Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
- maffu
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Appena scritto sulla pagina di Federcio Buffa di FB:
"Fede, io ti stimo e starei ore ad asooltarti parlare di basket ed altro...quindi quando ho letto che il tuo film preferito era "Faster, pussycat! Kill! Kill!" me lo sono procurato...1h e 20' della mia vita che non avrò più indietro!! Ma che roba è!??!?!?! :D"
"Fede, io ti stimo e starei ore ad asooltarti parlare di basket ed altro...quindi quando ho letto che il tuo film preferito era "Faster, pussycat! Kill! Kill!" me lo sono procurato...1h e 20' della mia vita che non avrò più indietro!! Ma che roba è!??!?!?! :D"
- Jamal Crawford
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Qualcuno banni quest'uomo!nefastto wrote: Appena visto i mercenari e devo dire che mi ha deluso...tamarro si ma non abbastanza per elevarlo dalla media del genere
Potevi dire che non ti piaceva.
Potevi dire che la trama è troppo fiacca.
Potevi dire che non ti piace il genere.
Potevi dire che non ti piaceva la faccia di uno qualsiasi dei protagonisti.
Potevi anche dire che è una cazzata, così, genericamente.
Ma tamarro si, ma non abbastanza...
...ma non abbastanza...CHE INSULTO!
P.S. Il post è da leggere nella modalità suggerità nel video che segue.
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Maialone
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Cazzo, spiegaglielo! Stone Cold e Dolph Lundgren, porca puttana!Jamal Crawford wrote: Qualcuno banni quest'uomo!
Potevi dire che non ti piaceva.
Potevi dire che la trama è troppo fiacca.
Potevi dire che non ti piace il genere.
Potevi dire che non ti piaceva la faccia di uno qualsiasi dei protagonisti.
Potevi anche dire che è una cazzata, così, genericamente.
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Cazzo guardi?
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
appunto con tutto il materiale umano a disposizione si doveva fare di più...si vede che avevo aumentato troppo le mie aspettativeJamal Crawford wrote: Qualcuno banni quest'uomo!
Potevi dire che non ti piaceva.
Potevi dire che la trama è troppo fiacca.
Potevi dire che non ti piace il genere.
Potevi dire che non ti piaceva la faccia di uno qualsiasi dei protagonisti.
Potevi anche dire che è una cazzata, così, genericamente.
Ma tamarro si, ma non abbastanza...
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Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
vergognati...nefastto wrote: Appena visto i mercenari e devo dire che mi ha deluso...tamarro si ma non abbastanza per elevarlo dalla media del genere


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DrGonz0
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Ho appena finito di vedere "Quasi Famosi" (Almost Famous)

Che bel film!
D'accordo è un film che parla di rock e di anni 70, con me sfonda un portone aperto poco da fare, ma ritengo che sia raccontato in modo decisamente godevole, ed ha il pregio di non guardare indietro con nostalgia ai bei tempi che furono, originalità non da poco. Alro lato interessante è la figura del protagonista, un quindicenne che riesce a scrivere per il rolling stones magazine e segue questa band in rampa di lancio per il successo, questo duplice ruolo tra critico musicale e fan riesce a far raggiungere un interessante equilibrio nella narrazione della storia: non esaltando la figura dei musicisti ma neanche demolendola. Altro fattore interessante della trama è il raccontare di quel periodo(siamo tra il 73 e il 74) nel quale il rock stava esalando gli ultimi respiri a causa della perdita del suo impulso genuino e l'inizio della sua sottomissione alle esigenze dell'industria musicale(wikipedia).
Le interpretazioni sono interessanti niente sopra la media, tranne forse Kate Hudson(Penny, la capogroupie) e Frances Louise McDormand(la madre del protagonista)e il sempre troppo poco valutato Philip Seymour Hoffman(Lester Bangs, critico realmente esistito e mentore del protagonista) che spiccano in positivo.
