Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

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theref86
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by theref86 »

Ciombe wrote: Appunto: dici "IO" "da tifoso".

La tua priorità,m come la mia è svagarti con questo sport.
La sua priorità può essere diversa.

Oggettivamente riesce veramente difficile avere la strada spianata con tutte queste aspettative.

I Lakers nel 2004 non riuscirono a vincere benchè avessero la strada spianata da Kobe, Shaq, Payton e Malone.
I Celtics nel 2008 vinsero con Allen, Pierce e KG.

Tutte e due le squadre però vissero un anno di forti pressioni, non che vinsero facile fino alla finale. Anzi, vennero pure criticate per come vinsero o soprattutto persero.

La situazione è la stessa, forse ancora più pressante per via di James e quello che ne comporta.

Io non mi sento accerchiato. Mi danno fastidio i luoghi comuni e le banalità.
Ma scusa io mi permetto solo di fare un'umile considerazione...non è che siccome una cosa pare oggettiva debba per forza essere un luogo comune...

Non è che affermare che James in questo caso ha fatto un bagno di umiltà renda chi lo afferma un visionario che pensa fuori dagli schemi, trovo anzi che anche questa affermazione sia piuttosto evidente e codivisibile ai più.

Quello che secondo me qui si sta facendo è mettere nello stesso calderone considerazioni eterogenee sulla vicenda, facendo una commistione di ragionamenti che portano al nulla di fatto. Ci stiamo perdendo in infiniti giri di parole sul concetto di secondo violino, di chi valesse di più come tale, di chi fa il primo violino, di chi ha il membro più lungo, di chi si pettina meglio e via discorrendo...


sarà deformazione personale la mia, ma come detto da altri occorre fare distinzione tra due aspetti, senza alcun tipo di vena polemica o dir si voglia:

James ha fatto una scelta coraggiosa e controcorrente che comunica apertamente il suo desiderio di vittoria, ha scelto un contesto ottimale, un grandissimo compagno, un'altra stella della lega , un ottimo coach emergente e l'aura mistica di uno come Pat a corollario. Dal punto di vista meramente tecnico la cosa non fa una piega.

Ora però cercare di dire che questa scelta per lo meno non cambia la prospettiva del giocatore e dell'uomo è falso e poco onesto intellettualmente. Non ha senso fare considerazioni sulla sua presa di coscienza per quanto concerne i suoi limiti, cercando di trovare vie diverse alla grandezza.

Non esistono campioni di serie A e serie B, ma esistono le leggende in certi sport, e non per questo esse sono legate alle loro vittorie.

Condivido in parte il tuo discorso sulla figura mediatica cucita addosso a James, figlia dei tempi e del carrozzone mediatico che gira attorno alla NBA moderna. Comprendo non sia facile entrare in quel contesto con la nomea del predestinato, tuttavia ci sono modi e modi per gestire la popolarità e le pressioni, magari cercare di non alimentarle potrebbe facilitare il compito.


Io credo che questo sodalizio possa potenzialmente funzionare, e che almeno per i prossimi anni, il dualismo Lakers-Heat potrà creare nuova linfa vitale a questa lega.
Ripeto però..non parliamo di questioni tecniche...ma solo di quel retrogusto epico, quel sapore di leggenda, la sfida del giocatore contro i propri limiti, contro grandi avversari che qui un pò si perde..si diluisce...come aggiungere dell'acqua ad un buon vino d'annata...
Un grande di uno sport è carico di simboli e significati che esulano dal numero di vittorie..(es. chamberlain)...James si è trovato di fronte ad un bivio..e ha scelto di vincere per mille diversi motivi..non va crocifisso..non va attaccato..va compreso...però...qualcosa dell'aura di eroismo nella sua figura si è perso...


come se Achille avesse preso una toppa per coprire il suo tallone...
sono visioni dello sport..dialoghi su massimi sistemi...ma lo sport non è solo punteggi...è significati, simboli, emozioni...e quando queste componenti sono in ballo..inevitabilmente queste considerazioni diventano legittime
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alecs
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by alecs »

cmq parlare di bagno di umiltà per lebron james è quantomeno fuorviante..un conto è dire di aver bisogno dei compagni per vincere, un altro conto è chiamare gli amichetti forti per vincerne 7 o 8 come da dichiarazione, riconoscendo implicitamente che bastano loro 3 (manco si sa chi giocherà al loro fianco..) per vincere 8 anelli. se per voi questa è umiltà.....
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by TheNightwatcher »

theref86 wrote: Ma scusa io mi permetto solo di fare un'umile considerazione...non è che siccome una cosa pare oggettiva debba per forza essere un luogo comune...

