Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Il Punto d'incontro dei Fans NBA di Play.it USA
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Toni Monroe
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Toni Monroe »

Ho la sensazione che nessuno (tranne qualche tifoso poco lucido) dia qualche possibilità ai Cavs di riprendersi finché rimarrà questa dirigenza. Oltretutto potranno spalar fango su James quanto vogliono ma la verità è che un giocatore di quel calibro ha preferito andarsene, come li convinci gli altri big della lega a venire a giocar lì? Bisogna ripartire dal draft e dagli scambi. Ma per tornare (o rimanere, vediamo quante vittore nella prossima stagione..) in alto ci vorrà sicuramente tempo. E se non arrivano un GM o un allenatore con le palle (il primo al limite potrebbe anche difendere il secondo dai giocatori, il secondo se il primo è incapace ne potrebbe mascherare le lacune ma almeno uno dei due dev'essere credibile) i tempi si allungano fino a veder spuntare i cavalieri (notare il paragone beffardo :D) dell'apocalisse.  :forza:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by AgentZero »

Toni Monroe wrote: Ho la sensazione che nessuno (tranne qualche tifoso poco lucido) dia qualche possibilità ai Cavs di riprendersi finché rimarrà questa dirigenza. Oltretutto potranno spalar fango su James quanto vogliono ma la verità è che un giocatore di quel calibro ha preferito andarsene, come li convinci gli altri big della lega a venire a giocar lì? Bisogna ripartire dal draft e dagli scambi. Ma per tornare (o rimanere, vediamo quante vittore nella prossima stagione..) in alto ci vorrà sicuramente tempo. E se non arrivano un GM o un allenatore con le palle (il primo al limite potrebbe anche difendere il secondo dai giocatori, il secondo se il primo è incapace ne potrebbe mascherare le lacune ma almeno uno dei due dev'essere credibile) i tempi si allungano fino a veder spuntare i cavalieri (notare il paragone beffardo :D) dell'apocalisse.  :forza:
Oh però se uno riesce (non nel breve periodo eh) a portar lì l'anello.....
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dreamtim
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

Toni Monroe wrote: Ho la sensazione che nessuno (tranne qualche tifoso poco lucido) dia qualche possibilità ai Cavs di riprendersi finché rimarrà questa dirigenza. Oltretutto potranno spalar fango su James quanto vogliono ma la verità è che un giocatore di quel calibro ha preferito andarsene, come li convinci gli altri big della lega a venire a giocar lì? Bisogna ripartire dal draft e dagli scambi. Ma per tornare (o rimanere, vediamo quante vittore nella prossima stagione..) in alto ci vorrà sicuramente tempo. E se non arrivano un GM o un allenatore con le palle (il primo al limite potrebbe anche difendere il secondo dai giocatori, il secondo se il primo è incapace ne potrebbe mascherare le lacune ma almeno uno dei due dev'essere credibile) i tempi si allungano fino a veder spuntare i cavalieri (notare il paragone beffardo :D) dell'apocalisse.  :forza:
più che altro con la possibilità di prendere subito roba in cambio della marea di pick e ninnoli che han preso dagli Heat fin qua sono fermi.
Hanno perso il miglior passatore nonchè play in tutto e per tutto, il secondo rimbalzista (o forse primo, Vareajo quanti ne prendeva?), il top scorer, il miglior difesnore quando serviva.
Unica pensata forzare Lowry a 24 milioni sul piatto (argh), vedremo le trade. Ma devono pulire il cap.

Se Lebron sulla cartina li ha messi (la finale 2007 arrivata quando per una volta un compagno in gare decisive salì di ivello, tutti scordata  :lol2:
ora dipende da loro.

Con l'est che con power raking sparso ha come lock seeded miami, Celtics,Chicago,Magic,Bucks,Hawks di getto.....e poi il resto. Knicks in primis.

ripartono con Mo Wiliams-Parker-Moon-Hickson/Jamison-Vareajo.


