può essere una forzatura, ma è l'unica cosa che giustificava una frase come quella.Pablets wrote: Sì vabbè, ma è una forzatura non trovi? Non conosco tifoso che la trasferta la fa nei distinti avversari (sì, i tifosi della Juve di Savona quando la Juve gioca a Genova, cazzo è vero)...si cercano apposta argomenti che supportino la tesi "socialmente razzista", tesi peraltro tipica del personaggio in questione. La tessera ha mille difetti, ma è tutto tranne che socialmente razzista, anzi è stra-democratica da quel punto di vista: è obbligatoria sia per l'operaio dell'Ansaldo, sia per l'avvocato di via XX Settembre.
Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
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rene144
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
Esattamente, e quoto anche il post di ripper.Pablets wrote: EDIT: ribadisco che considero la tessera del tifoso una cosa inutile che serve solo ad allontanare i tifosi normali, non gli ultrà, dallo stadio e a portarli davanti alla TV. Però questi articoli sono illeggibili.
Ma poi diventa facile scrivere pezzi del genere per essere controversi, ottenere un po' di pubblicità e consenso da chi si sente vittimizzato.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
ieri c'erano 3'0 pescaresi in tribuna,a contatto con i nostri,per un niente è andato tutto liscio
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polpaol
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
Cristiano Militello:
E' ìniziato il campionato segnato dall'introduzione della tessera del tifoso, eppure ad oggi pochi hanno capito a cosa serva davvero. Intanto gli abbonati calano del 20%, e tra restrizioni, imposizioni, questo campionato perde interesse giorno dopo giorno.
Non crediamo alla lunga gioverà nemmeno alle pay-tv, vendere un prodotto con larghi spazi vuoti sulle tribune, senza il calore delle curve non ha molto appeal. Il tuo pensiero sulla tessera e perché questo silenzio dei media se hai una risposta?
Non mi piace nulla di questa tessera.
Arriva come ulteriore misura rispetto a due decreti già di per sé molto penalizzanti come quello Pisanu e quello Amato, che, si deduce – se la lotta alla violenza è il vero obiettivo della tessera – qualcuno dovrebbe a questo punto dichiarare inefficaci o, peggio ancora, inutili. Altrimenti non ci sarebbe bisogno della tessera.
Non mi piace l’ipocrisia di fondo dell’operazione, il fatto che sia in realtà un bancomat, che ci siano come partner Trenitalia e Autostrade, che contenga un chip in grado di monitorarci; non mi piace il ricatto che è stato fatto alle società, alle quali ricordo comunque che formalmente – ad oggi – non esiste nessuna legge che imponga la tessera, essa è solamente una disposizione “suggerita” alle società.
Non mi piace che non garantisca eguali diritti a persone che hanno pagato il loro debito con la giustizia (anche perché sui dubbi giuridici di un provvedimento come il Daspo, comminato dalle forze dell’ordine anziché da un tribunale, potremmo fare un’altra intervista…). Credo a tale proposito sia l’unica tessera varata da un ministro che, a regola, non potrebbe usufruirne lui per primo, essendo stato condannato, come (non) è noto, a 4 mesi e mezzo per oltraggio e resistenza.
Mi sembra che il fronte del no alla tessera sia abbastanza nutrito e ben rappresentato, strano che non abbia avuto mediaticamente molto spazio: parlo di Platini, Zamparini, Lotito, Osvaldo Bagnoli, Zeman, Palombo, Massimo Fini, un importante sindacato di polizia, addirittura la Fondazione Giovanni Paolo II… ma l’arrogantissima reprimenda cui è stato sottoposto De Rossi, per aver semplicemente espresso un’opinione, peraltro condivisibile, la dice lunga sullo stato della democrazia nel nostro paese.
Sta passando il pericoloso concetto che chi non si tessera è un violento o ha qualcosa da nascondere. Questo provoca divisioni fra gli stessi tifosi di una squadra, eppure avevamo già il biglietto nominale, quindi cosa c'è da nascondere?
