Dal 1° luglio.Da Brawl wrote: Illuminami due secondi.
Bosh, Wade e James non erano FA quest'anno?
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
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Luca10
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
secondo me si sta montando un caso per nulla.
Fa rabbia a diversi il fatto che James abbia mollato Cleveland per Miami, gli stessi che però avrebbero predetto James e Bosh, James e Stat o James e Wade a Chicago e New York, che erano mete più probabili.
Probabilmente se questa combinazione fosse stata messa su a NY ora tutti a lodare Walsh, a pregustarsi l'attacco uptempo con sti tre, perchè è due anni che implicitamente New York puntava a James, Bosh, Wade, Stat.
Io in ogni cronaca che ho letto su diversi siti, di parte e no, ho sempre letto riferimenti a cene a incontri tra giocatori, non tra dirigenti o agenti.
Tra l'altro se questa cosa fosse vietata, avrebbero già agito.
Che poi la scelta di James per quanto impopolare sia stata è appunto la sua scelta, non quella guidata da Riley tramite sotterfugi.
Che faccia bene o male alla NBA ora serve solo a passare 5 minuti su un forum, domani avremo le risposte.
Tra l'altro trovo che questo caso sia un eccezione e non la futura regola.
sta cosa è stata resa possibile da una serie di fattori che difficilmnete si riproporrà in cui ogni fattore ha avuto peso:
- Tre giocatori che vogliono vincere.
- Tre amici.
- Tre giocatori FA.
- Una squadra con i soldi per firmarli tutti.
- Una città discreta in cui vivere.
- Il sacrificio di prendere meno soldi.
- Il sacrificio di avere meno ego.
Loro hanno stipulato un patto che li porta in missione.
I soldi c'entrano il giusto, si sono rimessi in gioco quasi da zero, tra tanto scetticismo immotivato.
Chi prende l'ultimo tiro, chi si fa da parte!!!!
Ma che si scherza?
Mica si sono ritrovati nel gulag di Miami per scelte altrui. Si sono cercati, è ovvio che questo sottointenda che non si daranno fastidio tra di loro.
Fa rabbia a diversi il fatto che James abbia mollato Cleveland per Miami, gli stessi che però avrebbero predetto James e Bosh, James e Stat o James e Wade a Chicago e New York, che erano mete più probabili.
Probabilmente se questa combinazione fosse stata messa su a NY ora tutti a lodare Walsh, a pregustarsi l'attacco uptempo con sti tre, perchè è due anni che implicitamente New York puntava a James, Bosh, Wade, Stat.
Io in ogni cronaca che ho letto su diversi siti, di parte e no, ho sempre letto riferimenti a cene a incontri tra giocatori, non tra dirigenti o agenti.
Tra l'altro se questa cosa fosse vietata, avrebbero già agito.
Che poi la scelta di James per quanto impopolare sia stata è appunto la sua scelta, non quella guidata da Riley tramite sotterfugi.
Che faccia bene o male alla NBA ora serve solo a passare 5 minuti su un forum, domani avremo le risposte.
Tra l'altro trovo che questo caso sia un eccezione e non la futura regola.
sta cosa è stata resa possibile da una serie di fattori che difficilmnete si riproporrà in cui ogni fattore ha avuto peso:
- Tre giocatori che vogliono vincere.
- Tre amici.
- Tre giocatori FA.
- Una squadra con i soldi per firmarli tutti.
- Una città discreta in cui vivere.
- Il sacrificio di prendere meno soldi.
- Il sacrificio di avere meno ego.
Loro hanno stipulato un patto che li porta in missione.
I soldi c'entrano il giusto, si sono rimessi in gioco quasi da zero, tra tanto scetticismo immotivato.
Chi prende l'ultimo tiro, chi si fa da parte!!!!
Ma che si scherza?
Mica si sono ritrovati nel gulag di Miami per scelte altrui. Si sono cercati, è ovvio che questo sottointenda che non si daranno fastidio tra di loro.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
io cmq trovo più scandaloso lo scambio di favori tra gm amici come Ainge e McHale che un accordo tra amici giocatori per giocare assieme con diversi compromessi importanti (soldi, ego e via discorrendo).
O accordi farlocchi come quello tra Lakers e Grizzlies che poi di fatto hanno cambiato o valori della lega per 3 anni e forse ancora altri in futuro, alla faccia cmq dei Magic, dei Cavaliers, degli Spurs e dei Suns in questo lasso di tempo.
