Mi trattengo a stento dall'infima battuta da stadio che si potrebbe fare... :lol2: :lol2: :lol2:Goppas wrote: A Miami che si vinca sia che si perda..................
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
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dreamtim
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Gasol portava le borracce con Okc il canestro chiave nn l'ha messo lui? non era quallo che stava venendo tradato a Det . se nn c'erano rinforzi Kobe?Goppas wrote: Le critiche lo hanno distrutto psicologicamente: quale via più semplice di Miami? Lì, vincerà e perderà in una "squadra": nessuno sarà esaltato e nessuno verrà ucciso individualmente.
La grandezza non sarà pesata sugli anelli, benissimo, ma se vuoi essere Grande, gli anelli servono e presi in un certo modo.
Bryant fino a due anni fa manco era nella top 20 all time, adesso, dopo due titoli "suoi", è nella top 10 easy.
le triple di Fisher con i Magic l'anno scorso, quella di Artest in finale con Kobe costretto a percentuali orride in gara? con i Suns altra tripla decisiva di Artest?
E Kobe era nella top 10 pure prima.
semmai la sovrabbondanza di stelle secondo me ha fatto il suo lavoro. Bron avrà realizzato che voleva le stesse grandi possibilità.
Da solo non vinci, i Lakers insegnano
dove sta il male?
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).


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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Il leader indiscusso, la star della squadra, si prende le critiche di una sconfitta, generalmente.thebigdipper wrote: ma jordan magic bird jabbar wilt e compagnia danzante vincevano e perdevano da soli ?
Se James fosse andato ai Bulls e avesse perso, lui avrebbe ricevuto le critiche in quanto leader indiscusso di una squadra pronta a vincere: anche gli altri, ma la Gloria e l'Umiliazione sono facce della stessa medaglia e chi desidera l'una riceve anche l'altra.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
dreamtim wrote: Da solo non vinci, i Lakers insegnano
dove sta il male?
Socio, mi perdi i colpi per il caldo?
Il male sono i Lakers stessi.
:lol2:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Belin, ma cosa leggi? O cosa vuoi leggere forse. Che non si vinca da soli, è evidente. Qui il discorso è più ampio: il supporting cast ci vuole, per forza, senza quello non si vince, e i Lakers sono un ottimo esempio. James ha scelto la via più semplice, o forse si è preso una pausa dalle critiche che lo stavano distruggendo: vinciamo "facile". Perderà e vincerà con Wade e Bosh, o al massimo, avrà fatto da Gasol a Wade, si prenderà la giusta gloria, ma di certo non la Gloria che tanto desiderava a Cleveland.dreamtim wrote: Gasol portava le borracce con Okc il canestro chiave nn l'ha messo lui? non era quallo che stava venendo tradato a Det . se nn c'erano rinforzi Kobe?
le triple di Fisher con i Magic l'anno scorso, quella di Artest in finale con Kobe costretto a percentuali orride in gara? con i Suns altra tripla decisiva di Artest?
E Kobe era nella top 10 pure prima.
semmai la sovrabbondanza di stelle secondo me ha fatto il suo lavoro. Bron avrà realizzato che voleva le stesse grandi possibilità.
Da solo non vinci, i Lakers insegnano
dove sta il male?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
no, no è uno dei Laker :lol2:Mr. Clutch wrote:
Socio, mi perdi i colpi per il caldo?
Il male sono i Lakers stessi.
:lol2:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
a parte che devono vincere, gli Heat :DGoppas wrote: Belin, ma cosa leggi? O cosa vuoi leggere forse. Che non si vinca da soli, è evidente. Qui il discorso è più ampio: il supporting cast ci vuole, per forza, senza quello non si vince, e i Lakers sono un ottimo esempio. James ha scelto la via più semplice, o forse si è preso una pausa dalle critiche che lo stavano distruggendo: vinciamo "facile". Perderà e vincerà con Wade e Bosh, o al massimo, avrà fatto da Gasol a Wade, si prenderà la giusta gloria, ma di certo non la Gloria che tanto desiderava a Cleveland.
il problema è che l'opzione cle nn era più percorribile, e attorno le basi per le squadra del futuro sembrano germogliare bene
ed i Cavs andavano rifatti quasi da capo per cambiare resgistro.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Ah ecco, ora mi torna.. :forza:dreamtim wrote: no, no è uno dei Laker :lol2:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
C'erano Chicago, NY e Clippers con squadre più "sicure" per la Gloria di James. Miami sicuramente vincerà ma se spera di salire di livello si sbaglia di grosso.dreamtim wrote: a parte che devono vincere, gli Heat :D
il problema è che l'opzione cle nn era più percorribile, e attorno le basi per le squadra del futuro sembrano germogliare bene
ed i Cavs andavano rifatti quasi da capo per cambiare resgistro.
