutti i partiti prendono i soldi dai parlamentari. Non va bene così. Non è una cosa corretta. La Lega è diventato un partito d'affari. Fanno quello che fanno tutti. E ti fanno firmare un contratto eh? Ti fanno firmare l'impegnativa. Hanno voluto un assegno post datato di 25.000 euro...». Conclusione: «Ma piuttosto voi quanto gli date, di pizzo, ogni mese?».
No, non può essere quello, il Parlamento. Ci rifiutiamo di accettare che sia «solo» quello. Sarebbe una schifezza. Un insulto alla democrazia. Un oltraggio alla politica perbene, generosa, nobile. A tutti quelli, a destra e a sinistra, che ci credono sul serio. Buttateli fuori, quei deputati insaziabili interessati solo a se stessi. Fuori. E ricominciamo da capo.
Gian Antonio Stella
Però queste cose qui, davvero, fanno male al cuore:
Il deputato-talpa filma il suk degli onorevoli
Video choc sulla presunta compravendita di voti alla Camera
«Gli intoccabili», prorgamma condotto da Gianluigi Nuzzi in onda mercoledì sera su La7
Qualche sanguisuga, un po' di somari e una talpa: c'è anche questo, a Montecitorio. È il quadro desolante che esce da un micidiale reportage girato per la prima volta dentro l'aula.
Tutto questo grazie a un deputato che si è prestato a registrare, con una micro-telecamera, le conversazioni con alcuni colleghi. Che sembrano avere un'ossessione: il vitalizio. Per il quale sono disposti a tutto.
A partire, ovviamente, dalla vendita del proprio voto.
Potete scommettere che, alla vista della puntata di stasera de «Gli intoccabili», il programma su La7 condotto da Gianluigi Nuzzi, c'è chi farà un putiferio. Scatenando la caccia al deputato «traditore» che ha consentito di girare in presa diretta le chiacchierate che comunemente si svolgono, tra una votazione e una partita a carte sull'iPad, nel cuore stesso di Montecitorio, l'emiciclo dove siedono i rappresentanti del popolo.
C'è chi dirà che certo, il «tempio della democrazia» dal 1871 ad oggi ne aveva già viste, come scrive Sabino Labia nel libro «Tumulti in aula / Il presidente sospende la seduta», di tutti i colori. Dal cosiddetto «discorso del bivacco» di Benito Mussolini («potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli...») alle scazzottate come quella che vide i commessi portare via un Francesco Storace urlante: «Quella checca di Paissan mi ha graffiato con le sue unghie laccate di rosso, io non l'ho toccato! Vi sfido a trovare le mie impronte digitali sul suo culo!». Mai, però, era accaduto che un deputato registrasse, segretamente, i colloqui con i colleghi là, nel luogo più protetto, dove i fotografi che stanno nelle gallerie sono obbligati a sloggiare appena c'è un tafferuglio perché «non sta bene» che gli italiani vedano quanto i loro delegati possano abbassarsi fino alla mischia da angiporto.
Non è stato, da parte di quel deputato, un gesto «onorevole»? Può darsi. Ogni censura è legittima. Ma guai se ancora una volta si guardasse il dito e non la luna. Perché le conversazioni «rubate» sono solo una parte del quadro ricostruito per «Gli Intoccabili» dall'inchiesta di Gaetano Pecoraro. C'è la copia di un modulo fatto firmare a un deputato del Pd che «si impegna a versare la somma di euro 50.000 quale contributo alle spese che il partito sostiene per la campagna elettorale». C'è un'intervista al deputato di Futuro e Libertà Aldo Di Biagio, che racconta di come una collega lo contattò per farlo rientrare nel Pdl: «Mi ha detto: "Noi ci aspettiamo coerenza da te. Ti consigliamo di aprirti una fondazione e ti faremo avere un contributo di un milione e mezzo da Finmeccanica o da un'altra società"». C'è la ricostruzione di come il dipietrista Antonio Razzi avrebbe contrattato la sua fiducia al governo Berlusconi, determinante in quel 14 dicembre 2010 di svolta nella legislatura, chiedendo tra l'altro l'istituzione del consolato onorario di Lucerna, finito poi a un suo amico. O ancora la rivelazione del finiano Luigi Muro: «L'onorevole Verdini mi ha detto: "Dimmi cinque cose che possono interessarti, cinque desideri e poi ragioniamo"». Meglio del genio della lampada di Aladino.
Ma certo, lo scoop sono le parole «rubate». Ed ecco un deputato, con la voce sfalsata e il volto oscurato elettronicamente per impedirne l'identificazione, sbuffare: «Sono l'unico che qui di benefit non ne ha. Pensione non ce l'ho, non c'ho un cazzo... Sono l'unico vero precario». Ecco una conversazione fra due «gentiluomini» illuminante:
«Ormai è tutto... Tutto una tariffa, qua. È solo tariffa».
