Bosh si, ma Wade che andava a Cleveland? Non penso.. only my idea, chiaramente.NckRm wrote: Se lo spazio era a Cleveland invece che a Miami andavano tutti e 3 a Cleveland. Period.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Infatti, quello non lo puoi sapere.
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PREGO I MODERATORI DI CANCELLARE ANCHE QUESTO POST.
Fight Da Powa!![/align]
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dwanneddu
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
mamma mia quanto l'ho scritto male :sbadat: pessimo davvero..ShOwmeHOw2play wrote: io avevo leggiuto questo post ma avavo fitto duffucoltà a capairlo...![]()
go heat ,go!!!!!!!!
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dwanneddu
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
tipo?hispanico82 wrote: [...]oppure vuoi andare all'ombra di Dwayne Wade a Miami (perchè diciamocelo a Miami il re è lui e stop)?
:roll:
Visto che hai letto boiate (come hai scritto tu) hai deciso di fare il post con il record di boiate all'interno per mettere tutti sotto?
go heat ,go!!!!!!!!
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Però a livello storico Wade avrebbe comunque vinto senza LBJ e non sarebbe vero il contrario.NckRm wrote: Vorrei anche vedere che non fosse così nel caso.
Qui si sono già decisi altarini e ruoli, e ancora devono giocare UNA partita insieme. Mi sembra un pò azzardata come cosa.
Tra parentesi non è neanche così obbligata la forzatura a primo e secondo violino. I Celtic's mi sembra che si sono spartiti i meriti tra tutti e tre gli interpreti, forti anche del metodo di gioco fortemente paritario.
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Toni Monroe
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Questi due post, che solo per brevità non riporto per intero, mi son piaciuti molto.
Intendiamoci: anche il cazzeggio è bello, divertente (e io che posto più in off topic che nelle board specifiche posso ben sostenerlo), così come gli scazzi -seppur poco piacevoli- sono inevitabili, molte volte ma se dovessi indicare una ragione per cui uno dovrebbe frequentare un forum, beh.. il fatto di poter leggere post così è una delle possibili ragioni. :D
Tornando a noi: immagino che le posizioni siano abbastanza definite ormai, tutti abbiamo capito cosa sostengono quelli che criticano aspramente LBJ e quali attenuanti gli riconoscono altri forumisti. Dipenderà dal filtro che uno sceglie di mettersi quando guarda a questa situazione; io non riesco a non tener conto delle pressioni che gravano sul ragazzo da molti anni. Quando Ciombe raffrontava James e Kobe ha centrato un bersaglio parlando dell'ego smisurato di Kobe, che già da ragazzo si sentiva pronto a tutto e sicuramente godeva della stima di molti intenditori, ma James, signori, non nascondiamoci che era investito di una pressione di molto superiore. Se Kobe a 18 anni era uno dei tanti che si proponeva come nuovo Jordan, James era il ragazzo per cui si ipotizzava di intentare causa alla NBA per consentirgli di dichiararsi al draft facendogli saltare anche il liceo. Forse fu soltanto una voce, di sicuro la causa non è stata fatta, ma LBJ era ancora un adolescente quando si parlava di lui come del Neo di Matrix, pressappoco. La cosa strana è che nonostante a livello mediatico sia l'unico che regga davvero il paragone con Jordan (per ragioni inconoscibili, ha l'appeal giusto, vai a sapere, non credo neanche che sia un fatto di personalità perché quella non difetta neanche a un Ricky Davis qualunque) poi sul campo riesce anche a giustificare quell'alone di gloria di cui lo hanno sempre circondato. Poi a un certo momento della carriera si trova a scegliere se essere una versione small di Wilt Chamberlain (quindi un grandissimo individualista che sommi cifre tali da renderne indiscutibile la grandezza, anche nel caso non riuscisse poi a vincere più di un paio di titoli in tutta la carriera) oppure se inseguire la vittoria