pippo77 wrote:
si ma a maggior ragione sono 10-15 giocatori a cui cambieresti leggermente le prospettive....da multimilionari garantiti a semplici milionari garantiti con la porta sempre aperta per diventare multimilionari...dalla 15-20 in poi non cambierebbe....resterebbero giocatori ottimamente pagati che dovranno guadagnarsi il fututo contrattone da FA....i RB scelti nei giri bassi hanno il problema di cui comunque nella loro carriera...
ed il tetto consentirebbe appunto alle franchigie in difficoltà di non sperperare(oltre che a evitare casi paradossali e perchè no imbarazzanti per l'intera NFL probabilmente tipo Russell)
Ma anche angy la pensa così, solo che ha di default il darmi contro. Se avessi un altro log in, sarebbe stato tutto un "oh, sono d'accordo con te nuovo utente, hai delle idee innovative e utili per il miglioramento del football".
Angyair wrote:
Ma dipende dal fatto che manca gente che sappia scegliere giocatori buoni, che riescano a costruire un gruppo buono o dal fatto che hanno speso male i soldi? Se ci fosse stato il tetto e avrebbero preso gli stessi giocatori cosa sarebbe cambiato?
Sì, non dico il contrario sul fatto che i GM scelgano male, il problema che, come ho cercato di spiegare in modo confuso nei 3 post precedenti, oltre all'errore sulla valutazione, e quindi il mancato miglioramento del tasso di talento della tua squadra, se sbagli la scelta hai un ulteriore fardello, cioè quello economico, che è gigantesco e devi portartelo dietro. E come dice platoon, sbolognare un FA è una cosa, farlo di un rookie è un altra. I rookies presentano un tasso di rischio che è più elevato rispetto a quello dei FA che bene o male si conoscono, però il rischio non è proporzionato nelle cifre del contratto. Shaub è costato 1/10 di Stafford prima che questi mettesse piede in campo. Anzi, ancora più difficile valutarlo, perchè il giovine non si è degnato di lanciare alla combine.
Altro esempio, Jason Smith. Ti pare giusto che possa chiedere cifre da capogiro? Per me no, e non mi interessano i discorsi sulla longevità. Perchè deve avere potere di ricatto sulla squadra che lo drafta, sapendo che se lo prende così in alto è perchè ha disperato bisogno di lui? E il rischio che presenta non è proporzionato al contratto, se paragonato ai contratti che firmano gli OT in FA. Stesso per un qualsiasi DE che esce dal college. Peppers è ricoperto d'oro, ma il rischio è minore di un DE rookie che prende poco di meno e che tipo Tyson Jackson rende.. parecchio di meno.
Il cap non risolverebbe tutti i problemi, ma credo che darebbe ai GM solo il fardello di sbagliare a valutare il talento. Mettiamo il cap che avvicini in modo ragionevole i contratti di ogni giro tra loro, di modo che chi sceglie in alto possa rischiare di prendere un bust senza poi non poter rimediare all'errore tagliando ed evitando situazioni alla Russell. Per me nei confronti di Oakland mi sembra abbastanza punitivo non aver trovato il franchise QB buttando via una prima assoluta. Senza il cap, a questo aggiungiamo il problema che non hanno nemmeno potuto rimediare nei prossimi 3-4 anni.
Metti che Bradford sia Leaf (anche se sappiamo che non è così). 50 milioni di garantito. Farebbero di tutto per provare a recuperarlo, lo terrebbero anni, non andrebbero su un altro QB nei prossimi draft (e se andasse male, sarebbero ancora scelte da top 3) ed entrerebbero in un vortice negativo.
Non posso condividere nemmeno il discorso sulla longevità della carriera, perchè come ti hanno fatto notare, su 7 giri del draft, quelli che prendono le carrettate di milioni sono i primi 10-15. Poi non fanno la fame ovvio, ma via via il garantito sparisce, quindi sui 255 giocatori scelti, il discorso ricoprirsi di garantito riguarda sì e no il 4% dei giocatori. Se facciamo della longevità del giocatore e quindi del periodo ristretto in cui può guadagnare il cavallo di battaglia per il mantenimento dello status quo, allora non possiamo permetterci di essere discriminanti in favore solo di un elite ristretta.
E aggiungo, come non è giusto lucrare su giocatori che possono avere la carriera breve, non è nemmeno giusto dover continuare a pagare gente che magari al college ha fatto vedere cose buone, quindi non totalmente colpa del GM se non rende, ma una volta firmato i 50 milioni di garantito, si siede sulle banconote ad ingrassare. L'esempio non serve nemmeno che lo torni a fare.
A me piacerebbe che tutti avessero una carriera alla CJ. Ti becchi quanto, 500 mila il primo anno, 1 milione il secondo, poi al terzo vai dal GM e gli presenti le cifre ed il rendimento, e così ti dà quello che vali. Vabbè, CJ non ha firmato per la vita, perchè c'è il rischio di serrata, altrimenti avrebbe visto cifre da 50-60 milioni. Ma anche i 3,5 per il prossimo anno non è che siano da fame.
paul pierce wrote:
qaulcuno mi puo' dire quali squadre si sono rinforzate,visto che tra un mese ricomincia la stagione...
o saranno le solite a giocarsi il titolo..
Rinforzate:
NY Jets, Cincinnati (ma non vinceranno), San Francisco (prima squadra della storia con due QB scelti alla prima assoluta di un draft. Per darti l'idea, immaginati una squadra di NBA con LeBron e Dwight Howard), Baltimora, Chicago, Washington e Detroit (che per migliorata significa che potrebbe arrivare a 4-6 vittorie, non altro).
Però il football è sport strano, un paio di infortuni e ti va in mona la stagione, e poi con le partite a scontro diretto, può succedere veramente di tutto, e l'upset è sempre dietro l'angolo.
paul pierce wrote:
non conosco il sistema salary cup ma so che e' piu rigido della nba,infatti ce piu' equilibrio nella competizione,a parte quel triennio di dominio patriots,ogni anno arrivano in finale squadre diverse....pero' mi e' parso di capire che i rookie piu' forti prendono cifre astronomiche rispetto a quelli della nba....ed effetivamente non capisco come si possano dare quei soldi a gente che non ha mai messo piede nella maggiore lega al mondo di football..
Una volta il cap era una cosa seria, anche se comunque quello dei rookie è un problema che stava montando già allora. Ma da quest'anno siamo proprio all'anarchia, il cap è un ormai lontano ricordo, stile calcio delle nostre parti. Persino peggio che in NBA, dove un cap seppur praticamente finto, c'è e un minimo argina le esagerazioni.