Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Il Punto d'incontro dei Fans NBA di Play.it USA
Locked
dreamtim
Posts: 9967
Joined: 11/09/2002, 0:18
Location: Mike alias Nessuno scrive:"Alle elezioni per i rappresentanti d'istituto il bibitaro raccolse l'88%

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

kobe 84 wrote: diciamo che negli ultimi due anni ferry e co. avevano le mani legate nel poter agire per rinforzare la squadra da quella spada di damocle che era ed è stata THE DECISION....ricordo che l'anno scorso prima ariza e dopo artest non se la sono sentita di legarsi a cleveland per la paura di trovarsi poi abbandonati al proprio destino quest'estate
Vabbè, ma perchè (e noto sempre e solo i Laker  :lol2:) dobbiamo sempre dare una giustificazione alla mediocrità e un biasimo alla grandezza individuale?
proprio voi? azzo che insicuri  :lol2:

Cle ha avuto 7 anni per fare una squadra di vertice sul numero uno della storia recente (sfido negli ultimi 15 anni a trovare uno che a 25 anni ha fatto quello che ha fatto lui), a se non  ce la fai, anche la pazienza di Giobbe poi finisce.
In 7 anni, direi ci sta poi uno vada via. Non assembalvano niente in 12 di anni. Gilbert dubito assembli anche un arredo di casa decente.

Si sono fatti sfuggire persino il miglior giocatore che negli ultimi 7 anni è stato il top dopo James, ovvero Boozer. Draftato con lui. E l'unico giocatore che moralmente abbia aiutato James era Ilga che c'era da prima del suo arrivo.
Non sono stati capaci manco di prendere il Fisher della situazione. Non pretendevo il Ginobili.
è un quadro desolante.
Hanno pure draftato da schifo, a parte l'anno di James con Boozer.

James cercò di trattenerlo con tutte le forze e fu buggerato. Oggi dopo anni, ho capito perchè Boozer sia andato nel nulla del dopo Malone-Stock, quando Deron era solo una fantasia, non solo per i soldi  :D  era Gilbert  :gogogo: :gogogo:


cosa doveva fare James?   
Last edited by dreamtim on 25/07/2010, 17:25, edited 1 time in total.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
Image Image
User avatar
doc G
Pro
Pro
Posts: 8124
Joined: 14/01/2007, 13:03
Location: Terni

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by doc G »

dreamtim wrote:
Non puoi dare la colpa ad un giocatore se questo è circandato da mezzemaniche al pesto sia sulla scrivania che in campo.
Dubito che se due anni fa Cle poteva predere un all star vero , Bron ponesse il veto. Ma stiamo scherzando?
Altrimetni ti giro la citica, mi pare un post da Lakers che si preoccupa degli aliti di vento altrui ma poi finge di non vedere cosa succede a casa sua.
Kobe è domato, perchè ha i Lakers dietro e gente che ci sa fare. Il Kobe 25 enne penso di suo avrebbe fatto prendere 22 Fisher, solo che con 22 Fisher...nn vinci  :lol2:
Pensa Kobe vs Gilbert.  :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:
Per il resto il boldato va urlato a tutti; ha perso Cle e il management; non Bron.
Su Kobe probabilmente hai ragione, è domato soprattutto grazie a Jackson e Buss (specie Jax è a mio parere il vero artefice di questi ultimi due anelli), anche se il Kobe di 32 anni pare un altro uomo rispetto a quello (insopportabile, te lo concedo) di 25 anni. Pare soltanto e solo perchè ha la squadra? Forse. A 32 sarà maturato anche James? Forse. Per James avremo la controprova col tempo, forse anche con la maturità di Kobe.
Certo, mi concederai anche che non si può leggere che uno dei più competenti appassionati di basket (probabilmente non solo d'oltreoceano!) scriva che Kobe non è discusso! Il giocatore di basket più discusso degli ultimi 20 anni, forse in assoluto! Possiamo chiederci se è discusso a torto o a ragione, e la maggior parte delle critiche senza dubbio se le cerca, ma non scrivere che non è discusso, dai!
Per quanto riguarda i paragoni con Magic e Bird non li faccio perchè non sarei obiettivo, adoro troppo il basket di quei due, a mio parere probabilmente nessuno sarà mai come Magic e Bird, di sicuro non Lebron e Kobe.
Non capisco però come si possa confrontare contemporaneamente Lebron a Magic da una parte e Kobe dall'altra. O confrontiamo le due stelle attuali, probabilmente troppo piene di se e sicuramente troppo viziate e pompate, con le due del passato, o confrontiamo Lebron a Kobe (per carità, non ora, c'è pure troppo polverone), altrimenti diventa impossibile ogni discorso oggettivo.
Per quanto riguarda la figuraccia dell'estate, concordo che sia una sconfitta anche della dirigenza dei Cavs, ma nella sconfitta vanno accomunati Lebron e dirigenza. Solo poco tempo fa ha preteso prima Shaq e poi Jamison, adesso non può dire che con quei compagni non si vince. Vero che la dirigenza avrebbe dovuto fare come quella dei Lakers con Kobe che chiedeva la cessione, cioè operare in prima persona e non lasciar decidere un giocatore prepotente e viziato, ma adesso non possiamo manco dire che una squadra che vince 60 gare per due anni di fila sia una squadra di pippe. Vincevano 60 partite solo grazie a Lebron? Io direi anche grazie a lui, ma non solo, avevano meccanismi difensivi ottimi, grazie anche a Brown che è un ottimo allenatore (mi ricordi da quale scuola proviene? :lol2: :lol2: :lol2:).
Poi a Cleveland si sono legati mani e piedi a lui, permettendogli anche di intasare il cap con Jamison, errore più loro che di Lebron, possiamo dire che non è carino lasciarli dopo aver preteso ed ottenuto tutto, ma qui probabilmente è vero che le responsabilità sono più le loro che di Lebron.
Però che io mi ricordi nessuno ha mai chiesto due licenziamenti, di GM ed allenatore, ed ottenutili ha lasciato baracca e burattini. Jordan mi dici che ha preteso la conferma di Pippen e Jackson? Vero, ma a parte che evitare licenziamenti è diverso che pretenderli, fino a prova contraria, e poi Jordan mica se ne è andato altrove ottenuto quel che voleva.
A memoria mia nessuno, manco il tanto discusso Kobe, ha chiesto licenziamenti e poi, dopo che le teste erano rotolate, se ne è andato. Una dimostrazione che attualmente Lebron è colui che meno di tutti i giocatori attuali rispetta il lavoro altrui. Il fatto che Kobe avrebbe fatto di peggio non vedo come lo giustificherebbe. Per te Kobe è uno stronzo? Può essere, non discuto, ma allora sono due stronzi, non vedo come questo fatto giustifichi in qualche modo ciò che ha fatto Lebron.