Auguri.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Toni Monroe »

AgentZero wrote: Oh però se uno riesce (non nel breve periodo eh) a portar lì l'anello.....
Assolutamente: soddisfazione massima per il tifoso. :D Ma con questa gente (Gilbert e compagnia cantante)? Quantomeno improbabile..
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Mike »

dreamtim wrote:

non Ho capito, quale è il problema se argomento. E a che serve spiegare che i strabig stracitati avevano squadra netamente superiori a quelle di James.
Il circolo è viziato e vizioso e inevitabilmente va a confortare la scelta di James.

No ho capito perchè non si può discutere Kobe sugli stessi paradgmi di Lebron se vanno dove si vince .
Se li ritieni/ete capziosi e basta i miei ragionamenti sul 24, andate di rotella.
Tanto quando stringi, su Kobe eclissano tutti, e se avessi detto "fa schifo non vale che so Vince Carter" avresti ragione,ma non credo lo abbia fatto.
per il resto, prima postavi che non aveva avuto pazienza Bron, ora mi sfugge la direzione del post.
7 anni sono un eternità. E senza di lui non avevano domani
Sempre avulsa dal titolo sarà Cle tra 3-4 anni


Se una franchigia non costruisce una mazza intorno ai big in 4-5 anni, paghi la dirigenza.
O Stern fa capire ale franchigie che fare i gulag significa perdere i diritti o la vedo nera.
Al giocatore non puoi contestare. In radio con Ciombe e Ref ipotizzavo che altri big avrebbero provato a fare il maxi gruppo di stelle, ma tanto 2 dei primi 5 insieme non accadrà maa più, temo.
Stavano facendo pagare la dirigenza anche Duncan e Kobe, lo fece Grant Hill è dal lockout del 99 che può e succede.
innanzitutto, il mio post iniziale di ieri (che ancora devo capire se era a quello che rispondevi o meno) parlava di tutti tranne che di Bryant. tu hai citato quest'ultimo ed è arcinota la tua antipatia personale su di lui. siccome si sta parlando di altri, anzi di altro soprattutto (James), t'ho semplicemente consigliato di evitare di inserirlo nella discussione se possibile, tra le dozzine di giocatori storici da citare puoi sempre trovarne un altro per fare un parallelo. se non era una risposta a me, invece, posso tornarmi a fare gli affari miei.
poi, oh, se ce l'hai sempre contro Kobe pazienza, non mi ricordo un tuo post in questo canale (ma anche in OT) nell'ultimo mese in cui non hai fatto il suo nome. è facile poi dire "ma io lo metto nella top ten, dietro Duncan", ma lo accusi di ogni cosa successa negli ultimi 12 anni in giro per il mondo. pur'io ho le mie antipatie ed è per questo che evito di parlare di Chamberlain.

provo a risponderti comunque, perchè non ci credo che tu preferisca che gli altri vadino di rotella sui tuoi post. è estate, se famo du chiacchiere tra di noi. partendo dal grassettato, chi si eclissa? come, quando e perchè? se mi dici l'argomento anti-Kobe provo a buttar giù io un'antitesi, fermo restando che io non straveda per lui. in attesa di sapere, ti replico ai vari spunti offerti.