di più anelli per consegnarsi alla storia del gioco come plurivittorioso. La scelta ormai sappiamo quale sia stata e ancora rimane in parte discutibile per via del fatto che molti di noi (io pure) pensano che non fosse indispensabile andare ad accoppiarsi ad un'altra superstar assoluta, doveva solo scegliersi un buon supporting cast. A chicago avrebbe trovato buoni giocatori ed un tecnico che maestro nella difesa (fattore mica irrilevante) e altre squadre potevano comunque proporre una buona prospettiva.. niente, lui ha scelto diversamente. Io capisco e condivido anche alcune delle tesi di theref86 e Alecs e tuttavia non riesco a dimenticare che questo qui è sbarcato nella lega come il dominatore, quello che Jordan doveva proprio superarlo, mica essergli vicino.. non l'ha detto lui? Non l'avrebbe comunque detto proprio in questi termini? Fa niente, nella percezione di tutti o quasi era così. E c'era andato vicino. Che sfiga però esser finito a Cleveland, dai ragazzi, siamo onesti: questi sono il ritratto della mediocrità, l'unica cosa che gli è riuscita bene è stato accumulare le sconfitte necessarie ad essere sorteggiati per poterlo scegliere. E l'hanno scelto. Ma mediocri erano prima e mediocri son rimasti dopo. Non hanno saputo prendere un Gm capace, un allenatore credibile, dei giocatori che fossero il giusto complemento al solo fenomeno che avevano. Più guardo alle colpe dei Cavs (i tifosi, ovvio, non c'entrano) e meno riesco a prendermela con James per la sua scelta. Per il modo -ribadisco- sì. Va a giocare insieme a un altro campione per vincere? Svanisce un po' di quell'aura, ha abdicato dal ruolo che tutti gli avevano cucito addosso e che ormai lo stava schiacciando? E' un peccato, sì. Ma non riesco lo stesso ad avercela con lui, mi faceva più compassione prima di quanto possa avere disappunto adesso. tutto qui. :D
alecs wrote:
Nel mio piccolo di non giocatore professionista (e men che mai di un qualunque livello apprezzabile), da semplice forumista, son questi i post che rendono appassionante il frequentare un forum. Poi magari non condivido in toto i contenuti ma il modo in cui sono argomentati non posso non apprezzarlo. Complimenti a tutti e due.theref86 wrote:
Tornando a noi: immagino che le posizioni siano abbastanza definite ormai, tutti abbiamo capito cosa sostengono quelli che criticano aspramente LBJ e quali attenuanti gli riconoscono altri forumisti. Dipenderà dal filtro che uno sceglie di mettersi quando guarda a questa situazione; io non riesco a non tener conto delle pressioni che gravano sul ragazzo da molti anni. Quando Ciombe raffrontava James e Kobe ha centrato un bersaglio parlando dell'ego smisurato di Kobe, che già da ragazzo si sentiva pronto a tutto e sicuramente godeva della stima di molti intenditori, ma James, signori, non nascondiamoci che era investito di una pressione di molto superiore. Se Kobe a 18 anni era uno dei tanti che si proponeva come nuovo Jordan, James era il ragazzo per cui si ipotizzava di intentare causa alla NBA per consentirgli di dichiararsi al draft facendogli saltare anche il liceo. Forse fu soltanto una voce, di sicuro la causa non è stata fatta, ma LBJ era ancora un adolescente quando si parlava di lui come del Neo di Matrix, pressappoco. La cosa strana è che nonostante a livello mediatico sia l'unico che regga davvero il paragone con Jordan (per ragioni inconoscibili, ha l'appeal giusto, vai a sapere, non credo neanche che sia un fatto di personalità perché quella non difetta neanche a un Ricky Davis qualunque) poi sul campo riesce anche a giustificare quell'alone di gloria di cui lo hanno sempre circondato. Poi a un certo momento della carriera si trova a scegliere se essere una versione small di Wilt Chamberlain (quindi un grandissimo individualista che sommi cifre tali da renderne indiscutibile la grandezza, anche nel caso non riuscisse poi a vincere più di un paio di titoli in tutta la carriera) oppure se inseguire la vittoria di più