Sì lo so. Ma la dura verità è che chi non fa la tessera, perlopiù, è STU-FO. Io da anni, nonostante la mia rubrica sia goliardica, allo stadio sono fermato da persone esasperate, che non ne possono più, che chiedono meno controlli, misure con una logica, ma soprattutto buon senso. Ricevo decine di email di protesta. E non parlo certo di ultras. La gente che si lamenta è ESATTAMENTE quella che certe misure e certa propaganda demagogica vorrebbe “riportare” allo stadio. Vorrei dire al Ministro, ai vertici federali, a Capello e adesso anche a Prandelli, che la cantilena dei “riportiamo bambini allo stadio” si scontra contro misure astruse. Ma Prandelli, i giornalisti, i politici hanno MAI provato, loro, a fare un biglietto qualsiasi per una partita qualsiasi in Italia? Sanno a quale gimkana si deve sottoporre un tifoso-medio da noi? Se io sono un padre romano e la domenica mattina decidessi di portare mio figlio allo stadio non posso farlo, perché la domenica a Roma le biglietterie sono CHIUSE.
L’anno scorso per Roma-Catania c’era un il divieto di vendita di piu’ di un ticket a testa e un signore spese 70 euro per tenere il figlio di 8 anni in braccio: dovendo acquistare 2 tagliandi il computer gli assegnava il posto del figlio 10 file più in basso.
Io non ce l’ho con chi ha fatto la tessera, beninteso. E’ una questione di asticella personale. Chi ancora non si è stufato di vedere partite di lunedi e di venerdi e ora la domenica a mezzogiorno; di essere trattato solo come mucca da mungere con merchandising, biglietto e paytv e zero diritti; di sapere che c’è un Osservatorio che decide le misure dei tifosi senza che in questo organismo sia mai stato compreso o previsto anche solo l’ascolto di un solo tifoso; di fare incomprensibili percorsi a ostacoli per comprare biglietti, percorsi diversi tra loro da stadio a stadio e da partita a partita; dei tornelli, delle telecamere, delle fotocopie dei documenti, delle deleghe, della vendita solo per i residenti nella regione, nella provincia, nel condominio, per la vendita riservata ai presbiti o ai boy-scouts, della burocrazia irritante, del caro biglietti, delle code, degli stadi vuoti, della pubblica sicurezza che non ha un numero identificativo, dell’assenza di coreografie e tamburi e striscioni, beh, allora fanno bene a farla. E’ gente che probabilmente ancora non è stufa. Forse smetteranno quando sarà loro richiesto l’esame incrociato sangue-urine.
E' risaputo che le curve da sempre sono "laboratori" dove testare provvedimenti che poi vengono estesi alla società civile. Intanto arriva l'anagrafe dello studente. Il concetto è semplice, limitazioni di libertà in cambio di (false) sicurezze. Hai anche tu l'impressione che tutto venga accettato passivamente e con rassegnazione e che forse uno degli ultimi posti di aggregazione, con tutti i difetti che vuoi, era/erano rimaste proprio le curve?
Sì inquietante. In questi ultimi 20 anni l’opinione pubblica in Italia è stata narcotizzata e non parlo solo di calcio. Ora, lentissimamente, mi pare che la gente, seppur ancora in piccolissima parte, cominci a capire, o meglio, a percepire che….in questo paese sta diventando tutto vietato. Tutto.
Guardate, il lavoro delle Forze dell’ordine è certamente complesso, duro, difficile, spesso sottopagato ma, proprio per questo, necessita di una delicatezza, di una trasparenza e di un buon senso di cui le misure che regolamentano lo svolgimento delle partite ormai non hanno più traccia. L’evento sportivo va GESTITO non vietato. L’anno scorso oltre 500 partite (tra cui anche Guidonia-Atletico Vescovio o Montichiari-Sanbonifacese) sono state fatte disputare a porte chiuse. Ma perché? Che cultura sportiva inculchi? Son capace anche io a tutelare l’ordine così.
Se fai 70 euro di multa a un genoano che entra allo stadio di Firenze con lo striscione (non autorizzato) VI FAREMO A PRANDELLI hai tutelato l’ordine pubblico? Hai fatto un buon servizio a quel tifoso? Te lo sei reso amico e collaborativo? Che ricordo gli hai lasciato? Ti sei reso autorevole o semplicemente autoritario?
Il prossimo passo sarà tutti zitti e seduti, una sorta di modello inglese in stadi fatiscenti?
Qua si ciancia spesso di modello inglese ma ovviamente a vanvera. Il deputato Taylor, estensore delle misure post-Heysel, impose misure dure contro gli hooligan, ma la premessa di tutto il suo disegno di legge fu: “Si smetta di trattare il tifoso come una bestia e ci si renda conto che il tifoso è parte integrante della liturgia della partita e dello spettacolo”.
