Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

La gente vuole solo il goal
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ripper23
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by ripper23 »

Maialone wrote: io per entrare al cassero ho fatto la tessera arcigay pur essendo eterosessuale (anche se ogni tanto vacillo pensando ai baffi di nello) e mi sono fatto molti meno problemi di voi.
Grazie per il contributo.
Sberl wrote: Nella pagina delle lettere di ieri della  :gazza: un lettore ha chiesto lumi sulla tessera del tifoso. Ebbene, sembra che con la tessera di una squadra si possa assistere anche a partite di altre squadre. Dico sembra perchè la legge alla base, riportata sulle lettere, è piuttosto articolata, ma il testo dovrebbe permettere di poter assistere a Bologna-Napoli anche se si è tifosi del Milan con tessera del Milan
Io avevo letto il contrario. Ma può anche starci. Rimane necessaria comunque per il settore ospiti. Se voglio andare in tribuna e mischiarmi agli altri lo posso fare anche se non ho nessuna tessera. E' un calcio più sicuro.
Pozz4ever wrote: senza stare ad aizzare flames, non capisco veramente quale sia il problema di sta tessera. se è lo scotto da pagare per levarmi dal cazzo un bel po' di gentaglia dallo stadio, la faccio volentieri.
Non vogliamo flames, ma opinioni, che di slogan ne abbiamo abbastanza. Potresti spiegarci in che modo la tessera "ti leva dal cazzo un bel pò di gentaglia dalla stadio"? Cosa aggiunge ai divieti, ai biglietti nominali, ecc...
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by Pablets »

Progressivamente e in accordo con la UC Sampdoria SpA, la Sampcard potrà essere utilizzata per:

- accedere allo stadio con esibizione della tessera attraverso varchi preferenziali


:shocking:

Il bimbo col nonno che vengono a vedere una partita ogni tanto, in coda ai tornelli magari sotto la pioggia; io, con la mia tesserina, zero coda per entrare. Così il nonno (o il padre, lo zio, la mamma) si stufa e o rimane a casa davanti a SKY, o fa la tessera a 12 euro. Non c'è limite al peggio.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by Paperone »

Sberl wrote: Nella pagina delle lettere di ieri della  :gazza: un lettore ha chiesto lumi sulla tessera del tifoso. Ebbene, sembra che con la tessera di una squadra si possa assistere anche a partite di altre squadre. Dico sembra perchè la legge alla base, riportata sulle lettere, è piuttosto articolata, ma il testo dovrebbe permettere di poter assistere a Bologna-Napoli anche se si è tifosi del Milan con tessera del Milan
ma non nel settore ospiti
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by Pozz4ever »

ripper23 wrote:
Non vogliamo flames, ma opinioni, che di slogan ne abbiamo abbastanza. Potresti spiegarci in che modo la tessera "ti leva dal cazzo un bel pò di gentaglia dalla stadio"? Cosa aggiunge ai divieti, ai biglietti nominali, ecc...
rispetto ai biglietti nominali credo aggiunga poco, è la loro evoluzione. e come ben sappiamo però sia i divieti che i biglietti nominali sono stati sempre e comunque facilmente raggirati...
sta tessera del tifoso ha il sapore dello schedare la gente che va allo stadio, non lo nascondo. ma, detto papale papale, se uno non ha nulla da nascondere non vedo quale sia il problema, questo problema della violenza va risolto e vanno provate un po' tutte le soluzioni. questa sarà scomoda e creerà molti problemi agli spettatori occasionali, però il senso della mia frase è che se sta tessera mi permette di levarmi dalle scatole quelle persone che non vogliono essere schedate per andare allo stadio e fare macello, io mi adeguo.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by Pablets »

Pozz4ever wrote: rispetto ai biglietti nominali credo aggiunga poco, è la loro evoluzione. e come ben sappiamo però sia i divieti che i biglietti nominali sono stati sempre e comunque facilmente raggirati...
Questa è l'unica cosa che contesto alla tifoseria organizzata: no alla tessera del tifoso, ma perchè "sì" all'abbonamento e al biglietto nominale? La "schedatura" è iniziata lì....
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by rene144 »

