Lockout: è finiiiiiiiitaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

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Toni Monroe
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by Toni Monroe »

longinus wrote: il fatto è che ci sono squadre 4-5 squadre di grandi città che possono spendere a capocchia finche gli pare,mentre per altre realtà andare in luxury è un bagno di sangue.
questo,considerando i vantaggi intrinsechi che hanno gia di loro i big market,crea una lega insostenibile per competitvità.
se c'è un tetto salariale,c'è un limite.se lo si vuole sforare bene,ma che diventi un bagno di sangue per tutti,soprattutto quando cio avviene in anni consecutivi,come se fosse la norma.

E sono anche d'accordo ma al netto di tutte queste cose ci sarà -secondo me- sempre il big market che farà la differenza. Il discorso è che se vuoi vincere e trarre tutti i benefici derivanti (tutto l'indotto che può generare, diciamo) sai che ci son città dove conviene andare e altre dove non conviene e questa situazione non è sanabile con un regolamento.
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longinus
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by longinus »

Toni Monroe wrote:
longinus wrote: il fatto è che ci sono squadre 4-5 squadre di grandi città che possono spendere a capocchia finche gli pare,mentre per altre realtà andare in luxury è un bagno di sangue.
questo,considerando i vantaggi intrinsechi che hanno gia di loro i big market,crea una lega insostenibile per competitvità.
se c'è un tetto salariale,c'è un limite.se lo si vuole sforare bene,ma che diventi un bagno di sangue per tutti,soprattutto quando cio avviene in anni consecutivi,come se fosse la norma.

E sono anche d'accordo ma al netto di tutte queste cose ci sarà -secondo me- sempre il big market che farà la differenza. Il discorso è che se vuoi vincere e trarre tutti i benefici derivanti (tutto l'indotto che può generare, diciamo) sai che ci son città dove conviene andare e altre dove non conviene e questa situazione non è sanabile con un regolamento.
assolutamente,come peraltro non puoi sanare che ne so,che in florida i giocatori paghino meno tasse o che in minnesota e canada non ci vuole andare nessuno mentre a south beach si :fischia:

però,appunto che si sani il sanabile.
un sistema dove al proprietario di una squadra che arriva sempre ultima per anni è consentito continuare a sforare il cap perchè tanto lui stando al centro del mondo ci guadagna non è un sistema sano direi.
quindi chi sta nei big market è si avvantaggiato,ma si faccia in modo che non lo sia troppo(quindi luxury sanguinosa davvero ed eccezioni risibili+altre norme che delego al capo-topic... :biggrin: ),almeno cosi la penso io.
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DODO29186
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by DODO29186 »

Kratòs wrote:
DODO29186 wrote:La sfida è evitare che ci siano violazioni sistematiche delle regole da parte di chi ha mezzi economici esageratamente superiori agli altri.
Sul resto capisco e magari potrei anche essere d'accordo, ma qui vorrei degli esempi per capire di che cosa parli...
Intendo semplicemente il fatto che chi ha soldi può sfondare ignominiosamente il tetto salariale grazie alle eccezioni. Niente di illegale, per carità, ma se le contender sono quasi sempre 20 milioni sopra il limite viene da chiedersi a cosa serve questo cap!
Nas wrote:
Beh fai solo il nome dei lakers ma pure i mavs quanto hanno speso prima di vincere un titolo?boston?
Per non parlare della mia ny che spendeva più di tutte per andare in lotteria,quindi non vedo il perchè di tutto questo accanimento verso LA nonostante non me ne frega niente di prendere le loro difese
DODO29186 wrote:
Adesso so che
con questo esempio
mi attirerò le ire di tutti i gialloviola presenti nel forum [...]
Dicesi esempio: ciò che costituisce un caso significativo rispetto ad una categoria. I Lakers rispondono a questa definizione e forse ne sono il caso più significativo. Avrebbero potuto rispondervi anche i Mavs o altre squadre? Si, ma non vedo perché avrei dovuto riportare ogni singolo caso!