che Cleveland sia spacciata adesso non ci son dubbi. ma con LBJ secondo me le cose sarebbero diverse, senza stare a fare ipotesi di mercato (Paul? chi ha detto Paul?): stiamo parlando di una squadra che negli ultimi due anni ha fatto 127 W, suvvia. ovvio che lui era il grosso della squadra, ma a volersi caricare tutta la squadra sulle spalle è facile che poi quando ti stanchi un attimo non ci sia nessuno a cui affidare la carretta. bastava un cambio di mentalità, rinunciare a qualche vittoria in più in regular season per aumentare le responsabilità dei compagni e i risultati si sarebbero visti. vedo una situazione simile a quella del peggior Kobe (peggiore, sì, ma poi difesa arcigna di Toronto o meno, tutti si son svegliati con una sensazione strana addosso quando han letto 81 sul suo score): finita la fase da secondo violino dietro Shaq, archiviata l'esperienza dei Fab Four con Malone e Payton, squadra mediocre con chiavi in mano e primo turno di playoff quando andava bene. solo che Kobe ad un certo punto ha capito che così non andava da nessuna parte e c'è stato il cambio di tendenza, con innesti oculati ovvio. perchè a LeBron non è riuscito altrettanto? ripeto: ma davvero vogliamo dare tutta la colpa alla dirigenza di Cleveland?
già dissi che fare paragoni con Jordan oramai non hanno più senso (se mai l'avessero avuto). però concedetemi uno spunto: è stata citata pagine fa la partita dei 63 punti contro Boston ai playoff, stiamo parlando di Boston '86, la squadra più forte per singola stagione della storia moderna dell'NBA e che faceva della difesa la sua arma principale. a fine partita le dichiarazioni di Bird furono queste:
"I didn't think anyone was capable of doing what Michael has done to us. He is the most exciting, awesome player in the game today. I think it's just God disguised as Michael Jordan."
le prime parole di Jordan quest'altre:
"I can't believe I missed that last shot"
a 25 anni, la differenza di mentalità tra chi accusa tutti i compagni, fa licenziare coach e GM e poi se ne va e questo qui sopra è eclatante.
Jordan sbraitava contro la dirigenza di tanto in tanto? Kobe e Duncan hanno minacciato di lasciare le proprie squadre? han fatto bene se ciò ha portato le dirigenze a mobilitarsi sul mercato e con successo. sarebbero stati considerati dei dritti se avessero rifirmato o taciuto accettando un team in condizioni mediocri o non competitive o in smobilitazione? ma non diciamo frivolezze. i giocatori in campo e i dirigenti alla scrivania, ma ci deve pur essere comunicazione tra loro in qualche modo.
possiamo farci (io compreso) tutte le seghe mentali che vogliamo ma i dati oggettivi sono che a) Duncan, Bryant e Jordan son rimasti nelle proprie squadre e James no e b) che le richieste di Duncan, Bryant e Jordan, fatte in diversi momenti delle loro carriere, sono servite a migliorare o a mantenere competitive le squadre d'appartenenza, a differenza di quelle di James che non hanno portato a nulla.
mi sembra sia già sufficiente a tracciare il solco tra tre dei primi 20 all time (mi son tenuto volutamente largo) e chi invece si è autoprecluso le posizioni di élite e autofissato alla caviglia una grossa palla al piede per la rincorsa delle posizioni di rincalzo. e il fatto che tutto ciò se lo sia inflitto in mondovisione con la maglietta della salute ben visibile sotto la camicia rende lo scenario ancora più triste.
Toni Monroe wrote: Il post mi piace. :D E non lo dico per prendere in giro Goppas (sia mai che qualcuno lo pensi), io non contesto praticamente nulla, mi ritrovo però aderente solo al tuo auspicio di una riduzione delle franchigie (ma invece di 25 io direi 20). Sulle ragioni di James credo che confusione non ce ne sia, sulle conseguenze -forse- c'è chi si mette una maschera (d'ipocrisia?) e vuole minimizzare, io ho detto più volte che non me ne frega nulla se lui rinuncia all'olimpo ma immagino dipenda anche dal fatto che io comunque ho già i miei eroi sportivi (nella fattispecie in Magic e Bird) e quindi non mi sento defraudato di qualcosa da James. In un altro post ho detto che a lui rimaneva solo da scegliere se avere una carriera alla Wilt: grandi affermazioni personali ma pochi anelli alle dita (e signori miei, io continuo a ritenere che Wilt con metà degli anelli vinti da Russell, sarebbe primo All Time in tutte le classifiche, perché molti gli preferiscono Jordan solo a causa degli anelli vinti), oppure andar via e cercare di vincere altrove. E qui si va a discutere poi se dovesse andare proprio a Miami, da Wade o no. Ho già detto anche che personalmente avrei preferito andasse a Chicago o a New York, tra le papabili, con i Bulls presumibilmente come squadra più pronta a farlo competere in tempi brevi ma.. ha scelto diversamente. Io non approvo, non assolvo, semplicemente non me la prendo tanto. Capisco le ragioni di chi lo critica, Alecs, theref86, tu.. sono stati diversi gli interventi in cui veniva spiegato perché questa scelta delude e ne ho apprezzato modalità, competenza e passione. Poi continuo a spezar lance e ad indicare come unici esecrabili i Cavs. :D
io mi accontenterei di una riduzione del numero delle partite prima ancora del numero delle squadre (24 andrebbero bene).
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Toni Monroe »