Ciombe wrote: Alla fine pure Jordan è mortale ed ha commesso sbagli. Kobe idem.

Non è che siano rimasti sempre nelle proprie squadre zitti e muti.
Mi debbo ripetere? :01: :01: :01: :01: :01: :01:
Non mi spingo però a dire che sono tre stronzi, mi fermo a due, perchè pretendere che qualcuno non sia licenziato non è come pretendere che lo sia, e poi Jordan ottenuto quel che voleva è rimasto, Lebron no.
theref86 wrote: Beh..se una dirigenza permette questo ad un giocatore, indipendentemente dal giocatore e dalla sua importanza, va stigmatizzata ed è direttamente responsabile delle conseguenze.
James è stato quanto più di buono sia mai stato recapitato in riva al lago..però i Cavs comunque tra gli anni '80 e '90 hanno avuto stagioni vincenti. Renderti così dipendente da una sola persona è limitante e porta a situazioni di isteria come abbiamo assistito.
Qui ti do ragione. In pieno.
Resta il fatto che pretendere licenziamenti e poi andar via diciamo che non è carino.
Fosse andato via e basta non aprirei bocca, come non l'ho fatto negli altri casi di trasferimenti.
Non ho detto nulla di Bosh, di Amar'è, di Boozer, non sto dicendo nulla di Paul. Sono tifoso dei Lakers, sfido chiunque a trovare miei post in cui critico i tanti trasferimenti di Shaq. Scelte professionali tutte loro che si valuteranno a fine carriera.
Ma nessuno di questi ha prima chiesto ed ottenuto che rotolassero teste.
User avatar
kobe 84
Pro
Pro
Posts: 4094
Joined: 11/03/2004, 22:26
Location: home of the 16 times nba champions

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by kobe 84 »

dreamtim wrote:
cosa doveva fare James?   
niente di chè, vincere due serie da favorito e col fattore campo, ad oggi ha battuto una sola squadra che avesse un record di 50 o più vittorie :naughty:
Image
dreamtim
Posts: 9967
Joined: 11/09/2002, 0:18
Location: Mike alias Nessuno scrive:"Alle elezioni per i rappresentanti d'istituto il bibitaro raccolse l'88%

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

Perfino anche uno che si fa le flebo di liquidi gialloviola ammette che a 25 anni non lo si marcava e che ci voleva la franchigia con più appeal e la squadra più appeal per domarlo il Kobe  :lol2:

Dubito si possano fere paragoni con uno che a 25 anni oltre ad ver dimostrato più di lui (e che aldià di certe goliardate è uno che invita a casa e sa i problemi sentiemntali del 15simo dopo due allenamenti, adoro leggere cosa fano fuori dal campo  :lol2: :lol2: :lol2:) ha una modezza intorno.

Doc insiste che lui ha fatto licenziare coach e Gm, cosa che io, pur cercado non ho trovato facilemnte dimostrabile.

Se togli il Kobe 25enne dai Lakers, ottieno una squadra che prova cmque a vincere l'anello.
Quando Mj si ritira nel 93 (proprio contestando la morbidezza dei compagni, ormai troppo civette come primo motivo) i Bulls non è che escono al primo turno, anzi e hanno pure da spendere i diritti su Kukoc  :lol2: :lol2:


togli Lebron ed oggi hai la morte, la fine della vita su una franchigia.
Dubuto arrivino 9-10 ad est, non c'è una star di secondo livello a guidare, non c'è un con le palle a fare coraggio, non c'è un cazzo o quasi.


la differenza mi pare solare.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
Image Image
User avatar
doc G
Pro
Pro
Posts: 8124
Joined: 14/01/2007, 13:03
Location: Terni

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by doc G »

dreamtim wrote: Perfino anche uno che si fa le flebo di liquidi gialloviola ammette che a 25 anni non lo si marcava e che ci voleva la franchigia con più appeal e la squadra più appeal per domarlo il Kobe  :lol2:
Dubito si possano fere paragoni con uno che a 25 anni oltre ad ver dimostrato più di lui (e che aldià di certe goliardate è uno che invita a casa e sa i problemi sentiemntali del 15simo dopo due allenamenti, adoro leggere cosa fano fuori dal campo  :lol2: :lol2: :lol2:) ha una modezza intorno.
Doc insiste che lui ha fatto licenziare coach e Gm, cosa che io, pur cercado non ho trovato facilemnte dimostrabile.
Se togli il Kobe 25enne dai Lakers, ottieno una squadra che prova cmque a vincere l'anello.
Ripeto, mi guardo bene dai paragoni, anche perchè la dirigenza dei Lakers finora ha dimostrato di essere ben differente da quella dei Cavaliers.
Il Kobe di 25 anni era di difficile gestione, quello di 26 di impossibile gestione, poi è difficile dire nella sua maturazione quanto abbiano influito allenatore e dirigenti, probabilmente molto. Non è certo da ora che scrivo che secondo me il vero artefice di questi ultimi due titoli è Phil Jackson, prima gli si poteva dire che aveva grandi giocatori, adesso ha tutta gente che è diventata grande con lui.
Sorvolando su questo discorso, non c'entra affatto, non capisco come c'entrino Kobe ed i Lakers con la decisione di Lebron.
Anche ammettendo che il Kobe attuale sia più ingestibile di Lebron (il Kobe di 25 anni di sicuro, quello attuale davvero non saprei) questo non cambierebbe in nulla il giudizio su Lebron.
Ripeto, se ha cambiato per andare a vincere altrove alla fine non posso criticarlo, scelte professionali sue. E probabilmente con quei due compagni e Riley a dirigere il tutto ci riuscirà, non so se altrove avrebbe avuto tante possibilità, di sicuro non a Cleveland.
Per quanto riguarda i licenziamenti, almeno per l'allenatore (che reputo molto buono) l'hanno detto in molti ex compagni, ho letto dichiarazioni in tal senso di Mo Williams e di Jamison, che Lebron non ha smentito.
dreamtim
Posts: 9967
Joined: 11/09/2002, 0:18
Location: Mike alias Nessuno scrive:"Alle elezioni per i rappresentanti d'istituto il bibitaro raccolse l'88%

