Dodgers fan #7 wrote:
A riguardo, su MLBTR si legge di Jackson ai Nats, Dunn ai Tigers e prospetti vari ai DBacks.
Non impossibile, ma per me dipenderebbe dai prospetti.
Hobbit83 wrote:
Ma secondo voi ci credono veramente in queste cose?
Cioè preferiscono gente meno forte ma che "odia perdere"?
Si. E' un ragionamento malato, ma in genere si.
I giocatori e gli ex-giocatori credono in quelle cose. Per loro è anche un vanto avere "carattere". Se li definisci talentuosi, a volte si offendono quasi... perché in un certo senso il talento ha importanza relativa... ti piove addosso e non dipende da te. Non è un tuo "merito". Invece il "carattere", che poi implica in sostanza essere una persona migliore di altri (e qui rientrano anche i discorsi sulla clutchness e tutto il resto) diventa un vanto maggiore. C'è tanta gente che crede nel cuore, negli occhi, nella clutchness, nell'essere vincenti e via dicendo. Perché alla fine tutti vogliono vincere grazie ai discorsi che ispirano, perché tirano fuori energie che umani normali non avevano, perché corrono al rallentatore con Vangelis in sottofondo.
E' il "carattere". La gente vuole quello. Idealmente è un concetto anche giusto... tutti vogliono dei "duri" e dei "vincenti", no? I problemi con ciò sono:
1) Supporre che esistano.
2) Supporre che, a livello MLB (dove tecnicamente sono tutti fenomeni, tutti "vincenti", tutti "duri") ci sia una differenza sostanziale fra le varie categorie mentali.
3) Supporre che queste differenze possano colmare e superare le differenze tecniche.
4) Supporre che ci sia una differenza sostanziale di rendimento nel tempo fra i "vincenti" e gli altri.
Il punto 1 non è dimostrabile, né in positivo, né in negativo. Gli altri punti, almeno a livello MLB, sono dimostrabilmente indifferenti. E' il talento che domina. Nel lungo termine (che poi è ciò che conta) il record sarà frutto di ERA, run support e bullpen, che tu sia vincente o meno.
Un ulteriore problema è che poi i "vincenti" vengano identificati mediante il record. Continuo a dire: quando la gente dice che non crede nelle statistiche, intende che non crede nelle statistiche che non capisce. Ma c'è una fiducia quasi cieca in quelle tradizionali, ossia W/L, ERA, BA, RBI e c'è poca comprensione di quelle avanzate. Quindi poi c'è il paradosso che da un lato dicano di non credere nelle statistiche e dall'altro invece ci credano fino in fondo, ma in quelle "sbagliate".
Che poi se Saunders fosse un vincente, perché avrebbe un record di 6-10 quest'anno? E soprattutto perché lancia meglio con 2 punti di scarto rispetto ad un punteggio di parità o con un solo
punto di scarto? E' merito suo che l'anno scorso il bullpen non gliene abbia bruciata una singola?
Quando Nolan Ryan a 40 anni ha guidato la lega in ERA (2.76), ma è andato 8-16, improvvisamente si era dimenticato di essere un vincente (ricordandoselo però nei 4 anni successivi, tutti chiusi con record positivo)? O magari c'entra maggiormente il run support di 3.28 runs a partita, con ben 16 partite (su 34) da 0-2 runs di supporto? E quando Bobby Witt è andato 16-12 con 5.41 ERA è stato merito del suo essere "vincente" (mai dimostrato altrimenti) o del run support da 5.46 a partita, con solo 1 partita da meno di 2 runs e con 30 partite (su 33) da almeno 3 runs di supporto?
Kevin Slowey è ancora più vincente? E' ancora più forte?
E come influenzerebbe tutto ciò i propri compagni? L'essere teoricamente vincenti si può "trasmettere" ai propri compagni?
Ed il discorso sui playoffs? Saunders ha esperienza ai playoffs, diceva DiPoto... è importante. Non so come, ma supponiamo che sia così. Potrà trasmettere la sua esperienza, il suo essere vincente, qualcosa che Haren non aveva e non poteva avere.
