Re: Team USA verso i FIBA World Championship

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viridianus
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by viridianus »

GecGreek wrote: A livello FIBA qualche anno fa giocava meno di Brand (Si, Elton Brand) e di miglioramenti nel campo dei passi, sfondamenti o non rendersi vulnerabile a un fallo/steal sottocanestro da una persona più piccola di lui (ovvero il 100% dei giocatori di basket esistenti) ne ha fatti ben ZERO. Mi pare che si stia semplicemente contestando che questo qua possa essere definito stella assoluta quando possiede i fondamentali e l'acume cestistico di un 12enne particolarmente scemo che si è appena affacciato al basket, quindi non capisco cosa tu abbia da prendertela tanto venendo fuori con sto delirio flammante che avrà solo lo scopo di attirare risposte piccate tipo la mia.
Ecco, ora ho letto attentamente il posto di GecGreek e non posso far altro che quotarlo al 1000 per 1000; manco mi avesse letto nel pensiero, ha detto esattamente quello che volevo dire io....
Contropelo
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by Contropelo »

Goppas wrote: Finita ora USA-Iran. Rimango dell'idea che gli USA più che pensare a vincere, dovrebbero recuperare la "credibilità di un tempo".
Va beh.
Perché?
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Goppas
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by Goppas »

Contropelo wrote: Perché?
Parliamoci chiaro: USA ha i giocatori più forti del mondo, anche oggi che il livello globale si è abbassato, anche oggi che gli europei hanno cominciato a schiacciare a due mani all'indietro.
Oggi, come ieri col Brasile, si è vista, ancora, quella brutta versione di Team USA che si vede ormai da una decina di anni quasi. dal 2008 hanno deciso di tornare a vincere a dominare come un tempo, volendo riportare quell'immagine di dominio che ha sempre accompagnato la compagine statunitense. Vincere è obbligatorio per loro, l'argento è sconfitta, e su questo condivido. Questa squadra,però non piace.
Partiamo dalle sensazioni del pubblico: non ricordo partite del '92 e del '96 con i fischi del pubblico.
Parliamo di gioco: poco, bruttino, a sprazzi elettrizzante, ma veramente poca roba rispetto al potenziale che hanno. Vinceranno sicuramente, perché gli avversari, sono quelli che sono a causa di troppe defezioni importanti e ricambi generazionali che tardano ad arrivare, con le dovute eccezioni ovviamente.
Comunque, se vinceranno, non sarà questa vittoria, come non lo è stato del tutto l'oro olimpico di Pechino, a riportare quella credibilità e quell'immagine a Team USA. Manca decisamente qualcosa.
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by T-mac-T »

stasera ho trovato due elementi che si sono incrociati in iran-usa: superiorità netta di una squadra unita con la non voglia della stessa di giocare...

cazzo, vedere questi quattro bambocci (anche billups, a dir la verità) che giocano con questa supponenza, con questa arroganza quando l'unica cosa che sanno fare è un 1vs1 sparati verso il ferro fa veramente girare gli zebedei...
non hanno un gioco di squadra offensivo, in difesa vanno tutti sulla palla (lasciando certe praterie sul lato debole...)....
boh, poi c'è da dire che c'è un problema di maturità cestistica (e anagrafica), alla fine so' ragazi (cit.)...però allora dovrebbero essere il coach e lo staff a doverli dare quella giusta grinta ed umiltà che ci vuole in queste competizioni...
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Preoccupati di T-mac-T piuttosto, è un osso duro. "King Boykins"
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by AMARYLLIDE »

