Lockout: è finiiiiiiiitaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
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fammi entrare coach!
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
beh ma se i giocatori accusano i proprietari di averli ricattati con una proposta ultimatum altrettanto potrebbero fare questi ultimi dicendo che i giocatori gli hanno ricattati con la minaccia della decertificazione ,anche per pararsi il culo per questo Stern li denunciò in estate al tribunale di NY a quanto leggo da un articolo Gazzetta
Last edited by fammi entrare coach! on 16/11/2011, 15:59, edited 1 time in total.
- _the bulldog_
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
Imho la tua analisi è un po' di parte, i giocatori sono scesi ma non così tanto, lo scoglio maggiore nella trattativa è stata proprio la non volontà dei giocatori di cedere quegli ulteriori 3 punti percentuali che hanno inabissato il tutto, e in tutta la trattativa io ho saputo di proposte solo da parte degli owners, e i rifiuti finali sono stati proprio dei giocatori. senza contare che quella dei proprietari di far iniziare la serrata per come la vedo io non era una scelta ma quasi una necessità, anche solo ragionando in linea di principio non c'è imprenditore che fa andare avanti un esercizio sapendo che ci andrebbe a perdere... non so, mi rendo conto che sia un punto di vista personale, ma più penso a tutta la vicenda e più mi convinco che i giocatori sono una massa di coglioni, con le dovute eccezioni... e ti assicuro che in altri aspetti della vita sono molto meno pro-proprietariaeroplane_flies_high wrote:In questo articolo si spiega chiaramente la strategia degli avvocati dei giocatori
http://espn.go.com/nba/story/_/id/72391 ... t-lawsuits
I proprietari lanciando un ultimatum hanno chiuso il tavolo delle trattative, non lasciando altro scampo ai giocatori se non quello di farsi valere in tribunale.
A mio parere questo argomento è molto ragionevole! E' probabile che i giocatori possano veramente avere chance di rivalsa sui proprietari... l'avvocato Boies cita che i danni richiesti si stimano in 6 miliardi di dollari, il triplo di quanto i giocatori guadagnano complessivamente in un anno, perchè con un carriera corta il lockout è un danno pesante per i giocatori.
Molti (giocatori) hanno criticato la scelta tardiva di far partire un'azione legale; ma alla luce di questa considerazione è stata per loro una mossa azzeccata.
Ora i giocatori fanno notare che i proprietari hanno forzato la mano scorrettamente, dimostrando di non affidarsi completamente al negoziato. I giocatori di contro sono sempre stati disponibili alla trattativa, scendendo progressivamente dal 57% al 53, poi al 52,5, poi al 52, poi al 51... fino ad arrivare al 50% del BRI. Son stati i proprietari ad interrompere le trattative.
Occhio che c'è il rischio che se vanno in tribunale vincono pure! a quel punto Stern verrebbe lanciato su Plutone assieme a Jordan e Paul Allen.
Ripercorrendo le orme del lockout 98, l'accordo si trovò ai primi di dicembre.
Se i proprietari si rendono conto di rischiare grosso possono ammorbidire un attimo l'ultima proposta e siglare l'accordo che dal punto di vista tecnico è già in fase avanzata.
[align=right]“The truth will set you free, but first it will piss you off.” ― Gloria Steinem[/align]
- DODO29186
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
I proprietari di "ultimatum" ne hanno lanciato più di uno, segno che ultimatum non era. Anche perché, ricordo a tutti, non hanno detto "O cosi o non si inizia", ma hanno detto semplicemente che questa sarà l'ultima offerta che prevede il 50-50 del BRI, perché da oggi in poi si passa a considerare una stagione da 60 partite e i conti di ieri non sono più validi. Non è riscontrabile alcuna interruzione delle trattative sotto questo aspetto, sono i media che hanno parlato di ultimatum (con tutta l'opinione pubblica che gli è andata dietro) e non vedo come un giudice possa considerare "rottura delle trattative" l'apposizione di una deadline temporale per una determinata offerta, considerando che ogni giorno che passa vengono meno degli introiti alla lega. Anche perché "negoziare su di un ultimatum" è un ossimoro: o c'è il negoziato o c'è l'ultimatum, le due cose non possono coesistere! Il danno stipendio x3 è la prassi delle cause per antitrust, anche nel caso NFL c'era lo stesso discorso.aeroplane_flies_high wrote:In questo articolo si spiega chiaramente la strategia degli avvocati dei giocatori
http://espn.go.com/nba/story/_/id/72391 ... t-lawsuits
I proprietari lanciando un ultimatum hanno chiuso il tavolo delle trattative, non lasciando altro scampo ai giocatori se non quello di farsi valere in tribunale.