NY se vogliamo è stato un esempio ancora peggiore: una gestione pessima unita ad una quantità di soldi indecente. Se la stessa gestione ci fosse stata in una qualunque altra franchigia, esclusi i 4-5 mercati più grandi, sicuramente il proprietario sarebbe stato costretto a vendere e poiché non ci sarebbe stato alcun acquirente avremmo avuto un'altra squadra commissariata e senza prospettive. A NY invece hanno semplicemente aspettato che scadessero tutti i contratto osceni di Thomas e hanno ricominciato ad aprire il portafogli, ma con più senno. Se non altro qualcosa hanno imparato!

Se si vuole veramente premiare le gestioni virtuose è necessario un sistema che le favorisca, dire che chi gestisce bene sopravviverà indipendentemente da tutto e tutti e chi fallisce non lo fa a causa di meno soldi ma per colpe proprie è una clamorosa cazzata!

Toni Monroe wrote:@DODO

Il fatto di spendere tantissimo per essere ai vertici, come difetto da sanare non mi trova del tutto d'accordo. C'è stato chi ha speso tantissimo e non ha vinto una mazza, c'è stato chi ha regalato contratti assurdi a giocatori che non hanno spostato neanche l'armadietto in spogliatoio, se qualcuno ha speso tanto e ne ha davvero tratto dei vantaggi, amen, ma additare quelli che hanno vinto come il male è pretestuoso, nonostante sia davvero criticabile chi spende a capocchia. Al limite bisognerebbe impedire che ci siano scambi discutibili come quello che ha portato Gasol ai Lakers ma non so in che modo si potrebbe fare e mi son perso come adesso stiano pensando di risolvere la cosa.
Quando poi parli di distruibuire meglio il talento davvero non ho capito in che modo questo aumenti la competitività. Voglio dire: distribuirlo meglio in che consisterebbe? Su quante squadre sarebbe da distribuire questo talento? Perché se prendiamo 30 squadre allora siamo rovinati, avremo uno spettacolo peggiore, secondo me, solo con una minor concentrazione di talento in pochi team. Fammi degli esempi per capire cosa intendi? Mai più big three da nessuna parte? Neanche una coppia? :penso:
Il discorso è molto ampio:

1- Nella NBA recente il rapporto soldi-vittorie è sempre stato indissolubile: non tutti quelli che hanno speso hanno vinto (E ci mancherebbe altro! Anche perché ogni anno vince uno solo...), ma tra quelli che non hanno speso non ha mai vinto nessuno e questo già mi sembra un dato importante. Oltre a questo aggiungiamoci che la maggior parte delle contender sono abbondantemente sopra il cap e le uniche eccezioni sono Bulls e Thunder, ma è una situazione temporanea dovuta ad un anno di transizione, al roster insolitamente giovane e del resto è risaputo che coi giovani stringi e stringi all'anello non ci arrivi. Visto che la NBA ha come sua prerogativa (almeno teorica) un'alta competitività garantita da un sistema di regole, mi chiedo il senso di tale sistema se continuano a proliferare eccezioni per aggirare le regole stesse. Queste eccezioni ovviamente richiedono un esborso economico che non tutti possono permettersi, o meglio, chiunque può entrare in luxury di 20 milioni, ma al di fuori delle franchigie più ricche che possono permettersi di spendere per provarci anni ed anni, le altre se sfondano il cap e non arrivano in fondo, sono destinate ad entrare in crisi economica e quindi a dover rinunciare nel competere alla pari con le altre. Questo è un aspetto su cui bisogna riflettere.

2- I Lakers li ho presi come esempio paradigmatico e per quanto riguarda il caso Gasol non saprei come evitare queste trade. Ma magari togliendo le eccezioni, le S&T e limitando le trade stesse in base al salary cap, si costruirebbe un contorno senz'altro più equo, dove i grandi mercati, che hanno il potere di attirare più star, poi devono fare i conti con un tetto che impedisce di aggiungerci tutte le pedine necessarie ad arrivare sistematicamente a giocarsi il titolo e dunque non possono più contare interamente sul portafogli, ma devono abbinarlo sempre più spesso ad una buona gestione.