Pablets wrote: Progressivamente e in accordo con la UC Sampdoria SpA, la Sampcard potrà essere utilizzata per:

- accedere allo stadio con esibizione della tessera attraverso varchi preferenziali


:shocking:

Il bimbo col nonno che vengono a vedere una partita ogni tanto, in coda ai tornelli magari sotto la pioggia; io, con la mia tesserina, zero coda per entrare. Così il nonno (o il padre, lo zio, la mamma) si stufa e o rimane a casa davanti a SKY, o fa la tessera a 12 euro. Non c'è limite al peggio.
Pozz4ever wrote: sta tessera del tifoso ha il sapore dello schedare la gente che va allo stadio
Ma siamo schedati in continuazione, ovunque. Al supermercato, in banca, dal Telepass, da qualsiasi abbonamento facciate (telefono, tv, persino elettricità). Anche allo stadio col biglietto nominale. Ci sono sistemi di fidelizzazione e schedatura del cliente ovunque. Ci "pagano" pure per essere schedati in certi casi (gli sconti del supermercato riservati a chi ha la tessera) per raccogliere i nostri dati e fare del marketing migliore. Non capisco lo sconvolgimento da questo punto di vista. Il tutto viene visto come una limitazione della libertà. Forse è vero, ma è un business e non c'è niente di strano. Nessuno vi obbliga a farvi schedare o lasciare le impronte digitali o andare allo stadio. Ma se volete farlo, dovete sottostare alle regole. Purtroppo le partite di calcio non sono un diritto sancito dalla costituzione, quindi le società hanno il diritto di fare ciò che vogliono. E' uno schifo che si siano trincerati dietro "motivi di ordine pubblico"? Si, certamente, ma è una pura formalità. La sostanza sarebbe rimasta identica anche se l'avessero presentata direttamente come un'iniziativa commerciale. Così l'hanno solo "profumata".

E non capisco perché debba fare schifo avere varchi preferenziali. Anche al supermercato ci sono le casse preferenziali. Devono incentivare e privilegiare i loro clienti e funzionano in maniera identica, dando piccoli privilegi ed è anche giusto così. Per questo ci sono anche iniziative abbinate (lo sconto alla Erg, ecc). Cross-promotion. Cosa c'è di strano o schifoso? Queste iniziative permeano la nostra vita quotidiana da tanti anni.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by Pablets »

rene144 wrote:E non capisco perché debba fare schifo avere varchi preferenziali. Anche al supermercato ci sono le casse preferenziali. Devono incentivare e privilegiare i loro clienti e funzionano in maniera identica, dando piccoli privilegi ed è anche giusto così. Per questo ci sono anche iniziative abbinate (lo sconto alla Erg, ecc). Cross-promotion. Cosa c'è di strano o schifoso? Queste iniziative permeano la nostra vita quotidiana da tanti anni.
Fa schifo perchè parliamo di calcio, di uno sport, un GIOCO. Non di andare al supermercato. Poi se la tessera fosse gratis...ma qui ti dicono "tifoso, fai la tessera, dacci 12 euro o quanti sono, registrati come tifoso della Samp, e allo stadio entri subito invece di fare la coda, o alla ERG fa benzina con lo sconto". Boh. A sto punto meglio SKY.
Last edited by Pablets on 19/07/2010, 15:22, edited 1 time in total.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by Pozz4ever »

rene144 wrote: Ma siamo schedati in continuazione, ovunque. Al supermercato, in banca, dal Telepass, da qualsiasi abbonamento facciate (telefono, tv, persino elettricità). Anche allo stadio col biglietto nominale. Ci sono sistemi di fidelizzazione e schedatura del cliente ovunque. Ci "pagano" pure per essere schedati in certi casi (gli sconti del supermercato riservati a chi ha la tessera) per raccogliere i nostri dati e fare del marketing migliore. Non capisco lo sconvolgimento da questo punto di vista. Il tutto viene visto come una limitazione della libertà. Forse è vero, ma è un business e non c'è niente di strano. Nessuno vi obbliga a farvi schedare o lasciare le impronte digitali o andare allo stadio. Ma se volete farlo, dovete sottostare alle regole. Purtroppo le partite di calcio non sono un diritto sancito dalla costituzione, quindi le società hanno il diritto di fare ciò che vogliono. E' uno schifo che si siano trincerati dietro "motivi di ordine pubblico"? Si, certamente, ma è una pura formalità. La sostanza sarebbe rimasta identica anche se l'avessero presentata direttamente come un'iniziativa commerciale. Così l'hanno solo "profumata".