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

doc G wrote: Ripeto, mi guardo bene dai paragoni, anche perchè la dirigenza dei Lakers finora ha dimostrato di essere ben differente da quella dei Cavaliers.
Il Kobe di 25 anni era di difficile gestione, quello di 26 di impossibile gestione, poi è difficile dire nella sua maturazione quanto abbiano influito allenatore e dirigenti, probabilmente molto. Non è certo da ora che scrivo che secondo me il vero artefice di questi ultimi due titoli è Phil Jackson, prima gli si poteva dire che aveva grandi giocatori, adesso ha tutta gente che è diventata grande con lui.
Sorvolando su questo discorso, non c'entra affatto, non capisco come c'entrino Kobe ed i Lakers con la decisione di Lebron.
Anche ammettendo che il Kobe attuale sia più ingestibile di Lebron (il Kobe di 25 anni di sicuro, quello attuale davvero non saprei) questo non cambierebbe in nulla il giudizio su Lebron.
Ripeto, se ha cambiato per andare a vincere altrove alla fine non posso criticarlo, scelte professionali sue. E probabilmente con quei due compagni e Riley a dirigere il tutto ci riuscirà, non so se altrove avrebbe avuto tante possibilità, di sicuro non a Cleveland.
Per quanto riguarda i licenziamenti, almeno per l'allenatore (che reputo molto buono) l'hanno detto in molti ex compagni, ho letto dichiarazioni in tal senso di Mo Williams e di Jamison, che Lebron non ha smentito.

il paragone l'ho raccolto per strada, poi analizzando quanti kobisti reputassero "egoista" o "puttana" uno come James, quando in squadra hanno quello che potrebbe sostituire la parola "ego" su wikipedia, nascono i paragoni.

Siccome ci sono cresciuto, riportavo le mie perplessità, non ultimo il fatto che Kobe a 18 nn ha avuto il fegato di giocare con una "minors" peraltro appetibile come quegi Hornets, scartando anzi quasi tuti i team, convinto che solo ai Lakers si sarebbe espresso. Tutti bravi  :D
Quell'altro mette sulla cartina gli sfigati di cartapesta e accetta la pressione a 18 anni e deve pulirgli le scarpe perchè quello ha vinto gli anelli?

poi che lui abbia fatto cacciare Gm, e Coach io nn lo so. Se lo dicono a  Cle, va preso con le molle perchè oggi credo gli imputino il fatto che se la citta è
orrenda, la colpa sia sua che non ha avallato questo o quello.
Andavano cacciati cmque perchè hanno falilto e no hanno aggiunto niente, hanno solo cavalcato James, ma intorno nn hanno dato niente di loro.
Se prendo il team e scorgo nei top player adesso Hickson, Jamison ultratrentenne e Mo Williams, potrei reputare Kahn e Minnie una specie di Eden.
perfino DeRozan-Bargnani-Davis mi ispirano più fiducia, tra 6 mesi  :D

Prima mossa geniale del dopo Bron, dai 6 milioni ad un role player (che peraltro sano tutti che adoro) come Lowry.
ringraziando Dio, Hou se lo è tenuto.  Gilberttttttttttttttttttt  :stralol:
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
Image Image
User avatar
kobe 84
Pro
Pro
Posts: 4094
Joined: 11/03/2004, 22:26
Location: home of the 16 times nba champions

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by kobe 84 »

dreamtim wrote:
Siccome ci sono cresciuto, riportavo le mie perplessità, non ultimo il fatto che Kobe a 18 nn ha avuto il fegato di giocare con una "minors" peraltro appetibile come quegi Hornets, scartando anzi quasi tuti i team, convinto che solo ai Lakers si sarebbe espresso. Tutti bravi  :D
ancora  :lol2:  :forza:
Image
dreamtim
Posts: 9967
Joined: 11/09/2002, 0:18
Location: Mike alias Nessuno scrive:"Alle elezioni per i rappresentanti d'istituto il bibitaro raccolse l'88%

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

kobe 84 wrote: ancora  :lol2:  :forza:
ma perchè, non è vero?
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
Image Image
Mike
Posts: 3898
Joined: 17/04/2006, 0:20
NBA Team: U.S. Foggia
Location: nowhere :cittadinodelmondo:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Mike »

doc G wrote: E pensare che c'era un mio amico che per ora abita a Perugia che mi tacciava di essere prolisso...
:01: :01: :01: :01: :01: :01: :01:
Per citare Nckrm, potrei dire che più o meno concordo.....

PS: il "miglior gregario" penso fosse Boozer, ma visti i salari pagati ai vari Jamison, Williams ed ai suoi tempi ad Ilgauskas e visto il controllo assoluto che James aveva sulla formazione della squadra mi pare stranissimo che sia stato perso per la mancata volontà di pareggiare l'offerta o esclusivamente per un tradimento di Boozer che voleva andare in una squadra più forte, come ci è stata venduta, nel qual caso non so se avrebbe preferito i Jazz. A posteriori mi viene un forte dubbio che allora non avevo.
quel tuo amico (ingrato come amico, non trova mai il tempo manco per farti una telefonata ma promette di rimediare presto) è vero che ha sempre sostenuto la tua prolissità ma è anche uno dei 4 o 5 su questo forum che ti legge ogni volta che becca un tuo post (a meno che non vada proprio di fretta data la sua proverbiale lentezza nel leggere).
pensavo anch'io a Boozer ed il modo con cui è stato liquidato diciamo che rimarrà sempre un mistero.

