Leonardo Ancilli wrote:
Jordan nel 98 disse "se non sanno gestire una franchigia, farebbero meglio a venderla" ... visto come sono stati gestiti i suoi BobCats, mi pare si sia indicato da solo cosa deve fare.
Mi pare evidente che l'estremismo di alcuni piccoli owner rischia seriamente di far saltare la stagione, perchè è evidente che loro vogliono eliminare quello che si definisce rischio di impresa, andando a farci soldi sicuri anche di fronte a gestioni sportive assurde come quelle di Charlotte, Minnesota, Clippers etc etc.
Quindi fatemi capire è giusto che la stagione salti perchè questi vogliono guadagnarci per forza altrimenti non se ne fa di nulla ? A me pare una follia. la seconda follia è i proprietari dei grossi mercati non vogliano toccare il revenue sharing, ribadisco con 1-2% in più, questo lockout non iniziava neppure, e secondo me se l'NBA è una associazione di trenta franchigie di cui alcune con problemi economici derivati esclusivamente da gestioni sportive scriteriate (non è che te lo prescrive il dottore di firmare contratti come quelli di Arenas Rashard Lewis o Eddy Curry o via discorrendo) e c'è la possibilità di risolverli in gran parte all'interno trovo assurdo andare a cercare soldi dalla controparte, anche se la controparte è formata da esseri umani presuntuosi e spesso fuori dal mondo reale.
Poi in questo casino secondo me si sta perdendo di vista il vero scopo del salary cap, ossia creare un livellamento tecnico tra le squadre, è vero il vecchio cap faceva schifo, l'obrobrio che verrà fuori questa volta tra compromessi e concessioni ad arte su ogni cacata, produrrà regole persino peggiori (perchè con l'amnesty rules che c'è in vista preparatevi a vedere cose turche che faranno di tutto per livellare ancora meno il lato tecnico). Da questo punti di vista io avrei imposto un salary cap hard e discorso chiuso, chi non ci sta dentro cavoli suoi.
Quello che scrivi è piuttosto "confuso" e forse non ho ben capito il tuo punto di vista generale, ma direi che hai sbagliato bersaglio("piccoli owner") anche in realazione alle motivazioni che porti.
Questa frangia di owner non è composta da alcuni, ma ben si dalla maggioranza e non sono nemmeno tutti "piccoli" in senso assoluto.
Le gestioni scriteriate non sono loro prerogativa soltanto, anzi è quasi il contrario, e comunque non sono nemmeno la principale causa dei problemi economici.
Non è solo una questione economica.
Le modifiche al sistema richieste adrebbero ad incidere anche sul piano prettamente sportivo.
Per quanto riguarda il revenue sharing ha già specificato perfettamente Fazz.
L'hard cap era(è) voluto fortemente proprio dagli owner delle squadre dei non top market, ma i giocatori non avrebbero mai ceduto su quel punto.
La formula proposta ora gli si avvicina e soprattutto gli si avvicinerà nel medio/lungo periodo. Costituisce una delle problematiche principali nella proposta attuale per l'unione dei giocatori.
La stagione quindi non salta solo perchè gli owner vogliono per forza guadagnarci qualcosa, ma anche(soprattutto) perchè i giocatori(in che per % e con quanta influenza degli agenti mi piacerebbe saperlo)non vogliono rinunciare allo status quo attuale.


[/align]