Re: Statistiche sabermetriche
- Rasheed
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Re: Statistiche sabermetriche
una domanda sui lanci di pitchers con eventuali reverse splits...
guardavo i numeri di CC Sabathia...quest'anno concede leggermente di più ai mancini che ai destri...almeno stando ai numeri "base" (AVG/OBP/SLG e relativa OPS)...lo scorso anno concedeva di più ai destri,sempre guardando gli stessi numeri...in generale in carriera da mancino è più efficacie contro i mancini credo...
ora,CC lancia in maniera "abbastanza simile" una breaking ball(slider) e il cambio(da te indicato in precedenza come tipologia di lancio che può spiegare eventuali reverse splits):19.7% il primo,16.7% il secondo almeno stando all'ottimo fangraphs...
si può dire che per lanciatori che hanno nel repertorio sia la breaking ball che lanci come cambio,cutter o splitter gli eventuali reverse splits dipendano su singola annata dallo small sample size che comunque sia una singola stagione rappresenta per le statistiche del baseball?
guardavo i numeri di CC Sabathia...quest'anno concede leggermente di più ai mancini che ai destri...almeno stando ai numeri "base" (AVG/OBP/SLG e relativa OPS)...lo scorso anno concedeva di più ai destri,sempre guardando gli stessi numeri...in generale in carriera da mancino è più efficacie contro i mancini credo...
ora,CC lancia in maniera "abbastanza simile" una breaking ball(slider) e il cambio(da te indicato in precedenza come tipologia di lancio che può spiegare eventuali reverse splits):19.7% il primo,16.7% il secondo almeno stando all'ottimo fangraphs...
si può dire che per lanciatori che hanno nel repertorio sia la breaking ball che lanci come cambio,cutter o splitter gli eventuali reverse splits dipendano su singola annata dallo small sample size che comunque sia una singola stagione rappresenta per le statistiche del baseball?
Sono 27...Non finisce certo qui
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rene144
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Re: Statistiche sabermetriche
Senza dubbio. Infatti Sabathia ha circa 40 punti di OPS di split in carriera, che dimostrano una sua abilità maggiore contro i mancini, ma che al tempo stesso sono pochi e nel corso di una singola stagione possono essere cancellati. Sabathia ha un rilascio abbastanza alto, quindi da quel punto di vista non ottiene grandi vantaggi ed ha un platoon split limitato. Sono differenze quasi risibili e vista la qualità del lanciatore, spesso è meglio lui contro un destro piuttosto che un rilievo destro più debole.Rasheed wrote: si può dire che per lanciatori che hanno nel repertorio sia la breaking ball che lanci come cambio,cutter o splitter gli eventuali reverse splits dipendano su singola annata dallo small sample size che comunque sia una singola stagione rappresenta per le statistiche del baseball?
Alcuni degli esempi che invece ho fatto ieri...
Bronson Arroyo vs. LHP .819 OPS
Arroyo vs. RHP .683 OPS
Jake Peavy vs. LHP .736 OPS
Peavy vs. RHP .602 OPS
Randy Johnson vs. LHP .571 OPS
Big Unit vs. RHP .662 OPS
Peavy ed Arroyo sono particolarmente estremi per repertorio (Peavy ha una cutter ed un cambio, ma sono rispettivamente il suo quarto e terzo lancio per efficacia dietro FB e SL) e per angolo di rilascio (è il caso di Arroyo, che comunque ha CB e SL come migliori lanci, davanti a FB e CH).
Poi ovviamente bisogna contestualizzare, perché come vediamo anche se Randy Johnson in carriera ha avuto uno split ampio, contro un battitore destro per semplice ragione di qualità sempre meglio lui che Arroyo.
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ANDREA ILB
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Re: Statistiche sabermetriche
Su questi nomi:rene144 wrote: Il platoon è principalmente una questione di "visibilità" e di percezione della palla. Come hai detto tu, alcuni lanci per "costituzione" (ossia per movimento) sono più portati ad annullare i battitori di un lato piuttosto che dell'altro.
Cutter, cambio e splitter (e knuckleball) sono molto efficaci contro i battitori del lato opposto, mentre le breaking balls vanno meglio contro quelli dello stesso lato. Moltissimi LOOGY non a caso fanno della slider (che si allontana dal battitore mancino) la loro arma principale.