3- Sulla distribuzione del talento intendo questo: rendere difficile l'aggregazione artificiale di superstar mediante la free agency spostando sulla gestione a lungo termine e valorizzazione del talento già presente nella lega. Cerco di farmi capire. Per quanto riguarda il primo punto bisogna innanzitutto partire dal draft. Se uno drafta bene ha tutto il diritto di assemblare uno squadrone, perché li è indubbio che sia questione di merito, oltre che di fortuna (ma quella serve sempre). Non mi piace invece che il danaro abbia il potere di farlo quasi da solo. Se si è costretti a passare dal draft allora si che la questione della gestione virtuosa di una franchigia risulta fondamentale! D'altro canto è vero che il talento nella lega è un bene scarso, ma il suo contenuto è variabile, infatti molto spesso parliamo di talenti potenziali e talenti sprecati. Qual'è la questione sotto questo aspetto? Che molti giocatori una volta ricevuto un buon contratto o si siedono sugli allori o impazziscono sotto il peso del danaro, penalizzando il talento totale presente nella lega. Di giocatori talentuosi il mondo ne è pieno, di giocatori talentuosi che si applicano per migliorare ne si trovano molti meno. Per questo come unica soluzione vedo la penalizzazione della classe media NBA: contratti molto alti solo alle star, contratti medi ai giocatori fondamentali ma non star e contratti visibilmente più bassi a tutti gli altri. Oltre a questo i contratti devono essere brevi, affinché il suddetto merito debba essere misurato e non si possa vivere di rendita. Il tuo contratto ti sta stretto? Allora vai in palestra ogni giorno, smetti di mangiare da McDonald e ti dai una disciplina degna di uno sportivo per valorizzare al massimo il tuo valore. Non sei ancora soddisfatto? Amen, la NBA mica è un'associazione di beneficenza! Inutile dire che il cap è fondamentale in questo scenario.

Ormai quello che è fatto è fatto, ma mettere delle regole oggi che avranno effetto domani mi sembra sacrosanto!
Toni Monroe
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by Toni Monroe »

Delle regole per aumentare la competitività saranno sempre uno sprone a creare eccezioni o a violarle. Dopo il caso Smith dei T'Wolves di qualche anno fa (e chissà quante di quelle operazioni son passate in cavalleria, senza che nessuno potesse dimostrarlo, se pensiamo ai giocatori tradati e tagliati dalla nuova squadra e che tornano di dove erano venuti...) ci son queste aggregazioni di giocatori (laddove si teme che i tre di Miami abbiano indicato una strada ad altri) e continuare ad aggiornare le regole diventa complicato, ancorché sacrosanto.
So bene che non accadrà mai però se parliamo tra noi io dico che un modo per rendere più competitiva la lega è ridurre il numero delle franchigie. Per assurdo, perché tante volte il modo in cui è stato fatto il discorso me lo rendeva irritante, è vero che chi non può permettersi di spendere certe cifre non dovrebbe prendersi una squadra. Mi spiego con la premessa che è un discorso che vale anche per altri settori della vita: una volta c'erano dei ricchi che essendo megalomani, oltre che ricchi, si facevano carico di spese ingenti (e magari anche di sfruttamento degli altri, ma al momento sorvoliamo, lo dico solo per testimoniare che conosco anche quella deriva) e non stavano certo a risparmiare. Era, anzi, motivo di vanto il fatto di poter spendere tanto. L'arte, l'architettura, la cultura erano finanziate a perdere perché era giusto farlo e non per averne un tornaconto. E in un certo senso è quel che dovrebbe accadere anche nella lega. Il concetto stesso che una franchigia debba essere mantenuta con dei proventi dovrebbe risultare assurdo. Ovvio che genera soldi, fessi non sono, ma ad un certo momento il fatto di poterci guadagnare ha preso il sopravvento e quel che diceva Longinus sui giocatori è significativo per dire che loro stessi se dovessero scegliere tra andare a prendere poco in una contender o tanto in una piccola, non andrebbero nella contender. Così, in pratica, si indeboliscono le contender. Un livellamento verso il basso. Forse è l'unica strada, ben inteso, ma non è che sia così allettante.
Io taglierei almeno una decina di squadre. Emergere su venti squadre sarebbe meno complicato che su trenta. E i roster sarebbero livellati verso l'alto. Ovvio che molti giocatori perderebbero il posto in NBA ma in NBA, diciamo, mica dovrebbero andare a zappare. Purtroppo non tutti quelli che scrivono un libro (se riescono a pubblicarlo) posson diventare un Michael Crichton, allo stesso modo ci sta che un giocatore non abbia posto in NBA. Invece far parte di una delle trenta squadre che benefici ti dà? Quando alla fine sei solo un figurante? :nonsa:
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DODO29186
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by DODO29186 »