A mio parere questo argomento è molto ragionevole! E' probabile che i giocatori possano veramente avere chance di rivalsa sui proprietari... l'avvocato Boies cita che i danni richiesti si stimano in 6 miliardi di dollari, il triplo di quanto i giocatori guadagnano complessivamente in un anno, perchè con un carriera corta il lockout è un danno pesante per i giocatori.
Molti (giocatori) hanno criticato la scelta tardiva di far partire un'azione legale; ma alla luce di questa considerazione è stata per loro una mossa azzeccata.
Ora i giocatori fanno notare che i proprietari hanno forzato la mano scorrettamente, dimostrando di non affidarsi completamente al negoziato. I giocatori di contro sono sempre stati disponibili alla trattativa, scendendo progressivamente dal 57% al 53, poi al 52,5, poi al 52, poi al 51... fino ad arrivare al 50% del BRI. Son stati i proprietari ad interrompere le trattative.
Occhio che c'è il rischio che se vanno in tribunale vincono pure! a quel punto Stern verrebbe lanciato su Plutone assieme a Jordan e Paul Allen.
Ripercorrendo le orme del lockout 98, l'accordo si trovò ai primi di dicembre.
Se i proprietari si rendono conto di rischiare grosso possono ammorbidire un attimo l'ultima proposta e siglare l'accordo che dal punto di vista tecnico è già in fase avanzata.
Sulla negoziazione del BRI tutto sta a vedere quale punto di partenza considerare: i giocatori vedevano i due estremi posti tra il 57-43 del vecchio CBA e il 50-50 come numero simbolico, mentre i proprietari vedevano un 57-43 da una parte e un 43-57 dall'altra, in linea con le altre leghe di sport professionistiche. Più volte la NBPA ha dichiarato che il loro pensiero era che la lega dovesse chiudere in pareggio, ma sotto il profilo economico è ovvio che sia una bestialità!
I giocatori del resto prima hanno fatto intendere di accettare un sistema più ristretto, poi hanno negoziato sul BRI arrivando a 50-50 e a quel punto hanno ritrattato la maggior parte dei punti dove sembrava esserci accordo riguardo il sistema stesso. Se questo è trattare in buona fede, auguri! Se da giugno ad oggi ripescassimo tutte le proposte della lega troveremmo ogni genere di argomento, ma se vediamo le proposte dei giocatori, cosa troviamo? Quasi niente, se non le concessioni sul BRI, per altro d'obbligo vista la situazione di passività della lega. Questo perché mentre i proprietari hanno delle idee sulla direzione in cui spingere la lega, i giocatori non ne hanno. Loro vogliono mantenere lo status quo e per questo non sono capaci di fare ed accettare proposte, per questo non hanno negoziato in buona fede, perché avevano solo interesse ad ascoltare e rifiutare.
E sopratutto questa è la grande differenza tra i due gruppi: mentre gli owner non hanno bisogno di consiglieri perché sanno cosa sta accadendo, i giocatori (non capendoci una mazza) si devono affidare a degli intermediari e tutti questi soggetti (agenti ed avvocati) hanno solo di che guadagnarci a spingerli verso la decertificazione. Adesso i giocatori sanno che l'unico modo di mettere pressione agli owner è decertificare e sono stati informati di cosa potrebbe accadere se volessero continuare nel percorso intrapreso e vincessero la causa, cosi hanno deciso per la linea dura. Ma la domanda è: sanno anche cosa accadrebbe in caso di sconfitta? Conoscono un minimo di diritto antitrust? Sanno cos'è successo nel precedente Tom Brady vs NFL? Io ne dubito seriamente, semplicemente perché chi gli stava intorno non aveva alcun interesse nel farglielo sapere!
Ora vedremo come riprenderanno le trattative. I giocatori sperano di ripartire praticamente da capo, mentre gli owner decideranno il da farsi col passare del tempo, a seconda di come andranno le vie legali e fregandosene di trattare realmente se non messi con le spalle al muro (e per questo dubito di un accordo, se non last minute, quindi anche le possibilità di avere una stagione svaniscono rapidamente) . Se però subdorano una vittoria all'orizzonte, a questo punto scordiamoci che si siedano a trattare, proveranno a fare piazza pulita di tutto: vecchio CBA, contratti, vecchia NBPA e agenti. Via chiunque si era messo di mezzo, fine dei privilegi e lega plasmata a loro immagine e somiglianza. Chi accetta bene, gli altri sono fuori e considerando che tutti i top players hanno solo che da perderci a non giocare in NBA, il futuro della lega a livello di talento certo non sarebbe in pericolo.