Al contrario un pitcher che lancia cambi e cutters...
Infatti, senza andare a controllare le loro statistiche (potete farlo voi), semplicemente a memoria mi aspetterei platoon neutri o inversi (come OPS) in carriera da parte dei seguenti lanciatori:
- Cole Hamels (cambio)
- Jon Lester (cutter)
- John Danks (cutter)
- Johan Santana (cambio)
- Jonathan Papelbon (splitter)
- Shaun Marcum (cambio)
Sono i primissimi che mi siano venuti in mente oltre a Rivera e Wakefield. Chissà se abbiano tutti un reverse split... di sicuro hanno le caratteristiche per averlo.
- Cole Hamels: fondamentalmente neutri
- Jon Lester: neutri con un solo millesimo di differenza nell'OPS
- John Danks: invertiti
- Johan Santana: invertiti
- Jonathan Papelbon: neutri
- Shaun Marcum: invertiti
Dettaglio vitale che avevo omesso. Un angolo di rilascio più acuto accentua i platoon dato l'effetto "Randy Johnson", cioè l'impressione che il lanciatore ti rilasci la palla in faccia (o da dietro la schiena) aggiunto al maggior movimento orizzontale dei lanci che anche accentua i platoon.rene144 wrote: Quindi un altro fattore (oltre al repertorio tecnico) è:
- Rilascio molto verticale, dal centro della pedana: platoon tendente al neutro.
- Rilascio orizzontale o sottomarino, dall'angolo della pedana: platoon più pronunciato.
Sì è probabilmente una questione di repertorio e capacità di leggere i lanci. Ma una componente meccanica penso sia lì comunque, perché se fosse una semplice questione di abilità probabilmente varrebbe per entrambi i lati di lancio ed assisteremmo ad un minor divario nei platoon o a dei platoon neutri, mentre nel caso dei platoon invertiti si ha un leggero vantaggio con il braccio opposto. Il discorso repertorio è lì, probabilmente unito a fattori tecnici come (ipotizzo) una stance più aperta, un pull swing che si sa usare (dunque un'eccezione che conferma la regola dato che usualmente i pull hitters sono le maggiori vittime dei platoon), uno stride portato ad aprirsi in modo da non "chiudere le spalle" verso lanci come una slider esterna etcrene144 wrote: Per quanto riguarda i battitori, banalmente mi viene da pensare che dipendano principalmente dal repertorio. Se sai battere la slider di un pitcher del tuo stesso lato (o non sai battere il suo cambio), allora avrai un platoon split molto ridotto, e viceversa. Non credo che c'entrino le tendenze da pull hitter (anche se la logica fila), anche perché in genere è proprio per quel tipo di battitore che vengono chiamati in causa gli specialisti. Può succedere, per esempio a Hideki Matsui come hai indicato, oppure a Kevin Millar (uno dei pull hitters più estremi degli ultimi anni), ma sono eccezioni. Adam Dunn è uno degli hitters più estremi in circolazione ed ha split paurosi. Al contrario Ichiro è uno spray hitter ed ha reverse splits. Altri pull hitters con split notevoli sono David Ortiz, Adam LaRoche, Bengie Molina, Josh Hamilton, ecc, ecc... Lo stesso vale per gente come Carlos Pena, Ryan Howard o JD Drew (pull hitters estremi sulle groundballs, spray hitters sulle flyballs). Direi che una buona caratteristica potrebbe essere quella di saper battere la palla verso ogni campo, come fanno Ichiro ed Ellsbury, ma anche gli spray hitters (Derek Jeter, Magglio Ordonez, Michael Young, Miguel Cabrera, Albert Pujols) esibiscono qualche platoon split in genere, anche se inferiore al primo gruppo. Stesso discorso per gli slap hitters veloci, perché se Ichiro ed Ellsbury non hanno split, Pierre e Podsednik ad esempio ce l'hanno (anche se per Pierre è ridotto): questo ha parzialmente senso perché spesso la differenza principale nel platoon split deriva proprio dalla potenza (quindi quelli che non ne hanno, non l'avranno contro né RHP né LHP), ma comunque come detto gli split li hanno anche alcuni di quel tipo. Ergo credo che alla fine dipenda da come ci si comporta contro il repertorio avversario e dalla capacità visiva di vedere la palla sin dal rilascio. Sarebbe interessante avere tempo e modo di analizzare il Pitch F/X sugli hitters e vedere cosa generi il fenomeno. Un altro fattore interessante è che Hideki Matsui, Ichiro ed Iwamura abbiano split neutri o rovesciati. Forse il segreto è essere giapponesi! Purtroppo Fukudome invece gli split li ha...