Concordo nuovamente. Anzi, tra le due cose (riduzione team e partite) pur dando per scontato che nessuna delle due verrà davvero presa in considerazione (temo -invece- che le franchigie possano addirittura aumentare) se proprio fosser costretti a scegliere andrebbero sulle partite. Diciamo che una ventina in meno non sarebbero una tragedia.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Flash3 »

Toni Monroe wrote: Concordo nuovamente. Anzi, tra le due cose (riduzione team e partite) pur dando per scontato che nessuna delle due verrà davvero presa in considerazione (temo -invece- che le franchigie possano addirittura aumentare) se proprio fosser costretti a scegliere andrebbero sulle partite. Diciamo che una ventina in meno non sarebbero una tragedia.
io farei affrontare ogni squadra due volte e basta... 58 partite sarebbero sufficienti, IMHO...
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Drugo Lebowski »

Mike wrote:
possiamo farci (io compreso) tutte le seghe mentali che vogliamo ma i dati oggettivi sono che a) Duncan, Bryant e Jordan son rimasti nelle proprie squadre e James no e b) che le richieste di Duncan, Bryant e Jordan, fatte in diversi momenti delle loro carriere, sono servite a migliorare o a mantenere competitive le squadre d'appartenenza, a differenza di quelle di James che non hanno portato a nulla.
mi sembra sia già sufficiente a tracciare il solco tra tre dei primi 20 all time (mi son tenuto volutamente largo) e chi invece si è autoprecluso le posizioni di élite e autofissato alla caviglia una grossa palla al piede per la rincorsa delle posizioni di rincalzo. e il fatto che tutto ciò se lo sia inflitto in mondovisione con la maglietta della salute ben visibile sotto la camicia rende lo scenario ancora più triste.

io mi accontenterei di una riduzione del numero delle partite prima ancora del numero delle squadre (24 andrebbero bene).
C'è sempre la sliding door del "voglio assolutamente Kidd, dategli anche Bynum se lo vogliono" che merita almeno menzione. Perchè se fai un discorso del genere e tralasci queste cose, diventa abbastanza incompleto il filo della storia. Se al posto di Kupchack ci fosse stato il Ferry della situazione, magari questa trade si sarebbe fatta e probabilmente a fanculo i 2 titoli, ecc ecc...questa mi sembra una differenza sostanziale tra le due dirigenza.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

Mike wrote: innanzitutto, il mio post iniziale di ieri (che ancora devo capire se era a quello che rispondevi o meno) parlava di tutti tranne che di Bryant. tu hai citato quest'ultimo ed è arcinota la tua antipatia personale su di lui. siccome si sta parlando di altri, anzi di altro soprattutto (James), t'ho semplicemente consigliato di evitare di inserirlo nella discussione se possibile, tra le dozzine di giocatori storici da citare puoi sempre trovarne un altro per fare un parallelo. se non era una risposta a me, invece, posso tornarmi a fare gli affari miei.
poi, oh, se ce l'hai sempre contro Kobe pazienza, non mi ricordo un tuo post in questo canale (ma anche in OT) nell'ultimo mese in cui non hai fatto il suo nome. è facile poi dire "ma io lo metto nella top ten, dietro Duncan", ma lo accusi di ogni cosa successa negli ultimi 12 anni in giro per il mondo. pur'io ho le mie antipatie ed è per questo che evito di parlare di Chamberlain.