E non capisco perché debba fare schifo avere varchi preferenziali. Anche al supermercato ci sono le casse preferenziali. Devono incentivare e privilegiare i loro clienti e funzionano in maniera identica, dando piccoli privilegi ed è anche giusto così. Per questo ci sono anche iniziative abbinate (lo sconto alla Erg, ecc). Cross-promotion. Cosa c'è di strano o schifoso? Queste iniziative permeano la nostra vita quotidiana da tanti anni.
ma guarda che io la penso esattamente così...
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by ripper23 »

Pozz4ever wrote: rispetto ai biglietti nominali credo aggiunga poco, è la loro evoluzione. e come ben sappiamo però sia i divieti che i biglietti nominali sono stati sempre e comunque facilmente raggirati...
sta tessera del tifoso ha il sapore dello schedare la gente che va allo stadio, non lo nascondo. ma, detto papale papale, se uno non ha nulla da nascondere non vedo quale sia il problema, questo problema della violenza va risolto e vanno provate un po' tutte le soluzioni. questa sarà scomoda e creerà molti problemi agli spettatori occasionali, però il senso della mia frase è che se sta tessera mi permette di levarmi dalle scatole quelle persone che non vogliono essere schedate per andare allo stadio e fare macello, io mi adeguo.
Scusa, ma questa non è una risposta. E' un'altra serie di frasi fatte senza una spiegazione. Come ti permette di levarti dalle scatole quelli che vogliono fare macello? Cosa aggiunge la tessera, dal punto di vista della sicurezza, a un biglietto nominale? Perchè, siccome non ho niente da nascondere, dovrei accettare qualsiasi imposizione senza chiedere almeno di capire il senso?
Pablets wrote: Questa è l'unica cosa che contesto alla tifoseria organizzata: no alla tessera del tifoso, ma perchè "sì" all'abbonamento e al biglietto nominale? La "schedatura" è iniziata lì....
Il discorso della "schedatura" è uno dei tanti, ma non il principale. Se lasciamo un attimo perdere la tecnologia RFID che permette il rilevamento della posizione a distanza (varrebbe la pena approfondire il discorso, a meno che non sia sempre tutto normale), gli abbonamenti e i biglietti nominali esistono in tutto il mondo. E vanno bene. Se non ho niente da nascondere, non ho problemi a mettere il nome sul mio biglietto, perchè capisco IL MOTIVO per cui viene fatto. Il problema è che qui è stata IMPOSTA una nuova forma di schedatura, OBBLIGATORIA per chi vuole fare l'abbonamento o andare in trasferta, senza che si capisca quali sono i vantaggi (se non quelli delle banche), mentre mi paiono ben evidenti gli svantaggi.
rene144 wrote: Ma siamo schedati in continuazione, ovunque. Al supermercato, in banca, dal Telepass, da qualsiasi abbonamento facciate (telefono, tv, persino elettricità). Anche allo stadio col biglietto nominale. Ci sono sistemi di fidelizzazione e schedatura del cliente ovunque. Ci "pagano" pure per essere schedati in certi casi (gli sconti del supermercato riservati a chi ha la tessera) per raccogliere i nostri dati e fare del marketing migliore. Non capisco lo sconvolgimento da questo punto di vista. Il tutto viene visto come una limitazione della libertà. Forse è vero, ma è un business e non c'è niente di strano. Nessuno vi obbliga a farvi schedare o lasciare le impronte digitali o andare allo stadio. Ma se volete farlo, dovete sottostare alle regole. Purtroppo le partite di calcio non sono un diritto sancito dalla costituzione, quindi le società hanno il diritto di fare ciò che vogliono. E' uno schifo che si siano trincerati dietro "motivi di ordine pubblico"? Si, certamente, ma è una pura formalità. La sostanza sarebbe rimasta identica anche se l'avessero presentata direttamente come un'iniziativa commerciale. Così l'hanno solo "profumata".
E' un pò diverso. Il supermercato mi fa fare la spesa, se voglio usufruire degli sconti mi faccio la tessera, altrimenti faccio la spesa uguale. Se voglio passare dritto al casello mi faccio il telepass, altrimenti pago dall'omino. E così via.  Le card per i tifosi, i servizi di fidelizzazione nominali esistono in tante nazioni, ma in nessuna di queste è una cosa OBBLIGATORIA per fare l'abbonamento o per andare in trasferta. E' una scelta del tifoso e solitamente serve a premiarlo e ad incentivare la gente ad andare allo stadio, mentre fra un paio di mesi daremo un'occhiata alle affluenze medie e diremo che il problema è degli stadi. E ok, andare allo stadio non è un diritto della costituzione. Ma prima di accettare a 90° (come pare molti siano disposti a fare) una roba del tipo "o ti fai una tessera oppure allo stadio non ci vai, a te la scelta" vorrei quantomeno essere informato del motivo di questa decisione e del perchè siamo l'unica nazione al mondo a fare una roba del genere quando mi pare che il calcio sia presente in due o tre nazioni su questo pianeta.