O accordi farlocchi come quello tra Lakers e Grizzlies che poi di fatto hanno cambiato o valori della lega per 3 anni e forse ancora altri in futuro, alla faccia cmq dei Magic, dei Cavaliers, degli Spurs e dei Suns in questo lasso di tempo.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Dico la mia, per quanto non freghi a nessuno, sulla faccenda. Secondo me ha ragione Hispanico..
Nessuno ha infranto nessuna regola, perchè il famigerato "Tampering" mi sembra una di quelle regole, vaghe e facilmente fraintendibili che si risolvono sempre alla stessa maniera: arriva Stern e sostanzialmente decide lui, però secondo me tutto quello che è successo non fa bene alla lega, non tanto per quello che dice Hispa perchè se una cosa capitasse con Wall mentre diventa FA non è che puoi parlare di progetto andato a male, semplicemente gli scade il contratto e sceglie un altra destinazione, non sarà la prima scelta in lottery a cambiare squadra all'uscita dal primo contratto. Quello che mi preoccupa è proprio l'accentramento di talento in un unica squadra tramite accordo tra giocatori, secondo me tutta la baracca potrebbe facilmente vacillare a breve.. a questo punto non vorrei che tra qualche anno finissimo per avere 5 squadre con 3 allstar per squadra e il resto che battagliano per un posto in prima fila al madison a inizio estate...
Nessuno ha infranto nessuna regola, perchè il famigerato "Tampering" mi sembra una di quelle regole, vaghe e facilmente fraintendibili che si risolvono sempre alla stessa maniera: arriva Stern e sostanzialmente decide lui, però secondo me tutto quello che è successo non fa bene alla lega, non tanto per quello che dice Hispa perchè se una cosa capitasse con Wall mentre diventa FA non è che puoi parlare di progetto andato a male, semplicemente gli scade il contratto e sceglie un altra destinazione, non sarà la prima scelta in lottery a cambiare squadra all'uscita dal primo contratto. Quello che mi preoccupa è proprio l'accentramento di talento in un unica squadra tramite accordo tra giocatori, secondo me tutta la baracca potrebbe facilmente vacillare a breve.. a questo punto non vorrei che tra qualche anno finissimo per avere 5 squadre con 3 allstar per squadra e il resto che battagliano per un posto in prima fila al madison a inizio estate...
mi sento di quotare..hispanico82 wrote: Pippen arrivò da rookie a Chicago, dove è rimasto fino a quando MJ dominava la Lega, giustamente. Rodman, Garnett, Allen e Gasol tramite trade, mentre Artest con la FA a 31 anni. Mi sembrano situazioni leggermente diverse da uno che lascia a 26 anni dopo 7 di NBA in cui è stato "The Chosen One" e "The King"...
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
7 giocatori.Ciombe wrote: io cmq trovo più scandaloso lo scambio di favori tra gm amici come Ainge e McHale che un accordo tra amici giocatori per giocare assieme con diversi compromessi importanti (soldi, ego e via discorrendo).
ma di che stai parlando ? :sbadat:
trovami un altra trade 7 x 1

Last edited by DNGMRZ on 13/07/2010, 13:47, edited 1 time in total.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Ma io non credo che siano delle situazioni così irripetibili..Ciombe wrote: secondo me si sta montando un caso per nulla.
Tra l'altro trovo che questo caso sia un eccezione e non la futura regola.
sta cosa è stata resa possibile da una serie di fattori che difficilmnete si riproporrà in cui ogni fattore ha avuto peso:
- Tre giocatori che vogliono vincere.
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- Tre giocatori FA.
- Una squadra con i soldi per firmarli tutti.
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- 3 giocatori che vogliono vincere direi che ce ne sono.
- Amici.. direi che sia che si siano conosciuti in nazionale o al di fuori, concorderai con me che non ci sono più le faide di 15/20 anni fa.
- 3 FA.. quelli usciti lo stesso anno al draft.
- La città credo che non conti quasi nulla, o al massimo è marginale (OH!! sono stato a Miami e non me ne sarei mai andato eh...)
- Probabilmente la cosa più difficile è la squadra in grado di firmarli tutti ma come questanno c'erano 2 se non 3 squadre tramite sign&trade che potevano firmarli non vedo perchè non ci possano essere neanche in futuro.. queste cose si programmano non è che miami ad un certo punto si è accorta di poter firmare 2 massimi salariali e 3/4 e ha firmato i Big3
- gli ultimi 2 non so quanto possano contare ammetto di non essermi mai trovato in una situazione dove posso prendere 90 milioni di dollari in 5 anni invece che 100 però con la serissima possibilità di vincere anelli su anelli.