Non è che affermare che James in questo caso ha fatto un bagno di umiltà renda chi lo afferma un visionario che pensa fuori dagli schemi, trovo anzi che anche questa affermazione sia piuttosto evidente e codivisibile ai più.

Quello che secondo me qui si sta facendo è mettere nello stesso calderone considerazioni eterogenee sulla vicenda, facendo una commistione di ragionamenti che portano al nulla di fatto. Ci stiamo perdendo in infiniti giri di parole sul concetto di secondo violino, di chi valesse di più come tale, di chi fa il primo violino, di chi ha il membro più lungo, di chi si pettina meglio e via discorrendo...


sarà deformazione personale la mia, ma come detto da altri occorre fare distinzione tra due aspetti, senza alcun tipo di vena polemica o dir si voglia:

James ha fatto una scelta coraggiosa e controcorrente che comunica apertamente il suo desiderio di vittoria, ha scelto un contesto ottimale, un grandissimo compagno, un'altra stella della lega , un ottimo coach emergente e l'aura mistica di uno come Pat a corollario. Dal punto di vista meramente tecnico la cosa non fa una piega.

Ora però cercare di dire che questa scelta per lo meno non cambia la prospettiva del giocatore e dell'uomo è falso e poco onesto intellettualmente. Non ha senso fare considerazioni sulla sua presa di coscienza per quanto concerne i suoi limiti, cercando di trovare vie diverse alla grandezza.

Non esistono campioni di serie A e serie B, ma esistono le leggende in certi sport, e non per questo esse sono legate alle loro vittorie.

Condivido in parte il tuo discorso sulla figura mediatica cucita addosso a James, figlia dei tempi e del carrozzone mediatico che gira attorno alla NBA moderna. Comprendo non sia facile entrare in quel contesto con la nomea del predestinato, tuttavia ci sono modi e modi per gestire la popolarità e le pressioni, magari cercare di non alimentarle potrebbe facilitare il compito.


Io credo che questo sodalizio possa potenzialmente funzionare, e che almeno per i prossimi anni, il dualismo Lakers-Heat potrà creare nuova linfa vitale a questa lega.
Ripeto però..non parliamo di questioni tecniche...ma solo di quel retrogusto epico, quel sapore di leggenda, la sfida del giocatore contro i propri limiti, contro grandi avversari che qui un pò si perde..si diluisce...come aggiungere dell'acqua ad un buon vino d'annata...
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come se Achille avesse preso una toppa per coprire il suo tallone...
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Perfetto, sottoscrivo pienamente.
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mackzone
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by mackzone »

domanda, assolutamente non provocatoria perchè sono deluso anch'io della scelta di lebron e sono curioso per davvero di sentire la risposta: 

se lebron si spara una stagione da 25+8+10 di media(cifre a caso), assumendo il netto controllo tecnico della squadra e relegando wade a un chiaro ruolo di secondo giocatore, e poi ai playoff arriva alle finals contro i lakers e vince nettamente il confronto con kobe e vince il titolo di mvp delle finals alla moses malone, che è arrivato nella squadra storicamente di erving ma gli ha rubato innegabilmente il palcoscenico, cambierebbe la percezione che si ha di lebron in questo momento?

personalmente la mia cambierebbe, perchè per me questo vorrebbe dire che lebron pensava " sono nettamente il più forte della lega, vado da wade e bosh perchè sono il supporting cast migliore che posso trovare, ma vinco comunque da indiscutibile", e la vostra?

ps: non dico sia probabile sia così, io ci credo poco. è solo per sapere come reagireste.
Last edited by mackzone on 14/07/2010, 12:31, edited 1 time in total.
NckRm
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by NckRm »

mackzone wrote: domanda, assolutamente non provocatoria perchè sono deluso anch'io della scelta di lebron e sono curioso per davvero di sentire la risposta: 

se lebron si spara una stagione da 25+8+10 di media(cifre a caso), assumendo il netto controllo tecnico della squadra e relegando wade a un chiaro ruolo di secondo giocatore, e poi ai playoff arriva alle finals contro i lakers e vince nettamente il confronto con kobe e vince il titolo di mvp delle finals alla moses malone, che è arrivato nella squadra storicamente di erving ma gli ha rubato innegabilmente il palcoscenico, cambierebbe la percezione che si ha di lebron in questo momento?

