Ciombe wrote:
Hispa non me ne volere, ma io non capisco dove vuoi andare a parare!!!
Buffone James perchè va da Wade invece che andare a NY o Bulls per esserci in competizione? Abbiamo perso equilibrio per questo?
La NBA è falsata? Chi ci rimette sono squadre che programmano da anni via draft?
Anche Miami programma da anni, programma di fare un estate come quella che ha fatto. Quindi perchè ha preso dei FA che tutti volevano, per di più pagandole meno che in altri posti dovrebbe far scatenare questa caccia all'uomo/sportivo LeBron?
Ma poi, non mi riferisco a te, stanno postando ipocritamente contro di lui coloro che fino a un mese fa già pregustavano il suo arrivo e che delusi dalla sua scelta meno probabile ora lo tirano in ballo come buffone o pagliaccio.
Io credo che questo caso, ovvero il trio Wade-James-Bosh sia un eccezione, non la regola.
Io nella storia di questo giochino a parte qualche caso (a fine carriera per giunta) non ho mai visto 3 tra i top 20 giocatori NBA scendere a compromessi a 25 anni per vincere, rinunciando a interessi personali, mettendosi in gioco, mettendo da parte stats, tiri, protagonismo.
Voglio vedere in quanti in futuro faranno questo passo.
Prendo spunto da questo post per dire la mia idea sulla situazione.
Il criticare o meno James lo lascio da parte, non è questo il senso del mio post.
A freddo emerge che, come dici tu, non si era mai visto 3 tra i top 20 scendere a compromessi a 25 anni per vincere.
Che conseguenze avrà ciò sul futuro dell'NBA? Dato che la situazione non si è mai vista non si può neanche prevederlo, ma si può almeno ipotizzare che se il prossimo paio d'anni vedrà il trio vincere, altri avranno questa idea. Semplicemente perchè si alza ulteriormente l'asticella. Già al primo anno coi big 3 (e quindi senza MLE) Miami sta costruendo una squadra più profonda di quanto all'inizio sembrasse; vuoi per la decurtazione del salario dei tre, vuoi per quei due milioncini di più sul cap, vuoi perchè già alcuni veterani stanno fiutando la possibilità di vincere.
Il fatto che tutto ciò sia avvenuto a Miami, inoltre, apre un altro discorso. Miami è una città tra le 5-6 più famose degli USA, non avrà la tradizione dei celtics, LA o new york parlando di nba, ma il clima e le tasse sono fattori che qualsiasi free agent, che deve decidere dove passare la vita per i prossimi 5/6 anni tiene bene in mente e, a parità di tutto il resto, gli fanno scegliere Miami al posto di minneapolis, o di cleveland.
Attenzione: non dico che lebron e bosh siano andati a miami per questo: loro sono andati a miami per il progetto, perchè dietro c'è uno come riley, perchè wade li ha reclutati. Ma l'aggiungere quegli altri due privilegi oltre a tutto il resto non deve essergli sicuramente dispiaciuto.
Venendo al punto, quello che fa impressione è che all'interno della stessa lega ci siano situazioni di disparità così palesi. oltre ai due sovraccitati aggiungerei anche quelli dei mercati minori, come per esempio san antonio, che non possono permettersi il payroll di una LA a meno che non ci sia una dinastia in corso, per motivi di bilancio prima di tutto. queste disparità, in una lega che ha strumenti come il draft ed il salary cap, per mantenere tutti sullo stesso livello di competizione, stonano. Ma ci sono sempre stati. Il problema è che non hanno mai avuto così rilevanza come adesso, quando lebron, bosh e wade hanno indicato la strada e probabilmente in futuro qualcun'altro farà una scelta simile...ma ragioniamo, ci sono più probabilità che ciò avvenga a Chicago o a Minnesota? A Dallas o a Toronto?
Il fatto che questo non sia mai successo prima mette l'NBA intera davanti ad un punto di svolta: questa lega è davvero così paritaria? Bisogna fare delle modifiche (la prima che mi viene in mente è un hard cap, o la possibilità che le franchigie che rifirmano i loro giocatori abbiano, che so, un 10% del salario del giocatore che non va sul salary cap)per rendere la lega di nuovo "paritaria"? Domande che secondo me non ci si deve porre adesso, magari tra 4 mesi lebron e wade si pestano e uno dei due viene tradato(difficile :01: )Ma in caso di successo Heat e se altri seguiranno la loro strada Stern dovrà necessariamente pensare a qualcosa di nuovo
Un'ultima cosa: i tre volevano riunirsi e se non fosse stato possibile a miami l'avrebbero fatto a ny, a cleveland o in qualunque altro posto. paradossalmente ai 3 non interessava con che canotta giocare(forse a wade un pò di più), ma quanti anelli mettersi alle dita. Questo, unito ai fattori che ho scritto sopra, gli hanno fatto scegliere Miami.