tornando alle questioni serie, s'è fatto più volte il mio nome nelle ultime 4 pagine di topic che alla mia ultima festa di compleanno (vi ringrazio ma cerco di non montarmi la testa).
Goppas tranquillo, non chiedo risposte da chi non sa darmele ed è per questo che il silenzio ed il cambio di argomento (son passati al "vediamo chi salta più in alto tra un cestista, un decatlonista ed un tronista di maria") son le soddisfazione più alte che ti possa concedere questo forum. semplicemente, come t'ha fatto notare anche Toni, stavo discutendo con dipper, non tanto per snobbismo nei confronti degli altri che son sempre i benvenuti in questo genere di discussioni quando dimostrano di saperne, ma perchè so che dippa sulla questione è ferrato oltre che appassionato.
dreamtim wrote: non quoto il post di Mike, per comodità dopo averlo cmque letto nella sua interezza.
Dò per scontato le tesi del "piano, a dargli del pirla" non le abbia letto nessuno, Mike compreso.
a quale tesi del "piano, a dargli del pirla" ti riferisci? c'è un post preciso dove posso leggerlo oppure è la solita marea di spam de tifosi Heat o di concubini lebroniani dei quali ho pensato bene evitarmene la lettura?
se non quoti il mio post io però non posso capire se e dove mi rispondi, leggendolo non mi sembra proprio una risposta al mio.

ad ogni modo ti rimprovero, se m'è concesso darti un consiglio, due cose:
la prima è il tuo odio per Kobe, che per quanto possa non piacerti come uomo o come giocatore non puoi vedere sempre tutto nero su di lui e accusarlo di ogni sciagura possibile dalla caduta delle Twin Towers al ritorno di Lippi in Nazionale.
la seconda, conseguenziale, è che dovresti omettere dal tuo ragionamento Kobe se ti sta così antipatico. non per tanto, ma ci sono tantissimi altri esempi di giocatori da fare, se sai che è un fatto sentimentale oltre che tecnico, sarebbe preferibile evitare di parlare di lui.

perchè si possono mettere sotto la lente d'ingrandimento tutti i comportamenti dietro (o no) le quinte di Kobe ma l'unico fatto oggettivo (sottolineo sia unico che oggettivo) è che lui nella sua squadra c'è rimasto anche quando faceva cagare e, fatto a questo punto non secondario, aveva un GM che proprio capacissimo non dimostrava di essere. ha aspettato che le fortune della franchigia si risollevassero ed eccolo lì a lottare per il titolo e vincerne altri due. che non faccia le stesse cose di MJ ai Bulls è un altro paio di maniche ed è un fatto oramai conclamato, neanche più lui crede di poter ancora intaccare il trono di Jordan.

su Bird e Magic, non stravolgiamo la storia, per cortesia. i Lakers l'anno prima della scelta di Magic erano in semifinale di Conference e con lui hanno immediatamente vinto il titolo. Bird non è stato scelto da una squadra così malandata, Boston aveva signori giocatoroni a roster (Archibald, Maxwell, Cowens, Maravich) ma erano male assemblati, tempo un anno arrivano Parish e McHale e vincono anche loro il titolo.
Kobe ha avuto una fortuna simile di entrare in una squadra che era ad un passo dal diventare contender e con lui, una volta maturato come giocatore, lo è appunto diventata. soltanto che a differenza di Bird, che nel contesto di Boston dove c'erano tanti grandi o grandissimi giocatori ma nessuno che svettava sugli altri come appunto fece poi Larry, Kobe s'è ritrovato a fare il secondo violino dietro Shaq un po' come Magic i primi tempi con Kareem (anche se qui si aprono scenari diversi, il primo titolo vinto con una straordinaria gara 6 contro i 76ers senza Jabbar, e poi la leadership predicata nel suo ruolo di playmaker, altra stoffa, altra merce, altro prezzo. sbavo solo a ripensare a quella gara 6)
LeBron non ha avuto la stessa fortuna. la sua sorte è stata simile a quella di Robertson, di Jordan, di Garnett, come ho citato nel mio precedente post. tutti e quattro sono esseri umani dotati dalla natura di un talento fisico e tecnico incredibile ma qual è la differenza tra uno di essi e gli altri tre? che Jordan è rimasto ai Bulls finchè non ha vinto, gli altri ad un certo punto si sono dovuti arrendere e cambiare franchigia. ma c'è chi l'ha fatto sulla trentina come Oscar e Kevin, e chi l'ha fatto a 25 anni come James.
voglia di vincere? può darsi, anzi, sicuramente direi. ma ogni medaglia ha due facce. ha scelto la strada per vincere, la più facile per quanto nella vita nulla è assicurato, ma in cambio ha dato via la possibilità di rimanere immortale. lui chessenefrega? a me frega anche di meno, solo che è lui che s'è precluso quella possibilità avendone (e attribuendosi) tutte le possibilità di arrivare sull'Olimpo del gioco.
non possiamo ridurre tutto ad un mero fatto dirigenziale o di coaching staff, perchè come a Chicago cambiò tutto il quintetto titolare così poteva accadere anche a Cleveland (ed è accaduto): veramente lo chiedo, usciamo da questo giochino di dar sempre la colpa ai GM perchè è stancante, oltre perchè dimostrate le sue responsabilità nell'ingerire negli affari da scrivania. la Cleveland di questi anni 2000 non ha nulla di diverso dalla Chicago che fu agli inizi per Jordan: una squadra che aveva avuto sino ad una decina d'anni prima una squadra dignitosa da primi turni di playoff ma che poi era tornata in disgrazia (la Chicago di Bob Love e Jerry Sloan e la Cleveland di Price, Nance e Daugherty a cavallo del '90).
ogni titolo a Cleveland sarebbe valso più di una tripletta a Miami. perchè?
punto primo perchè è la squadra che t'ha scelto (e non mi va di ripetere che 5 dei migliori 6 all time consensualmente riconosciuti ci son riusciti, il sesto invece è il più grande fenomeno individualistico di questo sport).
punto secondo perchè sei andato a giocare nella squadra di un altro dei primi 4 o 5 della Lega (con il declino fisico di Shaq, KG e TD e la moria di lunghi decenti, son rimasti loro due, Kobe e Durant a rappresentare la NBA di oggi). io ho capito che senza almeno un altro giocatorone in squadra non si vince, ma non con un altro primo ministro.
guardiamo a tutte le altre concentrazioni di superstar avvenute in precedenza? volentieri.
tralascio la Boston di Russell perchè lì furono tutte scelte e se vogliamo dir la verità, eccetto in parte Bob Cousy e poi dopo Havlicek che ha dimostrato di vincere anche contro un'altra generazione, gli altri Grandi Celtici vivono dell'aurea riflessa di Russell;
Baylor e West furono entrambi scelti al draft. furono poi seguiti da Chamberlain quando ci si rese conto che davvero contro Boston ci volevano le maniere pesanti e neanche così ci riuscirono a batterli (c'è da dire che furono sempre alle prese con problemi fisici e insieme tutti e 3 giocarono solo una stagione in realtà da quasi integri);
i Knicks primi anni '70 sono un gruppo di giocatori dal grandissimo talento ma senza nessun top10 anche se con due supereroi come Frazier e Reed;
ai Bucks Kareem, come già detto, fu raggiunto da un Oscar in fase calante di carriera;
ai Lakers Kareem, come già detto, fu raggiunto da Magic scelto al draft;
ai Bulls Jordan fu raggiunto da Pippen con una manovra fatta in sede di draft e per anni, come già detto da altri, Scottie era lontano dal diventare il giocatore che conosciamo oggi;
ai Rockets Olajuwon fu raggiunto da Drexler in fin di carriera, e lo seguì poi con minori fortune anche Barkley;
ai Lakers Shaq fu raggiunto da Bryant dopo la scelta al draft con tutte le polemiche del caso;
il big three della Boston recente si è finalizzato tramite scambi, magari discutibili, ma scambi e sia Allen che Garnett erano attorno ai trenta e con una decina di stagioni alle spalle.

