Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

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Robyus
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Robyus »

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noleggiato e visto tra ieri notte e stamattina. Avevo letto belle cose su questo film e non sono rimasto deluso: anomala pellicola di fantascienza, girata con un budget ridottissimo e con mezzi e metodi old style. Direi che è poetico, umano, romantico. Parla essenzialmente di solitudine e l'ovattato scenario lunare in cui si muove il protagonista(i) è perfetto per la rappresentazione. Bellissima la colonna sonora, immenso Sam Rockwell e chi l'ha visto capirà perchè. Guardatelo.
Emmanuelle
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Emmanuelle »

Ieri sera abbiamo visto al cinema "La solitudine dei numeri primi". Io non ho ancora letto l'opera di Giordano, ma mi ero fatta un'idea della storia leggiucchiando qua e là. E per fortuna, perchè chi arriva totalmente digiuno a vedere il film non ne capisce granché inizialmente. La prima parte è tutta giocata su salti temporali che, a mio vedere, mettono un po' in confusione lo spettatore (mentre la stessa tecnica, utilizzata per narrare gli eventi traumatici che segnano vita dei protagonisti, si rivela molto efficace, riuscendo a creare una buona dose di aspettativa e, perchè no, di suspense); in secondo luogo non viene data la giusta ragione del titolo del libro (mentre sono quasi certa che nell'opera letteraria questo aspetto dei numeri primi, che ho trovato decisamente interessante, venga maggiormente sviluppato, quantomeno facendo riferimento ai due personaggi).
Ci sono però degli aspetti che mi hanno colpito positivamente:
-gli omaggi resi a Profondo rosso e in generale al cinema horror nostrano, quello di Argento, per intenderci (si veda l'inizio, veramente inquietante)
-le musiche, che hanno una funzione alienante, e che creano un continuum nel passaggio tra scene diverse, anche ambientate in epoche differenti
-il clown Filippo Timi. Do ragione a chi (SafeBet?) scrisse che pochi secondi della sua interpretazione (magistrale) lo collocano al di sopra di tutti i nuovi attori emergenti italiani, Germano compreso. E' vero, sono stupefatta.

Insomma, consiglio il film ma lo faccio non avendo ancora letto il libro. Che, come spesso accade, mi darà maggiore soddisfazione.
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Jamal Crawford
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Jamal Crawford »

Ieri ho preso The Cove, il documentario sulla mattanza dei delfini, finito di vedere or ora. Ho ancora i brividi.

Interessante su più fronti, dalla messa a nudo del fatto in sè, alla parte di spionaggio, fino al discorso del mercurio, più tanti altri aspetti toccati.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by SafeBet »

Emmanuelle wrote: Ieri sera abbiamo visto al cinema "La solitudine dei numeri primi". Io non ho ancora letto l'opera di Giordano, ma mi ero fatta un'idea della storia leggiucchiando qua e là. E per fortuna, perchè chi arriva totalmente digiuno a vedere il film non ne capisce granché inizialmente. La prima parte è tutta giocata su salti temporali che, a mio vedere, mettono un po' in confusione lo spettatore (mentre la stessa tecnica, utilizzata per narrare gli eventi traumatici che segnano vita dei protagonisti, si rivela molto efficace, riuscendo a creare una buona dose di aspettativa e, perchè no, di suspense); in secondo luogo non viene data la giusta ragione del titolo del libro (mentre sono quasi certa che nell'opera letteraria questo aspetto dei numeri primi, che ho trovato decisamente interessante, venga maggiormente sviluppato, quantomeno facendo riferimento ai due personaggi).
Ci sono però degli aspetti che mi hanno colpito positivamente:
-gli omaggi resi a Profondo rosso e in generale al cinema horror nostrano, quello di Argento, per intenderci (si veda l'inizio, veramente inquietante)
-le musiche, che hanno una funzione alienante, e che creano un continuum nel passaggio tra scene diverse, anche ambientate in epoche differenti
-il clown Filippo Timi. Do ragione a chi (SafeBet?) scrisse che pochi secondi della sua interpretazione (magistrale) lo collocano al di sopra di tutti i nuovi attori emergenti italiani, Germano compreso. E' vero, sono stupefatta.
Era Maialone. Io rimango un groupie di Germano invece.