E poi la colonna sonora:
1. Simon and Garfunkel: "America" (Paul Simon) – 3:37
2. The Who: "Sparks" (Pete Townshend) – 3:48
3. Todd Rundgren: "It Wouldn't Have Made Any Difference" (Rundgren)– 3:51
4. Yes: "I've Seen All Good People/Your Move" (Jon Anderson) – 3:33
5. The Beach Boys: "Feel Flows" (Brian Wilson, Jack Rieley)– 4:44
6. Stillwater: "Fever Dog" (Russell Hammond) – 3:10
7. Rod Stewart: "Every Picture Tells a Story" (Rod Stewart, Ron Wood) – 5:55
8. The Seeds: "Mr. Farmer" (Sky Saxon) – 2:51
9. Allman Brothers Band: "One Way Out" (Live) (Elmore James, Marshall Sehorn, Sonny Boy Williamson II) – 4:59
10. Lynyrd Skynyrd: "Simple Man" (Gary Rossington, Ronnie Van Zant) – 5:56
11. Led Zeppelin: "That's the Way" (Jimmy Page, Robert Plant) – 5:37
12. Elton John: "Tiny Dancer" (John, Bernie Taupin) – 6:15
13. Nancy Wilson: "Lucky Trumble" (Nancy Wilson) – 2:42
14. David Bowie: "I'm Waiting for the Man" (Live) (Lou Reed) – 5:43
15. Cat Stevens: "The Wind" (Stevens) – 1:40
16. Clarence Carter: "Slip Away" (William Armstrong, Marcus Lewis Daniel, Wilbur Terrell) – 2:32
17. Thunderclap Newman: "Something in the Air" (John Keen) – 3:54
Più altri pezzi non elencati ufficiali.
Una colonna sonora fenomenale.
Davvero una bella sorpresa per un film che mi incuriosì quando arrivò in Italia ma che alla fine non vidi(forse non arrivò nemmeno nelle sale qui da me)ma del quale alla fine mi dimenticai.
Lo consiglio spassionatamente, è e rimane una commedia, ma credo che sia di qualità.

Che bel film!
D'accordo è un film che parla di rock e di anni 70, con me sfonda un portone aperto poco da fare, ma ritengo che sia raccontato in modo decisamente godevole, ed ha il pregio di non guardare indietro con nostalgia ai bei tempi che furono, originalità non da poco. Alro lato interessante è la figura del protagonista, un quindicenne che riesce a scrivere per il rolling stones magazine e segue questa band in rampa di lancio per il successo, questo duplice ruolo tra critico musicale e fan riesce a far raggiungere un interessante equilibrio nella narrazione della storia: non esaltando la figura dei musicisti ma neanche demolendola. Altro fattore interessante della trama è il raccontare di quel periodo(siamo tra il 73 e il 74) nel quale il rock stava esalando gli ultimi respiri a causa della perdita del suo impulso genuino e l'inizio della sua sottomissione alle esigenze dell'industria musicale(wikipedia).
Le interpretazioni sono interessanti niente sopra la media, tranne forse Kate Hudson(Penny, la capogroupie) e Frances Louise McDormand(la madre del protagonista)e il sempre troppo poco valutato Philip Seymour Hoffman(Lester Bangs, critico realmente esistito e mentore del protagonista) che spiccano in positivo.
E poi la colonna sonora:
1. Simon and Garfunkel: "America" (Paul Simon) – 3:37
2. The Who: "Sparks" (Pete Townshend) – 3:48
3. Todd Rundgren: "It Wouldn't Have Made Any Difference" (Rundgren)– 3:51
4. Yes: "I've Seen All Good People/Your Move" (Jon Anderson) – 3:33
5. The Beach Boys: "Feel Flows" (Brian Wilson, Jack Rieley)– 4:44
6. Stillwater: "Fever Dog" (Russell Hammond) – 3:10
7. Rod Stewart: "Every Picture Tells a Story" (Rod Stewart, Ron Wood) – 5:55
8. The Seeds: "Mr. Farmer" (Sky Saxon) – 2:51
9. Allman Brothers Band: "One Way Out" (Live) (Elmore James, Marshall Sehorn, Sonny Boy Williamson II) – 4:59
10. Lynyrd Skynyrd: "Simple Man" (Gary Rossington, Ronnie Van Zant) – 5:56
11. Led Zeppelin: "That's the Way" (Jimmy Page, Robert Plant) – 5:37
12. Elton John: "Tiny Dancer" (John, Bernie Taupin) – 6:15
13. Nancy Wilson: "Lucky Trumble" (Nancy Wilson) – 2:42
14. David Bowie: "I'm Waiting for the Man" (Live) (Lou Reed) – 5:43
15. Cat Stevens: "The Wind" (Stevens) – 1:40
16. Clarence Carter: "Slip Away" (William Armstrong, Marcus Lewis Daniel, Wilbur Terrell) – 2:32
17. Thunderclap Newman: "Something in the Air" (John Keen) – 3:54
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- Cammellaio Patto
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
che gran pezzo!DrGonz0 wrote: Ho appena finito di vedere "Quasi Famosi" (Almost Famous)
Che bel film!