Saunders: 2 partecipazioni ai playoffs, 2 uscite al primo turno, 3 G, 3 GS, 0-1, 15 IP, 5.40 ERA.
Haren: 2 partecipazioni ai playoffs, 1 ALCS, 1 WS, 7 G, 2 GS, 2-0, 19.1 IP, 3.26 ERA
Inoltre come si fa a dare tutto questo peso alle "pitching wins"? Tutti i discorsi su "there's no I in team" e poi...
Ma a livello logico, 50% offense e 50% defense, giusto? Quindi i pitchers possono influenzare circa il 35% della partita, no (consideriamo che la difesa incida per il 15% anche se nel caso di Saunders, che ottiene pochissimi K, la percentuale è pure più alta)? Ma non solo... un partente dura circa 2/3 della partita (Saunders ha una media di 6 IP a partita), quindi possiamo dire che un partente da solo incida per il 22-25% di una partita, ogni 5 giorni. Quindi come e perché si può dare così tanto peso al valore di un lanciatore, rispetto alle W di squadra? Ma poi ripeto, se Saunders l'anno scorso avesse avuto le 4 BS che ha avuto Jered Weaver, ed avesse concluso con 12-7, il discorso sarebbe stato lo stesso? Ed il 6-10 di quest'anno non conta?
E preferiscono sperare che "torni" ad essere l'All Star del 2008 (NB: ha avuto le sue solite peripherals, ma una BABIP non sostenibile, quindi non è che abbia fatto niente di speciale). Danno peso all'ASG e danno peso all'ERA di 2 stagioni fa (mai replicata, prima o dopo), ma per Haren questo discorso non vale, anche se di ASG ne ha disputati 3.
Insomma, tutto ciò è sconfortante e reitera quanto dico da tempo sugli ex-giocatori e sull'establishment. Inoltre DiPoto era stato bravo nel suo lavoro, ma un conto è scoutare, un conto è gestire tutta una squadra. Quando fai lo scout di giocatori amatoriali, le statistiche sono quasi irrilevanti. In MLB invece è l'opposto. Lo scouting ormai non importa più per quanto riguarda i veterani, ma conta il track record... devi essere versatile. Non riuscire ad esserlo (e valutare Jeter come si valuta Wagner Mateo) può portare a dei disastri. Saunders ha "buona stuff"? Col cavolo. Eppure degli scout (in alcune delle storie pubblicate) dicevano che la stuff di Haren quest'anno fosse "flat" rispetto al passato. E certo. Perché vedono l'ERA e quindi danno la spiegazione che la stuff sia in calo o inesistente. Ma ha la migliore K/9 in carriera quest'anno ed anzi la K% è in costante aumento dal 2005, quindi anche se si credesse che la BABIP e la HR/FB
non sia un fluke, il problema comunque
non è la stuff, ma al massimo il comando. Ma si va avanti così, le cose non cambiano.
Comunque vada questo affare, quelle dichiarazioni di DiPoto sono semplicemente atroci. Poi ci sono altri problemi con quell'affare, ne butto lì alcuni:
- Haren è controllato fino a fine 2013. Si poteva e doveva ricostruire attorno a lui.
- Se si ritiene che la squadra non potesse essere competitiva entro allora (ed è una fesseria, perché i position players sono giovani e forti), allora non ha alcun senso prendere un giocatore come Saunders, che è sotto controllo fino a fine 2012... si doveva prendere un giovane.
- Non ha senso economicamente, visto che Saunders costerà solo 4-5 milioni meno di Haren, producendo però molto meno ed obbligando la squadra a spendere più di 4-5 milioni solo per mantenere lo status quo. Ma anche se quei 4-5 milioni fossero chiave, avremmo potuto cederlo altrove.
E' stata una catastrofe. Si deve sperare che Corbin e Skaggs, due talenti interessanti ma non top prospects come per esempio Trout, diventino forti. Addirittura come rilievo "giovane" (ha già 26 anni) siamo riusciti a prendere il loro peggiore, invece di un Kohn, Jepsen o Trevor Bell. E' un furto in tutto e per tutto.