personalmente la mia cambierebbe, perchè per me questo vorrebbe dire che lebron pensava " sono nettamente il più forte della lega, vado da wade e bosh perchè sono il supporting cast migliore che posso trovare, ma vinco comunque da indiscutibile", e la vostra?

ps: non dico sia probabile sia così, io ci credo poco. è solo per sapere come reagireste.
Vorrei anche vedere che non fosse così nel caso.
Qui si sono già decisi altarini e ruoli, e ancora devono giocare UNA partita insieme. Mi sembra un pò azzardata come cosa.

Tra parentesi non è neanche così obbligata la forzatura a primo e secondo violino. I Celtic's mi sembra che si sono spartiti i meriti tra tutti e tre gli interpreti, forti anche del metodo di gioco fortemente paritario.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by -LINCOLN- »

Lebron James vuole vincere 5/6/7 titoli... chiamatelo ambizioso.. ma non perdente... quale scelta gli avrebbe permesso la possibilità di vincere così tanto?? chicago? new york? nets? cleveland? non credo proprio... vincere 1/2 anelli da re solitario di una franchigia gli avrebbe permesso di esser accostato ai più forti di sempre? si, certo... ma per un giocatore vincere il titolo NBA è la cosa più importante... il resto sono solo chiacchere da bar...
ecco spiegata la scelta...
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by -LINCOLN- »

in più aggiungeteci il fatto di poter avincere come squadra, insieme ad amici con cui poter condividere queste soddisfazioni...

eccovi una bella intervista... l'intervistatrice glielo chiede... non sta scherzando...vuole vincere 7 anelli

http://espn.go.com/video/clip?id=5377209
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by mackzone »

Vorrei anche vedere che non fosse così nel caso.
Qui si sono già decisi altarini e ruoli, e ancora devono giocare UNA partita insieme. Mi sembra un pò azzardata come cosa.

Tra parentesi non è neanche così obbligata la forzatura a primo e secondo violino. I Celtic's mi sembra che si sono spartiti i meriti tra tutti e tre gli interpreti, forti anche del metodo di gioco fortemente paritario.
per me sarà sicuramente così. la mai domanda è volta a comprendere il ragionamento di chi rinfaccia( per me non poi così a torto, opinione mia) a lebron la decisione di non vincere da chiaro numero uno. se alla fine invece vincesse davvero in questo modo, surclassando nettamente wade, cosa succederebbe?
Lebron James vuole vincere 5/6/7 titoli... chiamatelo ambizioso.. ma non perdente... quale scelta gli avrebbe permesso la possibilità di vincere così tanto?? chicago? new york? nets? cleveland? non credo proprio... vincere 1/2 anelli da re solitario di una franchigia gli avrebbe permesso di esser accostato ai più forti di sempre? si, certo... ma per un giocatore vincere il titolo NBA è la cosa più importante... il resto sono solo chiacchere da bar...
per me a chicago avrebbe avuto tutto per vincere subito, a lungo e ripetutamente.
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hispanico82
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by hispanico82 »

NckRm wrote: Vorrei anche vedere che non fosse così nel caso.
Qui si sono già decisi altarini e ruoli, e ancora devono giocare UNA partita insieme. Mi sembra un pò azzardata come cosa.

Tra parentesi non è neanche così obbligata la forzatura a primo e secondo violino. I Celtic's mi sembra che si sono spartiti i meriti tra tutti e tre gli interpreti, forti anche del metodo di gioco fortemente paritario.
Beh, ma se ne può parlare/discutere oppure dobbiamo chiudere il forum?

E' naturale che sono opionioni, non vedo cosa c'è di strano.

E comunque: si, cambierebbe la percezione di Lebron, come è naturale che sia.
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DH-12
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by DH-12 »

theref86 wrote: Ma scusa io mi permetto solo di fare un'umile considerazione...non è che siccome una cosa pare oggettiva debba per forza essere un luogo comune...

