Innanzitutto ciao a tutti.
Da parte mia sono decisamente favorevole a questo nuovo riallineamento della lega, che riduce in maniera significativa le differenze in termini di punti frequent flyer accumulati durante una stagione e riporta tutte le squadre a visitare ogni anno tutti i palazzetti della lega.
Certo, qualificarsi tra 7 squadre sarà più facile che farlo tra 8, ma a fare la differenza più di questo sarà la forza delle squadre inserite nelle singole conference, che prevedibilmente non sarà costante negli anni, dato che non tutti si chiamano Red Wings. Inoltre, questo ritorno al formato playoff anni '80 permetterà di costruire rivalità accesissime senza dall'altra parte dar luogo a situazioni come quelle dei Jets di quegli anni, ossia di una squadra di tutto rispetto stritolata sistematicamente dal ritrovarsi in una division con due giganti, dato che difficilmente si riusciranno a ricostruire dynasty così durature come un tempo.
È poi vero che il rischio di calendari sbilanciati rimane presente, ma a meno di non avere una tipologia di torneo "all'europea", con tutti che si scontrano un numero uguale di volte (come peraltro accadde anche nelle stagioni 1979-80 e 1980-81, se non m'inganno), è difficile scongiurare del tutto questa eventualità.
L'unica perplessità è legata proprio alla presenza delle squadre della Florida con il resto dell'attuale Northeast, ma a ben vedere anche inserendole diversamente le differenze non sarebbero poi sostanziali. Per il resto, vedrei bene dopo i primi due turni dei playoff un abbinamento a rotazione tra le squadre che escono dalle singole conference (ad esempio, la vincente della conference A che viene accoppiata in semifinale l'anno prossimo con quella della B, il successivo con quella della C e quello dopo ancora con la D), e d'altra parte ritengo probabile che alla fine sarà così. Mi associo, inoltre, alla proposta del ritorno ai vecchi nomi delle division

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