- DODO29186
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
SI mostra un po' di commenti post decertificazione dei giocatori su twitter:
http://nba-point-forward.si.com/2011/11 ... nba_t11_a7
http://nba-point-forward.si.com/2011/11 ... nba_t11_a7
- longinus
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
ah,ah.aeroplane_flies_high wrote:In questo articolo si spiega chiaramente la strategia degli avvocati dei giocatori
http://espn.go.com/nba/story/_/id/72391 ... t-lawsuits
I proprietari lanciando un ultimatum hanno chiuso il tavolo delle trattative, non lasciando altro scampo ai giocatori se non quello di farsi valere in tribunale.
A mio parere questo argomento è molto ragionevole! E' probabile che i giocatori possano veramente avere chance di rivalsa sui proprietari... l'avvocato Boies cita che i danni richiesti si stimano in 6 miliardi di dollari, il triplo di quanto i giocatori guadagnano complessivamente in un anno, perchè con un carriera corta il lockout è un danno pesante per i giocatori.
Molti (giocatori) hanno criticato la scelta tardiva di far partire un'azione legale; ma alla luce di questa considerazione è stata per loro una mossa azzeccata.
Ora i giocatori fanno notare che i proprietari hanno forzato la mano scorrettamente, dimostrando di non affidarsi completamente al negoziato. I giocatori di contro sono sempre stati disponibili alla trattativa, scendendo progressivamente dal 57% al 53, poi al 52,5, poi al 52, poi al 51... fino ad arrivare al 50% del BRI. Son stati i proprietari ad interrompere le trattative.
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Ripercorrendo le orme del lockout 98, l'accordo si trovò ai primi di dicembre.
Se i proprietari si rendono conto di rischiare grosso possono ammorbidire un attimo l'ultima proposta e siglare l'accordo che dal punto di vista tecnico è già in fase avanzata.
era questo quindi il principio base della loro strategia?
è in base a questa linea di azione che hanno deciso di buttare a mare un anno di stipendi?
santo cielo.
se un tribunale da ragione ai giocatori e gli riconosce quel risarcimento in base a questi ragionamenti giuro che mi faccio suora,siete tutti testimoni.
P.S:ammorbidire ancora l'accordo?in che modo?a sto punto si mettano a 90 gia che ci sono.
oppure facciano una bella lega a 4 NY-LA-CHI-MIA con rose da 50 giocatori,cosi i giocatori sono contenti
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frog
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
longinus wrote:ah,ah.aeroplane_flies_high wrote:In questo articolo si spiega chiaramente la strategia degli avvocati dei giocatori
http://espn.go.com/nba/story/_/id/72391 ... t-lawsuits
I proprietari lanciando un ultimatum hanno chiuso il tavolo delle trattative, non lasciando altro scampo ai giocatori se non quello di farsi valere in tribunale.
A mio parere questo argomento è molto ragionevole! E' probabile che i giocatori possano veramente avere chance di rivalsa sui proprietari... l'avvocato Boies cita che i danni richiesti si stimano in 6 miliardi di dollari, il triplo di quanto i giocatori guadagnano complessivamente in un anno, perchè con un carriera corta il lockout è un danno pesante per i giocatori.
Molti (giocatori) hanno criticato la scelta tardiva di far partire un'azione legale; ma alla luce di questa considerazione è stata per loro una mossa azzeccata.
Ora i giocatori fanno notare che i proprietari hanno forzato la mano scorrettamente, dimostrando di non affidarsi completamente al negoziato. I giocatori di contro sono sempre stati disponibili alla trattativa, scendendo progressivamente dal 57% al 53, poi al 52,5, poi al 52, poi al 51... fino ad arrivare al 50% del BRI. Son stati i proprietari ad interrompere le trattative.
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era questo quindi il principio base della loro strategia?
è in base a questa linea di azione che hanno deciso di buttare a mare un anno di stipendi?
santo cielo.
se un tribunale da ragione ai giocatori e gli riconosce quel risarcimento in base a questi ragionamenti giuro che mi faccio suora,siete tutti testimoni.P.S:ammorbidire ancora l'accordo?in che modo?a sto punto si mettano a 90 gia che ci sono.
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Fazz
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
L'ho letta tutta, alcune parti anche un paio di volte. Ma sinceramente non c'ho capito nulla !
Proviamo ..
In pratica Hunter era rappresentante della Trade Union dei giocatori. L'ha fatta saltare (rendendo la Trade Union una Trade Association). Ora: lui e' semplicemente un legale della Trade Association al quale i giocatori pagano un regolare stipendio? E' così?
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Fazz
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
E il motivo di questo e' solo per un tornaconto personale ?
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Ange86
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
No, è stato fatto per cambiare ambito legislativo. Come associazione rientrano in quello del lavoro (dove è legale il lockout) mentre cambiando "ragione sociale" entrano in quello dell'antitrust dove il lockout potrebbe essere considerato illegale.