Detto questo io tifo SA ma ritengo di essere abbastanza obbiettivo quindi il primo che sento pronunciare la parola rosica.. non gli faccio niente perchè sono un tozzo di pane XD
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Vabbè, che significa che faccia bene o male alla NBA ora serve solo a passare 5 minuti su un forum, domani avremo le risposte? Allora chiudiamo il forum ed aspettiamo l'inizio della regular season. Suvvia, non sertirti attaccato.Ciombe wrote: secondo me si sta montando un caso per nulla.
Fa rabbia a diversi il fatto che James abbia mollato Cleveland per Miami, gli stessi che però avrebbero predetto James e Bosh, James e Stat o James e Wade a Chicago e New York, che erano mete più probabili.
Probabilmente se questa combinazione fosse stata messa su a NY ora tutti a lodare Walsh, a pregustarsi l'attacco uptempo con sti tre, perchè è due anni che implicitamente New York puntava a James, Bosh, Wade, Stat.
Io in ogni cronaca che ho letto su diversi siti, di parte e no, ho sempre letto riferimenti a cene a incontri tra giocatori, non tra dirigenti o agenti.
Tra l'altro se questa cosa fosse vietata, avrebbero già agito.
Che poi la scelta di James per quanto impopolare sia stata è appunto la sua scelta, non quella guidata da Riley tramite sotterfugi.
Che faccia bene o male alla NBA ora serve solo a passare 5 minuti su un forum, domani avremo le risposte.
Tra l'altro trovo che questo caso sia un eccezione e non la futura regola.
sta cosa è stata resa possibile da una serie di fattori che difficilmnete si riproporrà in cui ogni fattore ha avuto peso:
- Tre giocatori che vogliono vincere.
- Tre amici.
- Tre giocatori FA.
- Una squadra con i soldi per firmarli tutti.
- Una città discreta in cui vivere.
- Il sacrificio di prendere meno soldi.
- Il sacrificio di avere meno ego.
Loro hanno stipulato un patto che li porta in missione.
I soldi c'entrano il giusto, si sono rimessi in gioco quasi da zero, tra tanto scetticismo immotivato.
Chi prende l'ultimo tiro, chi si fa da parte!!!!
Ma che si scherza?
Mica si sono ritrovati nel gulag di Miami per scelte altrui. Si sono cercati, è ovvio che questo sottointenda che non si daranno fastidio tra di loro.
Qui a parte Luca nessuno ha detto che c'è stato qualcosa di illegale, e si sono lette tante critiche a LBJ non tanto per Miami in se per se, ma per il tipo ed il modo di scelta. Nessun caso, si ragiona semplicemente su quello che è successo questa estate e che potrebbe influenzare il modo di concepire la lega.
Qui mi aggancio anche al post di -Jay-: non è che nessuna prima scelta ha cambiato squadra al momento della FA, io parlavo di come, sulla stessa ondata e sui fattori che elenca Ciombe, tutt'altro che irripetibili, i futuri padroni della lega Wall, Turner e Favors (ipotesi, sia chiaro, prendo la top class del draft di quest'anno) possano decidere di andare nella Los Angeles (città appetibile) ormai orfana di Kobe per vincere un titolo, buttando nel lago, nel fiume o nel cesso tutte le speranze delle franchigie che, scegliendoli, stavano costruendo su di loro gli anni a venire.
E, parere mio, finiamola pure con sta storia degli amici: diciamo che sono 3 che si rispettano a vicenda, si sono conosciuti in nazionale e fatti due risate. L'unica cosa che li accomuna è che hanno deciso insieme di giocare nella stessa squadra. Bravo Wade o Riley a convicere i due, ma potevano esserci anche Anthony, Stoudemire, Paul, Parker, Boozer o Deron Williams, amici o meno interessa l'obiettivo finale.