E un'altra cosa. La tessera del tifoso non è un'iniziativa commerciale delle società di calcio, che in molti casi sono del tutto contrarie alla tessera. E' un'imposizione del ministero degli interni a cui le società di calcio sono state OBBLIGATE ad allinearsi. Chi si trincera dietro i problemi di ordine pubblico non sono le società di calcio ma lo stato che non dovrebbe (....) avere il diritto di fare ciò che vuole (o dovrebbe quantomeno dare una spiegazione plausibile).
Last edited by ripper23 on 19/07/2010, 15:32, edited 1 time in total.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by rene144 »

Pablets wrote: Fa schifo perchè parliamo di calcio, di uno sport, un GIOCO. Non di andare al supermercato. Poi se la tessera fosse gratis...ma qui ti dicono "tifoso, fai la tessera, dacci 12 euro o quanti sono, registrati come tifoso della Samp, e allo stadio entri subito invece di fare la coda, o alla ERG fa benzina con lo sconto". Boh. A sto punto meglio SKY.
Si, si, Pab, dai su.
Un gioco è se tu prendi la palla e ti metti a giocare.
Lo sport di alto livello per chi ci è dentro è primariamente business. E' un lavoro. Quello che si dovrebbe pretendere è una qualità di servizi alta. Bisognerebbe protestare per le condizioni disumane degli stadi italiani. Quelli sono i diritti da richiedere. Per il resto le iniziative (e le limitazioni) commerciali fanno parte del business. Cercano di spremere soldi da te e questo è normale. Tu hai la scelta di non fare la tessera e non andare allo stadio. Lo so che è una scelta estrema e fastidiosa, ma non sei obbligato a farla.
ripper23 wrote: Le card per i tifosi, i servizi di fidelizzazione nominali esistono in tante nazioni, ma in nessuna di queste è una cosa OBBLIGATORIA per fare l'abbonamento o per andare in trasferta.
E allora non fare l'abbonamento. Fai solo il biglietto partita per partita. Ti costa di più? Pazienza, come al supermercato non usufruisci degli sconti. I dati che dai sono gli stessi.
E per la trasferta? Lo so che è una fesseria, ma non andare nel settore ospiti.
Oppure non andare allo stadio. Uno non è obbligato a prendere l'autostrada, ma può anche prendere la statale. Tu non sei obbligato a vederla dal vivo. Puoi vederla in tv. Oppure puoi anche decidere di non vederla.
E' brutto? E' estremo? Senza dubbio. Ma è una tua scelta.
Ma prima di accettare a 90° (come pare molti siano disposti a fare) una roba del tipo "o ti fai una tessera oppure allo stadio non ci vai, a te la scelta" vorrei quantomeno essere informato del motivo di questa decisione e del perchè siamo l'unica nazione al mondo a fare una roba del genere quando mi pare che il calcio sia presente in due o tre nazioni su questo pianeta.
Questo lo quoto incondizionatamente. Non mi sembra che abbiano spiegato come limiterebbe gli scontri. Hanno detto che lo farà, ma non come. Solite fesserie.
E un'altra cosa. La tessera del tifoso non è un'iniziativa commerciale delle società di calcio, che in molti casi sono del tutto contrarie alla tessera. E' un'imposizione del ministero degli interni a cui le società di calcio sono state OBBLIGATE ad allinearsi. Chi si trincera dietro i problemi di ordine pubblico non sono le società di calcio ma lo stato che non dovrebbe (....) avere il diritto di fare ciò che vuole (o dovrebbe quantomeno dare una spiegazione plausibile).
Si, in teoria. Poi le squadre l'hanno trasformata in un'iniziativa commerciale con cross-promotions, vedi per esempio la Sampdoria.
Altrimenti potevano limitarsi a darla via gratis (come fa il Parma e come fanno alcune mie amiche) prendendo gli stessi dati del biglietto nominale e fermandosi lì. Nessuno ha obbligato le società di calcio alle schedature promozionali (su prodotti, servizi e via dicendo), nessuno le ha obbligate a farsi pagare la tessera o a darla gratis solo a chi si abbona.
Ci sono diversi modi di approcciarsi alla questione e mentre si lamentano per mettersi dalla parte del tifoso (di facciata), al tempo stesso sfruttano la situazione per fare più soldi.
Ma poi credi davvero che se il calcio si fosse fermamente ribellato, l'avrebbero imposta ugualmente? Io credo poco a chi si ribella. Fa il paladino della giustizia davanti e te lo mette di dietro. Sono pochi quelli che veramente si sono schierati contro la tessera del tifoso... la gran parte delle società aveva partnerships già pronte da ufficializzare, et voilà.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by ripper23 »