Goppas wrote: Partiamo dalle sensazioni del pubblico: non ricordo partite del '92 e del '96 con i fischi del pubblico.
un po' c'entra anche la politica, secondo me. Nel '92 non solo il Dream Team riuniva una serie irripetibile di campioni, ma era anche espressione della potenza che aveva sconfitto il comunismo e aveva portato la storia alla sua fine (cit.). Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, sia nel basket che nella considerazione degli USA in giro per il mondo, per cui nessuno guarda più una nazionale USA come una somma di talenti da applaudire, ma come una combriccola di miliardari arroganti cui si augurano le peggiori cose possibili...
Il basket è uno sport logico per gente intelligente: se non ci arrivi, lascia perdere!
Sergio Tavcar
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by Fazz »

viridianus wrote: Al di là del fatto che, come hanno già detto altri prima di me, non credo sarebbe il caso di prendersela tanto su un giudizio tecnico (peraltro, a quel che leggo, abbastanza condiviso da parecchi avventori del forum...mi sa che ci proporremo tutti come coach al di là dell'oceano, chissà mai, se non c'è andato ancora il buon Ettore Messina, magari saranno così lungimiranti da prendere noi....magari non proprio da head coach, ovvero non subito da head coach, ma...mai mettere limiti alla divina provvidenza,eh? :D), resta il fatto acclamato, credo, che il buon DH, visti i mezzi fisici che la Natura gli ha concesso, dovrebbe spostare e tanto anche a livello tecnico ed invece ci sono diversi centri europei che tecnicamente se lo portano a scuola (e parlo di quelli di ora, il confronto con Cosic, Sabonis il Divac non tuffatore non lo inizio proprio) e questo dopo ormai alcuni anni di pallacanestro giocata ad alto livello e non solo nella NBA ma anche nelle competizioni FIBA: che dire, si potrebbe cominciare a parlare  della decadenza del ruolo del centro in NBA dove gli interpreti ad altissimo livello sono diventati ormai pochi, o si potrebbe anche disquisire molto sulla diversità di interpretazione del ruolo a seconda di quale manifestazione si giochi (in NBA centri più fisici, nelle competizioni FIBA centri più...versatili): io mi sono solo limitato a considerare le carenze obiettive come giocatore di DH e di come oggi (almeno che io sappia) non ci siano più come tempo fa, dei clinic specifici per il ruolo come quello famoso di Pete Newell; certo anche così Superman domina, e i Magic fanno benissimo ad inondarlo di verdoni, ci mancherebbe....non credo però che, dopotutto, il buon Van Gundy si metterebbe a bestemmiare in sanscrito se Howard si presentasse ad ottobre per l'inizio della stagione con qualche movimento tecnico in più(alla Pau?, per dire) e non contando solo sulla strabocchevole superiorità fisica che si ritrova....e comunque, a livello europeo non sarebbe ridicolo: dominerebbe fisicamente anche qua, con qualche figuraccia sporadica in più(passi, tre secondi etc) che i centroni nostrani vecchie volpi gli farebbero fare, e con la necessità (e ciò vale per lui, Chandler,Odom etc) di dover pure imparare un diverso tipo di  basket che spesso è un pochettino più...come dire....strutturato(attenzione: non più bello o chessoio, non vorrei iniziare guerre di religione assurde del tipo: è più bello qui o lì) di quello che propone l'NBA di oggi...questa la mia opinione, poi, se la si vuole pensare diversamente, ok, amici come prima.......
Sono il primo a incazzarmi per la mancanza di miglioramenti sensibili nel gioco di Howard e sono convinto che se lo si sfruttasse meglio in attacco (meno ricezioni da fermo spalle a canestro, più attività e libertà a rimbalzo d'attacco, etc.) sarebbe probabilmente più incisivo, senza contare che sì, deve tenere su la palla, ma scusami, dovrebbe in base a cosa?

All'ultimo controllo con quelle dimensioni ricordo più pippe che fenomeni, perchè è rarissimo che esemplari del genere posseggano la coordinazione necessaria per fare qualcosa con una palla, senza limitarsi a occupare spazio e saltare.
Certo, poi i fenomeni nel caso specifico son Fenomeni, perchè è chiaro che a quelle altezze se davvero sai giocare ce n'è per pochi, ma a 25 anni è difficilissimo migliorarsi in una specifica attività fisica pur avendo basi discrete e caratteristiche favorevoli (vedo il mio esempio, sono 1.70, quindi mani e piedi sono vicine al baricentro e facilmente gestibili), non oso neanche immaginare cosa voglia dire cercare di aggiungere anche piccoli dettagli ad uno schema motorio che già di suo deve essere vicino alla perfezione, in quanto messo in atto da un corpo sovradimensionato.
Pensa a quanta differenza si noti a livello di spostamento della mano a parità di variazione di angolo della spalla se paragoni il movimento di un individuo con un braccio di 70cm e uno con un braccio di oltre 1 metro...
E aggiungi che lo schema motorio in questione non solo va assimilato e ripetuto fino ad essere perfetto, ma è anche necessario eseguirlo con estrema rapidità, altrimenti l'avversario fa in tempo a leggere e trovare le adeguate contromosse (rubata, stoppata, aggiustamento della posizione difensiva, etc.).