La contraction per quanto mi riguarda non è un'ipotesi realstica. Anzi, la lega è avviata verso l'espansione e prima o poi arriveranno anche nuove franchigie, meglio mettersela via.

Invece credo che il talento possa essere valorizzato meglio, partendo dal college e da un minimo di anni di permanenza/età necessari prima di fare il grande salto e creando regole economiche che premino chi si impegna veramente e non solo chi è dotato di talento, nella più classica tradizione americana!

Le regole sono sempre esposte a potenziali violazioni, ma mano a mano che si fa esperienza di ciò si può cercare di aggiustare il sistema verso una direzione migliore. Se altre emergeranno verranno prese in considerazione in futuro, ma oggi almeno sistemiamo quelle che abbiamo sotto gli occhi, raccontarsi che cercare di risolvere i problemi non serve a nulla perché ne emergeranno altri mi sembra una prospettiva priva di ragione logica.
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by Toni Monroe »

E non hai nemmeno torto. :biggrin:
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by Porsche 928 »

DODO29186 wrote:La contraction per quanto mi riguarda non è un'ipotesi realstica. Anzi, la lega è avviata verso l'espansione e prima o poi arriveranno anche nuove franchigie, meglio mettersela via.

Invece credo che il talento possa essere valorizzato meglio, partendo dal college e da un minimo di anni di permanenza/età necessari prima di fare il grande salto e creando regole economiche che premino chi si impegna veramente e non solo chi è dotato di talento, nella più classica tradizione americana!

Le regole sono sempre esposte a potenziali violazioni, ma mano a mano che si fa esperienza di ciò si può cercare di aggiustare il sistema verso una direzione migliore. Se altre emergeranno verranno prese in considerazione in futuro, ma oggi almeno sistemiamo quelle che abbiamo sotto gli occhi, raccontarsi che cercare di risolvere i problemi non serve a nulla perché ne emergeranno altri mi sembra una prospettiva priva di ragione logica.

Stavo per scrivere un post simile per quanto riguarda il numero di franchigie e sopratutto per quanto riguarda il college, NON e` possibile che TUTTI gli anni ci siano 15-10 atleti con "grande/grandissimo talento", che non esplodano ma nemmno giochino su livelli decenti e a volte nemmeno giocano, o sbagliano TUTTI gi analisti(e non parlo di gente che scrive in un forum ma di profiler pagati fior fior di dollari, TUTTI gli anni o c'e qualcosa che non va, oppure bisogna ridefinite "talento" come descrizione per un giocatore di NCAAB.

