Rispondo con piacere a shaq, come sempre.
Per carattere e professione cerco sempre di unire, confrontare le differenze ed evitare lo scontro.
E troverai che non siamo paradossalmente così distanti su certi punti e non c'è un "voi" ed un "noi" così assoluto. Ma ci vuole pazienza nella lettura. :lol2:
shaq2002 wrote:
anche un alcooltest all'entrata potrebbe essere un ulteriore garanzia di non trovarsi fianco a fianco con uno sbronzo, anzi per averne la certezza assoluta proporrei le analisi del sangue prima di entrare allo stadio, in fondo è una garanzia in più per il tifoso per bene anche questa no?... entra allo stadio a mezzanotte, ma almeno è garantito! ...e meno male che hai detto di esserti sforzato!
Nome e cognome. Su una tessera. Di questo parliamo. E poi la tua faccia ed il tuo corpo all'ingresso. :nonsa:
Altrimenti si può andare tutti allo stadio con una maschera per evitare del tutto di essere identificati, no?
E non a caso tifosi che si coprono il volto mi pare di ricordarli solo in determinate circostanze... :fischia:
Amici, parenti ed io in persona siamo già andati quest'anno a vedere partite: oh, nessun rallentamento di alcun tipo all'ingresso, o almeno non diverso del solito. Saremo fortunati. :cheer:
Tra la mia incolumità ed il consentire l'ingresso o la guida ad un ubriaco, comunque, scelgo e pretendo la prima.
shaq2002 wrote:
provvederemo ad inviarle a fine anno un attestato in cui sarà ufficialmente riconosciuto il suo comportamento corretto e mai al di fuori della legge, di modo che nessuno possa disconoscerlo...
Ve ne sarei grato, la mostrerei a tutti con orgoglio! :gogogo:
shaq2002 wrote:
solito discorso: i dati sulle presenze non solo sono totalmente ridicoli, ma sono usati con un'ignoranza da far paura... tre anni fa il ministro dell'epoca (penso fosse ancora amato) disse che le nuove norme stavano procedendo proprio bene in quanto nelle prime giornate del campionato (07-08) la tendenza degli spettatori era in netta crescita rispetto all'anno prima... poco importa che quell'anno fossero tornate in A Juve Genoa e Napoli (e retrocesse chievo, ascoli e messina), se la tendenza era in crescita indiscutibilmente il merito era delle nuove norme ahahah... la butto la: credo che la B quell'anno abbia avuto un minima flessione...
visto che hai risposte per tutto, mi rispondi a questa? no perchè anch'io non ne ho ancora ricevuta una: come mai, essendo il problema più grosso (che impedisce alla gente comune di andare allo stadio) la paura della violenza, quando l'atalanta incontra il brescia lo stadio si riempie? quando c'è il derby di roma lo stadio fa il record di spettatori annuale? allora faccio anch'io un rapporto "stile ministero": ne deduco che se le partite più pericolose sono quelle che poi hanno più seguito significa che alla gente piace andare allo stadio con la paura degli scontri tra tifosi... :lol2:
Concordo sulla strumentalizzazione vergognosa di certe cifre (non solo spettatori, ma in generale) fatta dagli indegni ministri Pisanu prima e Melandri poi, il cui operato è riconducibile per il primo nell'aver chiesto la salvezza della Torres a Moggi e per la seconda di essere entrata negli spogliatoi dell'Italia dopo la vittoria dei Mondiali.
Ma i dati attuali dicono che non c'è un crollo trasversale delle presenze a prescindere, come pronosticato. Caso mai qualche curva vuota in più, per libera scelta filosofica dei gruppi organizzati.
Ma vado pure oltre: se la tessera funzionasse e fosse veramente utile al processo di cambiamento (da cattivi a buoni) dei tifosi, ci sarebbe dovuto essere un drastico calo di presenze, anche pluriennale, proprio per dare tempo "alle famiglie" di rendersi conto del nuovo corso e tornare allo stadio, rivoluzionando la fattispecie ed il concetto stesso di tifoso.
Invece la tessera è solo un palliativo, che i tifosi estremi stanno rendendo però sorprendentemente efficace, specie a livello di opinione pubblica.