Nell'intervista di Jordan, postata da qualche anima pia, c'era una parola che sinceramente sottolinea quello che questa vicenda rappresenta:
"KIDS". Ecco cosa sono e cos'è questa cosa: non penso che Jordan spari merda perché teme di essere spodestato dal Wade-James-Bosh di turno, o da Wade di turno: certe cose non si fanno se vuoi Qualcosa. Se vuoi altro invece, scelta corretta: non c'erano altre squadre dove potesse andare a fare da secondo violino, oppure potesse fare da quasi pari-spalla e condividere il successo e la sconfitta, senza subire critiche atroci, altrove.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
ahaha non fatemi ridere, alcune cose non vanno dette nemmeno per scherzoGoppas wrote: C'erano Chicago, NY e Clippers con squadre più "sicure" per la Gloria di James. Miami sicuramente vincerà ma se spera di salire di livello si sbaglia di grosso.
Nell'intervista di Jordan, postata da qualche anima pia, c'era una parola che sinceramente sottolinea quello che questa vicenda rappresenta:
"KIDS". Ecco cosa sono e cos'è questa cosa: sponon penso che Jordan spari merda perché teme di essere destato dal Wade-James-Bosh di turno, o da Wade di turno: certe cose non si fanno se vuoi Qualcosa. Se vuoi altro invece, scelta corretta: non c'erano altre squadre dove potesse andare a fare da secondo violino, oppure potesse fare da quasi pari-spalla e condividere il successo e la sconfitta, senza subire critiche atroci, altrove.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Hai letto il post? A questo punto no. Ho detto che Jordan non dice le cose a caso e se ha chiamato questi tre fenomeni da baraccone, KIDS, ci sarà un motivo.orevacam wrote: ahaha non fatemi ridere, alcune cose non vanno dette nemmeno per scherzo
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
sisi l'avevo letto, non era riferito a te, è riferito a chi solo osa insinuare una cosa del genere...che non è affatto possibile, con sta pagliacciata a 2 Wade e Lebron si sono giocati in un sol colpo la possibilità di "seguirlo"Goppas wrote: Hai letto il post? A questo punto no. Ho detto che Jordan non dice le cose a caso e se ha chiamato questi tre fenomeni da baraccone, KIDS, ci sarà un motivo.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Il prossimo meeting lo voglio a Roma, al Colosseo, con Max vestito da imperatore pronto a mostrare il pollice in alto o in basso!
Questa sfida fra romanisti va rimarcata!
:lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:
Detto ciò, il discorso sul comportamento di James ha senso se valutato in rapporto a Cleveland, verso cui non ha certo fatto una bella figura. Polli loro, per carità, per restare ad un paragone già fatto quando fai troppo lo zerbino con una donna capita che poi ti molli per uno con più personalità, ma dopo aver fatto cacciare GM e coach andar via è una porcata. Almeno falli decidere da soli se tenerli o meno, se pensi di andar via. E se Ferry non ha fatto meraviglie, per me Brown non è andato malaccio.
Vero anche che nessuno dei compagni di James, tolto gente come Gibson che ha avuto tutta la carriera con lui, ha avuto le sue annate migliori con il prescelto, e questo dovrebbe farlo riflettere. Forse va ripensata la definizione di stella migliore a coinvolgere i compagni e girata come stella migliore a coinvolgere i compagni quando non conta.
Se a Cleveland non si poteva vincere a breve probabilmente è proprio perchè una dirigenza troppo asservita a lui gli ha dato troppo peso e troppa importanza. Jordan da dirigente finora non ha concluso poi chissà cosa, Thomas e McHale hanno fatto molto male, non è detto che Lebron abbia la stoffa del grande dirigente ed in ogni caso meglio non lasciargli troppa corda. Se i Buss avessero fatto lo stesso con Kobe ai Lakers ci sarebbe Kidd per Fisher (meglio, ma nella triangolo non poi così tanto) e non ci sarebbero stati gli asset per arrivare a Gasol, quindi sotto canestro ci sarebbero Odom e DJ 'Mbenga. Ecco, come dire, non penso sarebbero arrivati due anelli.