parliamo, come vedete, sempre e comunque di "sede di draft" e "trasferimenti a fine carriera"

invece questi due (e mezzo, considerando anche Bosh) sono andati in visita alla muraglia cinese e si son decisi a far squadra insieme aspettando due anni che scadessero i loro contratti. e le modalità con cui tutto ciò è stato orchestrato le abbiamo viste tutti.
io capisco che i tempi cambiano, ma a 22 anni mi ritengo abbastanza elastico mentalmente per accettare questi cambiamenti. le cose son due: o è una porcata nelle regole, oppure è il nuovo modo di fare e mi devo ancora adeguare.

e già che ci sono continuo trasversando su un altro piano. qui lentamente si sta tracciando una strada che non so fino a quanto possa piacere ai vertici NBA. con l'aumento delle franchigie abbiamo assistito alla diluizione del talento, parzialmente contrastato dall'abbattimento delle frontiere e il conseguente arrivo di buoni/ottimi giocatori da altri continenti (anche se poi la moria di lunghi c'è comunque, ma questo è un altro discorso). per anni, con il numero di squadre maggiorato, hanno vinto squadre che potevano permettersi due fenomeni ed un buon contorno (i Lakers di Shaq e Kobe), un fenomeno ed un buonissimo sistema attorno (gli Spurs di Duncan), situazioni nel mezzo (gli Heat del 2006), una squara composta da una brillante coralità di giocatori al posto giusto (Detroit 2004). squadre lontane dai quasi all-star team di Celtics, Lakers, Pistons anni '80.
da un po' di anni ciò non basta più, esattamente da quando Boston ha portato a casa Allen e Garnett. inizialmente si era scettici riguardo le fortune che avrebbero avuto, ma alla fine i Verdi han vinto subito. a metà stagione poi si son mossi pure i Lakers per aggiungere Gasol ad una squadra che senza avrebbe potuto lottare a Ovest ma alla pari con tante altre. anche i Lakers han funzionato. ora la mania è quella dell'assemblamento di stelle: i tre a Miami. Paul e probabilmente anche Anthony che lasceranno quanto prima le loro franchigie per unirsi altrove ad altre allstar. per quanto rimanga scettico riguardo eventuali possibilità reali di titolo garantite da questa nuova modalità di creare contenders (m'hanno sempre insegnato che si vince con la difesa e non soltanto assemblando talento offensivo), la strada pare segnata, e da un certo punto di vista si profila anche un grosso spettacolo dalle semifinali di conference in poi, per cui potremmo esserne anche contenti.
ma prima? e poi intorno?
non mi preoccupo tanto del primo turno di playoff perchè la postseason è sempre l'amata postseason, ma le 82 partite che vengono prima e che i piani alti si son sempre rifiutati di ridurre perchè servono per far soldi? rischiano di svalursi come non mai (o forse è una mia speranza perchè davvero vorrei si arrivasse ad una situazione drammatica che richiederebbe la riduazione delle franchigie). e le altre 25 squadre che restano? saranno un riciclio di mezzi giocatori che ventelleggeranno a turno in mancanza di veri fenomeni oltre che una rampa di lancio per futuri all star che abbandoneranno la nave il prima possibile? e le tanto decantate competività ad ampio raggio e riciclaggio di contenders del professionismo americano dove vanno a finire?
e tutto ciò credo non debba piacere poi moltissimo a Stern e il Palazzo tutto.
sarà il caldo, sarà che mi suggestiono facilmente, sarà che ogni estate pare debba accadere una rivoluzione e poi non cambia mai niente, ma sono un po' preoccupato (sempre al netto di mare, sabbia e cocktail nel bicchiere).
mi rimane solo la fiducia nella selezione naturale.
bannato
Bibitaro non mollare
è un forum di idioti.
non c'è nulla da fare!

Image
Mike
Posts: 3898
Joined: 17/04/2006, 0:20
NBA Team: U.S. Foggia
Location: nowhere :cittadinodelmondo:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Mike »

Ciombe wrote: in realtà nella famosa estate 96 Jordan che poi decise di firmare solo per un anno a 30 milioni aveva preteso diverse cose per restare e non andare ai Knicks.
C'erano rapporti logori tra Krause e Jackson e Jordan disse che se il coach salutava anche lui salutava.
Krause non poteva più vedere Pippen e Jordan pose come condizione che Pippen restasse.

Alla fine pure Jordan è mortale ed ha commesso sbagli. Kobe idem.

Non è che siano rimasti sempre nelle proprie squadre zitti e muti.
e quale sarebbe l'errore? imporre la presenza di Jackson e Pippen in squadra? errore in quanto tale (direi di no visto che s'è rivelata una mossa vincente) o perchè s'è permesso di alzare la voce contro la dirigenza?
ah, la fine arte della diplomazia concessa a pochi d'intendere e ad ancor meno di praticare
bannato
Bibitaro non mollare
è un forum di idioti.
non c'è nulla da fare!