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dwanneddu
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
boh io sto leggendo una marea di boiate, ma scusate. ora dicendocelo papale papale. james guadagno molto ma molto molto molto, guadagno da far schifo. era praticamente rico ancora prima di entrare in nba con tutto i contratti super milionari che avava firmato tra nike, gatorade e rova varia. gli si dice: vuoi andare all'ombra della statua di michael(perchè diciamocelo a chicago il re è lui e stop) o preferisci ny che ha tanto soldi e progetti che però non ti danno competitività assoluta per il titolo da subito, o magari andare in palude(ps nj è una squadra senza città, è un'uscita autostradale) dal ricco russo che ha tanti soldi quanto poco appeal. ragazzi ma scusate gli si da la possibilità di costruire una dinastia con i suoi amici e cercar(sottolineo cercare, non vuol dire che ha la vittoria in tasca o boiate simili) di dominare la lega per anni e lui invece dovrebbe scegliere di non vincere nulla in quel buco di cleveland? e perchè? per la bella faccia di stern? sento frasi tipo "sarebbe stato più giusto" ma quando mai!!! la cosa più giusta è vincere, non tutti pescano pippen o magic o larry al draft avendo già stelle di prima grandezza, per il fatto che le squadre sono di più e le più scarse sono quelle che la grande stella non ce l'anno e così sarà fino a quando le squadre sono così tante, e chi non pesca al draft allora deve tenere e giocare solo coi suoi giocatori per gratitudine o prendere non il massimo che può perche sarebbe più giusto? ma non fatemi ridere? per vincere si allestisce la miglior squadra possibile e questo è qeullo che ha fatto miami. james ha scelto ciò che era meglio per il suo futuro anche come qualità di vita, è andato a giocare in una citta fantastica con amici ma che cosa potrebbe pretendere di più scusate e poi mi fa ridere una cosa: se vinci perche ti arriva pippen al draft sei il più forte della storia, se lo fai perchè dopo che hai fatto i capricci da isterica
ti danno il miglior post, il miglior sesto, uno il miglior difensore, uno dei play più concreti, il C giovane più promettente.. allora sei il più forte del mondo mondiale universale se invece vai tu a giocare dove c'è un progetto che ti garba no. quello non va bene, sei un perdente! un montato che pensa solo a se stesso.. oh ragazzi ma che cosa dite, ma non fatemi ridere ma dai, ma daiiiiiiiiii 
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Quello che dico io è che un giocatore FreeAgent ha libera scelta sulla sua destinazione, e questa può essere vantaggiosa eeconomicamente ma meno sbrilluccicante come quella di Joe Johnson o l'opposto come nel caso di LeBron.hispanico82 wrote: Il mio discorso è più ampio, come ho fatto presente nell'altro post, e come ti ho chiesto di fare, parlando un momento di NBA e mettendo da parte il tifo. E non è detto che ci abbia preso, perchè magari non cambia niente, ma spero che questo non sia il preludio per mettere da parte l'ego di un giocatore per conseguire l'obiettivo massimo (cit.) di tutte le stelle NBA che sono rimaste soprese dalla scelta di Qui, Quo e Qua e si sono risentite per questo, creando questo dislivello e minando allo spirito di base che regola la Lega. Tutto qui.
Perchè, ad esempio, Howard, che non è Lebronze come persona ma comunque viene ripetutamente criticato ai PO, potrebbe decidere di prendere di meno in un ipotetico rinnovo ed andare a NY con Amare e Paul perchè altrimenti non vincerà niente. Tutto questo dopo che per anni Orlando ha cercato di mettere insieme una squadra da titolo. Spero sia chiaro il discorso: progettazione, draft e salary cap sono alla base della NBA, non vorrei vedere tutto ciò "raggirato" da questa free agency.
E' vero, si rischia il patatrac, ma secondo me è molto meno grave una scelta del genere che una in cui si porta la società a cedere per forza il giocatore. Magari son punti di vista, ma il concetto è sempre quello.
Si punta a vincere, ed allora Garnett ha fatto bene a spingere gli Wolves a cederlo, Gasol uguale ma LeBron libero da ogni vincolo ha fatto una boiata. E' questo che sinceramente non capisco.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
[...]oppure vuoi andare all'ombra di Dwayne Wade a Miami (perchè diciamocelo a Miami il re è lui e stop)?dwanneddu wrote: boh io sto leggendo una marea di boiate, ma scusate. ora dicendocelo papale papale. james guadagno molto ma molto molto molto, guadagno da far schifo. era praticamente rico ancora prima di entrare in nba con tutto i contratti super milionari che avava firmato tra nike, gatorade e rova varia. gli si dice: vuoi andare all'ombra della statua di michael(perchè diciamocelo a chicago il re è lui e stop) [CUT]
:roll:
Visto che hai letto boiate (come hai scritto tu) hai deciso di fare il post con il record di boiate all'interno per mettere tutti sotto?