Chi sa fare certe cose le ha imparate da piccolo, perchè un allenatore che ci ha visto giusto (senza arrivare agli eccessi di un Bargnani che tirava e basta) ha saputo impostare correttamente l'atleta, ma a 25 anni (ma anche 20...), soprattutto se sei così grosso, è estremamente difficile migliorarsi nell'esecuzione di alcuni movimenti.
Dall'atleta Dwight Howard si poteva ottenere un giocatore di pallacanestro migliore? Probabilmente sì, ma gli errori o le carenze sue o dei vari allenatori vanno cercate almeno una decina di anni fa.
Last edited by Fazz on 02/09/2010, 0:05, edited 1 time in total.
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by Radiofreccia »

Goppas wrote: Parliamoci chiaro: USA ha i giocatori più forti del mondo, anche oggi che il livello globale si è abbassato, anche oggi che gli europei hanno cominciato a schiacciare a due mani all'indietro.
Oggi, come ieri col Brasile, si è vista, ancora, quella brutta versione di Team USA che si vede ormai da una decina di anni quasi. dal 2008 hanno deciso di tornare a vincere a dominare come un tempo, volendo riportare quell'immagine di dominio che ha sempre accompagnato la compagine statunitense. Vincere è obbligatorio per loro, l'argento è sconfitta, e su questo condivido. Questa squadra,però non piace.
Partiamo dalle sensazioni del pubblico: non ricordo partite del '92 e del '96 con i fischi del pubblico.
Parliamo di gioco: poco, bruttino, a sprazzi elettrizzante, ma veramente poca roba rispetto al potenziale che hanno. Vinceranno sicuramente, perché gli avversari, sono quelli che sono a causa di troppe defezioni importanti e ricambi generazionali che tardano ad arrivare, con le dovute eccezioni ovviamente.
Comunque, se vinceranno, non sarà questa vittoria, come non lo è stato del tutto l'oro olimpico di Pechino, a riportare quella credibilità e quell'immagine a Team USA. Manca decisamente qualcosa.
Vincere è obbligatorio ed è la loro prorità, lo spettacolo è secondario. In poche parole, il fine giustifica i mezzi.
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viridianus
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by viridianus »

Fazz wrote: Sono il primo a incazzarmi per la mancanza di miglioramenti sensibili nel gioco di Howard e sono convinto che se lo si sfruttasse meglio in attacco (meno ricezioni da fermo spalle a canestro, più attività e libertà a rimbalzo d'attacco, etc.) sarebbe probabilmente più incisivo, senza contare che sì, deve tenere su la palla, ma scusami, dovrebbe in base a cosa?

All'ultimo controllo con quelle dimensioni ricordo più pippe che fenomeni, perchè è rarissimo che esemplari del genere posseggano la coordinazione necessaria per fare qualcosa con una palla, senza limitarsi a occupare spazio e saltare.
Certo, poi i fenomeni nel caso specifico son Fenomeni, perchè è chiaro che a quelle altezze se davvero sai giocare ce n'è per pochi, ma a 25 anni è difficilissimo migliorarsi in una specifica attività fisica pur avendo basi discrete e caratteristiche favorevoli (vedo il mio esempio, sono 1.70, quindi mani e piedi sono vicine al baricentro e facilmente gestibili), non oso neanche immaginare cosa voglia dire cercare di aggiungere anche piccoli dettagli ad uno schema motorio che già di suo deve essere vicino alla perfezione, in quanto messo in atto da un corpo sovradimensionato.
Pensa a quanta differenza si noti a livello di spostamento della mano a parità di variazione di angolo della spalla se paragoni il movimento di un individuo con un braccio di 70cm e uno con un braccio di oltre 1 metro...
E aggiungi che lo schema motorio in questione non solo va assimilato e ripetuto fino ad essere perfetto, ma è anche necessario eseguirlo con estrema rapidità, altrimenti l'avversario fa in tempo a leggere e trovare le adeguate contromosse (rubata, stoppata, aggiustamento della posizione difensiva, etc.).