Premesso ciò, le polemiche suscitate mi paiono francamente eccessive.
Jordan ha detto che non sarebbe andato con i tre compari, ma per me si poteva limitare a Wade, che forse nella testa di His Airness per James è paragonabile al Drexler che ha avuto lui.
Di gente come Bosh lui ne ha avuta parecchia, anzi, ne ha avuta se facciamo i paralleli fra l'NBA del tempo e quella attuale, se tralasciamo questo paragone ha avuto compagni migliori anche fra i lunghi.
Su Pippen leader glisserei, ho negli occhi la sceneggiata fatta quando Jax disse che un tiro decisivo doveva andare a Kukoc. Non proprio una bella cosa. Per il resto come giocatore era di sicuro parecchio superiore al Bosh attuale.
Lasciamo poi stare il discorso che il campione vince da solo, fino a che il basket è uno sport di squadra al massimo il campione può vincere come stella più fulgida di una squadra già forte, per vincere 6 titoli serve una squadra che arriva in semifinale mentre tu giochi a baseball, per stare a quest'anno (senza paragoni, per carità) una squadra che mentre tu, attorno all'all star game, recuperi da qualche infortunio vince comunque quasi tutte le partite giocate ed al primo turno batte il gruppo di giovani più promettenti da anni senza quasi chiamarti in causa.
In squadre scarse non mi pare che nessuno mai abbia vinto un anello, almeno non negli ultimi trenta anni.
Se questa scelta, di sicuro discutibile e discussa dato che se ne parla in termini così differenti da tempo, porterà al fatto che tre delle stelle più celebrate, un prescelto e due giocatori considerati giocatori franchigia, lascino da parte i loro ego e decidano di collaborare in pieno, più o meno come hanno fatto i vecchietti di Boston, sarà a mio parere solo un bello spot per il basket e forse il ritorno alla celebrazione dello sport dopo l'eccessiva esaltazione del singolo.
Che poi anche nell'NBA attuale dove tutti parlano di primi violini, stelle e supporting cast (termine che odio) alla fine hanno vinto solo squadre vere, come hanno dimostrato di essere anche quelle più basate sulle individualità. I Lakers che con Shaq e Kobe avevano Horry, Fox e Fisher a far gruppo hanno vinto, quelli che avevano Malone e Payton sono finiti in modo leggermente diverso.
Questa sfida fra romanisti va rimarcata!
:lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:
Detto ciò, il discorso sul comportamento di James ha senso se valutato in rapporto a Cleveland, verso cui non ha certo fatto una bella figura. Polli loro, per carità, per restare ad un paragone già fatto quando fai troppo lo zerbino con una donna capita che poi ti molli per uno con più personalità, ma dopo aver fatto cacciare GM e coach andar via è una porcata. Almeno falli decidere da soli se tenerli o meno, se pensi di andar via. E se Ferry non ha fatto meraviglie, per me Brown non è andato malaccio.
Vero anche che nessuno dei compagni di James, tolto gente come Gibson che ha avuto tutta la carriera con lui, ha avuto le sue annate migliori con il prescelto, e questo dovrebbe farlo riflettere. Forse va ripensata la definizione di stella migliore a coinvolgere i compagni e girata come stella migliore a coinvolgere i compagni quando non conta.
Se a Cleveland non si poteva vincere a breve probabilmente è proprio perchè una dirigenza troppo asservita a lui gli ha dato troppo peso e troppa importanza. Jordan da dirigente finora non ha concluso poi chissà cosa, Thomas e McHale hanno fatto molto male, non è detto che Lebron abbia la stoffa del grande dirigente ed in ogni caso meglio non lasciargli troppa corda. Se i Buss avessero fatto lo stesso con Kobe ai Lakers ci sarebbe Kidd per Fisher (meglio, ma nella triangolo non poi così tanto) e non ci sarebbero stati gli asset per arrivare a Gasol, quindi sotto canestro ci sarebbero Odom e DJ 'Mbenga. Ecco, come dire, non penso sarebbero arrivati due anelli.
Premesso ciò, le polemiche suscitate mi paiono francamente eccessive.
Jordan ha detto che non sarebbe andato con i tre compari, ma per me si poteva limitare a Wade, che forse nella testa di His Airness per James è paragonabile al Drexler che ha avuto lui.