Image
dreamtim
Posts: 9967
Joined: 11/09/2002, 0:18
Location: Mike alias Nessuno scrive:"Alle elezioni per i rappresentanti d'istituto il bibitaro raccolse l'88%

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

Mike wrote: quel tuo amico (ingrato come amico, non trova mai il tempo manco per farti una telefonata ma promette di rimediare presto) è vero che ha sempre sostenuto la tua prolissità ma è anche uno dei 4 o 5 su questo forum che ti legge ogni volta che becca un tuo post (a meno che non vada proprio di fretta data la sua proverbiale lentezza nel leggere).
pensavo anch'io a Boozer ed il modo con cui è stato liquidato diciamo che rimarrà sempre un mistero.

tornando alle questioni serie, s'è fatto più volte il mio nome nelle ultime 4 pagine di topic che alla mia ultima festa di compleanno (vi ringrazio ma cerco di non montarmi la testa).
Goppas tranquillo, non chiedo risposte da chi non sa darmele ed è per questo che il silenzio ed il cambio di argomento (son passati al "vediamo chi salta più in alto tra un cestista, un decatlonista ed un tronista di maria") son le soddisfazione più alte che ti possa concedere questo forum. semplicemente, come t'ha fatto notare anche Toni, stavo discutendo con dipper, non tanto per snobbismo nei confronti degli altri che son sempre i benvenuti in questo genere di discussioni quando dimostrano di saperne, ma perchè so che dippa sulla questione è ferrato oltre che appassionato.

a quale tesi del "piano, a dargli del pirla" ti riferisci? c'è un post preciso dove posso leggerlo oppure è la solita marea di spam de tifosi Heat o di concubini lebroniani dei quali ho pensato bene evitarmene la lettura?
se non quoti il mio post io però non posso capire se e dove mi rispondi, leggendolo non mi sembra proprio una risposta al mio.

ad ogni modo ti rimprovero, se m'è concesso darti un consiglio, due cose:
la prima è il tuo odio per Kobe, che per quanto possa non piacerti come uomo o come giocatore non puoi vedere sempre tutto nero su di lui e accusarlo di ogni sciagura possibile dalla caduta delle Twin Towers al ritorno di Lippi in Nazionale.
la seconda, conseguenziale, è che dovresti omettere dal tuo ragionamento Kobe se ti sta così antipatico. non per tanto, ma ci sono tantissimi altri esempi di giocatori da fare, se sai che è un fatto sentimentale oltre che tecnico, sarebbe preferibile evitare di parlare di lui.

perchè si possono mettere sotto la lente d'ingrandimento tutti i comportamenti dietro (o no) le quinte di Kobe ma l'unico fatto oggettivo (sottolineo sia unico che oggettivo) è che lui nella sua squadra c'è rimasto anche quando faceva cagare e, fatto a questo punto non secondario, aveva un GM che proprio capacissimo non dimostrava di essere. ha aspettato che le fortune della franchigia si risollevassero ed eccolo lì a lottare per il titolo e vincerne altri due. che non faccia le stesse cose di MJ ai Bulls è un altro paio di maniche ed è un fatto oramai conclamato, neanche più lui crede di poter ancora intaccare il trono di Jordan.

su Bird e Magic, non stravolgiamo la storia, per cortesia. i Lakers l'anno prima della scelta di Magic erano in semifinale di Conference e con lui hanno immediatamente vinto il titolo. Bird non è stato scelto da una squadra così malandata, Boston aveva signori giocatoroni a roster (Archibald, Maxwell, Cowens, Maravich) ma erano male assemblati, tempo un anno arrivano Parish e McHale e vincono anche loro il titolo.
Kobe ha avuto una fortuna simile di entrare in una squadra che era ad un passo dal diventare contender e con lui, una volta maturato come giocatore, lo è appunto diventata. soltanto che a differenza di Bird, che nel contesto di Boston dove c'erano tanti grandi o grandissimi giocatori ma nessuno che svettava sugli altri come appunto fece poi Larry, Kobe s'è ritrovato a fare il secondo violino dietro Shaq un po' come Magic i primi tempi con Kareem (anche se qui si aprono scenari diversi, il primo titolo vinto con una straordinaria gara 6 contro i 76ers senza Jabbar, e poi la leadership predicata nel suo ruolo di playmaker, altra stoffa, altra merce, altro prezzo. sbavo solo a ripensare a quella gara 6)
LeBron non ha avuto la stessa fortuna. la sua sorte è stata simile a quella di Robertson, di Jordan, di Garnett, come ho citato nel mio precedente post. tutti e quattro sono esseri umani dotati dalla natura di un talento fisico e tecnico incredibile ma qual è la differenza tra uno di essi e gli altri tre? che Jordan è rimasto ai Bulls finchè non ha vinto, gli altri ad un certo punto si sono dovuti arrendere e cambiare franchigia. ma c'è chi l'ha fatto sulla trentina come Oscar e Kevin, e chi l'ha fatto a 25 anni come James.
voglia di vincere? può darsi, anzi, sicuramente direi. ma ogni medaglia ha due facce. ha scelto la strada per vincere, la più facile per quanto nella vita nulla è assicurato, ma in cambio ha dato via la possibilità di rimanere immortale. lui chessenefrega? a me frega anche di meno, solo che è lui che s'è precluso quella possibilità avendone (e attribuendosi) tutte le possibilità di arrivare sull'Olimpo del gioco.
non possiamo ridurre tutto ad un mero fatto dirigenziale o di coaching staff, perchè come a Chicago cambiò tutto il quintetto titolare così poteva accadere anche a Cleveland (ed è accaduto): veramente lo chiedo, usciamo da questo giochino di dar sempre la colpa ai GM perchè è stancante, oltre perchè dimostrate le sue responsabilità nell'ingerire negli affari da scrivania. la Cleveland di questi anni 2000 non ha nulla di diverso dalla Chicago che fu agli inizi per Jordan: una squadra che aveva avuto sino ad una decina d'anni prima una squadra dignitosa da primi turni di playoff ma che poi era tornata in disgrazia (la Chicago di Bob Love e Jerry Sloan e la Cleveland di Price, Nance e Daugherty a cavallo del '90).
ogni titolo a Cleveland sarebbe valso più di una tripletta a Miami. perchè?
punto primo perchè è la squadra che t'ha scelto (e non mi va di ripetere che 5 dei migliori 6 all time consensualmente riconosciuti ci son riusciti, il sesto invece è il più grande fenomeno individualistico di questo sport).
punto secondo perchè sei andato a giocare nella squadra di un altro dei primi 4 o 5 della Lega (con il declino fisico di Shaq, KG e TD e la moria di lunghi decenti, son rimasti loro due, Kobe e Durant a rappresentare la NBA di oggi). io ho capito che senza almeno un altro giocatorone in squadra non si vince, ma non con un altro primo ministro.
guardiamo a tutte le altre concentrazioni di superstar avvenute in precedenza? volentieri.
tralascio la Boston di Russell perchè lì furono tutte scelte e se vogliamo dir la verità, eccetto in parte Bob Cousy e poi dopo Havlicek che ha dimostrato di vincere anche contro un'altra generazione, gli altri Grandi Celtici vivono dell'aurea riflessa di Russell;
Baylor e West furono entrambi scelti al draft. furono poi seguiti da Chamberlain quando ci si rese conto che davvero contro Boston ci volevano le maniere pesanti e neanche così ci riuscirono a batterli (c'è da dire che furono sempre alle prese con problemi fisici e insieme tutti e 3 giocarono solo una stagione in realtà da quasi integri);
i Knicks primi anni '70 sono un gruppo di giocatori dal grandissimo talento ma senza nessun top10 anche se con due supereroi come Frazier e Reed;
ai Bucks Kareem, come già detto, fu raggiunto da un Oscar in fase calante di carriera;
ai Lakers Kareem, come già detto, fu raggiunto da Magic scelto al draft;
ai Bulls Jordan fu raggiunto da Pippen con una manovra fatta in sede di draft e per anni, come già detto da altri, Scottie era lontano dal diventare il giocatore che conosciamo oggi;
ai Rockets Olajuwon fu raggiunto da Drexler in fin di carriera, e lo seguì poi con minori fortune anche Barkley;
ai Lakers Shaq fu raggiunto da Bryant dopo la scelta al draft con tutte le polemiche del caso;
il big three della Boston recente si è finalizzato tramite scambi, magari discutibili, ma scambi e sia Allen che Garnett erano attorno ai trenta e con una decina di stagioni alle spalle.