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Fazz
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
Sì... ma le cause sono state portate non per far dichiarare illegale il lockout vedendolo come group boycott (come provato in NFL), bensì per ottenere risarcimenti.Ange86 wrote:No, è stato fatto per cambiare ambito legislativo. Come associazione rientrano in quello del lavoro (dove è legale il lockout) mentre cambiando "ragione sociale" entrano in quello dell'antitrust dove il lockout potrebbe essere considerato illegale.
Quanto alla scelta di preferire questa via alla decertificazione sì, puro interesse personale.
Dai, non fatemi bruciare la seconda metà dell'articolo
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
siamo tutto in attesa Fazz...Fazz wrote: Dai, non fatemi bruciare la seconda metà dell'articolo
è l'astinenza da nba che...........
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
longinus wrote:ah,ah.aeroplane_flies_high wrote:In questo articolo si spiega chiaramente la strategia degli avvocati dei giocatori
http://espn.go.com/nba/story/_/id/72391 ... t-lawsuits
I proprietari lanciando un ultimatum hanno chiuso il tavolo delle trattative, non lasciando altro scampo ai giocatori se non quello di farsi valere in tribunale.
A mio parere questo argomento è molto ragionevole! E' probabile che i giocatori possano veramente avere chance di rivalsa sui proprietari... l'avvocato Boies cita che i danni richiesti si stimano in 6 miliardi di dollari, il triplo di quanto i giocatori guadagnano complessivamente in un anno, perchè con un carriera corta il lockout è un danno pesante per i giocatori.
Molti (giocatori) hanno criticato la scelta tardiva di far partire un'azione legale; ma alla luce di questa considerazione è stata per loro una mossa azzeccata.
Ora i giocatori fanno notare che i proprietari hanno forzato la mano scorrettamente, dimostrando di non affidarsi completamente al negoziato. I giocatori di contro sono sempre stati disponibili alla trattativa, scendendo progressivamente dal 57% al 53, poi al 52,5, poi al 52, poi al 51... fino ad arrivare al 50% del BRI. Son stati i proprietari ad interrompere le trattative.
Occhio che c'è il rischio che se vanno in tribunale vincono pure! a quel punto Stern verrebbe lanciato su Plutone assieme a Jordan e Paul Allen.
Ripercorrendo le orme del lockout 98, l'accordo si trovò ai primi di dicembre.
Se i proprietari si rendono conto di rischiare grosso possono ammorbidire un attimo l'ultima proposta e siglare l'accordo che dal punto di vista tecnico è già in fase avanzata.
era questo quindi il principio base della loro strategia?
è in base a questa linea di azione che hanno deciso di buttare a mare un anno di stipendi?
santo cielo.
se un tribunale da ragione ai giocatori e gli riconosce quel risarcimento in base a questi ragionamenti giuro che mi faccio suora,siete tutti testimoni.
P.S:ammorbidire ancora l'accordo?in che modo?a sto punto si mettano a 90 gia che ci sono.
oppure facciano una bella lega a 4 NY-LA-CHI-MIA con rose da 50 giocatori,cosi i giocatori sono contenti
Io ho riportato un articolo dove veniva espressa la posizione degli avvocati dei giocatori. Ovvio che sia una campana che suona in un certo modo...
A mio parere però c'è congruenza nel ragionamento proposto:
Sono stati i proprietari a porre l'ultimatum, è stato Stern che pubblicamente ha detto che quello era l'accordo prendere o lasciare. In caso i giocatori non avessero accettato i proprietari sarebbero tornati alle condizioni di luglio.
Questi sono fatti.
In una trattativa, in una mediazione, chi pone un ultimatum del genere si espone perchè antepone il proprio punto di vista a quello di raggiungere un accordo.
Anche questo mi pare un fatto.
Se poi sia giusto che un tribunale riconosca la piena ragione ai giocatori ed obblighi i proprietari a risarcire 6 mld di dollari non so.
Ho sentito un'intervista di Buffa ancora in estate che diceva: si sa che l'accordo sta sul 50-50 del BRI e si sa pure che a dicembre bisognerà onorare i contratti televisivi con le majors americane. Quindi nei primi 15 gg di dicembre si giocherà a carte scoperte e ci si accordeà ad una stagione simil 98-99.
Ora è evidente a tutti che ai giocatori non importa andare in tribunale, ma avere argomenti per spulciare qualche concessione sul sistema della luxury tax, dei sign&trade, sulla midlevel excepion, etc...
Passeranno ancora dieci giorni, poi ci si troverà e si vedrà se si riesce effettivamente a chiudere
Altrimenti perdono tutti a mio parere, noi per primi
- LukaV
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!
Afh ti conviene leggere le altre risposte alla tua domanda dove viene spiegato meglio il tutto