rene144 wrote: E allora non fare l'abbonamento. Fai solo il biglietto partita per partita. Ti costa di più? Pazienza, come al supermercato non usufruisci degli sconti. I dati che dai sono gli stessi.
E per la trasferta? Lo so che è una fesseria, ma non andare nel settore ospiti.
Oppure non andare allo stadio.
Si ok, ma perchè? E' ovvio che la situazione è questa, se non mi piace me la prendo nel culo e basta. Ma visto che si è andati allo stadio fino a ieri senza, e si continua ad andare in tutto il mondo tranne che nel nostro strano paese, si può chiedere il perchè adesso devo scegliere tra farmi una tessera o decidere di non andare?

Domani tutte le compagnie telefoniche di Italia portano le tariffe a 50 euro al minuto. Se non vuoi pagarli, non telefoni. Semplice. Oppure forse no?
rene144 wrote: Si, in teoria. Poi le squadre l'hanno trasformata in un'iniziativa commerciale con cross-promotions, vedi per esempio la Sampdoria.
Altrimenti potevano limitarsi a darla via gratis (come fa il Parma e come fanno alcune mie amiche) prendendo gli stessi dati del biglietto nominale e fermandosi lì. Nessuno ha obbligato le società di calcio alle schedature promozionali (su prodotti, servizi e via dicendo), nessuno le ha obbligate a farsi pagare la tessera o a darla gratis solo a chi si abbona.
Ci sono diversi modi di approcciarsi alla questione e mentre si lamentano per mettersi dalla parte del tifoso (di facciata), al tempo stesso sfruttano la situazione per fare più soldi.
Ma poi credi davvero che se il calcio si fosse fermamente ribellato, l'avrebbero imposta ugualmente? Io credo poco a chi si ribella. Fa il paladino della giustizia davanti e te lo mette di dietro. Sono pochi quelli che veramente si sono schierati contro la tessera del tifoso... la gran parte delle società aveva partnerships già pronte da ufficializzare, et voilà.
Nessuno vuole far passare le società immacolate o come la parte lesa. E' ovvio che ALCUNE ci sguazzino dentro. Ma il discorso è diverso. Tu dicevi che questa era una iniziativa commerciale delle società camuffata dietro il problema della violenza, e che era loro diritto perchè le società fanno quello che vogliono. Io ti ho risposto che l'iniziativa NON è delle società, ma del ministero degli interni. E questo fa una bella differenza. Il fatto che poi alcune società ci guadagnino da sopra non cambia il punto di partenza.