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rene144
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Re: Statistiche sabermetriche
Sarebbe interessante avere tempo e modo di dare un'occhiata al fenomeno del platoon per i battitori. Mentre per i lanciatori è piuttosto chiaro, per i battitori invece andiamo avanti più che altro per ipotesi ed è difficile trovare fili conduttori.
Detto questo, un altro appunto sul repertorio. Questo non è necessariamente vero:
1) Se sono un destro, la slider di un destro e quella di un mancino si muovono in maniera esattamente opposta. Essere bravo con una non implica esserlo con l'altra. Idem per i cambi.
2) Raramente i lanciatori usano esattamente lo stesso repertorio con tutti e 2 i lati di lancio. Sono pochissimi quelli che lanciano il cambio ad uno del proprio stesso lato o la slider ad uno del lato opposto. Magari c'è il pitcher Pippo (destro) che lancia in totale 50% FB, 25% SL e 25% CH, ma in realtà contro i mancini lancia 50% FB e 50% CH e contro i destri lancia 50% FB e 50% SL. Purtroppo Fangraphs non ha gli split per utilizzo dei lanci basato sul braccio del battitore... è un peccato. Anche queste scelte determinano il platoon (sia del pitcher che dell'hitter).
Ripeto, avendo i dati sarebbe bello vedere cosa accomuni (se c'è qualcosa!) quelli che hanno reverse splits fra i battitori. Che caratteristiche devono avere? Che eccezioni ci sono? Magari è pure già stato fatto (probabile).
Tornando ai pitchers, c'è da notare che alcuni si spostino sul monte a seconda del battitore. Brett Anderson ha platoon invertiti ed infatti usa una posizione più adatta per i destri, dopo aver utilizzato (invano) la strategia di spostarsi sul monte. Ci sono troppi problemi meccanici per farlo e per un buon controllo ciò che si vuole è che il lanciatore ripeta sempre perfettamente la propria meccanica. Premesso questo, se ci fosse un lanciatore in grado di essere costante nella propria meccanica in ogni lancio, allora spostarsi potrebbe essere una strategia efficace. Anderson (a memoria) è anche un ottimo esempio di uno che lancia circa il 20% di cambi contro i destri e circa lo 0% contro i mancini.
Detto questo, un altro appunto sul repertorio. Questo non è necessariamente vero:
Per 2 motivi:ANDREA ILB wrote: se fosse una semplice questione di abilità probabilmente varrebbe per entrambi i lati di lancio ed assisteremmo ad un minor divario nei platoon o a dei platoon neutri
1) Se sono un destro, la slider di un destro e quella di un mancino si muovono in maniera esattamente opposta. Essere bravo con una non implica esserlo con l'altra. Idem per i cambi.
2) Raramente i lanciatori usano esattamente lo stesso repertorio con tutti e 2 i lati di lancio. Sono pochissimi quelli che lanciano il cambio ad uno del proprio stesso lato o la slider ad uno del lato opposto. Magari c'è il pitcher Pippo (destro) che lancia in totale 50% FB, 25% SL e 25% CH, ma in realtà contro i mancini lancia 50% FB e 50% CH e contro i destri lancia 50% FB e 50% SL. Purtroppo Fangraphs non ha gli split per utilizzo dei lanci basato sul braccio del battitore... è un peccato. Anche queste scelte determinano il platoon (sia del pitcher che dell'hitter).
Ripeto, avendo i dati sarebbe bello vedere cosa accomuni (se c'è qualcosa!) quelli che hanno reverse splits fra i battitori. Che caratteristiche devono avere? Che eccezioni ci sono? Magari è pure già stato fatto (probabile).