provo a risponderti comunque, perchè non ci credo che tu preferisca che gli altri vadino di rotella sui tuoi post. è estate, se famo du chiacchiere tra di noi. partendo dal grassettato, chi si eclissa? come, quando e perchè? se mi dici l'argomento anti-Kobe provo a buttar giù io un'antitesi, fermo restando che io non straveda per lui. in attesa di sapere, ti replico ai vari spunti offerti.

che Cleveland sia spacciata adesso non ci son dubbi. ma con LBJ secondo me le cose sarebbero diverse, senza stare a fare ipotesi di mercato (Paul? chi ha detto Paul?): stiamo parlando di una squadra che negli ultimi due anni ha fatto 127 W, suvvia. ovvio che lui era il grosso della squadra, ma a volersi caricare tutta la squadra sulle spalle è facile che poi quando ti stanchi un attimo non ci sia nessuno a cui affidare la carretta. bastava un cambio di mentalità, rinunciare a qualche vittoria in più in regular season per aumentare le responsabilità dei compagni e i risultati si sarebbero visti. vedo una situazione simile a quella del peggior Kobe (peggiore, sì, ma poi difesa arcigna di Toronto o meno, tutti si son svegliati con una sensazione strana addosso quando han letto 81 sul suo score): finita la fase da secondo violino dietro Shaq, archiviata l'esperienza dei Fab Four con Malone e Payton, squadra mediocre con chiavi in mano e primo turno di playoff quando andava bene. solo che Kobe ad un certo punto ha capito che così non andava da nessuna parte e c'è stato il cambio di tendenza, con innesti oculati ovvio. perchè a LeBron non è riuscito altrettanto? ripeto: ma davvero vogliamo dare tutta la colpa alla dirigenza di Cleveland?
già dissi che fare paragoni con Jordan oramai non hanno più senso (se mai l'avessero avuto). però concedetemi uno spunto: è stata citata pagine fa la partita dei 63 punti contro Boston ai playoff, stiamo parlando di Boston '86, la squadra più forte per singola stagione della storia moderna dell'NBA e che faceva della difesa la sua arma principale. a fine partita le dichiarazioni di Bird furono queste:
"I didn't think anyone was capable of doing what Michael has done to us. He is the most exciting, awesome player in the game today. I think it's just God disguised as Michael Jordan."
le prime parole di Jordan quest'altre:
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a 25 anni, la differenza di mentalità tra chi accusa tutti i compagni, fa licenziare coach e GM e poi se ne va e questo qui sopra è eclatante.
Jordan sbraitava contro la dirigenza di tanto in tanto? Kobe e Duncan hanno minacciato di lasciare le proprie squadre? han fatto bene se ciò ha portato le dirigenze a mobilitarsi sul mercato e con successo. sarebbero stati considerati dei dritti se avessero rifirmato o taciuto accettando un team in condizioni mediocri o non competitive o in smobilitazione? ma non diciamo frivolezze. i giocatori in campo e i dirigenti alla scrivania, ma ci deve pur essere comunicazione tra loro in qualche modo.
possiamo farci (io compreso) tutte le seghe mentali che vogliamo ma i dati oggettivi sono che a) Duncan, Bryant e Jordan son rimasti nelle proprie squadre e James no e b) che le richieste di Duncan, Bryant e Jordan, fatte in diversi momenti delle loro carriere, sono servite a migliorare o a mantenere competitive le squadre d'appartenenza, a differenza di quelle di James che non hanno portato a nulla.
mi sembra sia già sufficiente a tracciare il solco tra tre dei primi 20 all time (mi son tenuto volutamente largo) e chi invece si è autoprecluso le posizioni di élite e autofissato alla caviglia una grossa palla al piede per la rincorsa delle posizioni di rincalzo. e il fatto che tutto ciò se lo sia inflitto in mondovisione con la maglietta della salute ben visibile sotto la camicia rende lo scenario ancora più triste.