Non è che affermare che James in questo caso ha fatto un bagno di umiltà renda chi lo afferma un visionario che pensa fuori dagli schemi, trovo anzi che anche questa affermazione sia piuttosto evidente e codivisibile ai più.

Quello che secondo me qui si sta facendo è mettere nello stesso calderone considerazioni eterogenee sulla vicenda, facendo una commistione di ragionamenti che portano al nulla di fatto. Ci stiamo perdendo in infiniti giri di parole sul concetto di secondo violino, di chi valesse di più come tale, di chi fa il primo violino, di chi ha il membro più lungo, di chi si pettina meglio e via discorrendo...


sarà deformazione personale la mia, ma come detto da altri occorre fare distinzione tra due aspetti, senza alcun tipo di vena polemica o dir si voglia:

James ha fatto una scelta coraggiosa e controcorrente che comunica apertamente il suo desiderio di vittoria, ha scelto un contesto ottimale, un grandissimo compagno, un'altra stella della lega , un ottimo coach emergente e l'aura mistica di uno come Pat a corollario. Dal punto di vista meramente tecnico la cosa non fa una piega.

Ora però cercare di dire che questa scelta per lo meno non cambia la prospettiva del giocatore e dell'uomo è falso e poco onesto intellettualmente. Non ha senso fare considerazioni sulla sua presa di coscienza per quanto concerne i suoi limiti, cercando di trovare vie diverse alla grandezza.

Non esistono campioni di serie A e serie B, ma esistono le leggende in certi sport, e non per questo esse sono legate alle loro vittorie.

Condivido in parte il tuo discorso sulla figura mediatica cucita addosso a James, figlia dei tempi e del carrozzone mediatico che gira attorno alla NBA moderna. Comprendo non sia facile entrare in quel contesto con la nomea del predestinato, tuttavia ci sono modi e modi per gestire la popolarità e le pressioni, magari cercare di non alimentarle potrebbe facilitare il compito.


Io credo che questo sodalizio possa potenzialmente funzionare, e che almeno per i prossimi anni, il dualismo Lakers-Heat potrà creare nuova linfa vitale a questa lega.
Ripeto però..non parliamo di questioni tecniche...ma solo di quel retrogusto epico, quel sapore di leggenda, la sfida del giocatore contro i propri limiti, contro grandi avversari che qui un pò si perde..si diluisce...come aggiungere dell'acqua ad un buon vino d'annata...
Un grande di uno sport è carico di simboli e significati che esulano dal numero di vittorie..(es. chamberlain)...James si è trovato di fronte ad un bivio..e ha scelto di vincere per mille diversi motivi..non va crocifisso..non va attaccato..va compreso...però...qualcosa dell'aura di eroismo nella sua figura si è perso...


come se Achille avesse preso una toppa per coprire il suo tallone...
sono visioni dello sport..dialoghi su massimi sistemi...ma lo sport non è solo punteggi...è significati, simboli, emozioni...e quando queste componenti sono in ballo..inevitabilmente queste considerazioni diventano legittime
Post che fa coppia con quello di Show e che mi trova perfettamente d'accordo. A livello tenico era la scelta più sensata (fanculo a lui), ma a livello "umano", da sportivo e agonista come lui mi sarei aspettato una scelta diversa.
:applauso:

E fatemi postare per la miseria  :lol2:
[align=center]F.O.R.Z.A. #4[/align][align=center]Image[/align]
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by theref86 »

mackzone wrote: domanda, assolutamente non provocatoria perchè sono deluso anch'io della scelta di lebron e sono curioso per davvero di sentire la risposta: 

se lebron si spara una stagione da 25+8+10 di media(cifre a caso), assumendo il netto controllo tecnico della squadra e relegando wade a un chiaro ruolo di secondo giocatore, e poi ai playoff arriva alle finals contro i lakers e vince nettamente il confronto con kobe e vince il titolo di mvp delle finals alla moses malone, che è arrivato nella squadra storicamente di erving ma gli ha rubato innegabilmente il palcoscenico, cambierebbe la percezione che si ha di lebron in questo momento?

personalmente la mia cambierebbe, perchè per me questo vorrebbe dire che lebron pensava " sono nettamente il più forte della lega, vado da wade e bosh perchè sono il supporting cast migliore che posso trovare, ma vinco comunque da indiscutibile", e la vostra?

ps: non dico sia probabile sia così, io ci credo poco. è solo per sapere come reagireste.