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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
io avevo leggiuto questo post ma avavo fitto duffucoltà a capairlo...dwanneddu wrote: boh io sto leggendo una marea di boiate, ma scusate. ora dicendocelo papale papale. james guadagno molto ma molto molto molto, guadagno da far schifo. era praticamente rico ancora prima di entrare in nba con tutto i contratti super milionari che avava firmato tra nike, gatorade e rova varia. gli si dice: vuoi andare all'ombra della statua di michael(perchè diciamocelo a chicago il re è lui e stop) o preferisci ny che ha tanto soldi e progetti che però non ti danno competitività assoluta per il titolo da subito, o magari andare in palude(ps nj è una squadra senza città, è un'uscita autostradale) dal ricco russo che ha tanti soldi quanto poco appeal. ragazzi ma scusate gli si da la possibilità di costruire una dinastia con i suoi amici e cercar(sottolineo cercare, non vuol dire che ha la vittoria in tasca o boiate simili) di dominare la lega per anni e lui invece dovrebbe scegliere di non vincere nulla in quel buco di cleveland? e perchè? per la bella faccia di stern? sento frasi tipo "sarebbe stato più giusto" ma quando mai!!! la cosa più giusta è vincere, non tutti pescano pippen o magic o larry al draft avendo già stelle di prima grandezza, per il fatto che le squadre sono di più e le più scarse sono quelle che la grande stella non ce l'anno e così sarà fino a quando le squadre sono così tante, e chi non pesca al draft allora deve tenere e giocare solo coi suoi giocatori per gratitudine o prendere non il massimo che può perche sarebbe più giusto? ma non fatemi ridere? per vincere si allestisce la miglior squadra possibile e questo è qeullo che ha fatto miami. james ha scelto ciò che era meglio per il suo futuro anche come qualità di vita, è andato a giocare in una citta fantastica con amici ma che cosa potrebbe pretendere di più scusate e poi mi fa ridere una cosa: se vinci perche ti arriva pippen al draft sei il più forte della storia, se lo fai perchè dopo che hai fatto i capricci da istericati danno il miglior post, il miglior sesto, uno il miglior difensore, uno dei play più concreti, il C giovane più promettente.. allora sei il più forte del mondo mondiale universale se invece vai tu a giocare dove c'è un progetto che ti garba no. quello non va bene, sei un perdente! un montato che pensa solo a se stesso.. oh ragazzi ma che cosa dite, ma non fatemi ridere ma dai, ma daiiiiiiiiii
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Anche la statua della libertà è messa così per ricevere in post basso - F. Buffa
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Fermo restando che a me non piace neanche il comportamento di uno che si impunta per essere ceduto, diciamo che le differenze con i casi citati da te sono queste:Da Brawl wrote: Quello che dico io è che un giocatore FreeAgent ha libera scelta sulla sua destinazione, e questa può essere vantaggiosa eeconomicamente ma meno sbrilluccicante come quella di Joe Johnson o l'opposto come nel caso di LeBron.
E' vero, si rischia il patatrac, ma secondo me è molto meno grave una scelta del genere che una in cui si porta la società a cedere per forza il giocatore. Magari son punti di vista, ma il concetto è sempre quello.
Si punta a vincere, ed allora Garnett ha fatto bene a spingere gli Wolves a cederlo, Gasol uguale ma LeBron libero da ogni vincolo ha fatto una boiata. E' questo che sinceramente non capisco.
- Garnett va da Pierce a 31 anni in cambio di giocatori (come Jefferson) e scelte, dopo aver lottato per ben 12 anni in Minnesota ed aver giocato la prima ed unica versione dei Timberwolves che poteva vincere;
- Gasol va da Bryant a 28 anni in cambio di giocatori (il fratello) e scelte, con uno status, all'epoca, sicuramente diverso da quello attuale di Lebron;
- James va da Wade a 26 anni, in cambio di niente, dopo aver giocato 7 anni ai Cavs con 5 apparizioni ai PO, dichiarandosi il Re della Lega ed il Prescelto.
Direi che sono diverse come situazioni.



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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Io sono convinto che ogni trade, ogni anello, ogni contratto sono una cosa a parte, e i paragoni non mi sono mai piaciuti.Da Brawl wrote: Quello che dico io è che un giocatore FreeAgent ha libera scelta sulla sua destinazione, e questa può essere vantaggiosa eeconomicamente ma meno sbrilluccicante come quella di Joe Johnson o l'opposto come nel caso di LeBron.
E' vero, si rischia il patatrac, ma secondo me è molto meno grave una scelta del genere che una in cui si porta la società a cedere per forza il giocatore. Magari son punti di vista, ma il concetto è sempre quello.