Per me le soluzioni sarebbero "semplici" per equiparare il "talento" ad esempio:
-Cap a 50-55 milioni con hard cap a 70-75, con luxory a 4-5 dollari per dollaro.
-S&T senza limiti come quantita pero il 50% ricade sul cap della squadra che vende il giocatore(Es: Orlando firma DH per scambiarlo a 20 milioni, bene 10 cadono sul montesalari dei Magic, naturalmente SENZA PAGARE un $ a DH pero li paga in Luxory se non e` 10 milioni sotto).
-Nessuna eta minima per scegliere un giocatore pero non si può firmarlo prima della fine del terzo anno di college(questo favorirebbe anche la NCAA).
-Istituzione di un fondo per la "parificazione" tramite bonus e malus per fare in modo che un contratto sia per il giocatore uguale come guadagno sia in Florida(esempio) che a Toronto(altro esempio).
-I contratti dei giocatori tagliati che ritornano alla squadra che li ha tradati valgono sempre come fossero in Luxury.

Son le prime migliorie che mi vengono in mente, pero immagino che studiandoci un po susi potrebbe farne molte altre, il problema e sapere SE le vogliono fare, perche molte moltissime volte "non siamo un mercato grande", "siamo un gulag"(usando slang del forum) sono scuse valide/validissime anche per i dirigenti che sono convintissimo le usino ANCHE per camuffare la loro incapacita, se le tiri via, poi magari si scopre che non sono proprio il massimo...
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Marcomax
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by Marcomax »

Have questions about the NBA's CBA proposal? Send them in to @NBA. David Stern & Adam Silver will be answering starting at 7pm/et.
Nba via twitter
Game Over, bye-bye.
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jason
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by jason »

Una copia dell'offerta ufficiale fatta dalla NBA al sindacato dei giocatori

http://www.usatoday.com/sports/basketba ... 1-2011.pdf
I survived 12-70, "the decision", the Dwightmare, and the "Melodrama"
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by Fazz »

Marcomax wrote:Have questions about the NBA's CBA proposal? Send them in to @NBA. David Stern & Adam Silver will be answering starting at 7pm/et.
Nba via twitter
Ecco il "re-live" (...) della nottata: http://www.cbssports.com/mcc/blogs/entr ... 4/33285984



e soprattutto: la follia...

http://www.cbssports.com/mcc/blogs/entr ... 4/33304775
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by Ange86 »

Toni Monroe wrote:Delle regole per aumentare la competitività saranno sempre uno sprone a creare eccezioni o a violarle. Dopo il caso Smith dei T'Wolves di qualche anno fa (e chissà quante di quelle operazioni son passate in cavalleria, senza che nessuno potesse dimostrarlo, se pensiamo ai giocatori tradati e tagliati dalla nuova squadra e che tornano di dove erano venuti...) ci son queste aggregazioni di giocatori (laddove si teme che i tre di Miami abbiano indicato una strada ad altri) e continuare ad aggiornare le regole diventa complicato, ancorché sacrosanto.
So bene che non accadrà mai però se parliamo tra noi io dico che un modo per rendere più competitiva la lega è ridurre il numero delle franchigie. Per assurdo, perché tante volte il modo in cui è stato fatto il discorso me lo rendeva irritante, è vero che chi non può permettersi di spendere certe cifre non dovrebbe prendersi una squadra. Mi spiego con la premessa che è un discorso che vale anche per altri settori della vita: una volta c'erano dei ricchi che essendo megalomani, oltre che ricchi, si facevano carico di spese ingenti (e magari anche di sfruttamento degli altri, ma al momento sorvoliamo, lo dico solo per testimoniare che conosco anche quella deriva) e non stavano certo a risparmiare. Era, anzi, motivo di vanto il fatto di poter spendere tanto. L'arte, l'architettura, la cultura erano finanziate a perdere perché era giusto farlo e non per averne un tornaconto. E in un certo senso è quel che dovrebbe accadere anche nella lega. Il concetto stesso che una franchigia debba essere mantenuta con dei proventi dovrebbe risultare assurdo. Ovvio che genera soldi, fessi non sono, ma ad un certo momento il fatto di poterci guadagnare ha preso il sopravvento e quel che diceva Longinus sui giocatori è significativo per dire che loro stessi se dovessero scegliere tra andare a prendere poco in una contender o tanto in una piccola, non andrebbero nella contender. Così, in pratica, si indeboliscono le contender. Un livellamento verso il basso. Forse è l'unica strada, ben inteso, ma non è che sia così allettante.
Io taglierei almeno una decina di squadre. Emergere su venti squadre sarebbe meno complicato che su trenta. E i roster sarebbero livellati verso l'alto. Ovvio che molti giocatori perderebbero il posto in NBA ma in NBA, diciamo, mica dovrebbero andare a zappare. Purtroppo non tutti quelli che scrivono un libro (se riescono a pubblicarlo) posson diventare un Michael Crichton, allo stesso modo ci sta che un giocatore non abbia posto in NBA. Invece far parte di una delle trenta squadre che benefici ti dà? Quando alla fine sei solo un figurante? :nonsa:
Allora perchè un imprenditore dovrebbe investire in NBA quando può andare in NFL/MLB/NHL e guadagnarci dei soldi?
La contraction non può essere una soluzione ne per la NBPA ne per la NBA.
Te lo dico da più grande hater del salary cap però in NBA un hard cap a 70-75 milioni potrebbe essere una soluzione. Vuoi mettere insieme 3 superstar? Puoi farlo ma il roster lo completi con giocatori al minimo o quasi. E cosi a scalare. Poi ti sfido a trovare 5-10 Artest che vanno a giocare nei Lakers/Heat di turno per quasi nulla.
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by nolian »