In Inghilterra la legge è assai dura contro chi sgarra, ma anche parimenti contro i poliziotti che sbracano e che commettono abusi sui tifosi. Altra cultura giuridica. Altra storia. Qua da noi anche in presenza di abusi abnormi non ha mai pagato nessuno. Questo ti aliena il rispetto degli ultrà.
Tu Stato forte, devi avere il coraggio e il dovere di perseguire anche chi sbaglia nel rappresentarti e non solo accanirti contro chi delinque.
Peraltro in Inghilterra, dopo che la prima pay-tv è FALLITA, le paytv attuali trasmettono solo 100 partite l’anno della Premier, non tutte e 380 come da noi in serie A. Se in televisione mi dai Milan-Inter o Fiorentina-Juve pazienza, lo stadio lo riempi uguale. Ma se mi dai anche Lecce-Bologna a 3 euro, mi domando, al giorno d’oggi, chi si muove da Bologna per andare a Lecce? Giusto gli ultrà. Se poi fai di tutto, anche con misure grottesche come la Tessera del tifoso, per togliere di mezzo gli ultrà, beh, prima che fatiscenti, gli stadi saranno sicuramente ancora più vuoti di adesso.
Il discorso degli stadi obsoleti infatti è un'altra bolla mediatica sconcertante. Invece di parlare di rinnovamento della classe dirigente, di calmierare gli ingaggi dei calciatori, di fare rispettare le regole fiscali alle società, di salvaguardare i campionati minori e i vivai, si pensa agli stadi. Negli anni 80 gli stadi erano ugualmente vecchi ma erano strapieni, dalla A alla C, quando vedo filmati o foto di quegli anni mi viene da piangere.
....IO HO GIOCATO IN UNA GRANDE.... GIOCAVO NEL VERONA..... ABBIAMO VINTO UNO SCUDETTO...ERA UNA GRANDISSIMA SQUADRA QUELLA...LA MIGLIORE DITUTTE
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
concordo tutto
mai avrei pensato che un militello facesse un discorso del genere.
mi passi il link?
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
Ecco, questo pezzo non faccio alcuna fatica a quotarlo. Dalla prima all'ultima riga.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
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polpaol
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
il primo che ho trovatolele_warriors wrote:![]()
vangelo
![]()
concordo tutto![]()
![]()
mai avrei pensato che un militello facesse un discorso del genere.
mi passi il link?
http://www.ilfriuli.it/udineseblog/inde ... 81&lang=it
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rene144
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
Si, concordo, questo mi piace ed è condivisibile.
Non capisco la crociata contro le tv (sostanzialmente chiede che certe partite non vengano trasmesse). E' grazie a quei soldi ormai che le società campano. Se si chiudessero anche parzialmente i rubinetti, il movimento ne soffrirebbe parecchio.
Per me il modo per riportare la gente (e le famose famiglie allo stadio) passa principalmente da 2 strade:
1) Impianti nuovi, seri.
2) Applicazione delle leggi già esistenti.
Non capisco la crociata contro le tv (sostanzialmente chiede che certe partite non vengano trasmesse). E' grazie a quei soldi ormai che le società campano. Se si chiudessero anche parzialmente i rubinetti, il movimento ne soffrirebbe parecchio.
Per me il modo per riportare la gente (e le famose famiglie allo stadio) passa principalmente da 2 strade:
1) Impianti nuovi, seri.
2) Applicazione delle leggi già esistenti.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
quello che non si considera e' che pero' dando solo quattro partite a turno su sky e/o mediaset premium si avrebbe modo di ottenere un montagna di soldi in piu per i diritti dei gol in chiaro (per intendersi, trasmissioni tipo 90esimo minuto alle sei del pomeriggio).
Non ricordo bene e non ho dati sottomano, ma ora praticamente oltre che da sky le squadre non prendono nulla ne dalla tv in chiaro ne dalle radio o sbaglio?
Insomma, in questa maniera si prenderebbe di meno da sky, ma si potrebbero spillare piu soldi per gli altri diritti, senza considerare che invogli la gente ad andare allo stadio.
Non ricordo bene e non ho dati sottomano, ma ora praticamente oltre che da sky le squadre non prendono nulla ne dalla tv in chiaro ne dalle radio o sbaglio?