parliamo, come vedete, sempre e comunque di "sede di draft" e "trasferimenti a fine carriera"

invece questi due (e mezzo, considerando anche Bosh) sono andati in visita alla muraglia cinese e si son decisi a far squadra insieme aspettando due anni che scadessero i loro contratti. e le modalità con cui tutto ciò è stato orchestrato le abbiamo viste tutti.
io capisco che i tempi cambiano, ma a 22 anni mi ritengo abbastanza elastico mentalmente per accettare questi cambiamenti. le cose son due: o è una porcata nelle regole, oppure è il nuovo modo di fare e mi devo ancora adeguare.

e già che ci sono continuo trasversando su un altro piano. qui lentamente si sta tracciando una strada che non so fino a quanto possa piacere ai vertici NBA. con l'aumento delle franchigie abbiamo assistito alla diluizione del talento, parzialmente contrastato dall'abbattimento delle frontiere e il conseguente arrivo di buoni/ottimi giocatori da altri continenti (anche se poi la moria di lunghi c'è comunque, ma questo è un altro discorso). per anni, con il numero di squadre maggiorato, hanno vinto squadre che potevano permettersi due fenomeni ed un buon contorno (i Lakers di Shaq e Kobe), un fenomeno ed un buonissimo sistema attorno (gli Spurs di Duncan), situazioni nel mezzo (gli Heat del 2006), una squara composta da una brillante coralità di giocatori al posto giusto (Detroit 2004). squadre lontane dai quasi all-star team di Celtics, Lakers, Pistons anni '80.
da un po' di anni ciò non basta più, esattamente da quando Boston ha portato a casa Allen e Garnett. inizialmente si era scettici riguardo le fortune che avrebbero avuto, ma alla fine i Verdi han vinto subito. a metà stagione poi si son mossi pure i Lakers per aggiungere Gasol ad una squadra che senza avrebbe potuto lottare a Ovest ma alla pari con tante altre. anche i Lakers han funzionato. ora la mania è quella dell'assemblamento di stelle: i tre a Miami. Paul e probabilmente anche Anthony che lasceranno quanto prima le loro franchigie per unirsi altrove ad altre allstar. per quanto rimanga scettico riguardo eventuali possibilità reali di titolo garantite da questa nuova modalità di creare contenders (m'hanno sempre insegnato che si vince con la difesa e non soltanto assemblando talento offensivo), la strada pare segnata, e da un certo punto di vista si profila anche un grosso spettacolo dalle semifinali di conference in poi, per cui potremmo esserne anche contenti.
ma prima? e poi intorno?
non mi preoccupo tanto del primo turno di playoff perchè la postseason è sempre l'amata postseason, ma le 82 partite che vengono prima e che i piani alti si son sempre rifiutati di ridurre perchè servono per far soldi? rischiano di svalursi come non mai (o forse è una mia speranza perchè davvero vorrei si arrivasse ad una situazione drammatica che richiederebbe la riduazione delle franchigie). e le altre 25 squadre che restano? saranno un riciclio di mezzi giocatori che ventelleggeranno a turno in mancanza di veri fenomeni oltre che una rampa di lancio per futuri all star che abbandoneranno la nave il prima possibile? e le tanto decantate competività ad ampio raggio e riciclaggio di contenders del professionismo americano dove vanno a finire?
e tutto ciò credo non debba piacere poi moltissimo a Stern e il Palazzo tutto.
sarà il caldo, sarà che mi suggestiono facilmente, sarà che ogni estate pare debba accadere una rivoluzione e poi non cambia mai niente, ma sono un po' preoccupato (sempre al netto di mare, sabbia e cocktail nel bicchiere).
mi rimane solo la fiducia nella selezione naturale.


non Ho capito, quale è il problema se argomento. E a che serve spiegare che i strabig stracitati avevano squadra netamente superiori a quelle di James.
Il circolo è viziato e vizioso e inevitabilmente va a confortare la scelta di James.