Non ho visto film, sugli appunti che muovi posso dirti che:
- il libro, per quanto io ricordi, è lineare nella narrazione degli eventi;
- sono presenti dei passaggi in cui l'autore riflette e spiega il titolo dell'opera. E' anche naturale che sia più facile farlo in un libro rispetto ad un film, dove o metti queste riflessioni in bocca ad uno dei personaggi (ma devi sceglierlo con molta accuratezza) oppure ti avvali di una voce narrante (che però dà al film tutta un'altro taglio).
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by dreamtim »

SafeBet wrote: Io rimango un groupie di Germano invece.
quoto  :D

a breve mi organizzo per somewhere, spero la coppola non mi dia la sola  :D
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by dreamtim »

lleo wrote: Non sono fessi, sono stranieri. Sono all'estero e un film basato sugli stereotipi sull'Italia riescono anche ad apprezzarlo (così come probabilmente non mi darebbe fastidio un film con gli stereotipi sul Bangladesh o del Leshoto). Comunque non sono solo gli stereotipi che danno fastidio (effettivamente si è visto di peggio), è il film che sta poco in piedi.


E comunque non è lento, è palloso. Dead Man è lento (per dire un film che ho rivisto pochi giorni fa), questo è palloso, ho faticato a non addormentarmi  :thumbup:
su imdb, che spesso sotto la votazione ufficiale ha le recensione di utenti normali, si sfiorano le 4/5 stelle.

ed in genere lo prendo come esempio di equità di giudizio tra scaldapizzette di ogni paese (come me) che postano le loro recensioni, scaldapizzette che votano senza recensire e voto dei critici. Raramente se hai dal 6 in su peschi il brutto film.
mai successo anzi. 

alla prima pagina di recensioni del film, qualcuno grida pure al miracolo (qua palese si esageri)

resto dell'idea valga il 6.

e a parte il paesaggio da cartolina che nelle frazioni esiste, se mi trovi un oste che commenta orgoglioso un film di sergio leone (vedi quello di cui lamentavi) e lo impone agli avvinazzati che giocano a carte , io ci vado a bere.

dubito si esca da programmi sportivi, o mtv o tv deejay se sono "avanti"

mi fa piacere anzi che qualcuno ci creda, altro che stereotipo  :lol2:
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by lleo »

Sì in effetti quello di Leone non è tanto uno stereotipo, forse più un arruffianamento o un "sapevatelo!". Io tanto il 6 non glielo do, stereotipi o no, non è quello il punto; mi è parso un film bruttino, non dico che sia la fine del cinema.

Su Somewhere sono curioso di sapere che ne pensa un po' di gente qua, magari ne hanno già scritto, boh; lì per lì mi ha lasciato un po' perplesso ma con il passare dei giorni mi è "cresciuto". Non scrivo oltre per evitarti anche spoiler "da aspettativa" in un senso o nell'altro.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by dreamtim »

lleo wrote: Sì in effetti quello di Leone non è tanto uno stereotipo, forse più un arruffianamento o un "sapevatelo!". Io tanto il 6 non glielo do, stereotipi o no, non è quello il punto; mi è parso un film bruttino, non dico che sia la fine del cinema.

Su Somewhere sono curioso di sapere che ne pensa un po' di gente qua, magari ne hanno già scritto, boh; lì per lì mi ha lasciato un po' perplesso ma con il passare dei giorni mi è "cresciuto". Non scrivo oltre per evitarti anche spoiler "da aspettativa" in un senso o nell'altro.
vediamo che esce fuori con somewhere, oscillano tutte tra buonino e molto malino certe critiche.

sò curioso, in cuor mio dubito abbia girato una cosa a livello "lost in translation", ma fiducezza.  :D
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Maialone »

Emmanuelle wrote:
-il clown Filippo Timi. Do ragione a chi (SafeBet?) scrisse che pochi secondi della sua interpretazione (magistrale) lo collocano al di sopra di tutti i nuovi attori emergenti italiani, Germano compreso. E' vero, sono stupefatta.
Maialone.
Safebet è uno sporco "Germaniano".

Il senso del titolo lo accenna la sposa durante il brindisi, cosa di molto poco interesse tuttavia, visto che il titolo in questione in realtà l'ha scelto Mondadori, il titolo originario scelto da Giordano era "dentro e fuori dall'acqua".
Last edited by Maialone on 19/09/2010, 20:00, edited 1 time in total.
Cazzo guardi?
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by DrGonz0 »

DrGonz0 wrote: Ieri sera al cinema ho visto Somewhere di Sofia Coppola.

