The goat wrote:
sì, vabbè renè, perdonami... ma ognuno si gira i numeri come meglio crede.
non consideriamo i 23, consideriamo i 28... non sono 11 i salvati ma sono 13... più 3 infortunati, più 2 che tanto conosce bene, più 7 che tu hai deciso che non potevano più essere convocati (tutti e 7) per sopraggiunti limiti di età (diglielo a lippi che dopo i 30 iniziare un nuovo ciclo è la morte sportiva garantita! :D).
Goat, è vero, ognuno ha i suoi punti di vista. Ma premesso che gli altri 18 siano indiscutibili (stando a Gentili in cronaca, Prandelli avrebbe detto
esplicitamente che Gilardino e Pazzini rientreranno e che non li abbia chiamati perché li conosce bene davanti), tutto il discorso verte sugli altri 10 eventualmente.
Ci sono 3 bocciati: Bocchetti, Maggio e Cossu.
E ci sono 7 che sono usciti dal gruppo. Chi?
- Cannavaro, Zambrotta, Gattuso e Camoranesi de facto sono ritirati dal calcio che conta. Cannavaro e Camoranesi sono andati all'estero a parametro zero. Gattuso e Zambrotta hanno finito a loro volta.
- Vuoi includere fra i bocciati anche De Sanctis, Iaquinta e Di Natale? Beh, non sono d'accordo per i motivi che ho elencato prima, ma anche volendolo fare parliamo di 6 giocatori su 28 alla fine:
- Cossu, che era stato segato.
- De Sanctis, Bocchetti e Maggio che erano letteralmente le ultime ruote del carro (e sono rientrati quasi per caso nell'ultimo taglio).
- Di Natale, che era una riserva al mondiale.
- Iaquinta. Unico titolare rimosso.
Anche volendo togliere i "4", solo Cannavaro e Zambrotta hanno giocato da titolari ai mondiali. Alla fine chi ha giocato ai mondiali, chi è stato (bene o male) responsabile del fallimento, è ancora lì. E perché è ancora lì? Perché Marchisio è l'unico centrocampista giovane che abbiamo.
Perché De Rossi è l'unico centrocampista affermato che abbiamo.
Perché se non chiamiamo Montolivo chi chiamiamo? Cigarini?
Perché Pepe è l'unica cosa che si avvicini ad un'ala dai tempi di Vasari o Rambaudi (salvo l'oriundo Camoranesi), nonostante sia scarso.
Perché Chiellini è il miglior centrale che abbiamo.
Ecc, ecc... insomma, è vero che Balotelli e Cassano siano i due giocatori più tecnici che abbiamo, ma la sostanza è che i fallimenti recenti per me vadano imputati alla scarsezza dei giocatori prima che ad un tecnico.
A.F.D.U.I. President wrote:
Lippi lo ha convocato al mondiale e gli avrà fatto giocare un paio di partite e quindi è un uomo di Lippi? :lol2: Immagino chechiellini sia un uomo di Donadoni perchè è esploso con lui, Cassano un uomo di Trapattoni, ecc...ecc...
Bonucci ha fatto panchina ad un bollito che andrà a giocare a Dubai, a Lippi non deve proprio nulla e quest'ultimo non ha puntato su di lui.
Bonucci ha fatto una (1) stagione buona in Serie A. Lippi ha creduto in lui non appena ha potuto, appena si è affermato. E' stato lui a lanciarlo, ha creduto in lui al punto da renderlo titolare della nazionale. Poi col Messico ha fatto una figura orribile ed ha perso il posto per il mondiale. Cannavaro ha fatto schifo, ma Bonucci nella chance che ha avuto lo ha fatto a sua volta ed a quel punto Lippi è andato con l'uomo di esperienza (pessima forma per pessima forma).
Chiellini è uomo sia di Donadoni che di Lippi che adesso di Prandelli, per lo stesso motivo. Se un allenatore lancia un giocatore in nazionale, se ne assume rischi, responsabilità ed eventualmente anche meriti.
Lippi ha chiamato sia Sirigu che Bonucci, nonostante un background molto limitato.
Altri discorsi sono arbitrari.
Ah quindi Prandelli fa le convocazioni scegliendo la gente più comoda da chiamare e non i giocatori che secondo lui sono i migliori e che si trovano meglio con il suo modo di giocare. Interessante.
No, mi riferivo alle sue dichiarazioni (sul fatto che avrebbe puntato su quei due, sulla squadra più tecnica, ecc, ecc...) completamente nazional-popolari.