E poi, probabilmente Milan, Inter, Juve e buona parte delle società di serie A ci sta pure guadagnando. Ma per molte società di B e di C gli abbonamenti sono una delle poche fonti di guadagno certe. E con questa tessera il numero di abbonamenti è drasticamente calato. E uno stadio vuoto per il Milan è brutto da vedere, ma è un problema relativo dato che incassa decine di milioni da SKY. Per una società di B o C è una semi-condanna a morte. Quindi andiamoci piano quando diciamo che le società sono a favore della tessera perchè ci guadagnano.
Non commettere atti che non siano puri
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by rene144 »

ripper23 wrote: Si ok, ma perchè? E' ovvio che la situazione è questa, se non mi piace me la prendo nel culo e basta. Ma visto che si è andati allo stadio fino a ieri senza, e si continua ad andare in tutto il mondo tranne che nel nostro strano paese, si può chiedere il perchè adesso devo scegliere tra farmi una tessera o decidere di non andare?
Beh, questo è sacrosanto. Quello che non capisco è perché essere sorpresi che un giorno, in un modo o nell'altro, si sia arrivati ad una schedatura da fidelizzazione del cliente.
Domani tutte le compagnie telefoniche di Italia portano le tariffe a 50 euro al minuto. Se non vuoi pagarli, non telefoni. Semplice. Oppure forse no?
Ovviamente c'è una bella differenza fra il non telefonare e non andare a vedere una partita di calcio professionistico.
Nessuno vuole far passare le società immacolate o come la parte lesa. E' ovvio che ALCUNE ci sguazzino dentro. Ma il discorso è diverso. Tu dicevi che questa era una iniziativa commerciale delle società camuffata dietro il problema della violenza, e che era loro diritto perchè le società fanno quello che vogliono. Io ti ho risposto che l'iniziativa NON è delle società, ma del ministero degli interni. E questo fa una bella differenza. Il fatto che poi alcune società ci guadagnino da sopra non cambia il punto di partenza.
Non cambia neanche il punto d'arrivo. Alla fine qui siamo arrivati, alla fidelizzazione del cliente. C'era anche nell'articolo che hai postato (o forse ha postato un altro, non ricordo) qualche pagina fa. E' sempre lo stesso concetto... le squadre di calcio non conoscono la propria clientela. La schedatura a loro serve a questo e ci saremmo arrivati con o senza che lo stato proponesse una mossa propagandistica e nulla più.
Lo stato getta fumo negli occhi. Le squadre ci guadagnano. Vincono tutti... tutti quelli che contano almeno.
E poi, probabilmente Milan, Inter, Juve e buona parte delle società di serie A ci sta pure guadagnando. Ma per molte società di B e di C gli abbonamenti sono una delle poche fonti di guadagno certe. E con questa tessera il numero di abbonamenti è drasticamente calato. E uno stadio vuoto per il Milan è brutto da vedere, ma è un problema relativo dato che incassa decine di milioni da SKY. Per una società di B o C è una semi-condanna a morte. Quindi andiamoci piano quando diciamo che le società sono a favore della tessera perchè ci guadagnano.
Ma chi se ne frega delle squadre di B o C. Quanto potere hanno? Se si ribella il Portogruaro esattamente a chi interessa?
E' ovvio che quando si parla di "calcio che si oppone" si parli delle prime 10-15 squadre. E per loro è una fonte di guadagno notevolissima anche con un aumento delle sponsorizzazioni e partnerships. Prima la Tamoil poteva essere un "fornitore ufficiale"... adesso ci sono in ballo punti, sconti, servizi diretti al consumatore. Arriveranno molti più soldi per tutti. E' quello il giro importante, non quello della Pro Puzzese. La Pro Puzzese conta il giusto, cioè nulla.
Non facciamo finta che siano tutti uguali e che abbiano tutti la stessa dignità al momento di prendere le decisioni importanti, altrimenti tanto per dirne solo una, i diritti tv verrebbero venduti all'inglese.
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by ripper23 »