Insomma, in questa maniera si prenderebbe di meno da sky, ma si potrebbero spillare piu soldi per gli altri diritti, senza considerare che invogli la gente ad andare allo stadio.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
Sky? Dimentichi Mediaset Premium...ci sono anche quei diritti....yasser80 wrote: quello che non si considera e' che pero' dando solo quattro partite a turno su sky e/o mediaset premium si avrebbe modo di ottenere un montagna di soldi in piu per i diritti dei gol in chiaro (per intendersi, trasmissioni tipo 90esimo minuto alle sei del pomeriggio).
Non ricordo bene e non ho dati sottomano, ma ora praticamente oltre che da sky le squadre non prendono nulla ne dalla tv in chiaro ne dalle radio o sbaglio?
Insomma, in questa maniera si prenderebbe di meno da sky, ma si potrebbero spillare piu soldi per gli altri diritti, senza considerare che invogli la gente ad andare allo stadio.
Le cifre che prendono da qui, col piffero che le pigliano dai diritti in chiaro.
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andreaR
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
non è vero, o meglio tendenzialmente è vero ma ci sono alcune partite ad altissimo rischio, parlando di quelle che conosco io forlì vs rimini,imola,pistoia,venezia,cento,fortitudo sono tutte partite a rischio incidenti, che si fa due teste rotte valgono più nel calcio che nel basket?L-Magic wrote: Bè ma non mi pare ci sian tutti sti problemi negli altri sport.
da francilive » 10 ago 2012, 17:20
grande rissa, cosi!!!! giu' mazzate, spaccagli il culo!!!
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rene144
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
Premesso che non credo che sia possibile ottenere tanti soldi in chiaro quanti ne arrivano da Sky, MP e La7...yasser80 wrote: Insomma, in questa maniera si prenderebbe di meno da sky, ma si potrebbero spillare piu soldi per gli altri diritti, senza considerare che invogli la gente ad andare allo stadio.
quanto dici sarebbe vero se gli stadi fossero moderne strutture polifunzionali studiate per intrattenere e generare introiti, come accade all'estero nel calcio ed in altri sport (in particolare quelli pro americani). Ma in Italia gli stadi sono fatiscenti e disastrati. Generano pochissimi introiti oltre ai biglietti derivanti dal semplice numero di spettatori.
E se una squadra deve puntare solo sul numero degli spettatori, preferisce lo stadio virtuale televisivo con milioni, piuttosto che far venire altri 10-15mila allo stadio.
E' una concezione malata del calcio nostrano. Per questo continuo a ritenere che prima si debbano ammodernare gli impianti (di proprietà delle squadre, perché se continuano ad essere comunali il problema si ripresenta) e poi tutti i discorsi avranno senso. Così come si sta adesso, alle squadre convengono gli stadi vuoti e le tv "piene".
Certo. Così come la vita di un pilota di Moto2 vale meno di quella di un pilota di MotoGP. Così come se un calciatore parla di film, o una soubrette parla di calcio, è più importante di quasi qualsiasi altro sport. E' la spinta mediatica e giornalistica.andreaR wrote: che si fa due teste rotte valgono più nel calcio che nel basket?
Ed ovviamente una testa rotta in Serie A vale 50 teste rotte in B e circa 500 in Lega Pro. Non iniziamo neanche a parlare dei dilettanti.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
Tutto quello che Militello dice dei decreti Amato e Pisanu è giusto, come quello che dice del calcio anni '80, degli stadi fatiscenti, dei percorsi ad ostacoli e del modello inglese.
Soprattutto ha totalmente ragione quando dice che il tifoso è un cittadino come gli altri e come tale va trattato, chiedendosi di cosa necessiti e cercando di facilitargli la vita, oltre che di punirlo se commette reati, con rapidità e certezza di diritto, tutelandolo però fino a che non ci sia la prova che ha commesso reati.
Torno a ripetere che secondo me però si sta sfruttando la tessera del tifoso a scopi pubblicitari in entrambe le parti. E Militello, come Bea, mi pare cercare consensi più che aiutare a capire.
Lo studente da sempre è straschedato, ed è anche normale ed inevitabile.
Come fa un professore a sapere che ad un esame mi presento io e non un mio cugino che mi assomiglia?
Cosa aggiungerebbe la tessera dello studente? In cosa differirebbe dalla tessera sanitaria?
