Sono d' accordo.Hank Luisetti wrote: Non dico che che non sia una conclusione semplicistica.
Dico solo che viste le premesse...
...ed è giusto come dici che le Balle le dicono tutti, ma sono in pochi ad usufruire di una perfetta macchina medatica che fa diventare tali balle vere..e per questo non se ne curano tanto..sono pochi ad usare la politica del terrore.
Molte delle politiche della Lega..vanno contro proprio all'umanità di una persona.
Mah..
Che gli italiani votino per coloro che (credono) facciano i loro interessi, è risaputo e, per certi versi, è anche normale che sia così. Certo, io non condivido lo svilimento dei propri valori e il loro baratto con degli interessi materiali...ma sono conscio del fatto che è utopico pensare che questa visione idealistica della vita sia condivisa dalla maggior parte delle persone (sarà perchè credo che l' essere umano è egoista e cattivo di natura...ma questo è un altro discorso).
Fatta questa premessa, però, il punto fondamentale del discorso sulla Lega è quello che ha scritto Hank: "Molte delle politiche della Lega..vanno contro proprio all'umanità di una persona"
Il punto non è il voto del cittadino (che, come abbiamo detto, lo dà a chi cura i suoi interessi)...il problema è che a un partito che non rispetta i diritti fondamentali delle persone, non dovrebbe neppure essere data la possibilità di candidarsi per le elezioni. La loro "politica del terrore" (Hank cit.), contro gli extracomunitari, i meridionali, i mussulmani, ecc. (cioè tutti quegli esseri umani che non fanno parte della "razza padana"...ma se ne sono accorti che siamo nel 2010 e viviamo in un mondo globalizzato? Sveglia, è finito il feudalesimo!!!) è una mossa vile e indecente, che deve essere condannata senza se e senza ma.
E la scusante del "se non ci vivi dentro, non puoi capire" è banale e insensata...e mi ricorda molto la frase che ripetono spesso gli ultras di calcio. Ecco, a me fa ribrezzo pensare alla politica trasformata in una partita di calcio, in cui il risultato più importante è la vittoria, non la gestione della res publica (ed ormai sono già diversi anni che, ad ogni elezione, ci troviamo a fare i conti con questa situazione)