Le convocazioni sono assolutamente legittime. Ma le dichiarazioni lasciano il tempo che trovano. Se dice di puntare su Balotelli e Cassano e la squadra fallisce, nessuno potrà farne una colpa a Prandelli dopo quanto accaduto in Sud Africa, a prescindere da praticamente tutto. Sui giornali hanno fatto quasi sembrare che con quei 2 avremmo vinto il mondiale. Per me forse saremmo arrivati agli ottavi. Forse... perché giocando come stasera i risultati sarebbero stati uguali.
Due giocatori, visto il contesto, fanno una rivoluzione grande come una casa. Lasciati a casa per far giocare delle capre e schierati subito da titolari con le chiavi in mano del gioco e della squadra, una cosa che accade ogni volta che cambia un allenatore insomma.
Ma questo giusto per fermarci a loro due perchè ci sono solo 9 giocatori del mondiale e 7 esordienti assoluti, una cosa normale. e non si tratta di gente giovanissima, in gran parte si tratta di giocatori che erano disponibili anche in passato(e alcuni nemmeno mi piacciono, ma il dato è che siano giocatori diversi) ma che sono stati lasciati a casa per far giocare altra gente che non è diventata bollita il 10 agosto 2010, ma lo è da almeno un paio di anni.
E' vero, due giocatori
possono fare una rivoluzione grande come una casa.
Ma la struttura della squadra è rimasta la stessa. Un 4-3-3 mascherato da 4-2-3-1 (visto che Pepe rientrava sempre sulla linea dei centrocampisti, con Cassano e Balotelli alti).
Questa è stata la stessa squadra dei mondiali. Qualche uomo è cambiato ed ovviamente Cassano e Balotelli hanno il colpo per decidere l'incontro (non è questo che discuto) e non è poco, ma alla fine è stata la solita solfa. Lo stesso non-gioco. Le stesse non-iniziative. Qualche lancio, poco movimento, nessuna idea. Pericoli portati? Praticamente zero (solo il palo di Motta). In difesa dormita sul gol (che è stato simile al secondo gol slovacco come disposizione tattica), difesa anche tagliata a fette da Gervinho che si è mangiato un gol clamoroso. Nessuno con personalità adeguata, nessuno con iniziative concrete. Niente, zero.
Si potrà dire: "è solo la prima". Ed anche i futuri campioni mondiali hanno perso in Islanda la prima.
Vero, ma:
Le nazionali non sono squadre di club. Non c'è modo e tempo di lavorare. Domani mattina si separano e si rivedranno per 3 giorni prima della prossima. C'è a malapena il tempo di disegnare un modulo e dare due direttive, ma non di mettere in pratica gli automatismi in allenamento. Per questo motivo i giocatori sono ancora più fondamentali rispetto alle squadre di club. Ed è solo attraverso il miglioramento dei giocatori che la nazionale potrà migliorare. Sennò Lippi o Prandelli, Criscito o Molinaro, Iaquinta o Amauri... cambierà sempre molto, molto poco. Avremo Pepe a galoppare senza idee, De Rossi timido, una difesa che trova poche intese e via dicendo.
Miglioreremo. Io credo in Prandelli e tutto sommato credo che i tempi delle vacche magre abbiano raggiunto il punto peggiore e che da qui si possa solo risalire. Ma premesso tutto questo... i giocatori devono migliorare. Qualitativamente e quantitativamente. Quella di stasera era una nazionale che attingeva allo stesso nucleo dei mondiali, con qualche variazione di poco conto e minore, ed i risultati sono stati gli stessi.
Vediamo durante il campionato. L'anno scorso Sirigu, Bonucci e Ranocchia sono apparsi dal nulla e continueranno a crescere. Lo stesso Marchisio ha dato segni di una possibile ulteriore crescita. Quest'anno verranno fuori altri nomi ancora ed alcuni giovani cresceranno. Magari Santacroce sarà sano. Magari Cigarini troverà spazio a Siviglia e giocherà bene. Magari Poli, Barillà, chi lo sa. Che fa anche rima.
Ma in questo precisissimo momento storico, le cose stanno così. Cambiando i nomi non cambia il prodotto. Abbiamo giocato male oggi ed a loro mancava pure Drogba (ed in più non hanno neanche un allenatore, per dire). Ci hanno dato la paga tecnicamente più volte, mandando i pochi accenni di pressing completamente a vuoto. Va bene così ugualmente. Auguro il meglio a Mister Prandelli e speriamo che Balotelli cresca un po' con la testa, perché anche stasera quando ha controllato col braccio e poi ha detto di tutto all'arbitro mi è piaciuto molto, molto poco. E' il tuo debutto in nazionale e stai lì a sacramentare dopo che ti hanno fischiato un'infrazione evidente. Eddai, caspita.
La notizia migliore? Abbiamo tempo, il tempo che ci serve. Ci saranno Estonia e Far Oer ed abbiamo mesi prima della prima partita seria e per allora le cose saranno veramente cambiate.