Chi sa fare certe cose le ha imparate da piccolo, perchè un allenatore che ci ha visto giusto (senza arrivare agli eccessi di un Bargnani che tirava e basta) ha saputo impostare correttamente l'atleta, ma a 25 anni (ma anche 20...), soprattutto se sei così grosso, è estremamente difficile migliorarsi nell'esecuzione di alcuni movimenti.
Dall'atleta Dwight Howard si poteva ottenere un giocatore di pallacanestro migliore? Probabilmente sì, ma gli errori o le carenze sue o dei vari allenatori vanno cercate almeno una decina di anni fa.
Beh, sono sostanzialmente d'accordo con te (fermo restando che i vari Sabonis, Divac, Cosic erano, per esempio, rispettivamente 223,216 e 211 cm, io li ricordo bene tutti e tre, ahimè :penso:, e posso dirti che continuarono a progredire tecnicamente in continuità), ma è proprio il punto finale del tuo post ad essere il più interessante: non credo sia giusto gettare la croce su Howard in persona (o su Chandler, Swift e compagnia cantante), però è un fatto che da almeno una decina di anni (mi corregga qualcuno se sbaglio, no sono permaloso :lol2:) veri e propri centri con un vero e proprio bagaglio tecnico dal quale si veda la mano di un allenatore come si deve non è che ne si sia visti tanti...ora forse il problema sta proprio nel sistema didattico USA(lo diceva tra l'altro pure coach Dan Peterson)..perché non è possibile che anche un Tiago Splitter (di cui il sottoscritto non è mai stato un tifoso acceso) stasera abbia fatto vedere movimenti di scivolamento, gioco di piedi etc che Howard (almeno l'Howard dell'ultima stagione) se li sogna di notte...ora non so se sia Splitter ad essere più...come dire...sveglio di Superman o siano stati gli allenamenti sfibranti  e i cazziatoni di Dusko Ivanovic e degli altri allenatori che il brasiliano ha avuto in Spagna a farlo migliorare così, certo però lui, (ma anche Pekovic, per esempio..sono curiosissimo di vederlo a Minnie nella frontline caucasian con Darko e Love) non cerca la sola soluzione di forza perchè ha in faretra altre frecce che ne fanno un centro completo...oddio, non voglio dire che sia migliore di DH (il quale ha comunque buonissime,probabilità di schiaffarlo nel canestro insieme col pallone) ma che sappia fare più cose con un pallone in mano senza dubbio...ed è certo che sia lui ad averne meno colpa...non si vorrebe avere un Bill Walton ad ogni generazione, però la stagnazione tecnica (responsabilità, come detto, da attribuirsi in buona parte ai coache di high school e college) sia sotto gli occhi di tutti
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by Fazz »