Se io voglio guidare la macchina, attività ritenuta pericolosa, devo accettare di essere straschedato e di effettuare analisi mediche, devo accettare che un carabiniere in un paesino di montagna mi ferma per chiedermi patente e libretto e magari gli salti il ticchio di farmi l'alcool test anche se sono evidentemente sobrio.
E devo accettare che se magari ho bevuto troppo mi sequestrano il mezzo e mi revocano la patente.
Questo perchè?
Perchè c'è circa un incidente mortale al giorno in Italia causato dall'alcool.
Uno al giorno, fra tutte le auto che circolano.
E poi è colpa è davvero dell'automobilista? In parte, ragionando in generale, ma in parte della mancata manutenzione delle strade, della scarsa sicurezza delle auto, del sistema legislativo, del troppo traffico, del fatto che le merci viaggiano su gomma e mi fermo qui per brevità.
Però ad essere schedato è l'automobilista.
Limitazione della libertà personale? E perchè mai? Se ho il libretto in regola, la patente aggiornata, non ho bevuto, ho pagato l'assicurazione, cosa avrei da temere? Mi controllino pure. Sabato sera sono stato ad un matrimonio con mio padre, 85 anni. Sono transitato in superstrada vicino all'uscita da cui si va ad una discoteca. Mi hanno fermato, controllato, fatto fare l'alcool test e poi mi hanno mandato via. Immagino che un signore di 85 anni ed un quarantenne con la faccia da bambacione, vestiti in abito da cerimonia, fossero molto sospetti. Ma in cosa avrebbero limitato la mia libertà personale?
La tessera del tifoso serve ad identificare esattamente chi va allo stadio, solo a questo, gli altri problemi non accenna minimamente a risolverli, e questo il biglietto nominativo non riesce a farlo, se non in parte. I controlli che non si possono chiedere alle biglietterie li fa una banca, che invece è attrezzata, viste le sole che hanno preso negli anni. Una banca riesce a verificare in poco tempo tutti i dati possibili ed immaginabili. Gli sponsor ed i servizi servono a questo: a rimborsare questo controllo ad una banca.
Dico di più: sono 15 anni che non vado allo stadio, ma se 16 anni fa mi avessero chiesto la tessera del tifoso sarei stato contento del suo inserimento, dato che verifica meglio del biglietto nominale (quello si totalmente inutile) chi va allo stadio, io (ed immagino tutti quelli che scrivono qui) che vado a vedere la partita e quei pochi che ci vanno a far casino.
Detto ciò ripetendo che invece quando Militello dice:
Una volta che ho fatto la tessera del tifoso fatemi comprare un biglietto con facilità e fatemi entrare allo stadio con controlli veloci, magari facendomi passare sotto un metal detector tipo quello degli aereoporti ma senza sottopormi ad astruse gimkane. Sapete chi sono, sapete dove cercarmi, sapete in quale posto mi siedo, facilitatemi la vita.
Soprattutto ha totalmente ragione quando dice che il tifoso è un cittadino come gli altri e come tale va trattato, chiedendosi di cosa necessiti e cercando di facilitargli la vita, oltre che di punirlo se commette reati, con rapidità e certezza di diritto, tutelandolo però fino a che non ci sia la prova che ha commesso reati.
Torno a ripetere che secondo me però si sta sfruttando la tessera del tifoso a scopi pubblicitari in entrambe le parti. E Militello, come Bea, mi pare cercare consensi più che aiutare a capire.
Lo studente da sempre è straschedato, ed è anche normale ed inevitabile.
Come fa un professore a sapere che ad un esame mi presento io e non un mio cugino che mi assomiglia?
Cosa aggiungerebbe la tessera dello studente? In cosa differirebbe dalla tessera sanitaria?
Se io voglio guidare la macchina, attività ritenuta pericolosa, devo accettare di essere straschedato e di effettuare analisi mediche, devo accettare che un carabiniere in un paesino di montagna mi ferma per chiedermi patente e libretto e magari gli salti il ticchio di farmi l'alcool test anche se sono evidentemente sobrio.
E devo accettare che se magari ho bevuto troppo mi sequestrano il mezzo e mi revocano la patente.
Questo perchè?
Perchè c'è circa un incidente mortale al giorno in Italia causato dall'alcool.
Uno al giorno, fra tutte le auto che circolano.