Si punta a vincere, ed allora Garnett ha fatto bene a spingere gli Wolves a cederlo, Gasol uguale ma LeBron libero da ogni vincolo ha fatto una boiata. E' questo che sinceramente non capisco.
Detto questo, secondo me non è comparibile le situazione KG e quella di Lebron.. non fosse altro che sono arrivate in 2 modi completamente diverse, Lebron è arrivato agli Heat tramite i ballotini tra compagni di nazionale sul "ci abbassiamo lo stipendio tutti insieme così possiamo giocare nella stessa squadra." È questo che mi fa un po' arrabbiare e che potrebbe creare un precedente, poi mi puoi dire che non sarà così, come non lo è stato con la migrazione dei giocatori NBA l'anno scorso verso l'europa, ma io un po' paura per gli equilibri della lega ce l'ho.
Nel caso KG o Gasol, tralasciando i complotti per mafia :nono: alla fine sono arrivati via trade e non tramite accordi trasverali e i Wolf avrebbero potuto tenere la star li e lasciare che uscisse normalmente alla fine del contratto e non credo che i Celtics avrebbero avuto spazio per firmare KG.
Per illustrare il mio pensiero cmq basta una riga:
Lebron per me ha fatto una boiata per la sua carriera e Pat ha fatto una magata per la sua approffitandone. Il vincitore di tutta questa storia è Wade. Bosh .. :offtopic: non c'entra in questo dibattito :lol2: :lol2:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Ora, non per difendere LeBron (se me lo avessero detto un anno fa non ci avrei creduto :D), ma in quei 7 anni ha resuscitato una franchigia morta portandola anche alla Finale e a dei livelli che avevano solo assaggiato nel 1992 con la squadra di Price e del Daugherty sano e nel 1976.hispanico82 wrote: Fermo restando che a me non piace neanche il comportamento di uno che si impunta per essere ceduto, diciamo che le differenze con i casi citati da te sono queste:
- Garnett va da Pierce a 31 anni in cambio di giocatori (come Jefferson) e scelte, dopo aver lottato per ben 12 anni in Minnesota ed aver giocato la prima ed unica versione dei Timberwolves che poteva vincere;
- Gasol va da Bryant a 28 anni in cambio di giocatori (il fratello) e scelte, con uno status, all'epoca, sicuramente diverso da quello attuale di Lebron;
- James va da Wade a 26 anni, in cambio di niente, dopo aver giocato 7 anni ai Cavs con 5 apparizioni ai PO, dichiarandosi il Re della Lega ed il Prescelto.
Direi che sono diverse come situazioni.
Poi siamo d'accordo sul fatto che tutte le sue proclamazioni sono fanfaroniche e tutto il resto (ed in questo il suo personaggio ha subito una brusca ridimensionata) però scegliendo di andare a vincere subito a casa di un leader ha messo la sua carriera arischio in cambio di vittorie (toccandomi adeguatamente i gingilli :D). Purtroppo in questa Lega si gioca per un solo trofeo e sappiamo bene che chi non ci arriva sarà sempre bollato come loser (lo fanno con Stockton e Barkley, figuriamoci con altri).
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
però dal primo intervento che ho quotato la tua sembrava più una generalizzazione, ed allora sono partito per la tangente. chiedo scusa. in realtà le provocazioni sterili e gratuite erano ben altre (tipo quellla di bigdipper). detta com'era prima pareva che garnett avesse difeso solo nel 2004 (unico anno in cui minnie era contender). quello che mi premeva di correggere nel tuo post è che garnett difendeva pure quando i wolves erano solo una buona squadra (la sequela di eliminazioni al primo turno). se lì aveva colpe, erano di altro tipo. è negli ultimi anni che ha giocato contro, con squadre scandalose tipo i lakers 2006.doc G wrote: E chi nega questo?
I Wolves con lui sono anche stati una buona squadra.
Io mi riferisco al Garnett che giocava in una squadra senza ambizioni, e quindi non quello che giocava con Cassel e Spree, li le ambizioni c'erano eccome, ma quello che giocava con Jaric e Blount, prima di andare ai Celtics.
Bosh chiaramente non è buono come Garnett e credo che non lo sarà mai, ma con un buon allenatore ed una squadra ambiziosa, cose che non ha mai avuto a Toronto, potrebbe anche combinare qualcosa di decoroso.
per il resto sono d'accordo, vedi l'ottimo bosh difensivo delle olimpiadi.
scusate l'ot.