rene144 wrote: Ovviamente c'è una bella differenza fra il non telefonare e non andare a vedere una partita di calcio professionistico.
Ovviamente. Credevo fosse altrettanto ovvio che non facevo paragoni, ma che ho fatto un esempio stupido per far capire che il tuo discorso del "prendere o lasciare" non è così semplice e soprattutto non deve essere necessariamente accettato senza aprire bocca.
rene144 wrote: Non cambia neanche il punto d'arrivo. Alla fine qui siamo arrivati, alla fidelizzazione del cliente. C'era anche nell'articolo che hai postato (o forse ha postato un altro, non ricordo) qualche pagina fa. E' sempre lo stesso concetto... le squadre di calcio non conoscono la propria clientela. La schedatura a loro serve a questo e ci saremmo arrivati con o senza che lo stato proponesse una mossa propagandistica e nulla più.
Lo stato getta fumo negli occhi. Le squadre ci guadagnano. Vincono tutti... tutti quelli che contano almeno.
Si poteva fare una fidelizzazione del cliente non obbligatoria.

E lo stato getta fumo negli occhi per coprire una manovra commerciale, si può dire quindi? Perchè fino a una pagina fa la tessera del tifoso risolveva il problema della violenza negli stadi e i bambini potevano tornare a essere felici.
rene144 wrote: Ma chi se ne frega delle squadre di B o C. Quanto potere hanno? Se si ribella il Portogruaro esattamente a chi interessa?
E' ovvio che quando si parla di "calcio che si oppone" si parli delle prime 10-15 squadre. E per loro è una fonte di guadagno notevolissima anche con un aumento delle sponsorizzazioni e partnerships. Prima la Tamoil poteva essere un "fornitore ufficiale"... adesso ci sono in ballo punti, sconti, servizi diretti al consumatore. Arriveranno molti più soldi per tutti. E' quello il giro importante, non quello della Pro Puzzese. La Pro Puzzese conta il giusto, cioè nulla.
Non facciamo finta che siano tutti uguali e che abbiano tutti la stessa dignità al momento di prendere le decisioni importanti, altrimenti tanto per dirne solo una, i diritti tv verrebbero venduti all'inglese.
Non capisco se la tua è solo rassegnazione o se sto schifo ti piace così. Perchè questa è la cruda realtà, ma non mi pare ci sia da esserne felici. E per qualcuno il calcio è ancora passione, anche se si trova a giocare sui campi in terra. Quindi si tratta di una manovra che fa bene al calcio, ma la parola "calcio" va letta come "bilanci delle prime 10-15 squadre di Italia". Qualcuno lo dica ai bambini dello spot.
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ripper23 wrote: E lo stato getta fumo negli occhi per coprire una manovra commerciale, si può dire quindi? Perchè fino a una pagina fa la tessera del tifoso risolveva il problema della violenza negli stadi e i bambini potevano tornare a essere felici.
Non è proprio così... non è fumo negli occhi per coprire una manovra commerciale, o meglio non solo.
E' una manovra propagandistica che faccia pensare al tifoso gazzettaro che si stia facendo qualcosa di utile, importante e capillare, ed al tempo stesso si permette alle squadre di ricavarci soldi in maniera da non essere ostacolati.
Non credo che lo stato si sia direttamente compromesso per le squadre, ma credo che abbiano trovato una soluzione che consenta agli uni di "risolvere il problema della violenza"*, ed agli altri di guadagnarci in maniera da non ostacolare il progetto in maniera concreta. Così vincono tutti... stato e squadre. Ci perdono solo i tifosi*.