E poi è colpa è davvero dell'automobilista? In parte, ragionando in generale, ma in parte della mancata manutenzione delle strade, della scarsa sicurezza delle auto, del sistema legislativo, del troppo traffico, del fatto che le merci viaggiano su gomma e mi fermo qui per brevità.
Però ad essere schedato è l'automobilista.
Limitazione della libertà personale? E perchè mai? Se ho il libretto in regola, la patente aggiornata, non ho bevuto, ho pagato l'assicurazione, cosa avrei da temere? Mi controllino pure. Sabato sera sono stato ad un matrimonio con mio padre, 85 anni. Sono transitato in superstrada vicino all'uscita da cui si va ad una discoteca. Mi hanno fermato, controllato, fatto fare l'alcool test e poi mi hanno mandato via. Immagino che un signore di 85 anni ed un quarantenne con la faccia da bambacione, vestiti in abito da cerimonia, fossero molto sospetti. Ma in cosa avrebbero limitato la mia libertà personale?
La tessera del tifoso serve ad identificare esattamente chi va allo stadio, solo a questo, gli altri problemi non accenna minimamente a risolverli, e questo il biglietto nominativo non riesce a farlo, se non in parte. I controlli che non si possono chiedere alle biglietterie li fa una banca, che invece è attrezzata, viste le sole che hanno preso negli anni. Una banca riesce a verificare in poco tempo tutti i dati possibili ed immaginabili. Gli sponsor ed i servizi servono a questo: a rimborsare questo controllo ad una banca.
Dico di più: sono 15 anni che non vado allo stadio, ma se 16 anni fa mi avessero chiesto la tessera del tifoso sarei stato contento del suo inserimento, dato che verifica meglio del biglietto nominale (quello si totalmente inutile) chi va allo stadio, io (ed immagino tutti quelli che scrivono qui) che vado a vedere la partita e quei pochi che ci vanno a far casino.
Detto ciò ripetendo che invece quando Militello dice:
Ha totalmente ragione.La gente che si lamenta è ESATTAMENTE quella che certe misure e certa propaganda demagogica vorrebbe “riportare” allo stadio. Vorrei dire al Ministro, ai vertici federali, a Capello e adesso anche a Prandelli, che la cantilena dei “riportiamo bambini allo stadio” si scontra contro misure astruse. Ma Prandelli, i giornalisti, i politici hanno MAI provato, loro, a fare un biglietto qualsiasi per una partita qualsiasi in Italia? Sanno a quale gimkana si deve sottoporre un tifoso-medio da noi? Se io sono un padre romano e la domenica mattina decidessi di portare mio figlio allo stadio non posso farlo, perché la domenica a Roma le biglietterie sono CHIUSE.
Una volta che ho fatto la tessera del tifoso fatemi comprare un biglietto con facilità e fatemi entrare allo stadio con controlli veloci, magari facendomi passare sotto un metal detector tipo quello degli aereoporti ma senza sottopormi ad astruse gimkane. Sapete chi sono, sapete dove cercarmi, sapete in quale posto mi siedo, facilitatemi la vita.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
:Ddoc G wrote: e mi fermo qui per brevità.
da francilive » 10 ago 2012, 17:20
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza
solo una precisazione: perchè son le banche che fanno i controlli? a Verona è la Questura* che da il via libera alla tessera controllando i nominativi uno per uno.doc G wrote: Tutto quello che Militello dice dei decreti Amato e Pisanu è giusto, come quello che dice del calcio anni '80, degli stadi fatiscenti, dei percorsi ad ostacoli e del modello inglese.
Soprattutto ha totalmente ragione quando dice che il tifoso è un cittadino come gli altri e come tale va trattato, chiedendosi di cosa necessiti e cercando di facilitargli la vita, oltre che di punirlo se commette reati, con rapidità e certezza di diritto, tutelandolo però fino a che non ci sia la prova che ha commesso reati.
Torno a ripetere che secondo me però si sta sfruttando la tessera del tifoso a scopi pubblicitari in entrambe le parti. E Militello, come Bea, mi pare cercare consensi più che aiutare a capire.
Lo studente da sempre è straschedato, ed è anche normale ed inevitabile.
Come fa un professore a sapere che ad un esame mi presento io e non un mio cugino che mi assomiglia?
Cosa aggiungerebbe la tessera dello studente? In cosa differirebbe dalla tessera sanitaria?