Tornando ai pitchers, c'è da notare che alcuni si spostino sul monte a seconda del battitore. Brett Anderson ha platoon invertiti ed infatti usa una posizione più adatta per i destri, dopo aver utilizzato (invano) la strategia di spostarsi sul monte. Ci sono troppi problemi meccanici per farlo e per un buon controllo ciò che si vuole è che il lanciatore ripeta sempre perfettamente la propria meccanica. Premesso questo, se ci fosse un lanciatore in grado di essere costante nella propria meccanica in ogni lancio, allora spostarsi potrebbe essere una strategia efficace. Anderson (a memoria) è anche un ottimo esempio di uno che lancia circa il 20% di cambi contro i destri e circa lo 0% contro i mancini.
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Re: Statistiche sabermetriche
Baseball-reference
Halladay 6,6 WAR
Johnson 6,3 WAR
Fangraphs
Johnson 6,3 WAR
Halladay 6,1 WAR
Perchè?
Ma soprattutto c'è Tim Hudson che passa da 5,8 a 3,2 da un sito all'altro.
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Fangraphs
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Re: Statistiche sabermetriche
Metodi di calcolo diversi.
In particolare fangraphs si basa sulla FIP, tenendo conto della differenza ERA-RA e dei park factors. Partendo dalla FIP si tiene già conto anche della difesa.
Invece baseball-reference parte dai punti subiti (RA). Hudson ha una FIP notevolmente più alta della ERA e quindi c'è questa differenza. Poi BR pesa i risultati anche in funzione della leverage media in cui un pitcher si è trovato a lanciare, ma questo credo sia un fattore complessivamente abbastanza neutrale per tutti i partenti. Per dire Hudson ha una aLI (average Leverage Index) di 1.1, Halladay di 1.0, Rivera di 1.9, Papelbon di 2.2. Della difesa si tiene conto correggendo i punti subiti in base alla difesa complessiva della squadra.
Per il metodo di fangraphs c'è un esempio chiaro con tutti i passaggi e link relativi, per BR non l'ho trovato.
http://www.fangraphs.com/blogs/index.php/pitcher-win-values-explained-part-seven/
http://www.baseball-reference.com/blog/archives/6063
Correggetemi se sbaglio in qualcosa.
In particolare fangraphs si basa sulla FIP, tenendo conto della differenza ERA-RA e dei park factors. Partendo dalla FIP si tiene già conto anche della difesa.
Invece baseball-reference parte dai punti subiti (RA). Hudson ha una FIP notevolmente più alta della ERA e quindi c'è questa differenza. Poi BR pesa i risultati anche in funzione della leverage media in cui un pitcher si è trovato a lanciare, ma questo credo sia un fattore complessivamente abbastanza neutrale per tutti i partenti. Per dire Hudson ha una aLI (average Leverage Index) di 1.1, Halladay di 1.0, Rivera di 1.9, Papelbon di 2.2. Della difesa si tiene conto correggendo i punti subiti in base alla difesa complessiva della squadra.
Per il metodo di fangraphs c'è un esempio chiaro con tutti i passaggi e link relativi, per BR non l'ho trovato.
http://www.fangraphs.com/blogs/index.php/pitcher-win-values-explained-part-seven/
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Correggetemi se sbaglio in qualcosa.
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rene144
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Re: Statistiche sabermetriche
Fangraphs fa questo. Tutto giusto il resto.A-Rod wrote: Poi BR pesa i risultati anche in funzione della leverage media in cui un pitcher si è trovato a lanciare, ma questo credo sia un fattore complessivamente abbastanza neutrale per tutti i partenti.
Ci sono ragioni per tenere conto di entrambe le cose. Fangraphs può distanziarsi parecchio dalla realtà, ma BR invece include fin "troppo" gli effetti di sfortuna e difesa.