secondo me, invece, mantenere la competitività distribuita su tutti i 30team (30 oggi, come erano 26 una 15ina di anni fa, e come forse saranno 36 tra 15anni...), è possibile, e anche facile, anche se impopolare per i players...

e non sarebbe neanche difficile

basta una clausola per far si che siano le franchigie che decidono di tenersi o comparsi un player, e non che siano i players a guidare le trade (coi "voglio andare li" - "no, li non ci vado")

basta una clausola che permetta al team di apparteneza di pareggiare ogni offerta di freeagent, e magari con un bonus nel cap, e una penalizzazione per il team che aquista...esempio? Stoud dei suns firma per 10M$ coi knicks? allora se i Suns pareggiano gli danno 10, ma Stoud pesa 8 nel cap, se non pareggiano va ai Knicks per 10, ma pesa 12 nel cap

in fondo la base della competitività è il draft, che "premia" gli ultimi
la competitività si perde quando dopo i primi anni in un gulag, i players vanno a giocare in team piu forti

e in fondo anche per questo s'è perso il fascino anni 80-90...l'attaccamento alla maglia...

negli anni 80-90 i players si lamentavano che non avevano compagni di livello, minacciavano ma poi restavano dov'erano
oggi dopo 2-3 anni ad arrancare, già a 25-26 anni i players rinunciano a costruire il proprio team e vogliono andare altrove

poi, oh, ovviamente anche col sistema di "protezione" dei propri giocatori, ci sarà sempre il team oculato che fa buone scelte e quello che ne fa di penose...ma il concetto è che secondo me c'è da ricostruire la cultura del "crescere il proprio team" e ribaltare quella attuale che è di "andare dove mi danno la possibilità di vincere"
è un concetto, a mio avviso, di attivo-passivo...15-20-25anni fa avevamo players, magari intrappolati, ma che cercavano di rendere il proprio team competitivo...oggi i players si aspettano che gli si crei il team competitivo, sennò loro si cercano un altro team competitivo
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by Winnipeg Jets »

Se mi è consentito dire la mia, non vedo perché non si debba mettere un sistema stile NFL dove in tutti questi anni a parte la dinasty Patriots, per altro abbastanza corta, c'è stata un'alternanza buona.

Basta guardare le ultime 11 finali del SB e le ultime 11 finali Nba per vedere che c'è qualcosa che non va in Nba essendo 2 leghe con lo stesso principio di gestione (draft per equilibrare i valori e lega chiusa a salary cap) a parte qualche dettaglio (eccezioni varie al SC e simili).