Se io voglio guidare la macchina, attività ritenuta pericolosa, devo accettare di essere straschedato e di effettuare analisi mediche, devo accettare che un carabiniere in un paesino di montagna mi ferma per chiedermi patente e libretto e magari gli salti il ticchio di farmi l'alcool test anche se sono evidentemente sobrio.
E devo accettare che se magari ho bevuto troppo mi sequestrano il mezzo e mi revocano la patente.
Questo perchè?
Perchè c'è circa un incidente mortale al giorno in Italia causato dall'alcool.
Uno al giorno, fra tutte le auto che circolano.
E poi è colpa è davvero dell'automobilista? In parte, ragionando in generale, ma in parte della mancata manutenzione delle strade, della scarsa sicurezza delle auto, del sistema legislativo, del troppo traffico, del fatto che le merci viaggiano su gomma e mi fermo qui per brevità.
Però ad essere schedato è l'automobilista.
Limitazione della libertà personale? E perchè mai? Se ho il libretto in regola, la patente aggiornata, non ho bevuto, ho pagato l'assicurazione, cosa avrei da temere? Mi controllino pure. Sabato sera sono stato ad un matrimonio con mio padre, 85 anni. Sono transitato in superstrada vicino all'uscita da cui si va ad una discoteca. Mi hanno fermato, controllato, fatto fare l'alcool test e poi mi hanno mandato via. Immagino che un signore di 85 anni ed un quarantenne con la faccia da bambacione, vestiti in abito da cerimonia, fossero molto sospetti. Ma in cosa avrebbero limitato la mia libertà personale?
La tessera del tifoso serve ad identificare esattamente chi va allo stadio, solo a questo, gli altri problemi non accenna minimamente a risolverli, e questo il biglietto nominativo non riesce a farlo, se non in parte. I controlli che non si possono chiedere alle biglietterie li fa una banca, che invece è attrezzata, viste le sole che hanno preso negli anni. Una banca riesce a verificare in poco tempo tutti i dati possibili ed immaginabili. Gli sponsor ed i servizi servono a questo: a rimborsare questo controllo ad una banca.
Dico di più: sono 15 anni che non vado allo stadio, ma se 16 anni fa mi avessero chiesto la tessera del tifoso sarei stato contento del suo inserimento, dato che verifica meglio del biglietto nominale (quello si totalmente inutile) chi va allo stadio, io (ed immagino tutti quelli che scrivono qui) che vado a vedere la partita e quei pochi che ci vanno a far casino.
Detto ciò ripetendo che invece quando Militello dice:
Ha totalmente ragione.
Una volta che ho fatto la tessera del tifoso fatemi comprare un biglietto con facilità e fatemi entrare allo stadio con controlli veloci, magari facendomi passare sotto un metal detector tipo quello degli aereoporti ma senza sottopormi ad astruse gimkane. Sapete chi sono, sapete dove cercarmi, sapete in quale posto mi siedo, facilitatemi la vita.
* La stessa Questura ( organo inquirente ovvero colui che deve fare le indagini non comminare pene..) che può dare un Daspo ad un tifoso (non ultras.. tifoso..) per qualsiasi motivo ( passami l'esagerazione..)
Daspo che è, dal momento dell'emissione da parte dell'organo inquirente, valido.
Solo dopo molto tempo l'organo giudicante ( con i tempi dei processi in Italia..) decide se il Daspo che il tifoso si è preso aveva ragione d'essere oppure l'organo inquirente che l'ha comminato al tifoso si è sbagliato e quindi quel tifoso potrà ritornare allo stadio a vedere una partita di calcio.
per riprendere il tuo esempio è come se tu finissi in galera perchè sei andato a sbattere con la macchina ed il poliziotto che è arrivato sul luogo dell'incidente ti ritenesse ubriaco senza farti l'alcool test e quindi disponesse del tuo arresto senza sentire il giudice.
dopo 3 anni di domiciliari finalmente il giudice stabilisce che non eri ubriaco e che quel poliziotto ahimè si era sbagliato.
le banche non servono per i controlli.. servono per farti attivare un conto da loro.
Last edited by polpaol on 07/09/2010, 22:13, edited 1 time in total.
....IO HO GIOCATO IN UNA GRANDE.... GIOCAVO NEL VERONA..... ABBIAMO VINTO UNO SCUDETTO...ERA UNA GRANDISSIMA SQUADRA QUELLA...LA MIGLIORE DITUTTE