anelli per consegnarsi alla storia del gioco come plurivittorioso. La scelta ormai sappiamo quale sia stata e ancora rimane in parte discutibile per via del fatto che molti di noi (io pure) pensano che non fosse indispensabile andare ad accoppiarsi ad un'altra superstar assoluta, doveva solo scegliersi un buon supporting cast. A chicago avrebbe trovato buoni giocatori ed un tecnico che maestro nella difesa (fattore mica irrilevante) e altre squadre potevano comunque proporre una buona prospettiva.. niente, lui ha scelto diversamente. Io capisco e condivido anche alcune delle tesi di theref86 e Alecs e tuttavia non riesco a dimenticare che questo qui è sbarcato nella lega come il dominatore, quello che Jordan doveva proprio superarlo, mica essergli vicino.. non l'ha detto lui? Non l'avrebbe comunque detto proprio in questi termini? Fa niente, nella percezione di tutti o quasi era così. E c'era andato vicino. Che sfiga però esser finito a Cleveland, dai ragazzi, siamo onesti: questi sono il ritratto della mediocrità, l'unica cosa che gli è riuscita bene è stato accumulare le sconfitte necessarie ad essere sorteggiati per poterlo scegliere. E l'hanno scelto. Ma mediocri erano prima e mediocri son rimasti dopo. Non hanno saputo prendere un Gm capace, un allenatore credibile, dei giocatori che fossero il giusto complemento al solo fenomeno che avevano. Più guardo alle colpe dei Cavs (i tifosi, ovvio, non c'entrano) e meno riesco a prendermela con James per la sua scelta. Per il modo -ribadisco- sì. Va a giocare insieme a un altro campione per vincere? Svanisce un po' di quell'aura, ha abdicato dal ruolo che tutti gli avevano cucito addosso e che ormai lo stava schiacciando? E' un peccato, sì. Ma non riesco lo stesso ad avercela con lui, mi faceva più compassione prima di quanto possa avere disappunto adesso. tutto qui. :D
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Grazie mille Toni....è sempre un piacere leggerti...certo l'X&O è un'altra cosa..ma anche qui mi piace discutere.
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NckRm
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Analizzo una volta per tutte la situazione a Cleveland dell'anno scorso. Prego seguire il filmato per facilitarmi la spiegazione.
425,350
Notare Mike Brown all'inizio che chiama lo schema, prima di concludere la chiamata Mo Williams parte subito a fisarmonicare dal palleggio.
Varejao (nel video con gli occhialini scuri) non comprende bene la situazione e si mette a portare blocchi all'ex Bucks.
Jamison nel frattempo (alla vostra sinistra) sta ancora cercando la sua posizione.
James indispettito si mette a fare il primo violino come la stampa gli impone. I primi minuti del Re si fanno sentire in tutta la sua magnificenza, addirittura sbuca dal nulla Jamison che pare riuscire a prendere posto nella coralità della squadra.
Nella partita seguente però James si indispone perchè Jamison non si prende gli scarichi giusti e non si sbatte a rimbalzo ma preferisce nascondersi nell'angolino. Varejao sembra non far caso alla discussione e continua a portare blocchi.
La situazione si complica fino a quando LeBron non è costretto a interrompere definitivamente il palleggio, chiamare il Time Out e far ripartire l'azione.
Nella terza partita la cosa si ripete, Jamison non risponde così come Williams agli schemi e la pressione è tutta su LBJ che dopo un pò non può far altro che rendersi conto della realtà, prendere e andare a Miami a firmare per gli heat. Notare che Varejao anche qui ci ha messo molto più degli altri a capire la situazione.
Questi sono i fatti, il resto sono chiacchiere.
425,350
Notare Mike Brown all'inizio che chiama lo schema, prima di concludere la chiamata Mo Williams parte subito a fisarmonicare dal palleggio.
Varejao (nel video con gli occhialini scuri) non comprende bene la situazione e si mette a portare blocchi all'ex Bucks.
Jamison nel frattempo (alla vostra sinistra) sta ancora cercando la sua posizione.