D'accordo è un film che parla di rock e di anni 70, con me sfonda un portone aperto poco da fare, ma ritengo che sia raccontato in modo decisamente godevole, ed ha il pregio di non guardare indietro con nostalgia ai bei tempi che furono, originalità non da poco. Alro lato interessante è la figura del protagonista, un quindicenne che riesce a scrivere per il rolling stones magazine e segue questa band in rampa di lancio per il successo, questo duplice ruolo tra critico musicale e fan riesce a far raggiungere un interessante equilibrio nella narrazione della storia: non esaltando la figura dei musicisti ma neanche demolendola. Altro fattore interessante della trama è il raccontare di quel periodo(siamo tra il 73 e il 74) nel quale il rock stava esalando gli ultimi respiri a causa della perdita del suo impulso genuino e l'inizio della sua sottomissione alle esigenze dell'industria musicale(wikipedia).
Le interpretazioni sono interessanti niente sopra la media, tranne forse Kate Hudson(Penny, la capogroupie) e Frances Louise McDormand(la madre del protagonista)e il sempre troppo poco valutato Philip Seymour Hoffman(Lester Bangs, critico realmente esistito e mentore del protagonista) che spiccano in positivo.
E poi la colonna sonora:
1. Simon and Garfunkel: "America" (Paul Simon) – 3:37
2. The Who: "Sparks" (Pete Townshend) – 3:48
3. Todd Rundgren: "It Wouldn't Have Made Any Difference" (Rundgren)– 3:51
4. Yes: "I've Seen All Good People/Your Move" (Jon Anderson) – 3:33
5. The Beach Boys: "Feel Flows" (Brian Wilson, Jack Rieley)– 4:44
6. Stillwater: "Fever Dog" (Russell Hammond) – 3:10
7. Rod Stewart: "Every Picture Tells a Story" (Rod Stewart, Ron Wood) – 5:55
8. The Seeds: "Mr. Farmer" (Sky Saxon) – 2:51
9. Allman Brothers Band: "One Way Out" (Live) (Elmore James, Marshall Sehorn, Sonny Boy Williamson II) – 4:59
10. Lynyrd Skynyrd: "Simple Man" (Gary Rossington, Ronnie Van Zant) – 5:56
11. Led Zeppelin: "That's the Way" (Jimmy Page, Robert Plant) – 5:37
12. Elton John: "Tiny Dancer" (John, Bernie Taupin) – 6:15
13. Nancy Wilson: "Lucky Trumble" (Nancy Wilson) – 2:42
14. David Bowie: "I'm Waiting for the Man" (Live) (Lou Reed) – 5:43
15. Cat Stevens: "The Wind" (Stevens) – 1:40
16. Clarence Carter: "Slip Away" (William Armstrong, Marcus Lewis Daniel, Wilbur Terrell) – 2:32
17. Thunderclap Newman: "Something in the Air" (John Keen) – 3:54
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Davvero una bella sorpresa per un film che mi incuriosì quando arrivò in Italia ma che alla fine non vidi(forse non arrivò nemmeno nelle sale qui da me)ma del quale alla fine mi dimenticai.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
si dottor Gonzo, ma qui arriviamo in colpevolissimo ritardoDrGonz0 wrote: Ho appena finito di vedere "Quasi Famosi" (Almost Famous)
Che bel film!
D'accordo è un film che parla di rock e di anni 70, con me sfonda un portone aperto poco da fare, ma ritengo che sia raccontato in modo decisamente godevole, ed ha il pregio di non guardare indietro con nostalgia ai bei tempi che furono, originalità non da poco. Alro lato interessante è la figura del protagonista, un quindicenne che riesce a scrivere per il rolling stones magazine e segue questa band in rampa di lancio per il successo, questo duplice ruolo tra critico musicale e fan riesce a far raggiungere un interessante equilibrio nella narrazione della storia: non esaltando la figura dei musicisti ma neanche demolendola. Altro fattore interessante della trama è il raccontare di quel periodo(siamo tra il 73 e il 74) nel quale il rock stava esalando gli ultimi respiri a causa della perdita del suo impulso genuino e l'inizio della sua sottomissione alle esigenze dell'industria musicale(wikipedia).
