Molto semplicisticamente potrei dirti che è l'atteggiamento di chi ha paura di ritrovarsi da sola. Se io decido di lasciare il mio fidanzato è molto più semplice farlo se ho qualcun altro che mi possa consolare, tenere compagnia, funzionare temporaneamente (o anche in via del tutto definitiva) come sostituto di colui che lascio andare. L'alternativa è rimanere sola, doversi smazzare le conseguenze della rottura, dover rinunciare in toto ad una vita sessuale stabile, almeno per un pochino di tempo.theref86 wrote: Io volevo chiedere una cosa alle utenze femminili...ora sono impegnato da 4 anni in una storia solida e felice e questo è uno dei baluardi a cui mi appiglio nei momenti di difficoltà. Tuttavia negli anni della mia adolescenza e della prima maturità mi è capitato più volte di instaurare storie clandestine con ragazze impegnate, che avevano delle storie difficili ed in crisi. I rapporti che si creavano, mai e sottolineo mai con ragazze di amici o conoscenti, erano comunque caratterizzati da una componente affettiva e non si limitavano alla sola concretizzazione pratica di un'attrazione fisica. Ho notato però che spesso, le ragazze, quando una storia importante va in crisi, tendono ad avere, non come regola ovviamente, questo tipo di comportamenti, hanno cioè bisogno di qualcuno che le aiuti a chiudere con il precedente partner per ricominciare.
Qualche donzella mi spiega le ragioni intrinseche di tale comportamento? Una spiegazione me la sono data ma non essendo donna faccio fatica ad esserne certo...
Poi questa ripeto è una spiegazione molto semplicistica e generale, eh!