James indispettito si mette a fare il primo violino come la stampa gli impone. I primi minuti del Re si fanno sentire in tutta la sua magnificenza, addirittura sbuca dal nulla Jamison che pare riuscire a prendere posto nella coralità della squadra.
Nella partita seguente però James si indispone perchè Jamison non si prende gli scarichi giusti e non si sbatte a rimbalzo ma preferisce nascondersi nell'angolino. Varejao sembra non far caso alla discussione e continua a portare blocchi.
La situazione si complica fino a quando LeBron non è costretto a interrompere definitivamente il palleggio, chiamare il Time Out e far ripartire l'azione.
Nella terza partita la cosa si ripete, Jamison non risponde così come Williams agli schemi e la pressione è tutta su LBJ che dopo un pò non può far altro che rendersi conto della realtà, prendere e andare a Miami a firmare per gli heat. Notare che Varejao anche qui ci ha messo molto più degli altri a capire la situazione.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Anche Ilga a bordo, si parla di difficoltà nel chiudere con Mike Miller, ma si sta solo trattando sugli spiccioli da aggiungere o togliere
Manca un play, meglio sarebbe una combo-guard che difende e tira, perchè a crear gioco mi pare che siamo a posto... forse che servano due palloni?
Manca un play, meglio sarebbe una combo-guard che difende e tira, perchè a crear gioco mi pare che siamo a posto... forse che servano due palloni?
VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! NON SI VENDE KAKA' VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAA
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Ciao, Toni, è sempre un piacere.Toni Monroe wrote: Che sfiga però esser finito a Cleveland, dai ragazzi, siamo onesti: questi sono il ritratto della mediocrità, l'unica cosa che gli è riuscita bene è stato accumulare le sconfitte necessarie ad essere sorteggiati per poterlo scegliere. E l'hanno scelto. Ma mediocri erano prima e mediocri son rimasti dopo. Non hanno saputo prendere un Gm capace, un allenatore credibile, dei giocatori che fossero il giusto complemento al solo fenomeno che avevano. Più guardo alle colpe dei Cavs (i tifosi, ovvio, non c'entrano) e meno riesco a prendermela con James per la sua scelta. Per il modo -ribadisco- sì. Va a giocare insieme a un altro campione per vincere? Svanisce un po' di quell'aura, ha abdicato dal ruolo che tutti gli avevano cucito addosso e che ormai lo stava schiacciando? E' un peccato, sì. Ma non riesco lo stesso ad avercela con lui, mi faceva più compassione prima di quanto possa avere disappunto adesso. tutto qui. :D
Sull'andazzo del forum confesso che mi trovo in un imbarazzo crescente. Molto spesso quando si parla di questioni sempre di più si tende ad azzuffarsi, crescono le prese per il culo totalmente gratuite e si tende ad offendere chi la pensa in modo diverso, dandogli del deficiente o di quello in malafede.
Se poi non riesco a condividere chi litiga con altri dandogli del deficiente, io quando vedo due che litigano non dico "Guarda quella persona intelligente che litiga con quel fesso", tendo a dire "Guarda quei due fessi che litigano" e molti non se ne rendono conto, però effettivamente può esserci di sicuro qualche utente di non elevatissime capacità intellettive. Se la maggioranza è di buon livello non capisco perchè focalizzarsi su quello, se la maggioranza è di deficienti non capisco perchè postare, ma qualche utente meno intelligente di altri, magari io stesso, può esserci, per carità.
Quello che non capisco, forse perchè sarò io quello meno intellettivamente dotato, è come si possa pensare che qualcuno è in malafede. Perchè mai?
Perchè è azionista di una franchigia e se se ne parla bene aumentano gli introiti pubblicitari? Perchè qualcuno è il nuovo amante della madre di Lebron? Perchè qualcuno è omosessualmente innamorato di Kobe? Perchè qualcuno era innamorato di Kobe ma è stato respinto ed adesso si vuole vendicare? Perchè Popovitch ha messo sotto con la macchina in gatto di qualcuno?