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ANDREA ILB
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Re: Statistiche sabermetriche
Ancora più dati, bene. Sinceramente sono oberato dagli esami e non ho il tempo materiale di fare un'analisi più completa, ma il discorso del diverso modo di affrontare i battitori e di posizionarsi sul monte è interessante. Lancio un input: Lincecum si posiziona verso prima base, e per il resto usa i suoi lanci seguendo i platoon, ecco un articolo su THT (dare particolare attenzione al paragrafo "usage"): http://www.hardballtimes.com/main/article/another-look-at-tim-lincecum/rene144 wrote: Sarebbe interessante avere tempo e modo di dare un'occhiata al fenomeno del platoon per i battitori. Mentre per i lanciatori è piuttosto chiaro, per i battitori invece andiamo avanti più che altro per ipotesi ed è difficile trovare fili conduttori.
Detto questo, un altro appunto sul repertorio. Questo non è necessariamente vero:
Per 2 motivi:
1) Se sono un destro, la slider di un destro e quella di un mancino si muovono in maniera esattamente opposta. Essere bravo con una non implica esserlo con l'altra. Idem per i cambi.
2) Raramente i lanciatori usano esattamente lo stesso repertorio con tutti e 2 i lati di lancio. Sono pochissimi quelli che lanciano il cambio ad uno del proprio stesso lato o la slider ad uno del lato opposto. Magari c'è il pitcher Pippo (destro) che lancia in totale 50% FB, 25% SL e 25% CH, ma in realtà contro i mancini lancia 50% FB e 50% CH e contro i destri lancia 50% FB e 50% SL. Purtroppo Fangraphs non ha gli split per utilizzo dei lanci basato sul braccio del battitore... è un peccato. Anche queste scelte determinano il platoon (sia del pitcher che dell'hitter).
Ripeto, avendo i dati sarebbe bello vedere cosa accomuni (se c'è qualcosa!) quelli che hanno reverse splits fra i battitori. Che caratteristiche devono avere? Che eccezioni ci sono? Magari è pure già stato fatto (probabile).
Tornando ai pitchers, c'è da notare che alcuni si spostino sul monte a seconda del battitore. Brett Anderson ha platoon invertiti ed infatti usa una posizione più adatta per i destri, dopo aver utilizzato (invano) la strategia di spostarsi sul monte. Ci sono troppi problemi meccanici per farlo e per un buon controllo ciò che si vuole è che il lanciatore ripeta sempre perfettamente la propria meccanica. Premesso questo, se ci fosse un lanciatore in grado di essere costante nella propria meccanica in ogni lancio, allora spostarsi potrebbe essere una strategia efficace. Anderson (a memoria) è anche un ottimo esempio di uno che lancia circa il 20% di cambi contro i destri e circa lo 0% contro i mancini.
Per quanto riguarda la WAR, Renè come usi quelle di BR e fangraphs? Io personalmente uso quella di fangraphs come utile a proiettare il rendimento di un lanciatore nel lungo termine ed a capire il suo funzionamento in un "vuoto ipotetico", per dirla con la fisica; quella di BR mi sembra più legata agli eventi contingenti quindi buona per valutare l'anno in questione ma non per proiettare il rendimento di un lanciatore ed isolarlo dal contesto-partita.
Last edited by ANDREA ILB on 08/09/2010, 23:41, edited 1 time in total.
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rene144
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Re: Statistiche sabermetriche
Sul WAR dei pitchers: personalmente dipende da ciò che serve.
La distinzione è quella sottolineata da te. Quello di BR è "descrittivo". Ha una migliore correlazione con ciò che è successo durante l'anno ed indica meglio il valore effettivo del pitcher per la sua squadra nell'anno passato. Esempio:
Pippo lancia 6 IP, 10 H, 5 ER, 0 XBH, 0 BB, 18 K, 100% IFFB%. Pippo ha 1.000 BABIP, tutti singoli (e visto che ci piace fare iperbole, tutti infield popups che cadono... Pippo gioca senza difensori dietro). A livello "futuro" sappiamo benissimo che Pippo sarà dominante, perché possiamo prendere in considerazione la sfortuna clamorosa che ha avuto e renderci conto che non durerà. Tutto questo però non cancella quello che è successo in campo. La squadra è in una brutta situazione ed ha buone probabilità di perdere.
Il WAR di Fangraphs direbbe che Pippo abbia "aggiunto" valore alla sua squadra, con un WAR piuttosto buono. In pratica attribuirebbe alla difesa o alla sfortuna il WAR negativo creato. Si può discutere sul valore di questo. Quello di BR fa l'esatto contrario e non considera assolutamente l'impatto della difesa, perché si basa sulle RA ed attribuisce tutto al pitcher.