«La tariffa tua quant'è?».
«Al vostro buon cuore».
«No, no, la tariffa la devi fare tu».
«Al vostro buon cuore...».
Ed ecco, agganciata dalla talpa, un'altra chiacchierata tra una sanguisuga e un somaro centrata sull'asfissiante richiamo alla pensione, il vitalizio. Così piena di parolacce, oltre agli strafalcioni, che dobbiamo chiedere scusa ai lettori:
«Ma riuscite a fare tirare avanti questo governo? Ce la fate fino alla scadenza? Meglio anche per te. Così pigli pure tu la... Adesso devi fare quattro anni, sei mesi e un giorno. Perciò fatti nu poco li cazzi tua e non rompere più i coglioni a... E andiamo avanti. Così anche tu ti manca un anno...».
«Meno di un anno!».
«Meno di un anno e ti entra il vitalizio. Tu che cazzo te ne fotte, dico io? Tanto questi sono tutti malviventi. A te non ti pensa nessuno. Te lo dico io, caro amico. Che questi, se ti possono inculare ti inculano senza vaselina nemmeno».
Una sola cosa ha in testa, qualcuno che magari davanti ai microfoni giura di fare politica «al servizio dei cittadini»: non uscire da quel guscio dorato. Anche perché, a volte, senza quella poltrona e quella possibilità di alzare il prezzo del suo voto, sarebbe rovinato: «Sono un reietto. Me ne sto da solo. Sono contento perché... Cioè, mi dispiace per la situazione economica dell'Italia che è andata così... Però... Per me sono contento perché il 14 dicembre c'è stato questo scombussolamento degli ex di An perché se non c'era questo scombussolamento io finivo qui. Cioè, basta, finito. Probabilmente finisco così lo stesso, però... Io ho bisogno di un posto di lavoro».
«Perché, non hai nessun lavoro?».
«Faccio il disoccupato».
«E quindi qui ti eri sistemato...».
Scambi di battute:
«Lavori troppo, tu».
«Eh, lavoro troppo».
«Tu fai pure tu come Berlusconi? Otto a notte te ne fai?».
«No, io me ne faccio di più!».
Sfoghi lamentosi come quello di un deputato, par di capire, eletto dal Carroccio: «Però non è giusto che tutti i partiti prendono i soldi dai parlamentari. Non va bene così. Non è una cosa corretta. La Lega è diventato un partito d'affari. Fanno quello che fanno tutti. E ti fanno firmare un contratto eh? Ti fanno firmare l'impegnativa. Hanno voluto un assegno post datato di 25.000 euro...». Conclusione: «Ma piuttosto voi quanto gli date, di pizzo, ogni mese?».
No, non può essere quello, il Parlamento. Ci rifiutiamo di accettare che sia «solo» quello. Sarebbe una schifezza. Un insulto alla democrazia. Un oltraggio alla politica perbene, generosa, nobile. A tutti quelli, a destra e a sinistra, che ci credono sul serio. Buttateli fuori, quei deputati insaziabili interessati solo a se stessi. Fuori. E ricominciamo da capo.
Gian Antonio Stella
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
sulla chiesa non mi esprimo perchè andrei giù pesante,e mi limito a quotare gli itnerventi di luca,dietto e porsche,ma sarei molto più estremo.
detto questo,ieri guardando ballarò hanno mostrato una statistica che dice che in italia la chiesa ha il 18-20% degli immobili totali.o ho capito male io perchè mi sembra un'enormità, oppure mi potete dire se sia vero o meno?
sull'ultimo post di spreee è meglio che taccia.
detto questo,ieri guardando ballarò hanno mostrato una statistica che dice che in italia la chiesa ha il 18-20% degli immobili totali.o ho capito male io perchè mi sembra un'enormità, oppure mi potete dire se sia vero o meno?
sull'ultimo post di spreee è meglio che taccia.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
lele_warriors wrote:sulla chiesa non mi esprimo perchè andrei giù pesante,e mi limito a quotare gli itnerventi di luca,dietto e porsche,ma sarei molto più estremo.
detto questo,ieri guardando ballarò hanno mostrato una statistica che dice che in italia la chiesa ha il 18-20% degli immobili totali.o ho capito male io perchè mi sembra un'enormità, oppure mi potete dire se sia vero o meno?
sull'ultimo post di spreee è meglio che taccia.
A me sembrava fosse sull'ordine del 8-10% pero posso ricordare male/malissimo io, sicuramente in centro storico a Roma un 20% e` molto realistico(ed e` un'enormita anche solo fosse per una citta) come dato(IMHO).
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