io mi accontenterei di una riduzione del numero delle partite prima ancora del numero delle squadre (24 andrebbero bene).
E' un vizio.   :lol2: :lol2:
Non che è io vado contestado su cosa scrivi/scrivono. Uno contesta il cosa. Lo trovo giusto, non vado a contestare uno se parla spesso di una cosa,
mi limito a postar/commentare quello che si dice.
Consigli su come mi devo vestire stamattina? metto troppo spesso la stessa cravatta  :lol2: ?
Il momento che posterò boiate (non è detto n lo faccia già) mandatemi un pm.
Non mi menate su cosa e perchè scrivo.
è il vizio tutto nuovo di dire a un altro forumista cosa fare, che è meglio  :D
preferisco andate di rotella  :lol2:

la tua linea contesta al nostro "poche maraviglie" per potersi sedere sullo scettro. E che ci doveva restare a vita sullo scettro di un catorcio?
Ora che Lebron sia un all around alla Oscar Robertson e non un pervicace realizzatore da 81 punti di rs, o un performer playoffs da 63 punti lo sapevo da me. Credo lo sappiano tutti. Inutile paragonare. Evolvete il cncetto; il fenomeo può anche non essere uno che non ne fa 65.
Credo lo sappia anche lui. è uno che non avendo lo scoring istincts degli altri strabig, incide in modo similare.
E' una compilazione mostruosa di tanti aspetti del gioco, una specie di tabasco umano per vivacizzare compagni e franchigia .
Il suo limite è averlo fatto un pò troppo con un piatto insipido.
Cosi come Duncan, a modo a inciso più per anni con cose che nn andavano a referto che per il perenne 20+10

lascia da top scorer (sui 30 a sera nonostante pochi picchi dai 40 in su  :penso:), da play occulto per modo di dire anche perchè top assistman (cosa che spiega la diferenza di "scoring abilities"). praticamente il miglior rimbalzista di squadra dopo Varejao, e go to guy dell'ultimo quarto.Oltre che miglior stoppatore e rubapalloni per non so quante gare dei cavs.
Cosa che esula quindi dal farne 81 coi Raptors, tornando ad un esempio a te caro.

Robinson ne fece 71 coi Clippers; è la cosa di lui che ricordo quasi meno volentieri  :lol2: :lol2:

mi tengo una tripla doppia umana praticamente.

ha diritto a cambiarlo il piatto se in 7 anni (Jordan entro i 7 aveva vinto, decade la tesi "pazienza") è rimasto tale.
è grande in modo diverso. Non so se di più o meno, ma a 25 anni, senza aver avuto Dean Smith a insegnare, male non è andato anzi.
a meno che dal'high school lo allenasse mandrake. Per il retaggio che ha fatto cose incredibili.
Non aveva l'humus del roster dei celtics anni 80 o apriti cielo dela truppa di Magic.

Non ci sono Auerbach, Riley eccetera con cui confrontrasi c'è Mike Brown e uno che due anni prima di fare il gm da Cle andava a San Antonio a prendere al'aereoporto i giocatori. E parlo di Ferry.
Duncan stava andando via a 23 anni, Kobe entro i 26 ha fatto anche le sue cose da immarcabile contro il buon senso.
Ma avevano alle spalle squadra ricche di prospettive (Spurs) e di storia, oltre che di mezzi.
E con aneli vinti prima, col primo a vincerlo quasi da solo e il secondo attore insieme a Shaq.