Le interpretazioni sono interessanti niente sopra la media, tranne forse Kate Hudson(Penny, la capogroupie) e Frances Louise McDormand(la madre del protagonista)e il sempre troppo poco valutato Philip Seymour Hoffman(Lester Bangs, critico realmente esistito e mentore del protagonista) che spiccano in positivo.
E poi la colonna sonora:
1. Simon and Garfunkel: "America" (Paul Simon) – 3:37
2. The Who: "Sparks" (Pete Townshend) – 3:48
3. Todd Rundgren: "It Wouldn't Have Made Any Difference" (Rundgren)– 3:51
4. Yes: "I've Seen All Good People/Your Move" (Jon Anderson) – 3:33
5. The Beach Boys: "Feel Flows" (Brian Wilson, Jack Rieley)– 4:44
6. Stillwater: "Fever Dog" (Russell Hammond) – 3:10
7. Rod Stewart: "Every Picture Tells a Story" (Rod Stewart, Ron Wood) – 5:55
8. The Seeds: "Mr. Farmer" (Sky Saxon) – 2:51
9. Allman Brothers Band: "One Way Out" (Live) (Elmore James, Marshall Sehorn, Sonny Boy Williamson II) – 4:59
10. Lynyrd Skynyrd: "Simple Man" (Gary Rossington, Ronnie Van Zant) – 5:56
11. Led Zeppelin: "That's the Way" (Jimmy Page, Robert Plant) – 5:37
12. Elton John: "Tiny Dancer" (John, Bernie Taupin) – 6:15
13. Nancy Wilson: "Lucky Trumble" (Nancy Wilson) – 2:42
14. David Bowie: "I'm Waiting for the Man" (Live) (Lou Reed) – 5:43
15. Cat Stevens: "The Wind" (Stevens) – 1:40
16. Clarence Carter: "Slip Away" (William Armstrong, Marcus Lewis Daniel, Wilbur Terrell) – 2:32
17. Thunderclap Newman: "Something in the Air" (John Keen) – 3:54
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Davvero una bella sorpresa per un film che mi incuriosì quando arrivò in Italia ma che alla fine non vidi(forse non arrivò nemmeno nelle sale qui da me)ma del quale alla fine mi dimenticai.
Lo consiglio spassionatamente, è e rimane una commedia, ma credo che sia di qualità.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Il mio momento preferito del film (che ho adorato tutto):DrGonz0 wrote: E poi la colonna sonora:
1. Simon and Garfunkel: "America" (Paul Simon) – 3:37
2. The Who: "Sparks" (Pete Townshend) – 3:48
3. Todd Rundgren: "It Wouldn't Have Made Any Difference" (Rundgren)– 3:51
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5. The Beach Boys: "Feel Flows" (Brian Wilson, Jack Rieley)– 4:44
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7. Rod Stewart: "Every Picture Tells a Story" (Rod Stewart, Ron Wood) – 5:55
8. The Seeds: "Mr. Farmer" (Sky Saxon) – 2:51
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11. Led Zeppelin: "That's the Way" (Jimmy Page, Robert Plant) – 5:37
12. Elton John: "Tiny Dancer" (John, Bernie Taupin) – 6:15
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14. David Bowie: "I'm Waiting for the Man" (Live) (Lou Reed) – 5:43
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Verissimo! Mea culpa :sbadat:Maialone wrote: si dottor Gonzo, ma qui arriviamo in colpevolissimo ritardo![]()
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Scusate la tristezza®SafeBet wrote: Gonz0 regna.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
concordo in pieno
gonzo meglio tardi che mai

Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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Hank Luisetti
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Ultimamente mi sono un po' dato al Poliziesco...
I Ragazzi del coro; Robert Aldrich
Trama:
A Los Angeles c'è una squadraccia di poliziotti che sono veri sbirri, peggio dei delinquenti. Una dozzina di agenti semplici e un sergente di origine italiana. Dopo il suicidio di un collega, provocano tafferugli. La struttura del film è un mosaico in cui, senza cadere nell'episodico, le storie dei singoli personaggi s'intersecano con nodi così stretti da costituire la descrizione di una vita di gruppo.
Tratto da un romanzo (I chierichetti, 1975) di Joseph Waumbaugh
Aldrich ricorre a colori aggressivi ed immagini di forte evidenza grafica per racconta una realtà amarissima.