In ogni caso per il futuro io preferisco dare un'occhiata alla xFIP invece del WAR (che sia di FG o BR). Per i pitchers il WAR è utile principalmente perché unisce FIP/RA ed IP, ossia qualità e quantità. A seconda poi della propria filosofia uno può scegliere "quale qualità" utilizzare, ma uno sguardo vale la pena di darlo ad entrambi, perché contano sia il "vero" prodotto del pitcher (ossia la FIP, annacquata solo minimamente dalla sfortuna) sia il risultato concreto del campo (ossia la RA, che però è molto "sporcata" da fattori incontrollabili).
A proposito, segnalo il progetto di Tango anche quest'anno.
La distinzione è quella sottolineata da te. Quello di BR è "descrittivo". Ha una migliore correlazione con ciò che è successo durante l'anno ed indica meglio il valore effettivo del pitcher per la sua squadra nell'anno passato. Esempio:
Pippo lancia 6 IP, 10 H, 5 ER, 0 XBH, 0 BB, 18 K, 100% IFFB%. Pippo ha 1.000 BABIP, tutti singoli (e visto che ci piace fare iperbole, tutti infield popups che cadono... Pippo gioca senza difensori dietro). A livello "futuro" sappiamo benissimo che Pippo sarà dominante, perché possiamo prendere in considerazione la sfortuna clamorosa che ha avuto e renderci conto che non durerà. Tutto questo però non cancella quello che è successo in campo. La squadra è in una brutta situazione ed ha buone probabilità di perdere.
Il WAR di Fangraphs direbbe che Pippo abbia "aggiunto" valore alla sua squadra, con un WAR piuttosto buono. In pratica attribuirebbe alla difesa o alla sfortuna il WAR negativo creato. Si può discutere sul valore di questo. Quello di BR fa l'esatto contrario e non considera assolutamente l'impatto della difesa, perché si basa sulle RA ed attribuisce tutto al pitcher.
In ogni caso per il futuro io preferisco dare un'occhiata alla xFIP invece del WAR (che sia di FG o BR). Per i pitchers il WAR è utile principalmente perché unisce FIP/RA ed IP, ossia qualità e quantità. A seconda poi della propria filosofia uno può scegliere "quale qualità" utilizzare, ma uno sguardo vale la pena di darlo ad entrambi, perché contano sia il "vero" prodotto del pitcher (ossia la FIP, annacquata solo minimamente dalla sfortuna) sia il risultato concreto del campo (ossia la RA, che però è molto "sporcata" da fattori incontrollabili).
A proposito, segnalo il progetto di Tango anche quest'anno.
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Hobbit83
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Re: Statistiche sabermetriche
2 domande:
I coefficienti 13, 3 e 2 della FIP sono standard o variano in base alla lega?
Se si volesse calcolare il coefficiente di "difesa media" di una lega da aggiungere alla fip stessa, come si dovrebbe procedere?
I coefficienti 13, 3 e 2 della FIP sono standard o variano in base alla lega?
Se si volesse calcolare il coefficiente di "difesa media" di una lega da aggiungere alla fip stessa, come si dovrebbe procedere?

- Federico III
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Re: Statistiche sabermetriche
penso che si tratti di una regressione multivariata...del tipo: se nell'esempio non consideriamo il numero di IP per semplicità di spiegazione, allora avremmo un modello simile a questo: FIP = a*K+b*BB+c*HR (con valori dei coefficienti positivi o negativi a seconda di come influiscono sul risultato)
se così fosse, per fare ciò che vuoi bisognerebbe aggiungere un coefficiente "d" che moltiplichi il valore che secondo te può rappresentare la difesa...mettiamo caso l'UZR di squadra in quella partita, calcolare la correlazione di questi dati con la ERA di un numero X di partite e vedere come vengono modificati anche gli altri coefficienti.