Davvero non capisco, come non capisco perchè postare principalmente per prendere per il culo intere categorie di utenti, o anche uno solo. Può starci una presa per il culo, anche magari un topic di presa per il culo, ma ormai c'è gente che posta solo per sfottere. Non capisco quale sarebbe il gusto di stare su un forum, luogo che ha senso solo per scambiarsi idee ed opinioni, così facendo. Peccato perchè poi tantissimi topic finiscono per essere illeggibili, facendo perdere spesso il senso ed il gusto della discussione.
Detto ciò, concordo con molte delle cose che hai detto, ma non con tutte (ovviamente nel rispetto della tua opinione, per non smentirmi! :lol2: :lol2:).
Lebron ha avuto pressione fin da adolescente, vero, indubbio, indiscutibile, ed una attenzione maniacale da parte dei media. Però in questa attenzione ha sguazzato, godendone ed aumentandola in proprio. Se io non amo essere al centro dell'attenzione allora non faccio gesti tipo l'applauso con talco prima delle partite, non vado a fare il matto durante l'ASG gridando "Vai Boobie, vai!", non faccio una copertina con Gisele o cose simili. Ha sbagliato a fare queste cose? E perchè mai? Cavoli suoi, faccia pure, se ama la ribalta se la goda. Sono in tanti gli sportivi a fare come lui, non vedo perchè proprio a lui dovremmo impedirlo. Però poi non può lamentarsi proprio lui di una pressione che con ogni gesto continua ad aumentare, se non la sa gestire si comporti diversamente. Ma almeno su questo è stato coerente e non si è lamentato nemmeno lui, non vedo perchè farlo noi in sua vece.
Il secondo aspetto su cui non sono d'accordo con te è il giudizio su Mike Brown. A me francamente pare un buon allenatore. Con gente come Mo Williams, Jamison ed Ilga, che prima di essere allenata da lui non ha mai difeso in vita sua, gente inadatta fisicamente a difendere bene, come Gibson oggi e Marshall ieri, con pochissimi difensori davvero buoni, come Varejao, Parker e West, ha messo su una ottima difesa, paragonabile a quella dei Lakers e di poco inferiore a quella dei Celtics.
In attacco Brown ha delle colpe. Abbiamo infatti visto comprimari coinvolti quando le cose erano facili, tanti scarichi per i vari Parker, Jamison, Ilga, iniziative di Williams, palloni sotto per Varejao, quando le cose diventavano difficili palla a Lebron e speriamo che grazie a lui ce la caviamo. Colpa dei comprimari? Non sono sicuro. Quando i comprimari spariscono sono loro a nascondersi o i leaders a non coinvolgerli? Per me la verità quasi sempre è nel mezzo, raramente da una parte sola. E qui ormai sono quattro anni che i Cavaliers sono (o dovrebbero essere) una contender e sono quattro anni che c'è lo stesso difetto. Possibile che 14 giocatori su 15 siano da 4 anni senza palle?
I Lakers del giocatore considerato più egoista del pianeta, Kobe Bryant, hanno vinto una finale grazie a due vittorie risicatissime, in gara 3 e gara 7, in cui Kobe era in difficoltà e nell'ultimo quarto hanno deciso le partite i vari Fisher, Artest, Gasol. I Cavaliers un Gasol non ce l'hanno, ma gente forte in attacco come Fisher ed Artest in teoria si. Ma non abbiamo avuto modo di vedere se lo è davvero.
Colpa anche di Brown, che non si è saputo imporre come un Jackson. Però se parliamo della pressione per un Lebron che nella pressione ha sempre sguazzato e l'ha sempre cercata, parliamone anche per un Brown che invece è sempre stato schivo. E se in fase offensiva avrebbe potuto metter su qualcosa di meglio, in fase difensiva non vedo come avrebbe potuto far meglio.
Condivido invece in pieno il giudizio sulla dirigenza. Esageratamente prostrata di fronte ad un grande giocatore, ma che avrebbe dovuto far solo quello, non anche il dirigente. Certo, Lebron solo ultimamente prima ha preteso il licenziamento di allenatore e GM, una volta ottenuto questo, come un bimbo viziato ha deciso di andarsene, dimostrando di non avere alcun rispetto per gli altri. Se te ne vai, che ti frega se licenziano o meno Brown e Ferry? Magari li avrebbero cacciati lo stesso, ma fallo decidere ai dirigenti.