Di gente come Bosh lui ne ha avuta parecchia, anzi, ne ha avuta se facciamo i paralleli fra l'NBA del tempo e quella attuale, se tralasciamo questo paragone ha avuto compagni migliori anche fra i lunghi.
Su Pippen leader glisserei, ho negli occhi la sceneggiata fatta quando Jax disse che un tiro decisivo doveva andare a Kukoc. Non proprio una bella cosa. Per il resto come giocatore era di sicuro parecchio superiore al Bosh attuale.
Lasciamo poi stare il discorso che il campione vince da solo, fino a che il basket è uno sport di squadra al massimo il campione può vincere come stella più fulgida di una squadra già forte, per vincere 6 titoli serve una squadra che arriva in semifinale mentre tu giochi a baseball, per stare a quest'anno (senza paragoni, per carità) una squadra che mentre tu, attorno all'all star game, recuperi da qualche infortunio vince comunque quasi tutte le partite giocate ed al primo turno batte il gruppo di giovani più promettenti da anni senza quasi chiamarti in causa.
In squadre scarse non mi pare che nessuno mai abbia vinto un anello, almeno non negli ultimi trenta anni.
Se questa scelta, di sicuro discutibile e discussa dato che se ne parla in termini così differenti da tempo, porterà al fatto che tre delle stelle più celebrate, un prescelto e due giocatori considerati giocatori franchigia, lascino da parte i loro ego e decidano di collaborare in pieno, più o meno come hanno fatto i vecchietti di Boston, sarà a mio parere solo un bello spot per il basket e forse il ritorno alla celebrazione dello sport dopo l'eccessiva esaltazione del singolo.
Che poi anche nell'NBA attuale dove tutti parlano di primi violini, stelle e supporting cast (termine che odio) alla fine hanno vinto solo squadre vere, come hanno dimostrato di essere anche quelle più basate sulle individualità. I Lakers che con Shaq e Kobe avevano Horry, Fox e Fisher a far gruppo hanno vinto, quelli che avevano Malone e Payton sono finiti in modo leggermente diverso.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
anche cleveland avrebbe potuto costruire pezzo per pezzo... e lo stava facendo, tant'è che i cavs del 2008 andarono ad un paio di tiri dal buttar fuori i celtics futuri campioni. poi però successe che:dreamtim wrote:
Jordan infatti per vincere ha dovuto aspettare sfiorisse la dinasty anni 80 (Lakers-Celtics) e poi il quadriennio magico dei Pistons.
Ma si è trovato con il miglior Gm, una società solida, due coach eccellenti, una città che non era attaccata a lui come una cozza allo scoglio.
e ha vinto pezzo dopo pezzo, quando gli altri hanno deposto l'ascia, parlo dei vecchi mostri.
Domiando poi i 90 con i suoi coetanei.
Qua poi penso che Lebron avrebbe dato un braccio per la metà di Pippen che dici tu.
Per capcità transitoria, Mo Williams con Mj diventava un al star?
1. james si convince che gli serviva un tiratore sugli scarichi e pretese mo williams.
CONTRO: il back-court formato da williams-west viene stuprato dal turko e pietrus, gente alta 15 cm in più
2. james si convince che contro i magic si è perso perchè nessuno poteva contere howard. ecco la pretesa shaq.
CONTRO: shaq non è più un giocatore di basket
3. james durante l'ultima regular season vede che ad orlando si rimbalzano la palla come in un flipper, e questa spesso finisce nelle mani del 4, rashard lewis, che segna da tre punti. ecco che pretende un 4 perimetrale per poterlo contenere.
CONTRO: il 4 perimetrale prima di incrociare lewis deve difendere su garnett, 15 cm più alto. sappiamo tutti com'è andata a finire
ecco, se si fosse limitato a giocare a pallacanestro invece di pretendere magari qualcosa si poteva costruire anche qui, magari trovando quel "pippen" al draft o via FA. invece i suoi capricci da re del quartierino hanno portato a disfare una squadra che difendeva alla morte, si aiutava, era compatta per ritrovarsi con una serie di rifiuti organici che pesano un'enormità sul cap.
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
"mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)

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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
in effetti a Delonte è successo così.Goppas wrote: Gloria e l'Umiliazione sono facce della stessa medaglia e chi desidera l'una riceve anche l'altra.