in questo caso credo verrebbe una roba del genere:
ERAprevista = a*K+b*BB+c*HR+d*UZR
penso però che sia una cosa estremamente difficile per la difficoltà del definire un UZR di squadra ad OGNI partita, mentre K,BB e HR sono piuttosto immediati. inoltre, c'è da considerare che non si tiene comunque conto del tipo di palle battute, quindi sarebbe forse meglio, come mi pare fosse riportato in una superformula presente in questo thread di un annetto fa, considerare piuttosto GB, FB e LD.
se così fosse, per fare ciò che vuoi bisognerebbe aggiungere un coefficiente "d" che moltiplichi il valore che secondo te può rappresentare la difesa...mettiamo caso l'UZR di squadra in quella partita, calcolare la correlazione di questi dati con la ERA di un numero X di partite e vedere come vengono modificati anche gli altri coefficienti.
in questo caso credo verrebbe una roba del genere:
ERAprevista = a*K+b*BB+c*HR+d*UZR
penso però che sia una cosa estremamente difficile per la difficoltà del definire un UZR di squadra ad OGNI partita, mentre K,BB e HR sono piuttosto immediati. inoltre, c'è da considerare che non si tiene comunque conto del tipo di palle battute, quindi sarebbe forse meglio, come mi pare fosse riportato in una superformula presente in questo thread di un annetto fa, considerare piuttosto GB, FB e LD.
....fingerò non sia mai successo!
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rene144
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Re: Statistiche sabermetriche
I coefficienti della FIP rimangono quelli. Non è park-adjusted.Hobbit83 wrote: 2 domande:
I coefficienti 13, 3 e 2 della FIP sono standard o variano in base alla lega?
Se si volesse calcolare il coefficiente di "difesa media" di una lega da aggiungere alla fip stessa, come si dovrebbe procedere?
Il coefficiente di difesa dipenderebbe da altri fattori... diciamo che il 3.20 serve più per "scalare" sull'ERA che altro. In poche parole è un coefficiente "artificiale". La FIP ha più o meno la stessa scala dell'ERA, ma è basata su un punto medio diverso. Con 3.20 vengono riallineate.
Poi così arrivi alla formula della tRA. Guadagni valore descrittivo e perdi valore in termini di proiezione.Federico III wrote: inoltre, c'è da considerare che non si tiene comunque conto del tipo di palle battute, quindi sarebbe forse meglio, come mi pare fosse riportato in una superformula presente in questo thread di un annetto fa, considerare piuttosto GB, FB e LD.
La LD% non ha valore "futuro" (è stato dimostrato che sia estremamente variabile e che ci sia pochissima correlazione di anno in anno per i pitchers), quindi includerla aiuta sicuramente a descrivere la BABIP (e quindi l'ERA) dell'anno in corso, ma fa perdere accuratezza per il futuro, perché è "rumore" nelle formule. Le formule che lavorano meglio per descrivere l'ERA futura sono quelle che non tengono conto della BABIP anche e soprattutto perché non tengono conto della LD%.
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Re: Statistiche sabermetriche
e per le minors?Hobbit83 wrote: 2 domande:
I coefficienti 13, 3 e 2 della FIP sono standard o variano in base alla lega?
solo per dire...il numero di HR dei 18enni in GCL è bassissimo, ne risulta che i lanciatori avversari sono dei fenomeni che non concedono HR.
in questi casi non sarebbe più giusto usare un 26 al posto di 13?
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ANDREA ILB
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Re: Statistiche sabermetriche
Non sono i lanciatori ad essere dei fenomeni, è che la potenza si sviluppa più avanti negli anni.louis wrote: e per le minors?
solo per dire...il numero di HR dei 18enni in GCL è bassissimo, ne risulta che i lanciatori avversari sono dei fenomeni che non concedono HR.
in questi casi non sarebbe più giusto usare un 26 al posto di 13?
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Re: Statistiche sabermetriche
scusa ma è quello che intendevo io.ANDREA ILB wrote: Non sono i lanciatori ad essere dei fenomeni, è che la potenza si sviluppa più avanti negli anni.
i lanciatori "appaiono" come fenomeni a causa della scarsa potenza.
ha senso vedere delle FIP bassisime per questo motivo?
penso che il 13 sia un coefficiente che si basa sulle occorenze dell'evento.
se in un livello inferiore l'evento è più raro dovrebbe essere pesato meglio