Però la proprietà ed i dirigenti si sono sempre genuflessi di fronte al re cercando di compiacerlo in tutto e per tutto e, come spesso accade, come le donne troppo venerate e compiaciute spesso se ne vanno a cercare un uomo con maggiore personalità, così Lebron se n'è andato da Riley.
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alecs
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Toni Monroe wrote: Questi due post, che solo per brevità non riporto per intero, mi son piaciuti molto.
Nel mio piccolo di non giocatore professionista (e men che mai di un qualunque livello apprezzabile), da semplice forumista, son questi i post che rendono appassionante il frequentare un forum. Poi magari non condivido in toto i contenuti ma il modo in cui sono argomentati non posso non apprezzarlo. Complimenti a tutti e due.Intendiamoci: anche il cazzeggio è bello, divertente (e io che posto più in off topic che nelle board specifiche posso ben sostenerlo), così come gli scazzi -seppur poco piacevoli- sono inevitabili, molte volte ma se dovessi indicare una ragione per cui uno dovrebbe frequentare un forum, beh.. il fatto di poter leggere post così è una delle possibili ragioni. :D
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Doc, è un piacere reciproco, ma alle cose belle si finisce per abituarsi e si finisce per sminuirle, quasi. La tua carriera forumistica è piena di post che avrebbero meritato un elogio pubblico ma son arrivato qui dentro che li scrivevi già, sono -presumibilmente- una delle ragioni che mi hanno inconsciamente fatto apprezzare il forum, dunque l'ho dato per assodato. :D
Analisi impeccabile su Brown, mia è la colpa nel non rendergli in pieno i suoi meriti ma quando elencando quelle che ritengo siano le mancanze dei Cavs son arrivato alla voce allenatore ho detto che non ne hanno scelto uno credibile. Non intendevo dire che Brown non è -in assoluto- un buon allenatore ma che non ha la personalità per imporsi su un LBJ e compagnia. Infatti molti nel commentare l'approdo agli Heat a cosa han pensato? C'è Riley. Che poi vada o non in panchina, c'è Pat pronto a intervenire. Ed è uno che ha la credibilità giusta per poter dire anche a James cosa deve fare. O per cazziare di brutto un suo giocatore se invece di metterci del suo si limita a sperare che James faccia qualcosa. Ai Cavs non hanno saputo trovare una personalità forte che sapesse imporre anche Brown, al limite, di fatto deleggittimandolo. Paga colpe non sue anche il coach, in questo caso. Come mia è la colpa per essermi spiegato male al punto da non render pienamente il mio pensiero al suo riguardo.
Analisi impeccabile su Brown, mia è la colpa nel non rendergli in pieno i suoi meriti ma quando elencando quelle che ritengo siano le mancanze dei Cavs son arrivato alla voce allenatore ho detto che non ne hanno scelto uno credibile. Non intendevo dire che Brown non è -in assoluto- un buon allenatore ma che non ha la personalità per imporsi su un LBJ e compagnia. Infatti molti nel commentare l'approdo agli Heat a cosa han pensato? C'è Riley. Che poi vada o non in panchina, c'è Pat pronto a intervenire. Ed è uno che ha la credibilità giusta per poter dire anche a James cosa deve fare. O per cazziare di brutto un suo giocatore se invece di metterci del suo si limita a sperare che James faccia qualcosa. Ai Cavs non hanno saputo trovare una personalità forte che sapesse imporre anche Brown, al limite, di fatto deleggittimandolo. Paga colpe non sue anche il coach, in questo caso. Come mia è la colpa per essermi spiegato male al punto da non render pienamente il mio pensiero al suo riguardo.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI







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Limardi: "L'uomo delle grandi vittorie e dei grandi tiri".
Redondo: "Solo le Pussycats dolls meglio di Kobe nel quarto periodo"
Ciao Papà, non ti dimenticherò mai! R.I.P.
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Francesco81 wrote:
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