No ho capito perchè non si può discutere Kobe sugli stessi paradgmi di Lebron se vanno dove si vince .
Se li ritieni/ete capziosi e basta i miei ragionamenti sul 24, andate di rotella.
Tanto quando stringi, su Kobe eclissano tutti, e se avessi detto "fa schifo non vale che so Vince Carter" avresti ragione,ma non credo lo abbia fatto.
per il resto, prima postavi che non aveva avuto pazienza Bron, ora mi sfugge la direzione del post.
7 anni sono un eternità. E senza di lui non avevano domani
Sempre avulsa dal titolo sarà Cle tra 3-4 anni


Se una franchigia non costruisce una mazza intorno ai big in 4-5 anni, paghi la dirigenza.
O Stern fa capire ale franchigie che fare i gulag significa perdere i diritti o la vedo nera.
Al giocatore non puoi contestare. In radio con Ciombe e Ref ipotizzavo che altri big avrebbero provato a fare il maxi gruppo di stelle, ma tanto 2 dei primi 5 insieme non accadrà maa più, temo.
Stavano facendo pagare la dirigenza anche Duncan e Kobe, lo fece Grant Hill è dal lockout del 99 che può e succede.
Last edited by dreamtim on 25/07/2010, 19:09, edited 1 time in total.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
Image Image
User avatar
kobe 84
Pro
Pro
Posts: 4094
Joined: 11/03/2004, 22:26
Location: home of the 16 times nba champions

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by kobe 84 »

dreamtim wrote: ma perchè, non è vero?
no dream no :lol2:
e non è neanche vero già che ci siamo che kobe nel 2004 ha fatto mandare via shaq e jackson, perchè altrimenti non si spiega come mai la dirigenza lo ha sempre tenuto a bada non essendo dei gilbert qualunque tranne in questo caso ovviamente :D
Image
dreamtim
Posts: 9967
Joined: 11/09/2002, 0:18
Location: Mike alias Nessuno scrive:"Alle elezioni per i rappresentanti d'istituto il bibitaro raccolse l'88%

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

kobe 84 wrote: no dream no :lol2:
e non è neanche vero già che ci siamo che kobe nel 2004 ha fatto mandare via shaq e jackson, perchè altrimenti non si spiega come mai la dirigenza lo ha sempre tenuto a bada non essendo dei gilbert qualunque tranne in questo caso ovviamente :D
a 18 anni non si è scelto la squadra, mettendo precisi paletti con lakers al primo posto e un altra opzione che francamente ora non ricordo?

Shaq, diciamo una mano al destino l'ha data, ma in sintesi Tomjanovich chi lo ha segato, topo gigio?
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
Image Image
Toni Monroe
Pro
Pro
Posts: 8945
Joined: 15/06/2008, 17:58
NBA Team: Los Angeles Lakers
Location: Milano
Contact:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Toni Monroe »

Mike wrote:
Il post mi piace. :D E non lo dico per prendere in giro Goppas (sia mai che qualcuno lo pensi), io non contesto praticamente nulla, mi ritrovo però aderente solo al tuo auspicio di una riduzione delle franchigie (ma invece di 25 io direi 20). Sulle ragioni di James credo che confusione non ce ne sia, sulle conseguenze -forse- c'è chi si mette una maschera (d'ipocrisia?) e vuole minimizzare, io ho detto più volte che non me ne frega nulla se lui rinuncia all'olimpo ma immagino dipenda anche dal fatto che io comunque ho già i miei eroi sportivi (nella fattispecie in Magic e Bird) e quindi non mi sento defraudato di qualcosa da James. In un altro post ho detto che a lui rimaneva solo da scegliere se avere una carriera alla Wilt: grandi affermazioni personali ma pochi anelli alle dita (e signori miei, io continuo a ritenere che Wilt con metà degli anelli vinti da Russell, sarebbe primo All Time in tutte le classifiche, perché molti gli preferiscono Jordan solo a causa degli anelli vinti), oppure andar via e cercare di vincere altrove. E qui si va a discutere poi se dovesse andare proprio a Miami, da Wade o no. Ho già detto anche che personalmente avrei preferito andasse a Chicago o a New York, tra le papabili, con i Bulls presumibilmente come squadra più pronta a farlo competere in tempi brevi ma.. ha scelto diversamente. Io non approvo, non assolvo, semplicemente non me la prendo tanto. Capisco le ragioni di chi lo critica, Alecs, theref86, tu.. sono stati diversi gli interventi in cui veniva spiegato perché questa scelta delude e ne ho apprezzato modalità, competenza e passione. Poi continuo a spezar lance e ad indicare come unici esecrabili i Cavs. :D
Last edited by Toni Monroe on 25/07/2010, 20:55, edited 1 time in total.
"Orgoglioso di non essere uno di loro." Paolo Maldini
Toni.
Jack
Newbie
Newbie
Posts: 75
Joined: 30/04/2007, 15:15

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Jack »

al di là che il discorso crolla totalmente su esempi stile provinciale in Champion's visto che Cleveland mi pare abbia speso abbastanza (mai capito perchè bisogna cagarla negli esempi. cita l'Inter di fine anni '90 o il Real che continua a uscire agli ottavi). e questo fa tutta la differenza del mondo.

dal primo anno che hanno fatto i playoff le vittorie sono state quasi 55 di media, miglior record Nba da due anni, una finale, una finale di conference e tre semifinali, di cui due perse a gara 7, in trasferta contro Detroit e la Boston del 2008.

il rullino di marcia non è da squadra allo sbando, con una dirigenza incapace (certo, hanno sbagliato ma la situazione salariale non è tragica, tra un anno Jamison sarà all'ultimo di contratto..). se poi si crede abbia fatto tutto Lebron da solo, ok, lecito, uno può pensare quello che vuole..

la colpa è tutto di Lebron? no, a parte quest'anno; non puoi giocare una gara 5 del genere se sei il più forte del mondo. o anche sì ma giusto venir criticato. e anche per un bel po'. se poi qualche mese dopo lasci la squadra che ti ha scelto (a mezz'ora da dove sei nato) per andare a Miami inevitabile si finisca a parlarne in questi termini.

la verità è che lui ha mollato al primo vero anno in cui ha cannato, in cui è stato criticato e poi ha scelto la strada facile. anche qui niente di male ma, come ho già scritto in precedenza, è un peccato perchè non si saprà mai come sarebbe stato, se fosse riuscito a guidare da leader una squadra nei playoff. a me dà fastidio solo per questo. anche se alla fine sono curioso di vedere assieme James & Wade che vanno in contropiede..
Locked