Senza dubbio uno dei vertici del cinema poliziesco degli anni Settanta, "The choirboys" è un film lucido, vigoroso e realista che puo' confondere lo spettatore con il suo stile "falsamente" demenziale, con la sua capacità di raccontare la violenza urbana attraverso squarci di goliardico cameratismo dei corpi di polizia: in realtà Aldrich racconta una realtà amarissima, e il suo sguardo non è tanto ilare quanto soprattutto sarcastico, a cominciare dal personaggio buffo ma inquietante del poliziotto razzista e violento in via di promozione.
Ottima prova degli attori; colonna sonora adatta e con il tema iniziale veramente incisivo.
Da vedere.
e
..per finire ho completato la triologia che Don Siegel ha dedicato alla figura del Poliziotto: Squadra omicidi sparata a vista e L'uomo dalla cravatta di cuoio (il terzo elemento è Dirty Harry-Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo).
- L'uomo con la cravatta di cuoio: è proprio con questo film che il rapporto tra Wester e Polziesco diviene esplicito innervandosi nel conflitto tra le radici dell'America e del suo passato contraddittorio.
Il vice sceriffo Coogan viene mandato da una cittadina dell'Arizona a New York, per prelevare un criminale là detenuto, Jameson Ringerman. Coogan è un tipo duro e insofferente della burocrazia. Preleva Ringerman all'infermeria senza permesso e, quando il gangster riesce a fuggire, si mette alla sua ricerca da solo.
Coogan è interpretato da Eastwood ed è il prototipo del futuro ispettore Callaghan (da notare che questa è la prima pellicola che sancisce il sodalizio Siegel-Eastwood): dialoghi e rapporti con i colleghi ridotti a battute sarcastiche; rapporto con i superiori enfatizzato; rivale privato della sua umanità..
Film molto buono e piacevole nel complesso. Da vedere
Squadra omicidi sparate a vista
Barney Bennesh è ricercato per omicidio. Due poliziotti, Daniel Madigan e Rocky Bonner, sono incaricati di arrestarlo. I due però si fanno beffare dal ricercato che sottrae loro addirittura le pistole. Il capo della polizia allora concede ai due agenti tre giorni per catturare il criminale che nel frattempo in uno scontro a fuoco ha ucciso un altro agente. I due trovano il suo nascondiglio e ingaggiano una sparatoria nella quale...
Un Siegel maturo. Come sempre nei suoi film dobbiamo stare attenti ai simboli che sono celati dietro agli oggetti: la perdita della pistola è perdita di virilità, simbolo fallico e prolungamento del potere e della sfida maschili dal wester al poliziesco e fino a chissà dove.
Nonostante sia un perfetto poliziesco per schemi e genere, Siegel lo svuota di tutti i luoghi comuni come sparatorie, inseguimenti, e quant’altro...lasciandone solamente una, immensamente spettacolare sul finale.
Film magnetico, che nonostante la pochezza di azione cattura lo spettatore nello scontro a distanza fra Henry “Frank” Fonda e il Richard Widmark antieroe o cattivo di razza antesignano degli antieroi futuri.
Ottimo
I Ragazzi del coro; Robert Aldrich
Trama:
A Los Angeles c'è una squadraccia di poliziotti che sono veri sbirri, peggio dei delinquenti. Una dozzina di agenti semplici e un sergente di origine italiana. Dopo il suicidio di un collega, provocano tafferugli. La struttura del film è un mosaico in cui, senza cadere nell'episodico, le storie dei singoli personaggi s'intersecano con nodi così stretti da costituire la descrizione di una vita di gruppo.
Tratto da un romanzo (I chierichetti, 1975) di Joseph Waumbaugh
Aldrich ricorre a colori aggressivi ed immagini di forte evidenza grafica per racconta una realtà amarissima.
Senza dubbio uno dei vertici del cinema poliziesco degli anni Settanta, "The choirboys" è un film lucido, vigoroso e realista che puo' confondere lo spettatore con il suo stile "falsamente" demenziale, con la sua capacità di raccontare la violenza urbana attraverso squarci di goliardico cameratismo dei corpi di polizia: in realtà Aldrich racconta una realtà amarissima, e il suo sguardo non è tanto ilare quanto soprattutto sarcastico, a cominciare dal personaggio buffo ma inquietante del poliziotto razzista e violento in via di promozione.