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Film molto ostico, nell'insieme posso dire che non mi è particolarmente piaciuto:

Si tratta fondamentalmente di quasi 2 ore durante le quali non succede nulla e non succede nulla con ritmo lentissimo. Certo il tutto è voluto, lunghi silenzi dove a farla da padrone sono i suoi di sottofondo e sottolineare la vuotezza della vita del protagonista, attore hollywoodiano in ascesa che divide le sue giornate senza impegni di scena tra spettacoli di lap dance privati, fatti da due ballerine che non sanno ballare, feste e giri in ferrari. Finchè a ravvivare la sua vita non arriva la figlia e a quel punto , ma neanche troppo, il ritmo aumenta e la pellicola appare più nitida e ti da la convinzione che "adesso succederà qualcosa" ma quel qualcosa non succede.

L'idea era interessante, neanche troppo originale, ma forse si sarebbe potuta raccontare in modo diverso, senza necessariamente doverne snaturarne il mood, comunque estremamente ragionato e non lasciato al caso.

Vista la penuria di dialoghi posso dire con una certa sicurezza che il protagonista(che di fatto regge tutto il film da solo)Stephen Dorff compie un'interpretazione solida (dico vista la penuria di dialoghi perchè così il giudizio non è dato ai nostri doppiatori) così come Elle Fanning, quasi irritante nel suo essere adorabile, si dimostra una brava attrice.

Per il resto interessante la parte del film ambientata a milano per la notte dei telegatti, dove viene mostrato in modo quasi impeccabile il trash nostrano, e dove fanno una discreta figuraccia la Ventura e la Marini che interpretano loro stesse, non per l'interpretazione, ma per la reazione del protagonista e per quello che la coppola vuole mostrare: la realtà.

Concludendo, Somewhere è un film interessante, che può anche piacere: la cosa migliore sarebbe aspettarsi sin da subito che non si andrà a vedere una storia, con inizio svolgimento e fine, è un film senza una vera e propria sceneggiatura, quasi senza dialoghi adatto di certo non a tutti sopratutto non a chi nel cinema cerca uno svago ed una fuga dalla realtà che questo film di certo non può dare, ed i microfoni in campo che si vedono per tutto il film, chiaramente non per un errore di montaggio (si ripetono in troppe scene) o addirittura una scena dove si vedono di quinta i fari ed i cavi della luce, aiutano con forza l'intenzione del film di non far staccare dalla realtà lo spettatore. In quanto fatta con consapevolezza una cosa del genere non posso che giudicarla positivamente, a prescindere dal gusto personale.
Per chi se la fosse persa.
[img width=600 height=123]http://img63.imageshack.us/img63/2339/firmajm.jpg[/img]
non era DrGonz0, era dio vestito da DrGonz0(NickRamone)
SafeBet wrote: Gonz0 regna.
Scusate la tristezza®
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Emmanuelle »

Maialone wrote: Maialone.
Safebet è uno sporco "Germaniano".
Però guarda che Germano è davvero notevole nell'interpretare Quattro Formaggi in Come Dio comanda di Salvatores!
Maialone wrote: Il senso del titolo lo accenna la sposa durante il brindisi, cosa di molto poco interesse tuttavia, visto che il titolo in questione in realtà l'ha scelto Mondadori, il titolo originario scelto da Giordano era "dentro e fuori dall'acqua".
Sì, ricordo la scena, però non si capivano distintamente le parole della sposa Viola Bai, anche perchè c'era il sottofondo musicale. Io avrei dato più risalto alle parole facendole pronunciare da una voce fuori campo, come dice Safe. Sarebbe stata una scelta più congeniale al tipo di cinema che io amo.

Per inciso, mi secca ammetterlo, e mi secca molto, ma il titolo scelto dall'Editore ha decisamente qualcosa di magico.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by SafeBet »

Beh peraltro anche se non è il titolo scelto da Giordano è un tema che nel libro viene approfondito. Dunque iirilevante non lo definirei.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by nefastto »

Appena visto i mercenari e devo dire che mi ha deluso...tamarro si ma non abbastanza per elevarlo dalla media del genere
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Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Sheeeeeed »

Alla fine non ho resistito, ho preso Shutter Island in BD anche se lo avevo già visto 2 volte :D

Con questo tocco quota 109 Blu Ray. Sto cercando Gli Spietati--->110 :gogogo:
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by theref86 »

Sheeeeeed wrote: Alla fine non ho resistito, ho preso Shutter Island in BD anche se lo avevo già visto 2 volte :D
Per quanto mi riguarda uno dei migliori prodotti della Hollywood moderna degli ultimi 4-5 anni, quindi tralasciando il cinema europeo ed indipendente.
Stavo meditando pure io di comprarlo...
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