Quanto alla domanda, concordo anche sull'inesistenza del nesso tra pericolosità di una gara e presenze allo stadio.
Ed io sono favorevole al concetto di essere schedato per essere tutelato e garantito in certi contesti, per il vivere sociale, ma trovo la tessera inutile o per lo meno perfezionabile, come detto.
Io sostengo qualcosa di ben più grande, di superiore, di culturale, di giuridico: combatto l'immunità alle leggi dello Stato di cui è pregno il mondo ultras, immunità che ormai è confuso come un loro specifico diritto.
E' una concezione che è stata favorita dal lassismo e dalla connivenza delle società calcistiche e del mondo politico negli ultimi anni.
E la domanda principe va invertita rispetto a quella che mi poni, e posta come premessa al discorso, come la genesi del malanno: come mai esistono partite a rischio? Come mai Atalanta-Brescia, Varese-Como e Lazio-Roma sono le partite più pericolose? Come mai quelle che attirano rivalità sociali e locali devono essere accompagnate dal fattore incidenti?
shaq2002 wrote:
ahahhahahahahahah ma voi continuate ad avere un'idea singolare della giustizia!
In realtà è già tanto che le questure abbiano in mano uno strumento che possono utilizzare indiscriminatamente (attenzione che non sto dicendo che sono tutti innocenti o "uldras libberi" eh) e senza rendere conto a nessuno. Se una persona deve andare in carcere non lo decide la questura, o nel tuo personalissimo sistema giuridico funziona in maniera diversa? solitamente funziona che la questura emette il daspo (misura amministrativa), che ha effetto immediato, e poi dopo qualche anno e qualche spesa arriva il processo dove qualche volta sei condannato e molte altre no (anche se per quelli come te rimani comunque condannato, perchè sicuramente è "colpa del giudice che vanifica il lavoro delle forze dell'ordine e rimette in libertà questi criminali". cioè, in italia siamo ormai allo stravolgimento più totale delle norme che regolano l'ordinamento giuridico, dove la gente pensa che preposti ad emettere le condanne siano questure e giornali, e tu mi vieni a parlare di garanzie del cittadino?... :sbadat:
Anche qui tocchi, in modo forse eccessivo e drastico, temi che da operatore del diritto ritengo a mia volta validi, riconducibili al cattivo funzionamento dell'apparato giuridico italiano che è agli atti.
Il Daspo ha natura preventiva, ribadisco, quindi ha il grande limite per certi aspetti ed il grande pregio per altri di non voler reprimere un comportamento illegale, ma prevenirlo.
Sono perfettamente consapevole del rischio di essere coinvolti nella procedura di Daspo anche senza essere diretti artefici di incidenti, ma il solo fatto di essere nell'associazione organizzata che pone in essere azioni irregolari può portare all'allontanamento provvisorio dallo stadio, a mio parere. Per prevenzione, appunto.
E non credo che comunque i Daspo siano dati a sorteggio, come pare spesso di leggere tra le righe, ma caso mai con criteri di oggettività piuttosto solidi.
La cosa è grave quando si scontra con principi costituzionali e tutele come la libertà di circolazione, che verrebbe meno in caso di Daspo anche senza sentenza penale.
E qui, nuovamente, trovo senso in chi critica la misura, che è perfezionabile.
Tengo infine a ribadire che nei paesi anglosassoni o molti di common law (ed in molti altri su cui però il discorso non è solo "di diritto"), l'arresto avviene per molto meno. E porto all'attenzione vicende mediatiche come quelle dei giocatori NBA (Haslem, Evans), la vicenda Matthaeus, il caso di Gerrard e quello recentissimo di Krstic, solo come esempi clamorosi.
shaq2002 wrote:
beato te che hai tutte queste certezze...
Mi piace confrontarmi, a lavoro, nella vita, qui sul forum, anche a costo di fare il post peggiore dell'anno (lo so, lele, lo so, che ci vuoi fare?). :lol2:
Se io penso A e tu pensi Z, ti assicuro che analizzo Z finché serve anche solo per spostarmi da A a B.
Ma la pretestuosità delle polemiche sulla tessera del tifoso ancora non è riuscito nessuno a smentirmela.