viridianus wrote: Beh, sono sostanzialmente d'accordo con te (fermo restando che i vari Sabonis, Divac, Cosic erano, per esempio, rispettivamente 223,216 e 211 cm, io li ricordo bene tutti e tre, ahimè :penso:, e posso dirti che continuarono a progredire tecnicamente in continuità), ma è proprio il punto finale del tuo post ad essere il più interessante: non credo sia giusto gettare la croce su Howard in persona (o su Chandler, Swift e compagnia cantante), però è un fatto che da almeno una decina di anni (mi corregga qualcuno se sbaglio, no sono permaloso :lol2:) veri e propri centri con un vero e proprio bagaglio tecnico dal quale si veda la mano di un allenatore come si deve non è che ne si sia visti tanti...ora forse il problema sta proprio nel sistema didattico USA(lo diceva tra l'altro pure coach Dan Peterson)..perché non è possibile che anche un Tiago Splitter (di cui il sottoscritto non è mai stato un tifoso acceso) stasera abbia fatto vedere movimenti di scivolamento, gioco di piedi etc che Howard (almeno l'Howard dell'ultima stagione) se li sogna di notte...ora non so se sia Splitter ad essere più...come dire...sveglio di Superman o siano stati gli allenamenti sfibranti  e i cazziatoni di Dusko Ivanovic e degli altri allenatori che il brasiliano ha avuto in Spagna a farlo migliorare così, certo però lui, (ma anche Pekovic, per esempio..sono curiosissimo di vederlo a Minnie nella frontline caucasian con Darko e Love) non cerca la sola soluzione di forza perchè ha in faretra altre frecce che ne fanno un centro completo...oddio, non voglio dire che sia migliore di DH (il quale ha comunque buonissime,probabilità di schiaffarlo nel canestro insieme col pallone) ma che sappia fare più cose con un pallone in mano senza dubbio...ed è certo che sia lui ad averne meno colpa...non si vorrebe avere un Bill Walton ad ogni generazione, però la stagnazione tecnica (responsabilità, come detto, da attribuirsi in buona parte ai coache di high school e college) sia sotto gli occhi di tutti
Un Montenegrino e un Serbo (e che Serbo!) eh... altro che Arenas e Crittenton, questi si sparano sul serio, immagino già Buffa che all'inizio del secondo tempo di un Miami-Minnesota, sul +30 Heat, parte con la storia :forza:
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Post by viridianus »

Fazz wrote: Un Montenegrino e un Serbo (e che Serbo!) eh... altro che Arenas e Crittenton, questi si sparano sul serio, immagino già Buffa che all'inizio del secondo tempo di un Miami-Minnesota, sul +30 Heat, parte con la storia :forza:
...magari con un sottofondo musicale stile Underground di Kusturica :forza:....l'unica cosa è che (ahimè....) sembra che i due vadano d'accordo, quindi scene stile Arenas-Crittenton, credo, non ce ne saranno....e in quanto ai commenti dell'Avvocato (che io personalemtne adoro, e non solo e non tanto perchè abbiamo la stessa squadra del cuore in campo calcistico...), beh, credo sia molto più ferrato su statunitensi problematici (Ron Ron & Lamar) o caraibici mai esplosi (il suo pallino Felipe Lopez) piuttosto che sugli ex Jugoslavi...ricordo ancora quando si incartava con la pronuncia di Cabarkapa, con Flavione che gli veniva in aiuto modelo Buon Samaritano :lol2:...d'altronde, vuoi metetre il calore che ti può dare parlare delle liti di Jasone con Jumana o delle mattane di Ruben Patterson rispetto a, chessò, Nachbar e Brezec che iniziarono a gioccare in una cittadina tranquilla nella sonnacchiosa Slovenia... :lol2:
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by Goppas »

Radiofreccia wrote: Vincere è obbligatorio ed è la loro prorità, lo spettacolo è secondario. In poche parole, il fine giustifica i mezzi.
Non mi sembra di aver parlato di spettacolo.
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by qshspa »

Provo a dire la mia sulla partita di ieri USA-Iran: mi pare che gli USA abbiano cambiato stile di gioco rispetto alle prime apparizioni di quest'anno (Francia, Lituania, etc), hanno acquisito un'anima più marcatamente FIBA, partendo dalla considerazione che le partite ed il torneo si vincono con la difesa; proprio coach K in una recente intervista ha detto che l'attacco fa vincere la singola partita ma è la difesa che fa vincere il campionato; quindi più attenzione alla difesa (sul pick'n'roll avversario, sulle rotazioni difensive, sul rimbalzo e sul non lasciare tiri "smarcati" (open shoot) sul perimetro, il tiro da tre parecchio vicino (6e25 è ridicolo) e l'eccellente propensione al tiro dall'arco del giocatore medio FIBA risulta un'arma di gran lunga molto più importante rispetto a quanto non sia in NBA. Credo che ancora una volta ci si renda conto che il basket FIBA sia veramente altra cosa rispetto alla NBA, è opportuno adeguarsi e farlo bene per provare a vincere (più che convincere); tutto questo cosa comporta? Come dicevo per il commento sulla partita con il Brasile gli USA in tal modo si snaturano e parecchio in attacco e mostano limiti di lettura abbastanza evidenti, pure un veterano come Billups sembra talvolta (per non dire spesso) in difficoltà...rispetto alla versione del 2002 comunque lo spirito (di adattamento ad un gioco diverso) c'è, basterà? Vedremo, certo che il potenziale di team USA mi pare un tantino soffocato....
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by theref86 »