Ottima prova degli attori; colonna sonora adatta e con il tema iniziale veramente incisivo.
Da vedere.
e
..per finire ho completato la triologia che Don Siegel ha dedicato alla figura del Poliziotto: Squadra omicidi sparata a vista e L'uomo dalla cravatta di cuoio (il terzo elemento è Dirty Harry-Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo).
- L'uomo con la cravatta di cuoio: è proprio con questo film che il rapporto tra Wester e Polziesco diviene esplicito innervandosi nel conflitto tra le radici dell'America e del suo passato contraddittorio.
Il vice sceriffo Coogan viene mandato da una cittadina dell'Arizona a New York, per prelevare un criminale là detenuto, Jameson Ringerman. Coogan è un tipo duro e insofferente della burocrazia. Preleva Ringerman all'infermeria senza permesso e, quando il gangster riesce a fuggire, si mette alla sua ricerca da solo.
Coogan è interpretato da Eastwood ed è il prototipo del futuro ispettore Callaghan (da notare che questa è la prima pellicola che sancisce il sodalizio Siegel-Eastwood): dialoghi e rapporti con i colleghi ridotti a battute sarcastiche; rapporto con i superiori enfatizzato; rivale privato della sua umanità..
Film molto buono e piacevole nel complesso. Da vedere
Squadra omicidi sparate a vista
Barney Bennesh è ricercato per omicidio. Due poliziotti, Daniel Madigan e Rocky Bonner, sono incaricati di arrestarlo. I due però si fanno beffare dal ricercato che sottrae loro addirittura le pistole. Il capo della polizia allora concede ai due agenti tre giorni per catturare il criminale che nel frattempo in uno scontro a fuoco ha ucciso un altro agente. I due trovano il suo nascondiglio e ingaggiano una sparatoria nella quale...
Un Siegel maturo. Come sempre nei suoi film dobbiamo stare attenti ai simboli che sono celati dietro agli oggetti: la perdita della pistola è perdita di virilità, simbolo fallico e prolungamento del potere e della sfida maschili dal wester al poliziesco e fino a chissà dove.
Nonostante sia un perfetto poliziesco per schemi e genere, Siegel lo svuota di tutti i luoghi comuni come sparatorie, inseguimenti, e quant’altro...lasciandone solamente una, immensamente spettacolare sul finale.
Film magnetico, che nonostante la pochezza di azione cattura lo spettatore nello scontro a distanza fra Henry “Frank” Fonda e il Richard Widmark antieroe o cattivo di razza antesignano degli antieroi futuri.
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"I Scream, You Scream, We All Scream for Ice Cream"
Dazed and Confused: "Se rinasco, voglio rinascere Hank."

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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Kate Hudson è una Dea per me 
Approfittando delle 44 ore di volo in aerei Emirates ho visto nell'ordine:
Letters from Juliet voto 5,5 per come è stato costruito il film, ma lei è incantevole e i paesaggi spaccano
Green Zone 6-
A-Team 6,5 Credevo peggio. Menzione visiva per Jessica Biel
Prince of Persia 6,5 Gemma Artenton vale il prezzo del biglietto
Karate Kid con il figlio di Will Smith e Jackie Chan 5+ niente a che vedere con l'originale
Just Wright con Queen Latifah e Paula Patton (
) e un po' di stelle NBA 5,5
Clash of Titans 6,5 a me Sam Worthington piace e poi c'è ancora Gemma Artenton
Approfittando delle 44 ore di volo in aerei Emirates ho visto nell'ordine:
Letters from Juliet voto 5,5 per come è stato costruito il film, ma lei è incantevole e i paesaggi spaccano
Green Zone 6-
A-Team 6,5 Credevo peggio. Menzione visiva per Jessica Biel
Prince of Persia 6,5 Gemma Artenton vale il prezzo del biglietto
Karate Kid con il figlio di Will Smith e Jackie Chan 5+ niente a che vedere con l'originale
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Clash of Titans 6,5 a me Sam Worthington piace e poi c'è ancora Gemma Artenton
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rodmanalbe82
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
insomma Teo, hai visto poco cinema di qualità ma tanta figa :lol2:
- mr.kerouac
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
non si inizia anche a parlarne... uno dei più grandi momenti di cinema degli ultimi 15 anni. potrebbe anche essere uno dei più belli di sempre per una mera questione di abbinamento suoni-immagini
I have to go home.
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Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
"mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)

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