Non sono andati via dai migliori sistemi degli utimi 15 anni (Spurs atri 3 tituli) non erano a Cle.
se andavano via erano fessi, infatti sono rimasti.

il punto nn è che siano rimasti, il punto è che stavando andando, nonostante tutto.
rassegnatevi; dal 99 è cambiato tuto dopo il lockout.
e la cosa insegna che non basta scegiere al draft per cambiare la vita; tocca avere un franchigia di classe, o non vai a vincere l'anelo, al massimo (2007) ci arrivi vicino

ultimo nodo gordiano; James reponsabile di aver segato Brown e Ferry? boh.
ma dove sta scritto?

e perchè è l'utimo degi stronzi a leggere quasi tutti (non tutti) se fa quello che il management nn ha fatto?
va dove se la può giocare senza dover fare i bambini coi baffi per 8 mesi su 8.
lo fanno, o vorrebberlo farlo tutti. Anceh prchè ai ritmi attuali, non vorrei essere nelle ginocchia del James  :lol2:
Last edited by dreamtim on 26/07/2010, 7:40, edited 1 time in total.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Ciombe »

Mike wrote: e quale sarebbe l'errore? imporre la presenza di Jackson e Pippen in squadra? errore in quanto tale (direi di no visto che s'è rivelata una mossa vincente) o perchè s'è permesso di alzare la voce contro la dirigenza?
ah, la fine arte della diplomazia concessa a pochi d'intendere e ad ancor meno di praticare
L'errore c'è e non c'è.
Perchè James viene criticato per il fatto di aver forzato la mano, Jordan no.
Ok, Jordan aveva già vinto 4 titoli quando lo fece, James ancora no.
Ma James anche senza titoli all'attivo aveva permesso a una squadra del nulla come Cleveland di essere da finale NBA (in un est non proprio competitivo in quegli anni però).

Ogni big forza la mano alla propria dirigenza per avere una squadra da titolo, pure Wade lo ha fatto altrimenti si sarebbe levato di torno.

Ora sembra che ogni mossa fatta da James si viziata e da mettere sul patibolo assieme alla sua testa.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Mike »

dreamtim wrote:
io sarò ripetitivo ma te non sei da meno, tim.

se per te il punto nn è che siano rimasti, il punto è che stavando andando, nonostante tutto posso farci poco. io ci vedo semplicemente che son restati finora. ed hanno avuto ragione ora. se non riusciamo a metterci d'accordo neanche su 'sti fatti oggettivi la vedo dura.
Ciombe wrote: L'errore c'è e non c'è.
Perchè James viene criticato per il fatto di aver forzato la mano, Jordan no.
Ok, Jordan aveva già vinto 4 titoli quando lo fece, James ancora no.
Ma James anche senza titoli all'attivo aveva permesso a una squadra del nulla come Cleveland di essere da finale NBA (in un est non proprio competitivo in quegli anni però).

Ogni big forza la mano alla propria dirigenza per avere una squadra da titolo, pure Wade lo ha fatto altrimenti si sarebbe levato di torno.

Ora sembra che ogni mossa fatta da James si viziata e da mettere sul patibolo assieme alla sua testa.
ma è giusto che le star forzino le proprie franchigie a formargli attorno squadre migliori, non ci sono dubbi.
ed il fatto che lo facciano con un anello o più al dito o senza è relativo.
anche James lo ha fatto ed il punto è che o non è stato accontentato (e non mi pare) o la squadra che ha ottenuto non era abbastanza forte (si può discutere anche se qui si tende troppo facilmente a dimenticare i record di squadra, per quanto relativi) oppure non è stato capace lui di portarla alla vittoria.
più che altro James viene criticato insieme alla dirigenza di Cleveland per essersi intromesso troppo nelle scelte del front office. l'errore è doppio e vicendevole, come ho già scritto: la proprietà e il GM non dovevano cedere troppe responsabilità al giocatore ed il giocatore doveva capire il limite del suo ruolo anche quando non gli veniva propriamente indicato.
Drugo Lebowski wrote: C'è sempre la sliding door del "voglio assolutamente Kidd, dategli anche Bynum se lo vogliono" che merita almeno menzione. Perchè se fai un discorso del genere e tralasci queste cose, diventa abbastanza incompleto il filo della storia. Se al posto di Kupchack ci fosse stato il Ferry della situazione, magari questa trade si sarebbe fatta e probabilmente a fanculo i 2 titoli, ecc ecc...questa mi sembra una differenza sostanziale tra le due dirigenza.
ma infatti sta lì il ruolo della dirigenza, di saper ascoltare i giocatori ma anche di dirgli di no.
detto nei termini più semplici possibili:
fa bene un giocatore a chiedere alla squadra un miglioramente della rosa? sì
fa bene un giocatore a pretendere quel giocatore o quell altro con nomi e cognomi ed imporli alla società? no. ed è qui che la dirigenza deve farsi sentire e rimettere al suo posto il giocatore. a me pare semplice.
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non c'è nulla da fare!