Roster non così completo come altre volte, dalla preparazione si denotava il problema di cm e qualità sotto canestro, ma appare palese che anche in cabina di regia se al posto di Paul e Kidd hai Rose e Westbrook (che cmq mi piace), le cose in contesto FIBA cambiano un tantino. Resto dell'idea che un Hinrich in questo team sarebbe cmq servito.
Nei ruoli di ala-guardia invece il solito talento..Durant sopratutto.. Gay ed Iguodala sono deleteri invece talvolta...e Billups a sprazzi.
Gli altri due giocatori di livello Love e Odom sono atipici, sopratutto il secondo che gioca da C...può farlo perchè ne ha i mezzi...ma è sprecato. Io giocherei cmq con una frontline Love-Odom..ma spesso K tende a usarli in modo complementare, preferendo quintetti più piccoli ed aggressivi.
Se ci fossero giocatori adatti in cabina di regia cmq sono convinto che pure Iguo  potrebbe diventare utilissimo, su Gay non metto invece la mano sul fuoco (80 mln di dollari  :shocking:).
Attendo in maniera ossessiva una sfida ai quarti-semifinali contro team dalla frontline tecnica e imponente, vedi Turchia e Grecia...già il Brasile se avesse avuto varejao due sere fa, secondo me avrebbe vinto, perchè quando usciva Splitter, Batista era inguardabile. Insomma, staremo a vedere.
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by Peter »

Comunque in generale trovo fastidioso che per giudicare un giocatore, per dire se è o non è un top 5 della lega, si parli solo dell'impatto offensivo quando l'impatto difensivo è importante allo stesso modo, per un lungo anzi è forse ancora più importante del mettere la palla nel cesto.

Howard difensivamente è da 2 anni votato "Miglior difensore della lega" a mio avviso con pieno merito, è l'unico centro attualmente in NBA a condizionare le partite con la sua sola presenza in area. Ha un impatto quindi sulle gare di per se devastante anche segnando solo 18 punti e sbagliando metà dei liberi. Ok tecnicamente non è Olajuwon (nemmeno Shaq lo è mai stato se è per questo) ma anche un certo Bill Russell non è mai stato Chamberlain in attacco, eppure è ricordato come uno dei più grandi di sempre e come il più grande vincente del gioco. Divac in difesa valeva un decimo di Howard, anche nel suo miglior periodo, e non mi ricordo che abbia mai portato una squadra in finale NBA grazie al suo gioco eppure viene citato come esempio di cosa dovrebbe essere Howard, ma per piacere, analizziamo le cose seriamente e non il numero di fade away contestati segnati...
Questo non è il Vietnam, è il Bowling, ci sono delle regole.
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Re: Team USA verso i FIBA World Championship

Post by theref86 »

Il discorso dell'incisività difensiva è giusto..ma ti pongo una domanda, volutamente provocatoria, il fatto che Dwight sia così incisivo in difesa, è legato al fatto che domini fisicamente, o al fatto che conosca alla perfezione o anche solo in maniera sufficiente i rudimenti della difesa individuale e di squadra?
Wallace lo ha portato a scuola nei playoff contro Boston...non lo so sinceramente, io non sono un suo estimatore, tuttavia ne riconosco i meriti e i progressi. Altresì però non mi sento di esaltarne le doti di difensore in assoluto, visto che per quanto mi riguarda sono più basate su strapotere fisico che su un acume tattico, che a mio parere separa i grandi difensori dai fenomeni di atletismo.
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