Beh solo gli stolti non cambiano idea... :lmao: :lmao:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by NckRm »

hispanico82 wrote: Beh, ma se ne può parlare/discutere oppure dobbiamo chiudere il forum?

E' naturale che sono opionioni, non vedo cosa c'è di strano.

E comunque: si, cambierebbe la percezione di Lebron, come è naturale che sia.
Un conto è parlarne, un conto è dire va a fare la puttana di wade, nella città di wade, nella squadra di wade, sarà il secondo di wade.
Mi sembra un pò definitiva come cosa, ma avrò capito male io, che ti devo dire?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by hispanico82 »

NckRm wrote: Un conto è parlarne, un conto è dire va a fare la puttana di wade, nella città di wade, nella squadra di wade, sarà il secondo di wade.
Mi sembra un pò definitiva come cosa, ma avrò capito male io, che ti devo dire?
Vabbè, se non è questo parlare non so che dirti. Qualcuno dice che fa la puttana di Wade, qualcuno che va nella sua città, sono modi di dire diversi per esplicitare il concetto che, a detta di molti, va in una squadra che ha giù un "padrone" e che quel signore si chiama Dwayne Wade.

Se poi vince MVP e titolo da protagonista assoluto, abbiamo sbagliato, altrimenti avevamo visto giusto. Direi che una decisione del genere sia per l'immediato, sia per le conseguenze di medio-lungo periodo, porta a molte discussioni.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Luca10 »

Ciombe wrote: fa parte del personaggio, ed è una cosa che da fastidio tanto a te quanto a me.
Mica ho detto che fa bene a fare così e che lo seguirei anche al cesso per sgrullarglielo per via de "The Decision" ecc...
Sono atteggiamenti da sbruffone e da immaturo.
Ma d'altronde a questo punto ci siamo arrivati da un bel pezzo.
Ciombe wrote: tanto coraggio e umiltà in questo, che lo renderà (forse) meno leggendario a livello personale. Ma è questa la discriminante? E' questa la delusione più grande agli occhi di tutti, la rinuncia (forse) alla leggenda personale.
E però ste due cose insieme non c'azzeccano nulla, o no? Che c'ha una personalità dissociata?

Credo proprio di no. Per cui il fatto che sia andato a Miami, che è l'unica "deviazione" da uno schema di comportamente altrimenti tutto estremamente coerente, non può essere interpratato come l'umile rinuncia di un giocatore che vuole vincere. Va interpretato secondo lo schema generale, e l'unica interpretazione coerente con quello schema è la fuga cagasotto di un perdente che pur di non rimanere a secco ha rinunciato a tanto, se non tutto, della propria legacy.
mackzone wrote: "sono nettamente il più forte della lega, vado da wade e bosh perchè sono il supporting cast migliore che posso trovare, ma vinco comunque da indiscutibile"
Chi pensa "sono nettamente il più forte della lega" non conclude la frase come l'hai fatto tu. Lo fa solo se alla prima parte di frase in realtà non ci crede poi tanto.

Non è Maometto che va alla montagna, è la montagna che va da Maometto.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by NckRm »

Luca10 wrote: E però ste due cose insieme non c'azzeccano nulla, o no? Che c'ha una personalità dissociata?

Credo proprio di no. Per cui il fatto che sia andato a Miami, che è l'unica "deviazione" da uno schema di comportamente altrimenti tutto estremamente coerente, non può essere interpratato come l'umile rinuncia di un giocatore che vuole vincere. Va interpretato secondo lo schema generale, e l'unica interpretazione coerente con quello schema è la fuga cagasotto di un perdente che pur di non rimanere a secco ha rinunciato a tanto, se non tutto, della propria legacy.
Chi pensa "sono nettamente il più forte della lega" non conclude la frase come l'hai fatto tu. Lo fa solo se alla prima parte di frase in realtà non ci crede poi tanto.

Non è Maometto che va alla montagna, è la montagna che va da Maometto.
Si ma se la montagna non può andare da Maometto perchè da lui non c'è spazio salariale che si fa?

Se lo spazio era a Cleveland invece che a Miami andavano tutti e 3 a Cleveland. Period.
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