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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Ciombe »

Mike wrote:
ma è giusto che le star forzino le proprie franchigie a formargli attorno squadre migliori, non ci sono dubbi.
ed il fatto che lo facciano con un anello o più al dito o senza è relativo.
anche James lo ha fatto ed il punto è che o non è stato accontentato (e non mi pare) o la squadra che ha ottenuto non era abbastanza forte (si può discutere anche se qui si tende troppo facilmente a dimenticare i record di squadra, per quanto relativi) oppure non è stato capace lui di portarla alla vittoria.
più che altro James viene criticato insieme alla dirigenza di Cleveland per essersi intromesso troppo nelle scelte del front office. l'errore è doppio e vicendevole, come ho già scritto: la proprietà e il GM non dovevano cedere troppe responsabilità al giocatore ed il giocatore doveva capire il limite del suo ruolo anche quando non gli veniva propriamente indicato.
è il primo commento relativo a questa vicenda che condivido in 100 pagine di topic.

James ha forzato la mano spingendosi oltre, la dirigenza gli ha lasciato troppa carta bianca per paura di perderlo.

Non James è una merda perchè ha fatto la squadra e poi se n'è andato, non Ferry è un incapace perchè ha fatto fare tutto a James.

E cmq magari oggi con un anello al dito, saremmo tutti a dare meriti a Ferry e James per aver messo su un team vincente.

Nota a margine: per me il più grande errore di Ferry, che poi ha innescato questa serie di esplosioni a catena è stata la firma di Hughes, anzichè di Redd o Ray Allen.

I Cavs per essere una squadra da titolo nel 2007 dovevano prendere un tiratore, di quelli veri, invece presero i rimasugli di mercato, ovvero Hughes, tra l'altro strapagandolo.

Da lì il progetto tecnico dei Cavs è andato un po a puttane, e c'è stata sempre la rincorda al tassello mancante, che è sempre stato un tiratore che reggesse 35 minuti in campo.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by j-smoove »

kobe 84 wrote: niente di chè, vincere due serie da favorito e col fattore campo, ad oggi ha battuto una sola squadra che avesse un record di 50 o più vittorie :naughty:
rileggiti il mio post su Tyreke Evans. Lui si che sarà ricordato tra i 5 più grandi della storia.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by j-smoove »

Ragazzi dovete anche rendervi conto xo che arrivare in finale NON vuol dire essere una delle 2 squadre migliori della stagione. Mi sembra di capire che questo sfugga a molti. Mettete Cleveland a Ovest e FORSE fa un paio di finali di conference in questi 5 anni, e tutti queste discussioni su squadra da titolo che Lebron non ha fatto vincere si rivelano per quello che sono, aria.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by j-smoove »

Mike wrote: fa bene un giocatore a chiedere alla squadra un miglioramente della rosa?
fa bene un giocatore a pretendere quel giocatore o quell altro con nomi e cognomi ed imporli alla società?
Scusa ma qual'è all'atto pratico la differenza? Perchè la prima frase di fatto è implicita in ogni situazione, cioè, chi non vuole che la propria squadra migliori?
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