Rams-Titans
Ravens-Giants
Patriots-Rams
Bucaneers-Raiders
Patriots-Panthers
Patriots-Eagles
Steelers-Seahawks
Colts-Bears
Giants-Patriots
Steelers-Cardinals
Saints-Colts
Packers-Steelers

Togliete i Patriots che sono in un evidente ciclo di competitività molto alta che nello sport pro è una cosa possibilissima, le altre sono tutte squadre abbastanza disomogenee per mercato e storia. Ci sono delle vere e proprie barzellette della lega come i Bucaneers e Cardinals di quelle che i lustrascarpe raccontano le leggende ai bordi delle strade tipo le partite dei Nets nel libro di Buffa, città che sono nella storia degli Usa per la loro scarsa attrattiva ormai le missioni Apollo sono meno interessanti di una gita a Pittsburgh(cit.), squadre di espansione meno di 15 anni fa o squadre rilocate.

Finali Nba
Lakers-Pacers
Lakers-76ers
Lakers-Nets
Spurs-Nets
Lakers-Pistons
Spurs-Pistons
Mavericks-Heat
Spurs-Cavaliers
Lakers-Celtics
Lakers-Magic
Lakers-Celtics
Heat-Mavericks

Tolti gli Spurs che hanno un ciclo vincente, discorso Patriots, ci sono i Nets che hanno sfruttato una trade abilissima del management, ci sono i Pistons che hanno sfruttato anche li mosse abili del management, il resto sono Lakers (e gli manca anche una finale, quella di quell'anno che li hanno eliminati gli Spurs con il tiro di Ginobili in gara 5 a 0.3, che se vincono gara 5 la vanno in finale ancora) contro chi capita di turno, adesso i Celtics principalmente, tolto il fatto che il fatto infortuni li ha privati di una finale, se no le 3 finali post trade Garnett erano tutte e 3 uguali.

Detto questo, mi pare evidente che l'NBA così concepita, SPORTIVAMENTE, è una lega che non può andare. Allora si faccia una cosa, accordo, o liberalizziamo tutto, o si fa come l'NFL che GARANTISCE pari diritti per tutti e competitività per tutti.

Chiudo, il sistema attuale fa che gente nata ieri, come Kevin Amore da Minneapolis alla seconda stagione decente pur essendo uno sbarbato inizi a dire che gioca in una squadra di merda e vuole andare a Miami o Los Angeles dove ci sono soldi, fighe e gli altri possono vincerti il titolo. Questa è la morte dello sport americano, quindi o si cambia tutto e mi pare che Stern per una volta sia sulla via giusta, oppure si fanno il loro campionato Lakers, Heat, Knicks con i 2-3 proprietari che devono buttare mln di dollari l'anno come Cuban e gli altri vadano a farsi una lega sportiva per conto loro.
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

Post by Marcomax »

Fazz wrote:
Marcomax wrote:Have questions about the NBA's CBA proposal? Send them in to @NBA. David Stern & Adam Silver will be answering starting at 7pm/et.
Nba via twitter
Ecco il "re-live" (...) della nottata: http://www.cbssports.com/mcc/blogs/entr ... 4/33285984



e soprattutto: la follia...

http://www.cbssports.com/mcc/blogs/entr ... 4/33304775
:lmao:


Al di là della propaganda della lega comunque ritengo l'offerta attuale fin troppo buona.
Tra l'altro vedo che la TPE non solo è stata mantenuta, ma addirittura aumentata per i team che non pagano la l.tax. E' una cosa comunque assolutamente coerante alla direzione intrapresa dall'NBA per cercare di aggiustare il sistema attuale.
In considerazione di tutto ciò chissa se sarà data una proraga alle vecchie TPE scadute durante le negoziazioni. I cavs avevano chiesto delucidazioni in merito, ma naturalmente non era arrivata una risposta ufficiale.
Game Over, bye-bye.
»Dwight Howard«
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Re: Lockout: loro sono ancora "chiusi fuori", noi non più!!!

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[align=center]Image[/align]
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