IL Poz wrote:
Sono scelte (estremamente) diverse.
Il Giro è una competizione che ha privilegiato sempre il meglio che si ha in casa. Negli anni '80 ci sono stati dei Giri con cavalcavia come salite per favorire il successo di uno tra Moser e Saronni, dagli anni 90' in Italia sono usciti più scalatori che passisti, di conseguenza anche il format del Giro è cambiato, per arrivare a Giri definiti "giri di stazioni sciistiche" da Cipollini, come quello appena passato (bellissimo secondo me).
Di conseguenza anche le cronometro sono mosse, per evitare che gli scalatori prendano 4 o 5 minuti di distacco dai passistoni.
Il Tour non avendo un becco di francese che lotti per la maglia gialla da vent'anni (non nominatemi Virenque per favore :D) ha manctenuto un profilo simile negli anni, molto regolare, inizio con tappe piatte per i velocisti, montagne (alpi quest'anno), tappe mosse da fuga, montagne (Pirenei), crono finale, parigi.
La crono finale conterà comunque un 15% in meno di differenza tra scalatori e passisti per via della fatica accumulata che abbassa il livello generale. In passato c'erano due cronometro per quasi 100 km a cronometro con gli scalatori più bravi che prendevano 3 secondi a km (5 minuti in totale), quelli di 50 chili prendevano anche 5 secondi a chilometro dai vari Ullrich, Armstrong (8 minuti totali) e li era duretta andarli a guadagnare in salita.
Concordo con chi dice che Riccò avrebbe fatto onde in questo Tour, sono curiosissimo e speranzoso di vederlo in un team PRO TOUR il prossimo anno senza leader per le classifiche a tappe (Quick Step?)
Confesso che il mio voleva essere proprio un intervento di critica per la progettazione del Giro gli atleti di casa, da Gimondi (vs. Anquetil) a Moser, fino a Bugno et cetera. Poi magari il problema è mio, perché amo i crono-men.
Il mio giudizio personale è che la gerarchia delle tre grandi corse a tappe sia ormai: Tour - Vuelta - Giro.
Concordo sull'assenza di grandi francesi nel post- Hinault: oltre a Virenque, l'uomo della maglia a pois, un altro pessimo rappresentante fu Jalabert. Loro che avevano Anquetil, Poulidor, Riviere...