*Ovviamente non ci hanno spiegato come risolveranno il problema della violenza... è solo un palliativo perché secondo loro schedare la gente in qualche maniera poi impedisce di creare disordini fuori dallo stadio... o anche dentro, ma rendendosi poi irriconoscibile all'interno di un settore. Al tempo stesso non so neanche se i tifosi ci perdano concretamente, perché se è vero che da un lato verranno fidelizzati, dall'altro è anche vero che gli stessi dati li fornivano già col biglietto nominale ed è anche vero che a loro arriveranno piccoli privilegi, tipo l'ingresso prioritario o sconti da altre parti. Cazzate insomma, ma la tessera del tifoso più che vantaggiosa o dannosa per i singoli tifosi a me pare inutile. Insomma, mossa propagandistica per lo stato, commerciale per le squadre e relativamente ininfluente per chi già forniva gli stessi dati per abbonamenti e biglietti nominali. Questa è l'impressione che mi sono fatto per ora.
Non capisco se la tua è solo rassegnazione o se sto schifo ti piace così. Perchè questa è la cruda realtà, ma non mi pare ci sia da esserne felici.
No, infatti. E' pragmatismo, cruda realtà. E' il business, ma questa parola non deve essere letta necessariamente negativamente. O meglio forse nella realtà del calcio italiano si, ma in senso assoluto no, è il mondo odierno che piaccia o no.
In cambio dei tuoi dati personali poi ti dovrebbero fornire stadi migliori in un ambiente serio. Ecco, mentre quella sui dati e sui servizi commerciali credo che sia una battaglia inutile (perché ogni business, presto o tardi, va in quella direzione) io credo che la guerra dei tifosi debba incentrarsi sul pretendere stadi più sicuri, moderni, attrezzati e via dicendo. Quello è un diritto di chi paga a mio avviso, perché finisce per pagare per un prodotto scadente. E' una cosa che trovo gravissima e che secondo me rafforza il mio pensiero sulla sinergia stato-squadre, perché se lo stato avesse voluto fare qualcosa di concreto, oltre alla tessera del tifoso (che è un discorso diverso) avrebbe anche imposto alle squadre di rendere più sicuri e migliori gli stadi, di assumere più steward, ecc, ecc... Abbiamo stadi da terzo mondo e sono un problema molto grosso a loro volta, ma quello non viene neanche discusso. Perché? Ovviamente perché lì lo stato ci guadagnerebbe pochissimo in termini di "visibilità" e le squadre ci perderebbero un sacco di soldi (che poi non è vero: uno stadio moderno e polifunzionale genera soldi, ma le nostre squadre sono gestite in maniera amatoriale e questo non riescono a capirlo... pensano solo di dover aggiustare tutto a fondo perduto ed inoltre essendo quasi tutti impianti comunali, ritengono che siano i comuni a doverlo fare).
E per qualcuno il calcio è ancora passione, anche se si trova a giocare sui campi in terra. Quindi si tratta di una manovra che fa bene al calcio, ma la parola "calcio" va letta come "bilanci delle prime 10-15 squadre di Italia". Qualcuno lo dica ai bambini dello spot.
Ripper: si. Ed è bene che la gente si svegli e che lo capisca. Il calcio è uno sport. Ma è uno sport per NOI. Per loro è un business ed è un lavoro. Giustamente. Io non capisco perché se un giocatore va da una squadra ad un'altra diventa un "mercenario". E' un lavoratore professionista... se io cambiassi la squadra per cui lavoro nessuno mi bollerebbe in quella maniera ed immagino che lo stesso accadrebbe se tu cambiassi lavoro, andando da un concorrente che ti paga meglio e/o ti offre migliori condizioni lavorative.
I tifosi finiscono per identificarsi con giocatori e società e non capiscono spesso le leggi dei bilanci, del commercio, del business e della professione e vivono invece di passione. Questo li porta a pensare che anche i giocatori e le società debbano vivere (quasi con la stessa intensità) quella passione, pensando e gestendo le squadre col cuore e mettendo i bilanci in secondo piano. Ma è un lavoro... e non c'è niente di male. Loro vendono un prodotto e noi possiamo appassionarci a quel prodotto. Ma alla fine è pur sempre solo un prodotto commerciale. Andare allo stadio non è così dissimile dall'andare in un supermercato o in un cinema. Andiamo a comprare un prodotto.
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hans_moleman
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Re: La tessera del tifoso - facciamo chiarezza

Post by hans_moleman »

AMEN!
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