Paperone wrote:
sul boldato non capisco, alle feste siamo tutti volontari
Dario, ti posso dire che vivendola dall'interno la vecchia base del PD che è appartenuta al PCI vuole sentirsi chiamare
compagno
io non sono un compagno, né mi piace essere chiamato così, ma chi è della vecchia generazione lo sente come un senso di appartenenza
Per un politico la comunicazione è importante, fondamentale.
Ci sono due aspetti della politica, che hanno pari importanza.
La capacità di gestire la cosa pubblica o, in alternativa, di sviluppare idee e progetti che qualcun altro metterà in pratica è una, ed è fondamentale.
La comunicazione però è altrettanto importante, dato che per fortuna occorre andare alle elezioni e vincerle per mettere in atto le proprie capacità, inoltre una volta vinte le elezioni occorre far capire bene ciò che si è fatto per provare a rivincerle.
In Italia spesso si considera la comunicazione come l'arte dei deficenti, come il compromesso l'arte dei mascalzoni.
Fasullo.
Si tratta di una idea assurda, non solo sbagliata ma profondamente dannosa.
Si tratta del motivo per cui i veri oppositori di Berlusconi sembra che siano Grillo e Di Pietro, che con lui non scendono a compromessi e se ne vantano, quando in realtà sono i suoi principali sostenitori.
Di chi ha timore Berlusconi oggi, di Fini o di Di Pietro?
Guardiamo chi attacca Feltri, di chi si occupano Il Giornale e Libero e ne avremo la misura.
Spesso si ritiene che si facciano compromessi per una poltrona, a volte può anche essere, ma in politica la diplomazia è fondamentale, se io posso ottenere qualcosa di buono, anche se non l'ottimale, per lo Stato in generale ed i miei elettori in particolare, e non lo faccio perchè non voglio scendere a patti sono un politico disastroso. Strano che poi in politica estera quelli che sostengono che si dovrebbe trattare ad oltranza ed evitare gli scontri sono spesso quelli che in politica interna non vogliono trattare con nessuno. Perchè si dovrebbe trattare con Ahmadinejad e non con Berlusconi mi sfugge, prima o poi qualcuno me lo spiegherà.
Bersani è un buon politico, con tutti i suoi limiti ha comunque idee, ha cultura, tutto sommato ha anche la capacità di scendere a compromessi quando serve, cosa che la maggior parte degli italiani aborre ma a mio parere è la prima dote di un politico, se manca quella il politico è totalmente, assolutamente, irreparabilmente incapace e dannoso, più di un disonesto.
Lo stesso Bersani però manca in comunicazione. Fassino e Franceschini sono, se possibile, peggio di lui. Letta meglio, ma non trascinerebbe manco sua nonna.
In questo deve subito porre rimedio, rapidamente, prima possibile. Se lui non è in grado, ma credo che lo sarebbe, in teoria le doti le avrebbe, cerchi di diventare un Amato e trovi il suo Martelli, l'importante è che si renda conto del problema e ponga rimedio.
Il problema è che nell'attuale partito democratico lui abbia paura a far crescere troppo gente che un domani possa essere sua avversaria interna, quindi servirebbe che migliorasse lui.